Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

random_image2.jpg

«La Regione Lombardia potrà riconoscere un rimborso straordinario della spesa di trasporto da casa a scuola e viceversa, nel caso in cui questa sia sostenuta dalla famiglia»: lo ha stabilito una Deliberazione della Giunta Regionale Lombarda, adottata dopo un’istanza posta dalla Federazione LEDHA, adeguando in tal modo le Linee Guida Regionali del 2017 sul trasporto scolastico degli studenti con disabilità, dopo che il Tribunale di Milano aveva condannato il Comune di Milano e la stessa Regione Lombardia per discriminazione in riferimento al trasporto scolastico di una ragazza con disabilità.

Letismart è un sistema innovativo che permette alle persone con disabilità visiva di orientarsi e interagire con l'ambiente urbano muovendosi in autonomia. A Mantova sono stati installati i primi 16 radiofari che «dialogano» con i bastoni bianchi utilizzati dalle persone non vedenti, dotati di dispositivi tecnologici (microchip di appena 8 grammi) che si attivano in corrispondenza delle antenne segnalando dove ci si trova e in quale direzione andare per raggiungere la destinazione desiderata.

Nata in una famiglia aristocratica, Madre Elzbieta (al secolo Róza) Czacka, riceve un'educazione domestica all'altezza del suo censo, con un'adolescenza segnata però da una brutta caduta da cavallo che indebolisce pericolosamente la sua vista. Ed essa scompare del tutto quando Róza ha solo 22 anni. Il mondo per lei all'improvviso diventa buio e avrebbe potuto diventarlo anche il suo cuore se la fede non fosse rimasta accesa come una lampada interiore.

“Il cieco che non voleva vedere Titanic” ( The Blind Man Who Did Not Want To See Titanic ), del pluripremiato Teemu Nikki, dura appena 81 minuti. Abbastanza per farti scoprire quanta ironia, intelligenza, tenerezza e sorpresa può riservarti l’esistenza vista da un appassionato di cinema che la sclerosi multipla ha condannato alla cecità e alla sedia a rotelle.

«Questi dieci supporti sono in grado di comunicare l’opera d’arte in modo semplice e inclusivo, rivolgendosi a un pubblico il più ampio possibile, per età e abilità, con una particolare attenzione alle persone con difficoltà sensoriali»: vengono presentate così le dieci schede multisensoriali presentate dalla GAM di Torino (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea) e realizzate anche in collaborazione con alcune Associazioni tra le quali l’UICI, che d’ora in poi renderanno sempre più inclusiva questa pinacoteca.

Alcune richieste sono state avanzate dal Gruppo Scuola della Federazione lombarda LEDHA al Tavolo di Lavoro permanente per l’emergenza Covid del proprio Ufficio Scolastico Regionale, per garantire a tutti gli alunni e le alunne, con e senza disabilità, un rientro a scuola in condizioni di sicurezza e rispettoso dei diritti di tutti. Tra le varie istanze anche quella riguardante la necessità di verificare una situazione lamentata da molte famiglie, ovvero la mancata convocazione dei GLO (Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione), che avrebbero dovuto svolgersi entro fine giugno.

Rendere i disegni tattili, dare sostanza a forme e immaginazione. Anche questa è inclusione: riuscire a “mostrare” alle persone cieche l’arte, rendere accessibili le opere. E quando l’idea arriva da un artista che grazie alla tattilità dei disegni ha ricostruito la propria vita da artista è ancora più significativa.

Alla presenza del presidente dell'INPS Pasquale Tridico, del Direttore Generale Gabriella di Michele e dei vertici di diverse associazioni tra le quali l’UICI - chiarisce una nota - è stato firmato il documento che formalizza la collaborazione strutturata tra le parti con l'obiettivo di rendere sistematico il confronto sulle questioni riguardanti la disabilità, per il miglioramento dei servizi e delle prestazioni resi dall'Istituto in materia di invalidità civile, sordità, sordocecità e cecità civile, handicap, disabilità in età evolutiva ai fini scolastici e disabilità ai fini lavorativi, nonché assistenza e previdenza in favore delle persone con disabilità.

È Franco Lisi, 58 anni e Direttore Scientifico della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. «Credo molto nell’introduzione delle tecnologie, che siano anche tecnologie comuni, semplici, che possono però restituire un’impagabile autonomia alle persone, anzitutto cieche, ma anche semplicemente anziane. Un ambiente adeguato alle persone con disabilità, del resto, è un ambiente confortevole per tutti».

Fa discutere la differenza di compenso tra atleti olimpici e paralimpici che hanno vinto una medaglia ai Giochi. Un dibattito che coinvolge i vertici dello sport azzurro e la politica.

Al centro della serie troviamo Blanca, una giovane donna divenuta non vedente da bambina. La perdita della sorella maggiore, per mano di un fidanzato violento, le fa maturare un senso di giustizia molto forte, fino a spingerla a entrare in polizia. La sua specialità è il decodage, ossia l’ascolto analitico di tutti i materiali audio delle inchieste, come ad esempio intercettazioni e interrogatori.

La tecnologia a supporto dell’indipendenza dei non vedenti. È questa l’idea alla base di LETIsmart, dispositivo applicato al tradizionale bastone bianco per ciechi che permetterà ai disabili visivi di orientarsi e interagire con l’ambiente urbano muovendosi in autonomia. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI: «L’innovazione tecnologica può migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva, ma non si tratta di spazzare quanto acquisito fino ad oggi. Non bisogna mitizzarla ricordando sempre che continuerà ad essere affiancata da soluzioni tradizionali come il bastone bianco, il cane guida e il metodo Braille per l’istruzione e la lettura, che restano insostituibili. Il bastone, però, può essere implementato con un aiuto digitale che fornisce informazioni preziose come lo stato dei semafori, il numero autobus in arrivo, i binari del treno e altro».

Daniele Cassioli, atleta non vedente e membro della Giunta paralimpica italiana spiega il segreto dello stravolgente medagliere dei nostri atleti.«Ma la medaglia più bella è che oggi, grazie alle vittorie di Bebe Vio, Simone Barlaam, Sara Morganti e di tutti gli altri, otto italiani su dieci conoscono il nostro universo sportivo».

Sede

Via Mozart, 16
20122 Milano
Tel. 02 76011893
uiclomb@uiciechi.it
Codice fiscale: 97006460154
Codice IBAN: IT69 E 03111 01604 0000 0000 4658