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Non vedere bene è qualcosa che va ben oltre un disturbo oculare. Le maculopatie non soltanto limitano le attività quotidiane di chi ne soffre ma possono causare anche depressione, stress emotivo e accelerare il declino cognitivo.

FERMO. La nuova stagione dell'Accademia della Scherma Fermo si apre con importanti novità. Già è una buona notizia che si possa tornare ad allenarsi dopo il disastro provocato dalla pandemia, ora per il pianeta fermano della scherma ci sono anche altre chicche. Da quest'anno, infatti, il sodalizio fermano allarga il ventaglio delle proprie proposte diventando anche centro regionale di scherma per non vedenti.

Giuseppe Lo Giudice, consigliere dell’Associazione Italiana dei Medici Oculisti. “La maculopatia è una patologia cronica oculare, sempre più diffusa specie nella popolazione over 60: ogni anno si ammalano in Italia 20.000 persone solo di maculopatia degenerativa legata all’età, che è tra le principali cause della ipovisione e della cecità. Tassi più elevati di depressione, stress emotivo e disfunzioni cognitive sono associati alla perdita della visione centrale, così come la compromissione della vista è stata associata a una maggiore morbilità, compreso un raddoppiamento del rischio di cadute e un aumento dalle quattro alle otto volte del rischio di fratture dell’anca, una diminuzione di due volte dell’autonomia e un’ammissione anticipata, in media di tre anni, all’assistenza residenziale”.

È online l’audioguida sui servizi di pagamento in Europa e i diritti degli utenti, realizzata sulla base del vademecum diffuso dalla Commissione Europea. Questo nuovo strumento permette l’ascolto dell’informativa Ue per approfondire, tra l’altro, i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2.

Il progetto London Touch Tour 3D è targato Istituto Comprensivo “Alfonso Balzico” di Cava de’ Tirreni, dove in una classe terza di scuola secondaria di I grado Londra si visita con le mani per consentire all’instancabile Beatrice di toccare la città che ha già visitato, senza mai poterla vedere davvero con i suoi occhi, ma solo con quelli della sua famiglia che gliel’ha raccontata.

Comunicato della Sede Centrale UICI n. 75/2021

Un’importante Sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Milano ha respinto il ricorso di una scuola privata del capoluogo lombardo, confermando l’Ordinanza di Primo Grado del Tribunale che aveva accertato la condotta discriminatoria tenuta dalla scuola stessa, consistente nell’avere rifiutato a un bimbo con disabilità l’iscrizione alla prima elementare, dichiarando di non essere disposta ad accettare l’iscrizione di più di un alunno con disabilità per classe.

«L’Unione Europea dovrebbe avere una definizione comune di disabilità e introdurre una Carta Europea della Disabilità per il riconoscimento comune di tale condizione in tutto il proprio territorio»: è uno dei punti più qualificanti della Risoluzione approvata il 7 ottobre dal Parlamento Europeo, che tra le altre raccomandazioni rivolte all’Unione parla di accessibilità ad ogni livello, di sistemi educativi aperti a tutti gli studenti, di alloggi non segreganti, di lotta alle violenze nei confronti delle persone con disabilità e della necessità di colmare il divario occupazionale.

Anche quest’anno, purtroppo, ormai quasi a distanza di un mese dall’inizio della scuola, sono tantissime le classi in cui si attende ancora l’arrivo dell’insegnante di sostegno. Si tratta di migliaia di casi, in tutto il Paese e in ogni ordine e grado.

Dal 7 ottobre e fino al 7 novembre al Castello di Monte Sant’Angelo (FG) una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale “I Longobardi in Italia. Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione.

Corriere della Sera del 05/10/2021

La cataratta è uno dei problemi alla vista più comuni e, prima o poi, colpisce quasi tutti. Secondo i dati a disposizione di www.clinicabaviera.it, una delle più importanti aziende oftalmologiche d’Europa, il 71% degli italiani soffre di cataratta dopo i 70 anni, anche se i problemi possono iniziare già a 60 anni (per il 49%) o a 50 (per il 36%). Fortunatamente però alla cataratta c’è rimedio e si risolve in modo semplice, anche se si tratta pur sempre di un’operazione chirurgica; nel 2019 sono stati più di 650.000 gli italiani che si sono sottoposti a questo tipo di intervento, è stata l’operazione più eseguita in Italia.

Non esistono ancora cure che possano arrestare il glaucoma, ma la ricerca scientifica sta facendo molti progressi sul fronte della conoscenza dei fattori che causano questa patologia oculare e dell’approccio terapeutico in grado di essere più efficace. Il glaucoma colpisce circa 1 milione e 200mila persone in Italia e rappresenta la seconda causa di disabilità visiva e di cecità nel nostro Paese. Secondo recenti stime, inoltre, il 50% dei pazienti non sa di averlo e il 20% corre il rischio di perdere la vista.

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