Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Redattore Sociale del 11/03/2021

La federazione accoglie con soddisfazione le ultime Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19, appena emanate dal ministero della Salute: riconosciuta priorità a disabilità gravi ai sensi dell'art. 3 comma 3 della Legge 104/92. "Ora basta differenziazione tra regioni"

di Chiara Ludovisi

ROMA. "Finalmente siamo stati ascoltati: è stata accolta la nostra richiesta di priorità nell'accesso ai vaccini per tutte le persone con disabilità riconosciute con gravità ai sensi dell'art. 3 comma 3 della Legge 104/92, quali soggetti estremamente vulnerabili": così Fish commenta con soddisfazione le ultime Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, emanate oggi dal ministero della Salute.

"Dal 3 dicembre scorso, abbiamo continuato ininterrottamente a sollecitare le istituzioni del nostro Paese ed in particolare il dicastero della Salute, il governo intero coinvolgendo finanche il presidente Mattarella, per un confronto che potesse riguardare le future scelte politiche e le misure da adottare nell'erogazione dei vaccini, stante la ricaduta significativa sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie - ricorda Fish - Dopo mesi in cui purtroppo la frammentazione di informazione e la mancanza di un accesso prioritario ai percorsi di vaccinazione ha gettato in confusione ed agitazione milioni di persone con disabilità e le loro famiglie, i loro assistenti personali e le persone che lavorano nei servizi relativi alla disabilità, finalmente abbiamo avuto ascolto".

Ora la sfida è attuare al più presto le indicazioni, a livello nazionale, ponendo fine "all'incresciosa differenziazione, attuata in alcuni territori, sulla sola base delle patologie o dei codici di esenzione e che a partire da oggi il vaccino possa davvero garantire equità e tutela della salute delle persone con disabilità, dei loro caregiver ed assistenti, senza più fare distinzioni".

Commenta il presidente di Fish, Vincenzo Falabella: "La garanzia del pieno accesso alle cure in condizione di sicurezza ed agibilità rispetto ai vaccini che dovranno essere assicurati per tutte le persone con disabilità riconosciute ai sensi della L. 104/92 articolo 3, comma 3 e alle persone con quadri clinici di particolare rischio, e non solo per coloro in stato di ricovero o con particolari codici di esenzione, nel rispetto della loro libertà di scelta individuale, per il nostro Paese è una garanzia di democrazia e costituisce finalmente una risposta concreta alle aspettative delle persone con disabilità e delle loro famiglie".

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