Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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In questi giorni tante persone con disabilità e i loro familiari si chiedono quando saranno vaccinati. Com’è noto, infatti, ad inizio gennaio il Commissario Straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri aveva annunciato che nella seconda fase delle vaccinazioni, oltre agli ultraottantenni, sarebbero state incluse anche fasce di popolazione più vulnerabili tra cui le persone con disabilità. Purtroppo la situazione attuale è ancora confusa e non si riesce ad avere dati precisi.

L’ultimo modello di iPhone presentato da Apple può rendere più semplice la vita dei non vedenti e di chi ha problemi di vista grazie a LiDAR e a Magnifier.

«Già prima del Covid-19 in Europa una percentuale inaccettabile di persone con disabilità viveva in condizioni precarie, di povertà ed esclusione sociale. Successivamente, la pandemia ha reso più evidenti queste disuguaglianze e le discriminazioni quotidiane che subiscono le persone con disabilità»: è la denuncia contenuta nel rapporto “Impatto del Covid-19 sulle persone con disabilità”, curato dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, che invita i leader europei ad agire al più presto per tutelare i diritti delle persone con disabilità, elencando anche undici dettagliate raccomandazioni.

CORTE DI CASSAZIONE. L’equiparazione dell’indennità di accompagnamento goduta dai ciechi civili assoluti a quella prevista per i grandi invalidi di guerra investe esclusivamente la misura dell’indennità stessa e le relative modalità di adeguamento automatico, ma non comporta l’estensione ai primi dell’intero complesso delle misure di assistenza predisposte a favore dei secondi, che comprendono l’assegno sostitutivo della prestazione di accompagnatori militari di cui all’art. 6 del DPR n 834/1981, senza, peraltro, che tale mancata estensione realizzi una ingiustificata disparità di trattamento ...”.

Arianna Ortelli, torinese di 24 anni, CEO e cofounder di Novis Games: «La limitazione visiva ci ha permesso di concentrarci soltanto su audio e tatto: giocare senza una interfaccia video è possibile».

Pubblicato nei giorni scorsi dall’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori), l’opuscolo intitolato “L’odio contro le persone disabili” è uno strumento apprezzabile che fornisce una rapida panoramica sia dei reati di matrice discriminatoria che colpiscono le persone con disabilità, sia delle disposizioni che li sanzionano. Manca ancora, per altro, una lettura intersezionale che assommi le varie caratteristiche suscettibili di provocare reati di matrice discriminatoria: una lacuna che, una volta colmata, renderà tale strumento ancora più efficace.

Blocnotes mese di febbraio 2021, a cura di Massimiliano Penna

Come accade tradizionalmente all’inizio di ogni anno, si è riunito nei giorni scorsi l’Ufficio dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento Europeo, per trarre un bilancio di quanto realizzato nel 2020 e fissare le priorità per l’anno presente. Tema centrale: la pesante ricaduta del Covid-19 sulle persone con disabilità e le loro famiglie in Europa.

Dopo la fortunata prima esperienza della scorsa primavera, ripartono gli incontri dedicati all’arte su Slash Radio Web. Saranno dieci le puntate del programma “Toccare l’arte alla radio” curato dallo staff del Museo Omero. Obiettivo: conoscere gli artisti della collezione museale in modo informale e piacevole, dedicando un’attenzione particolare alla descrizione delle opere così da rendere la comunicazione pienamente accessibile.

Come informa l’APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), per la prima volta è stata riconosciuta la validità di un trattamento genetico per una distrofia retinica e tale trattamento verrà sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta del farmaco “Luxturna”, terapia genica per chi ha una retinite pigmentosa con mutazione sul gene “RPE65”, rispetto al quale una recente Determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha stanziato una somma cospicua, per rimborsare un certo numero di trattamenti.

Innanzitutto la gestione dell’attuale fase emergenziale, con l’inserimento delle persone con disabilità e dei loro caregiver nell’accesso alla vaccinazione anti Covid 19, ma anche tutti gli altri temi ancora aperti, dal Fondo Unico per la Disabilità, a un utilizzo più razionale delle risorse disponibili, dal Progetto di Legge Regionale sulla vita indipendente, alla stesura di vari Piani Regionali e altro ancora: su questo le Federazioni lombarde LEDHA e FAND chiedono da subito di potersi confrontare con la nuova Assessora Regionale alla Disabilità Alessandra Locatelli.

«Se si ammette una volta che gli uomini hanno il diritto di uccidere i loro simili “improduttivi”, si dà il via libera all’omicidio dei malati incurabili, degli storpi incapaci di lavorare, delle persone rese invalide dal lavoro o dalla guerra, e infine all’omicidio di tutti noi, quando saremo vecchi, decrepiti e quindi “improduttivi”»: lo disse nel 1941 August von Galen, vescovo di Münster, pronunciando la cosiddetta “Omelia dell’Eutanasia”, una delle poche voci che condannarono pubblicamente il programma di sterminio di decine di migliaia di persone con disabilità durante il nazismo.

Tutto è cominciato con le parole «Vite indegne di essere vissute». Le persone con disabilità sono le prime a sperimentare l’orrore, uccise con iniezioni e poi con il gas.. Nel 1939, Hitler con una lettera autorizza i medici «a concedere la morte per grazia ai malati considerati incurabili secondo l’umano giudizio». È l’inizio dell’operazione Aktion T4, l’eutanasia forzata che parte da Berlino e ha sede in un villino espropriato a una famiglia ebrea.

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