Inviati modelli di elettricità che scorrevano nel cervello delle persone, spingendo i loro cervelli a vedere lettere che non c’erano. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Cell, l’esperimento ha funzionato sia su persone ipovedenti che su partecipanti non vedenti che avevano perso la vista in età adulta.
«È una manovra che accoglie la maggior parte delle richieste avanzate in occasione dei nostri ultimi confronti con il Governo. Potremo contare su una serie di supporti che aiuteranno le nostre organizzazioni ad impostare la fase di ricostruzione post-emergenza. Riteniamo inoltre importante che il provvedimento preveda misure di sostegno alle persone in situazione di particolare disagio, tra cui le persone non autosufficienti e con disabilità»: così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, commenta il “Decreto Rilancio”, approvato ieri, 13 maggio, dal Governo.
22 e 23 maggio. Arrivano gli accessibility days, esclusivamente in streaming, Promossi dalle Sezioni di Ancona e Bologna dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), da Universal Access, UGIdotNET, Italian Agile Movement e DevMarche, in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e Joomla!Lombardia, oltreché con la media partnership di RAI Pubblica Utilità. Vi parteciperanno oltre cinquanta speaker che affronteranno temi di fondamentale importanza, quali Progettazione universale (Design for all), didattica inclusiva, comunicazione e sviluppo accessibile, lavoro e inclusione digitale.
«L’emergenza sanitaria che si sta trasformando in emergenza sociale ha messo in luce le tante criticità irrisolte del nostro welfare, che sconta una miopia cronica nei confronti delle categorie più fragili»: lo dichiara Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, struttura che svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. E aggiunge: «La lezione di questa pandemia è che non ci sarà progresso per nessuno, se non sapremo prenderci cura delle persone più vulnerabili»!
Parlare di “luoghi appositi” per le persone con disabilità significa tornare indietro di almeno mezzo secolo. Appartiene infatti a un passato ormai lontano l’idea di prevedere, per le persone con disabilità, “ambienti separati”, “percorsi speciali”, “luoghi appositi”. È invece da tempo nel comune sentire il ritenere che la dignità di persona appartiene a tutti, nessuno escluso, e che le persone con disabilità sono cittadini a tutti gli effetti, membri a pieno titolo della comunità ecclesiale.
Comune di Belluno condannato dalla Corte d’Appello di Venezia insieme alla Società di gestione della scala mobile che porta al centro storico della città, per discriminazione nei confronti di quelle persone con disabilità visiva accompagnate dai loro cani guida, alle quali era stato vietato di accedere a quella stessa scala mobile.
“Abbiamo apprezzato molto – dichiara il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto - la continuità di presenza del servizio di assistenza ai viaggiatori a ridotta mobilità di RFI anche durante il periodo dell’emergenza più acuta, così come la volontà di tutelare adeguatamente la salute e la sicurezza degli operatori e degli utenti, mediante l’adozione di misure adeguate di protezione. Ci risulta invece incomprensibile l’adozione di tali misure da parte vostra, senza che abbiate avvertito la necessità e il dovere di consultare le Associazioni rappresentative delle persone con disabilità, contrariamente alle abitudini e alle buone pratiche che hanno sempre contraddistinto la vostra azione”.
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