Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Care e cari dirigenti e soci,

gli ultimi dieci giorni dell’estate rovente di quest’anno sono stati caratterizzati da un evento associativo che ci ha regalato parecchi pensieri e stati d’animo intrecciati da sentimenti forti e contrastanti.

Nel giro di una sera di mezza estate siamo passati dalla routine quotidiana resa soffocante dal caldo, a dover affrontare un evento straordinario: l’autosospensione del Presidente Mario Barbuto che ha deciso di impegnarsi nella competizione elettorale del prossimo 25 Settembre.

Oggi, mentre scrivo e in assenza del Presidente, sento forte la responsabilità, l’onere e l’onore di dover guidare la nostra Unione almeno fino alla chiusura della competizione elettorale.

Ho sentito e letto sul tema tutto e il contrario di tutto.

Ma l’Unione ha una sola regola, valida sempre, soprattutto nei momenti più delicati: - e la nostra Unione ne ha vissuti ormai tanti nella sua storia:
affidarci alle regole scritte dettate dal nostro Statuto e confidare nella nostra unità associativa.

Il nostro Statuto sul tema è chiaro: l’Unione è apartitica e osserva ed esercita costantemente il principio dell’equidistanza da ogni forza politica.

Chi ci ha preceduto ce l’ha insegnato bene: dialogo serrato con tutte le forze politiche, per raggiungere alti e altri traguardi, verso una vera inclusione.

La candidatura del Presidente Mario Barbuto è una scelta personale che non coinvolge l’Unione e non associa nessuno di noi a nessuna forza politica.

L’autosospensione, seppur non prevista e non richiesta dal nostro Statuto, è un atto di responsabilità che segna la distanza tra la sua candidatura e la nostra Associazione.

Le dimissioni formali del Presidente, in questo momento, non muterebbero di una virgola le informazioni in atto; mentre invece avrebbero l’effetto di far precipitare l’Unione in una spirale tutta chiusa al suo interno, nella ricerca immediata di un nuovo Presidente, lasciandoci fuori dai grandi temi dibattuti oggi nel Paese.

L’Unione non deve e non può fermarsi: abbiamo tanti impegni e progetti da portare avanti:
la Legge di Bilancio 2023, l’Unione digitale, gli ambulatori oculistici di telemedicina, il bando sul Fondo di solidarietà alle strutture territoriali, la formazione ai territori sul PNRR, la giornata del cane guida, la Giornata mondiale della vista, il Premio Braille alla Scala. Per non dimenticare i problemi legati all’apertura del nuovo anno scolastico e le annose questioni sul lavoro, sulla mobilità, sull’accessibilità.

Di questo dobbiamo occuparci costantemente e ogni giorno, ognuno nel proprio territorio e tutti insieme a livello nazionale.

Alla fine di questa tornata elettorale, insieme, attraverso i nostri organi collegiali statutari, decideremo cosa fare e come farlo, senza farci pressare dalle scelte affrettate che maturano sull’onda emotiva del momento.

Per esempio: la regola dello Statuto non ci convince e deve essere più chiara e stringente sul tema?

Bene, sarà come sempre prerogativa esclusiva del Congresso, mutarla o mantenerla, dopo confronto meditato e sereno tra tutti. In fondo, se il Congresso del 2015 aveva abolito ogni prescrizione in materia, qualche ragione dovrà pur esserci stata.

Siamo chiamati ora, come Associazione, a scendere in campo per non rimanere tagliati fuori dai programmi e dalle azioni future del Governo e del Parlamento. Per questo motivo ci siamo espressi in maniera chiara e precisa con il documento di “orientamento in vista delle elezioni” approvato dalla Direzione Nazionale il 29 Luglio e poi, il 9 Agosto, dal Consiglio Nazionale all’unanimità.

Il nostro compito in tutto il territorio, ora, è rappresentare i temi della disabilità visiva, affinché diventino materia e pane quotidiano nel prossimo quinquennio di Governo e di legislatura.

Amici, dimostriamo la nostra forza e il nostro valore. Diventiamo e rimaniamo punto di riferimento, parlando di progetti concreti e innovativi corrispondenti alle reali necessità delle persone con disabilità visiva e delle loro famiglie.

Mi piace pensare e percepire la nostra Unione come una realtà solida e solidale dove la diffidenza avvelenata, il contrasto esibizionistico, il gossip da quattro soldi sulla vita affettiva della Vice Presidente non devono trovare posto e spazio.

Oggi, la vostra Vice Presidente ha bisogno più che mai di compattezza e sostegno: dalla base ai dirigenti territoriali, dai consigli regionali al Consiglio Nazionale e alla Direzione.

Così come più volte annunciato in questi giorni, provvedo oggi stesso a convocare la Direzione Nazionale per il 29 Agosto e ad attivare le procedure di convocazione del Consiglio Nazionale che sarà tenuto poco dopo, in tempi molto brevi.

Insieme per l’Unione, ce la faremo ancora una volta: ora e sempre.

Con stima e affetto

Linda Legname – Vice Presidente Nazionale

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