«La cecità è una condizione, non una condanna - ha spiegato il campione di sci nautico ai ragazzi della Magistri - Perchè la condanna la subisci e basta, la condizione ti accompagna nella tua vita, ne fai tu ciò che vuoi. Dobbiamo amarci per quello che siamo senza considerarci difettosi per qualcosa che ci sembra mancare, è allora che la vita di ognuno di noi potrà iniziare a essere speciale. Sta a noi trasformare un limite in un vantaggio e scoprire che un ostacolo può diventare un trampolino di lancio».
«È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione»: lo ha stabilito una recente Ordinanza prodotta dal Tribunale di Catania, riconoscendo la condotta discriminatoria nei confronti di un alunno con disabilità posta in essere dall’Ente Locale che aveva inizialmente omesso l’assegnazione di un assistente per l’autonomia e la comunicazione per 24 ore settimanali, come previsto dal PEI (Piano Educativo Individualizzato) e che successivamente aveva assegnato l’assistenza specialistica per sole 6 ore alla settimana.
Dal lavoro di Kursat Ceylan, ingegnere con disabilità visiva, nasce WeWalk, il bastone “smart”. Sfruttando le funzionalità di Google Maps, WeWalk è stato concepito con l’obiettivo di fornire un aiuto in più alle persone con disabilità visiva nei loro spostamenti in autonomia.
“Il braille continua a rimanere fondamentale per l'istruzione e il lavoro – sottolinea il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto -. Oggi sono tanti i dispositivi elettronici che supportano il sistema braille e che permettono inoltre di collegarsi alla rete internet in modo autonomo. Su iPhone e iPad ad esempio c'è la possibilità della tastiera in braille: un grande vantaggio per avere una modalità di scrittura veloce come gli altri. Il valore ancora enorme del braille è che ci rende autonomi dalla lettura degli altri: leggere un libro da soli è un grande sinonimo di libertà”.
Lo ha stabilito un’Ordinanza del Tribunale Civile di Marsala (Trapani), accogliendo ben due ricorsi presentati dalla famiglia di un’alunna con disabilità, alla quale il proprio Comune di residenza aveva appunto ridotto il numero delle ore per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione stabilite dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), adducendo motivi di bilancio, come purtroppo spesso accade in questi casi. I ricorsi, va anche sottolineato, sono stati accolti nonostante la famiglia avesse accettato la riduzione delle ore, al solo fine di poter disporre almeno di quelle assegnate.
TAR CAMPANIA. Sì al risarcimento sia del danno alla vita di relazione dovuto alla mancanza del docente di sostegno, sia del danno esistenziale causato dalla sofferenza per l’emarginazione in classe.
Già presentata in altre città toscane come Firenze, Siena, Livorno e Pistoia, sbarca anche a Lucca l’app per smartphone e tablet IOS e Android “L’occhio della città intelligente”, pensata per favorire l’autonomia delle persone con disabilità visiva negli spostamenti in città.
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