Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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“Mi chiamo Ziva, ho cinque anni, sono una piemontesina e abito a Vercelli. Il mio nome è molto importante, perché nella mitologia slava il suo significato era paragonato ad una dea dell’amore e della fertilità e anche «vivere, essere, esistere» mi appartengono come definizioni”.

Implementazione di soluzioni basate sulla multi-canalità e sulla multi-sensorialità, adozione di principi internazionali di progettazione per rendere gli spazi fruibili a tutti, e valorizzazione di figure in grado di promuovere l'accessibilità in banca. Sono questi i principali aspetti su cui si concentrano le iniziative delle banche per rafforzare l'accessibilità fisica e digitale.

PARMA. Una scultura da toccare. Pensata per chi non può carpirne la bellezza con gli occhi e per dimostrare che l’arte deve essere un patrimonio universale che supera le disabilità. Dal 16 ottobre in San Giovanni Evangelista, dove rimarrà fino a dicembre 2021, è visibile il Cristo riVelato, l’opera del maestro scultore non vedente Felice Tagliaferri che riprende il famoso Cristo Velato.

Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Come state? Piccolo racconto sulla quotidianità del Covid vista da un cane guida.

La mostra di Bolzano “Raffaello. Capolavori tessuti. Fortuna e mito di un grande genio italiano”, aperta fino al prossimo 15 dicembre, dedica un’attenzione particolare al tema dell’accessibilità ed è stata studiata per consentirne la fruizione a tutte le fasce di pubblico, prevedendo tra l’altro una sezione tattile per persone non vedenti e ipovedenti, allestita in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con l’UICI di Bolzano e con il Centro Ciechi St. Raphael di Bolzano. E anche per alcuni tra i pezzi forti dell’esposizione sono state elaborate stampe in rilievo o supporti didascalici in Braille.

«È il momento migliore per attuare programmi già esistenti e consolidati, inserendo in maniera trasversale le persone con disabilità nei temi dell’educazione inclusiva, dell’economia, delle diseguaglianze, dell’accessibilità delle città, delle azioni sistemiche e del monitoraggio, ma è anche il momento per incidere su carenze consolidate»: lo dicono i Presidenti di FISH e FAND, le Federazioni che hanno presentato alla Presidenza del Consiglio un ampio documento di cui tenere conto, nella presentazione alla Commissione Europea, da parte del Governo, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

"A una persona non vedente consiglierei di giocare a scacchi perché allena la memoria, ma non solo: bisogna provare per capire quante emozioni e adrenalina può dare un gioco del genere". Parola di Luca Crocioni, perugino, scacchista e direttore sportivo di questa disciplina in seno alla Fispic, la Federazione italiana sport ipovedenti e ciechi. È lui a raccontare in cosa consiste questo gioco, quali le differenze con quello praticato da normodotati e come si sta sviluppando nel nostro Paese.

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