Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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VALLE SERIANA. È una «Montagna no limits», dal titolo del servizio pubblicato sulla rivista Orobie di giugno, quella che propone il sentiero per tutti realizzato in alta Valle Seriana. È l'itinerario che dal passo della Presolana raggiunge il rifugio Carlo Medici, ai Cassinelli, sistemato per consentire di percorrerlo anche ai ciechi e alle persone con difficoltà motorie. Sono oltre due chilometri fino ai piedi della «Regina delle Orobie», che la rivista ha salito con Federico Zonca, non vedente. Le montagne bergamasche dispongono quindi di un «Sentiero per tutti», un progetto di cultura dell'inclusione e della diversità voluto dal Rotary club Città di Clusone, che lo ha realizzato con il coinvolgimento dell'Unione bergamasca del Club alpino italiano, della Rotary foundation e della Fondazione della comunità bergamasca onlus. Alla partenza e all'arrivo sono poste due mappe tattili che spiegano le caratteristiche del percorso. Parte dalla Cantoniera (1.290 metri), al confine tra Castione della Presolana e Colere. Si può parcheggiare lungo l'ex strada statale 671. All'imbocco della salita si trova la prima mappa tattile che consente anche alle persone non vedenti di avere informazioni sul percorso che segue il sentiero 315. All'inizio è su asfalto, poi sterrato. Alla biforcazione si sceglie la via più diretta, seguendo per malga Cassinelli (0,45 ore), malga Cornetto-via del Latte (1,30) e Grotta dei Pagani (2). Il percorso ora è in una pineta (1.325 metri), in salita, con brevi tratti con il battibastone per agevolare i ciechi. Ci sono punti in cui la pendenza è maggiore, con il fondo a volte roccioso. Il progetto «Sentiero per tutti» lo ha livellato dove pietre e radici degli alberi, affiorando, rendevano problematico il passaggio. Si incontra un traliccio dell'alta tensione elettrica, a cavallo del percorso, a circa un terzo del suo sviluppo (1.385 metri). Rientriamo nel bosco e proseguiamo fino ad arrivare, dopo circa 1,2 chilometri, a metà itinerario, a una panchina e al pannello tattile che riproduce quattro fossili della Presolana: turitella, voltzia, ammonite e gasteropode. Quando gli alberi lasciano la vista libera, tra piani e leggere salite, lo sguardo spazia tra il passo e, sulla destra, le rocce e le guglie della Presolana. Intorno a quota 1.500 metri attraversiamo un prato ed entriamo nel bosco. Al termine, anziché seguire la traccia sul crinale prativo camminiamo a sinistra, di nuovo tra gli alberi, fino alla strada lastricata per il rifugio Medici (1.568 metri). Poco oltre, nel prato, una panchina e la seconda mappa tattile segnalano il capolinea del «Sentiero per tutti». Questa realizzazione avvicina anche le persone meno allenate alla montagna. Pur nel suo breve sviluppo, il tracciato consente di immergersi nella natura e tra le vette, lasciandosi incantare dai paesaggi.

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