«L’avvio della didattica a distanza – scrive Donatella Morra -, con i bisogni insoddisfatti soprattutto degli studenti con disabilità più gravi, ha messo ancor più in evidenza l’importanza del ruolo ricoperto dagli assistenti all’autonomia e alla comunicazione e la necessità del riconoscimento dei loro diritti oltre che dell’elencazione dei loro doveri».
«Siamo determinati a tener conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità e delle persone vulnerabili, con l’impegno di rispettare e attuare la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»: lo ha scritto Helena Dalli, commissaria europea per l’Uguaglianza e la Parità di Genere, rispondendo a una lettera aperta inviata dal Forum Europeo sulla Disabilità.
TRIBUNALE CIVILE DI ROMA. Anche in periodo di didattica a distanza il docente per il sostegno e i docenti curricolari debbono continuare a seguire gli alunni con disabilità per tutte le ore di insegnamento previste normalmente.
Apre il numero verde di supporto psicologico del Ministero della Salute e della Protezione civile. Al numero verde 800.833.833, dalle 8 alle 24 risponderanno tutti i giorni oltre 2mila professionisti specializzati.
di Nicola Stilla
DAL POLICLINICO GEMELLLI. Molti pazienti con COVID-19 presentano una congiuntivite (l’infiammazione della membrana che riveste la parte esterna dell’occhio). Il virus è stato isolato nelle lacrime dei pazienti con COVID-19. Una scoperta che porta subito a formulare una domanda: ma il SARS CoV-2 si può trasmettere anche con le lacrime?
FAND E FISH. «Lascia perplessi e contrariati l’atto appena approvato dal Ministro dell’Istruzione che istituisce un Comitato di Esperti che dovrebbe mettere rapidamente a punto un Piano generale per la scuola post-emergenza coronavirus. I nomi degli esperti e l’elencazione degli obiettivi del Comitato, infatti, tradiscono purtroppo una considerazione del tutto marginale della disabilità».
La quarantena vista con gli occhi di York, fedele cane guida. “Tutto mi pare strano, mi riposo molto e mi annoio anche molto. Ogni tanto mi fermo e guardo Renata.. Lei mi dice delle cose che io non comprendo.. Forse mi vuole spiegare il perché di tutto ciò.. Ma un biscotto e una carezza concludono sempre la sua conversazione”.
Dall’assistenza a casa all’aumento della pensione di invalidità: le richieste delle associazioni.
Se da un lato la situazione di emergenza ha confermato la qualità del nostro sistema sanitario, incardinato su universalità e qualità della cura, dall’altro ha messo a nudo la fragilità di un sistema basato ancora sull’ospedale, dimostrandone la centralità rispetto al “sistema sanitario territoriale”. Ecco cosa cambiare.
Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI. “Distanziare significa non avere un contatto fisico: questo in alcuni contesti, soprattutto in relazione al servizio di assistenza per la mobilità autonoma, alla didattica, crea davvero grandissimi problemi”.
Il risultato si deve a un team di ricercatori dei National Institutes of Health americani che ha messo a punto una nuova tecnica di riprogrammazione cellulare.
Secondo quanto riferisce la testata «Avvenire», è a dir poco drammatico ciò che sta accadendo alle persone con disabilità degli Stati Uniti. I primi dati parlano infatti di decessi causati dal coronavirus a un ritmo cinque volte superiore a quello del resto della popolazione ed è salito a venticinque il numero degli Stati che permettono agli ospedali di non fornire un respiratore ai malati cronici o a chi presenta minorazioni fisiche o mentali.
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