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CinemaItaliano.info del 06/09/2021

VENEZIA. Presentata oggi alla 78a Mostra Internazionale D’arte Cinematografica di Venezia, la serie tv “Blanca”, una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, diretta da Jan Maria Michelini e scritta da: Francesco Arlanch, Mario Ruggeri, Luisa Cotta Ramosino, Lea Tafuri. “Blanca” è interpretata da Maria Chiara Giannetta, con Giuseppe Zeno e Pierpaolo Spollon e andrà in onda in autunno in prima serata su Rai 1.

Al centro della serie troviamo Blanca, una giovane donna divenuta non vedente da bambina. La perdita della sorella maggiore, per mano di un fidanzato violento, le fa maturare un senso di giustizia molto forte, fino a spingerla a entrare in polizia. La sua specialità è il decodage, ossia l’ascolto analitico di tutti i materiali audio delle inchieste, come ad esempio intercettazioni e interrogatori. Ma Blanca, sebbene si trovi a lavorare in un ambiente dove la sua disabilità viene vissuta come un ostacolo, non si lascia confinare in un ufficio e riesce a dimostrare il suo valore e le sue capacità. Accanto alle sfide lavorative si trova poi a dover affrontare quelle sentimentali: contesa tra due uomini, l’ispettore Liguori, un collega dai molti segreti, e Nanni, un giovane cuoco anticonvenzionale, deve decidere a chi donare il suo cuore e la sua fiducia. Ad aiutarla in queste avventure i suoi amici più fidati: il cane guida Linneo, un bulldog femmina che la protegge e la conforta nei momenti più difficili e la sua amica Stella, estetista dal carattere molto esuberante.

Oltre a essere innovativa per i contenuti, “Blanca” è anche la prima produzione al mondo ad aver utilizzato una speciale tecnica di registrazione del suono, l’olofonia, che permette di riprodurlo in modo simile a come viene percepito dall'apparato uditivo umano: ascoltando la serie con semplici cuffiette, per lo spettatore sarà come essere al posto di Blanca, la nostra protagonista, sentire come lei sente e ricostruisce il mondo. Una vera e propria novità nel panorama delle produzioni mondiali.

A rendere “Blanca” ancora più speciale la duplice consulenza del Maestro Andrea Bocelli: Il Maestro non solo ha descritto agli sceneggiatori il 'mondo dei non vedenti’, ma ha fatto anche un piccolo training alla protagonista della serie, Maria Chiara Giannetta.

La lezione fondamentale trasmessa dal Maestro è stata quella riguardo allo spirito “combattivo” con cui affrontare le sfide di ogni giorno, lottando per vivere una condizione di “normalità” e ricordando ad esempio che sin da bambino imparò ad andare in bicicletta e ad andare a cavallo e, da adulto, addirittura a lanciarsi con il paracadute. Nessuna compassione per la propria condizione, ma tanta voglia di farcela, prendendosi in giro quando serve con una grande dose di autoironia, tratti del carattere che sono fondamentali e permeanti anche del personaggio della protagonista della serie “Blanca”.

Maria Chiara Giannetta, protagonista della serie afferma: “Blanca è un personaggio unico e travolgente, una donna affamata di vita, di avventura e giustizia. Essere non vedente le ha permesso di scoprire nuove porte di accesso alla realtà e di acquisire una percezione del mondo che la circonda molto profonda. Libera dalle apparenze e dagli inganni della vista vive la sua vita lasciandosi travolgere da tutte le emozioni possibili. È stato un onore per me avere la possibilità di confrontarmi con il Maestro e imparare che nella vita tutto è possibile se ci si impegna con tenacia, prendendosi in giro quando serve”.

Per Luca Bernabei, AD Lux Vide e produttore di “Blanca”: “Una serie innovativa come Blanca non si improvvisa. Ci sono voluti quattro anni di sviluppo e la creatività dello stesso gruppo di lavoro di Doc per arrivare a questo risultato. Sono entusiasta, come produttore, di presentare una serie girata in lingua italiana che è stata venduta all’estero ancor prima della sua messa in onda. È il segno che si può essere internazionali senza snaturare la propria essenza, che si può parlare al grande pubblico anche di temi importanti utilizzando linguaggi nuovi: le musiche dei Calibro 35, una protagonista vestita in stile tecno-street, una Genova clamorosamente bella, ma soprattutto la magica regia di Jan Michelini, una scrittura moderna che ha valorizzato i romanzi di Patrizia Rinaldi e il contributo di Andrea Bocelli che ci ha guidato nel suo mondo. Blanca è una serie italiana, ma che guarda al mondo. Come noi”.

Maria Pia Ammirati, Direttore di Rai Fiction aggiunge:” Il crime drama Blanca è una novità nel panorama della fiction italiana e internazionale. Una serie innovativa nei contenuti, nel linguaggio e moderna nella scrittura che esprime la tenacia e la forza vitale del femminile ed è testimonial di una condizione di disabilità interpretata con coraggiosa normalità e offerta alla consapevolezza di tutti. Una sfida per Maria Chiara Giannetta che dà a Blanca una coinvolgente immediatezza e unicità; e per Giuseppe Zeno e Pierpaolo Spollon che l’accompagnano sul doppio binario delle indagini e dei sentimenti.

Jan Maria Michelini, regista di “Blanca” afferma: “La serie è innovativa soprattutto perché permette allo spettatore di vivere in prima persona il “punto di vista” della protagonista e quello che in qualche modo percepisce un non vedente attraverso la “Camera Nera”, una “dimensione” che riproduce le sensazioni della nostra Blanca, a livello di indagine da una parte ed emotivo dall’altra, un tuffo nelle sue percezioni, aumentate anche dalla tecnica di riproduzione sonora dell’olofonia, per la prima volta nel mondo, utilizzata anche in presa diretta. Vado fiero di Blanca, perché è coerente nei suoi molteplici aspetti, visivi, artistici, sonori, letterari ed il personaggio è davvero divertente, emozionante e contemporaneo”.

Per Giuseppe Zeno: “L’ispettore Liguori è un uomo pieno di contraddizioni: entrato in polizia per opporsi alla madre, l’aria trasandata nonostante le nobili origini e la relazione con Blanca che inizialmente considera solo come un ostacolo. Conoscendolo meglio però si potrà apprezzare la profondità del personaggio e il suo carattere così duro, e allo stesso tempo così fragile”.

Pierpaolo Spollon conclude: “Nanni è uno chef anticonvenzionale, romantico e sognatore e, proprio come Blanca, per riuscire al meglio nel suo lavoro non si può fidare delle apparenze visive. Deve percepire i profumi, i sapori e le consistenze. Sarà questo aspetto a farlo innamorare perdutamente di lei.”

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