Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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“Sono ipovedente ma lo considero un dono, anzi. Proprio per questo la natura mi ha dato tante altre cose, come la capacità di ascoltare in modo diverso rispetto agli altri e l’orecchio assoluto. La fortuna di non vedere, o vedere pochissimo, mi ha permesso insomma di sviluppare e tenere allenato l’udito. Certo, potrebbe essere uno svantaggio a volte…”.

Presentata in marzo dalla Commissione Europea, la proposta di un Certificato Verde Digitale (“Digital Green Certificate”) per la libera circolazione in sicurezza dei cittadini dell’Unione Europea durante la pandemia, non affrontava sufficientemente l’accessibilità delle informazioni sulla salute personale. Ora il Parlamento Europeo ha approvato quella proposta, adottando però una serie di richieste emendative avanzate dal Forum Europeo sulla Disabilità, riferite appunto all’accessibilità di quel documento, delle quali si dovrà tenere conto all’atto di emanazione del regolamento definitivo.

SuperAbile INAIL del 30/04/2021

L’eccezionalità dei tempi che stiamo vivendo ha portato cambiamenti profondi nelle nostre abitudini, nelle relazioni sociali, nel modo di lavorare e di studiare. Ed è proprio in quest’ultimo ambito che si stanno verificando le trasformazioni maggiori: la didattica a distanza è ormai una realtà accettata e diffusa nella scuola, dalla primaria fino all’università. In questa improvvisa rivoluzione, che di sicuro non ci lascerà uguali a prima, nascono nuove esigenze e spuntano nuovi bisogni. Per l’Istituto dei Ciechi di Milano, che per statuto si occupa di inclusione e formazione delle persone cieche e ipovedenti, è il momento di rimanere sintonizzati sulla realtà, cercando di cogliere i segni del cambiamento e dare risposte adeguate.

Secondo la FISH nel testo "ci sono buoni punti di partenza in ambito di scuola, di lavoro, di progettazione della vita indipendente". Ma l'esperto Giacobini mette in evidenza il rischio che si tratti solo di interventi settoriali. L'applicazione del provvedimento spetterà all'Osservatorio voluto dai governi Conte: "Continuità positiva".

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza entrano due riforme: quella del Codice della disabilità che semplifica l’accertamento e l’accesso ai servizi e potenzia gli interventi individualizzati, e quella sulla non autosufficienza.

Comunicato della Sede Centrale UICI n. 37/2021

Presentato alla Camera dal presidente del Consiglio Draghi, il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ovvero il programma di grandi investimenti che l’Italia dovrà inviare alla Commissione Europea, contiene numerosi passaggi riguardanti le persone con disabilità e le loro famiglie, in un tutt’uno organico indubbiamente nuovo. Essi, naturalmente, andranno verificati e sostanziati nella concretezza dei fatti e degli investimenti reali, ma “a caldo” la Federazione FISH parla di «molti buoni punti di partenza, ciò che è anche il frutto del nostro lavoro di interlocuzione con le Istituzioni».

Si intitola "Un giorno, la notte" il nuovo documentario di Michele Aiello e Michele Cattani che racconta la storia di un 23enne gambiano colpito da retinite pigmentosa che, dopo aver raggiunto l'Italia e aver scoperto che non esiste una cura, è deciso a imparare più cose possibili per prepararsi alla cecità.

Un team di ricercatori dell'Università di Berkley ha recentemente messo a punto un prototipo di cane robot in grado di muoversi sia all'aperto sia al chiuso, che potrebbe aiutare non vedenti e persone con gravi problemi di vista a evitare ostacoli e trappole urbane come buche, scalini, binari della metropolitana.

Mirco Loretoni ha 36 anni e un ottimismo incrollabile. Perito elettrico-elettronico, dieci anni fa un grave incidente sul lavoro gli ha portato via la vista, ma non la voglia di costruire. Giovane consigliere comunale a Visso (Mc), in questi mesi è impegnato nella sede della Croce Rossa del piccolo comune montano in uno dei tirocini formativi attivati dall’Uici regionale nell’ambito del progetto ‘Ci vediamo al lavoro’.

In occasione della Giornata Mondiale del Libro, indetta il 23 aprile dall’Unesco, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) ribadisce l’importanza di garantire anche ai non vedenti la possibilità di informarsi, studiare e leggere libri. Un’opportunità che l’UICI è impegnata a offrire da molti anni anche grazie all’istituzione nel 1957 del Centro Nazionale del Libro Parlato, oggi finanziato anche da un importante contributo del Ministero della Cultura.

La piccola Anita è stata operata congiuntamente dai primari di oculistica di Bassano e Santorso. I genitori: «Abilità e partecipazione commoventi».

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