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Torna l'iniziativa congiunta del Consiglio d'Europa e della Commissione europea. Un insieme di eventi culturali che quest'anno celebreranno il "patrimonio inclusivo e diversificato", per incoraggiare un'ampia partecipazione alla cultura e promuovere e celebrare la diversità. Grande attenzione all'eliminazione delle barriere per rendere gli eventi più accessibili a tutti.

Con settembre riparte la scuola che in questo anno scolastico dovrà fare i conti con la nuova normativa relativa al Piano Educativo Individualizzato. Ne abbiamo parlato con il Professor Dario Ianes, Docente ordinario di Pedagogia e didattica dell’inclusione all’Università di Bolzano, Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria. È co-fondatore del Centro Studi Erickson di Trento, per il quale cura alcune collane. Autore di vari articoli e libri e direttore della rivista «DIDA».

Vivere Osimo del 01/09/2021

Sabato 4 settembre 2021 dalle ore 10 alle ore 17 - domenica 5 settembre 2021 dalle ore 14 alle 18

SABATO 4 SETTEMBRE ORE 19.30 OPEN SPICE

FIRENZE. Si chiama Tactum il progetto che prenderà il via dal prossimo autunno al Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze, con l’obiettivo di far conoscere l’arte attraverso le mani. Gli ideatori dell’iniziativa, che coinvolgerà anche la rete Musei Welcome Firenze, sono Agnese Lanza e Giuseppe Comuniello.

NAPOLI. Arrendersi mai, a nessuna dura lezione che vuole darti la vita. E Matilde Lauria, 54 anni, judoka che partecipa alle Paralimpiadi di Tokyo, nella sua vita ha combattuto ogni avversario per arrivare al suo sogno a cinque cerchi. Mamma di tre figli, judoka e sempre in attività. Nonostante una doppia disabilità: è infatti sordocieca ed è l’unica della sua categoria ai Giochi paralimpici.

«L’abilismo è l’atteggiamento discriminatorio nei confronti delle persone con disabilità»: è questa la definizione di abilismo riportata nella sezione Neologismi del sito dell’Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani. Ma l’abilismo può essere definito anche come un sistema oppressivo che colpisce le persone con disabilità. Definirlo come tale offre il vantaggio di poter attingere, pur con i dovuti adattamenti, alle competenze e agli strumenti maturati e predisposti in relazione ad altri sistemi oppressivi. Sotto questo profilo si rivela particolarmente prezioso lo sterminato lavoro prodotto nell’àmbito dei femminismi e uno degli strumenti che possiamo prendere in prestito da essi è certamente il concetto di intersezionalità. Vediamo di cosa si tratta e perché può tornare utile alle persone con disabilità.

LECCO. Taglio del nastro, venerdì 27 agosto, per il progetto “Please touch me – Ad occhi chiusi al museo”, un innovativo percorso multisensoriale, tra i pochissimi in Italia, nel polo museale di palazzo Belgiojoso. Nicola Stilla, Consigliere Delegato del Consiglio Regionale Lombardo UICI e Consigliere Nazionale UICI: “Un momento molto bello per noi e per la nostra associazione che è sempre in cerca di risposte all’accessibilità. L’iniziativa è utile anche alle persone normodotate che possono capire le esigenze delle persone con disabilità.

Mai come a Tokyo i media stanno dimostrando attenzione nei confronti degli atleti con disabilità. Ma le performance sportive (ottime per l'Italia sino ad ora) vengono ancora troppo spesso oscurate dall'insistenza con cui alcuni giornalisti (non tutti) insistono sulle vicende personali degli atleti.

“Adempiere in modo celere per evitare discriminazioni”. Sul caso, denunciato dal consigliere Artoni, al quale ha risposto la vicesindaca Sonnessa, interviene la sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Varese.

La judoka napoletana è sordocieca ed è l’unica della sua categoria ai Giochi paralimpici a gareggiare con le due disabilità.

«Tutti conoscono il bastone bianco come ausilio e mezzo di riconoscimento dei non vedenti – scrive Alberto Zina -, ma quanti ne conoscono la storia o sanno chi ne ha introdotto l’uso? Ebbene, l’invenzione del bastone bianco per non vedenti risale agli anni 1930-31, avvenne in Francia e si deve a una nobildonna francese di nome Guilly d’Herbemont».

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