Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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ARIANNA SARTORI
ARTE & OBJECT DESIGN
46100 Mantova - Via Ippolito Nievo 10 - Tel. 0376.324260

RUGGERO MARRANI
UNA MOSTRA DEDICATA

Inaugurazione:
Sabato 18 giugno, ore 17.30
alla presenza dell’Artista
presentazione del critico Sandro Parmiggiani

Catalogo disponibile in Galleria

18 giugno - 8 luglio 2022
Orario:
dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30.
Chiuso Domenica e Festivi

Con il patrocinio di:
- Sezione Territoriale di Mantova
- Lions Club Andrea Mantegna
- Comune di Mantova

Ruggero Marrani, aeroscultore

Sandro Parmiggiani
“(…) Nell’evolversi dell’opera scultorea di Marrani si affermano due elementi: una più nitida segmentazione geometrica; l’utilizzo di materiali poveri, come legni di recupero, tratti da vecchie assi, o legni corrosi, scovati su una spiaggia, levigati da una lunga immersione nell’acqua, o reperiti nei mercatini antiquari, che spesso ancora recano frammenti degli antichi colori: tavole che hanno viaggiato dentro il tempo, ne hanno subito gli oltraggi e ne recano i retaggi –, radici, chiodi e ferri su cui si è insediata la ruggine, ingranaggi e cinghie di trasmissione di un movimento, pietre, sassi, fino a frammenti di altre sue sculture, del cui esito Marrani non sia completamente soddisfatto, e che riutilizza per nuove opere. La semplificata astrazione geometrica s’arricchirà, nell’opera scultorea finale, proprio della fisicità tangibile dei materiali.
Dopo le “aerosculture”, Marrani realizza stele che lui chiama “totem”, un termine mutuato dalle civiltà degli aztechi e dei nativi americani, lavori di transizione verso gli approdi ultimi dell’opera dell’artista:
sculture complesse, nelle quali la tridimensionalità non è solo evocata e allusa, ma è totalmente conquistata attraverso la possibilità che viene offerta a chi guardi l’opera di circumnavigarla, penetrandola con lo sguardo in ogni suo recesso. Sono opere di straordinari equilibri e rimandi, di movimenti rotanti e di tensioni dinamiche, talvolta opposte o incrociantesi, di piani che paiono ingranaggi colti nel loro infinito procedere, di fasi solari e lunari individuate nel loro progressivo svolgersi e ripetersi nel tempo. Marrani vuole inoltre che il visitatore si faccia protagonista attivo del fatto scultoreo, diventandone compartecipe, sia spostandone alcuni degli elementi costitutivi che l’artista ha ritenuto di lasciare “mobili”, al fine di mutare gli equilibri interni della scultura pur senza distruggerla, oppure coinvolgendo il suo tatto nell’esplorazione dell’opera o, ancora, divenendo fruitore di lavori che sono stati concepiti anche come strumenti musicali, facendo vibrare le corde metalliche che l’artista vi ha teso (le “sculturerumore”). Negli ultimi dieci anni Marrani ha condotto esperienze con i non-vedenti, affinché possano sperimentare l’esplorazione tattile delle sue sculture, per conquistarne e introiettarne la forma e i dettagli che abitualmente vengono registrati attraverso la vista. In una fase successiva, ai non vedenti è stato pure affidato il ruolo di guide per vedenti, che, opportunamente bendati e all’interno di uno spazio buio, si avvalgono dei suggerimenti e delle indicazioni di coloro che non possono fare ricorso alla vista, ma che utilizzano il tatto nel processo di ricostruzione e di appropriazione delle forme e delle strutture proprie dell’opera scultorea: la condivisione della possibilità di arricchire le sensazioni e di comprendere più profondamente il fatto scultoreo, che solo attraverso l’utilizzo combinato di vista e di tatto può essere fatto pienamente proprio”. 

Ruggero Marrani è nato nel 1941, vive e lavora a Barasso (VA). Si è laureato all’Accademia di Belle
Arti “P. Vannucci” di Perugia. Artista di ispirazione futurista, in quanto porta a termine i suoi studi accademici sotto la guida di Gerardo Dottori. Marrani, iniziando l’attività artistica negli anni 60, concepisce i suoi primi lavori su tela, con un evidente spessore materico che si concretizzerà poi nel passare dalla bi-dimensione alla terza dimensione, intorno agli anni Ottanta. Da quella data, si dedicherà esclusivamente alla scultura, in particolar modo alla ceramica policroma.
Questa nuova ricerca ha seguito tre percorsi caratterizzati però sempre dall’analisi del territorio. Nascono così, l’Aereoscultura, la Scultura Interattiva, la Sculturarumore.
Questo ultimo periodo si rivolge verso una nuova esperienza che studia “La Città Nuova” e segue il filone della “Soaud Art”. Inizia così una collaborazione con amici musicisti interessati al rapporto Suono-Scultura. Le ultime opere, sono state costruite per essere collocate in spazi esterni e per allestimenti esteticoarchitettonici.
È stato docente della cattedra di Figura presso il Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese.
Le sue opere si trovano in diversi musei italiani.

ESPLORAZIONE CULTURALE AL BUIO
anche le mani sanno vedere

Una mostra caratterizzata da una serie di sculture che analizzano vari aspetti del “creare”. Si parla di AEROSCULTURE, SCULTURE INTERATTIVE, E SCULTURERUMORE.
L’esposizione è interattiva. La parola d’ordine è VIETATO NON TOCCARE. Le sculture Interattive e Rumorose, coinvolgeranno lo spettatore che potrà così intervenire direttamente sull’opera, ruotandola, scomponendola, ed anche suonandola. Per uno scultore, creare con le mani è del tutto normale.
Marrani vuole che anche lo spettatore comprenda, senta e veda, attraverso il tatto, l’udito e anche l’uso delle mani. Attraverso il tatto, si concretizza la realtà e si possono percepire emozioni e sensazioni che solo con la vista, non si potrebbero completare e soddisfare.
Una parte della mostra, è stata pensata per un pubblico speciale, con l’inserimento di una serie di sculture selezionate e adatte ad essere viste e lette attraverso l’uso delle mani.

Sarà presente alla esposizione, un gruppo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Mantova, coinvolti in questa nuova esperienza tattile e saranno le persone non vedenti dell’U.I.C.I. ad accompagnare visitatori vedenti opportunamente bendati per vivere l’esplorazione culturale al buio… Allo scopo, l’autore devolverà una percentuale ricavata dalle vendite delle opere, a scopo benefico, alla stessa Associazione.

 

Sede

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