Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
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Il Giornale di Vicenza del 12/10/2021

Tutto è partito sei anni fa in un garage. La passione per la stampa tridimensionale, i tentativi, i primi investimenti di soldi e tempo, nel dopo lavoro. Fino alla creazione di una start up che oggi collabora con aziende e studi professionali ed è specializzata nella creazione di stampe in plastica, resina e ceramica, ma anche nella realizzazione di scannerizzazioni 3D, forme e modelli in silicone personalizzati. Con uno sguardo però anche a cultura e sociale, tanto da aver regalato a Vicenza un modellino 3D di villa La Rotonda, pensato per persone ipovedenti che possono scoprire il gioiello palladiano attraverso il tatto. Ideatori del progetto sono Matteo Ive e Luca Casarotto, 26 e 25 anni, fondatori della Shape 3D Veneto, accolti a palazzo Trissino dal sindaco Francesco Rucco e dal consigliere delegato alle politiche giovanili Jacopo Maltauro.

La rappresentazione tridimensionale di villa Almerico Capra, risultato di due giorni e mezzo di stampa e realizzata in un materiale plastico ricavato dall'amido di mais, riciclabile ed ecosostenibile, non resterà un pezzo isolato. Nelle intenzioni dei due giovani imprenditori c'è infatti la riproduzione anche di altri monumenti, statue e opere pittoriche del patrimonio culturale di Vicenza. «Vorremmo realizzare anche altri elementi - spiegano - proprio per rendere la cultura inclusiva e accessibile». Le parti scomponibili, i diversi spessori, il braille permettono infatti anche a chi non vede di avvicinarsi agli oggetti e alle opere d'arte, conoscendoli attraverso l'esperienza tattile.

Il modellino è però anche il prodotto finale del percorso intrapreso con Spazio Hub Vicenza. Promosso da Confartigianato Imprese e Comune, il progetto puntava allo sviluppo di idee imprenditoriali attraverso incontri di orientamento e di gruppo svolti da maggio a luglio di quest'anno. «L'opera della startup Shape Veneto 3D - ha sottolineato Rucco - è esattamente il risultato che ci aspettavamo da Spazio Hub. Il fatto che Matteo Ive e Luca Casarotto abbiano scelto come soggetto un monumento simbolo del Palladio rappresenta un'ulteriore valorizzazione del nostro patrimonio artistico e architettonico, che assume un significato rilevante anche nell'ambito del percorso che stiamo intraprendendo per la candidatura di Vicenza a Capitale italiana della cultura 2024». «La storia di Matteo e Luca - ha continuato Maltauro - dimostra come sia possibile trovare occasioni di sviluppo imprenditoriale anche nella nostra città. Dando avvio, in collaborazione con l'assessorato alla cultura, alla realizzazione di altri plastici per persone non vedenti e ipovedenti, l'amministrazione continua a valorizzare concretamente una realtà imprenditoriale del territorio innovativa e capace».

(A.Z.)

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