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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


IL BLOCNOTES

NOTIZIARIO INFORMATIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

A cura di Massimiliano Penna

Agosto 2017

SOMMARIO

SINTESI DEI LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI: SEDUTA DEL 17 giugnO 2017

DI MASSIMILIANO PENNA

Sabato 17 giugno, presso la propria Sede a Milano in via Mozart 16, si è riunito in seduta ordinaria il Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

La seduta ha avuto inizio alle ore 9.40 col saluto ai presenti del Presidente Stilla.

All'appello risultavano assenti i Consiglieri Aronica, Benzoni, Bonacina, Bondio, Fiordalisi, Masto, Mazzetti, Lisi e Livraghi; oltre ai Consiglieri presenti partecipavano ai lavori la Componente la Direzione Nazionale Katia Caravello, il Consigliere Nazionale Francesco Busetti e il Presidente Regionale Onorario Rodolfo Cattani. Assistevano altresì ai lavori Lucia Perta, Daniela Monico e Giancarlo Bellotti in qualità di Componenti del Comitato di Gestione della Sezione di Lodi, la Responsabile delle attività riabilitative dell'IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) Lombardia Silvia Marzoli, il consulente per la progettazione in tema di inserimento lavorativo dott. Italo Mangini e il dott. Roberto Aroldi in qualità di Segretario verbalizzante.

In apertura dei lavori il Consiglio, così come previsto dall'art. 3 comma 23° dello Statuto Sociale, a seguito di 3 assenze consecutive non giustificate ai lavori consiliari, ha dichiarato decaduto dalle proprie funzioni il Consigliere Chiara Pitrelli. Dopo avere approvato il verbale relativo alla riunione consiliare tenutasi in audioconferenza il 28 aprile u.s., il Consiglio ha altresì ratificato le delibere adottate dalla Presidenza Regionale il 5 e il 15 maggio uu.ss..

Giunti al punto 4 dell'ordine del giorno, la Presidenza ha riferito quanto segue:

1. nei mesi di febbraio, marzo e aprile si sono svolti, riscontrando un buon apprezzamento, i seminari formativi inerenti l'utilizzo dei sistemi operativi IOS e Android organizzati dall'IRIFOR Lombardia;

2. il 19 marzo u.s. ha avuto luogo la Stramilano, che ha visto la presenza di una delegazione dell'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipoovedenti) della Lombardia con una propria delegazione composta da 150 fra Soci ed accompagnatori provenienti da varie Sezioni e guidata dall'Assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi;

3. a partire dal 21 marzo u.s. hanno avuto luogo diversi incontri ai quali hanno preso parte tutti i partners del progetto Comunic@bilità finanziato dalla Fondazione CARIPLO;

4. stanno proseguendo i lavori del Gruppo appositamente istituito per il rifacimento del sito web del Consiglio Regionale UICI della Lombardia;

5. a partire dal 23 marzo u.s., a cadenza mensile, presso Regione Lombardia hanno avuto luogo vari incontri volti a definire i vari aspetti operativi del servizio "SpazioDisabilità InFormAzioni Accessibili". La Presidenza constata con piacere che, a differenza di quanto avvenuto in un recente passato, i lavori per approntare il servizio si sono svolti con maggior celerità grazie ad un dialogo più costante con Regione Lombardia;

6. il 25 marzo e il 20 maggio uu.ss. si sono svolti gli ultimi 2 incontri inerenti il progetto "Cinguettio al buio" promosso dal Consiglio Regionale UICI della Lombardia in collaborazione con la Cooperativa Eliante;

7. a partire dal 27 marzo u.s., presso Regione Lombardia si sono svolti diversi incontri per discutere in merito alle linee guida inerenti i servizi di supporto all'inclusione scolastica a favore degli alunni con disabilità sensoriale che la Regione è in procinto di emanare;

8. il 31 marzo e il 3 aprile uu.ss. la Presidenza Regionale ha partecipato alle iniziative realizzate in occasione della celebrazione dei 30 anni dell'azienda Tiflosystem;

9. il 2 aprile u.s. la Presidenza Regionale ha partecipato alla manifestazione "Corridog" svoltasi a Bergamo. La manifestazione è stata organizzata dalla locale Sezione UICI, al fine di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza del cane guida per le persone non vedenti, registrando una buona partecipazione;

10. il 5 aprile u.s. si è svolto un incontro con la Cooperativa Sociale Galdus, al fine di definire il rapporto di partenariato nell'ambito del progetto "Azioni di Sistema" promosso dalla provincia di Monza Brianza;

11. il 14 aprile e il 21 maggio uu.ss. si sono tenuti a Brescia 2 laboratori di autonomia rivolti ai ragazzi che già partecipano al progetto "Intervento Precoce";

12. nel mese di aprile, presso la Fondazione Maugeri, diversi Soci hanno partecipato ad una ricerca volta a studiare i risvolti della cecità sull'equilibrio;

13. il 20 aprile u.s., presso la Sede del Consiglio Regionale UICI della Lombardia, la Presidenza ha partecipato ad un incontro con il Responsabile del Centro Regionale Tiflotecnico ed i rappresentanti di 2 aziende specializzate nella commercializzazione di ausili rivolti alle persone con disabilità visiva, al fine di discutere circa la programmazione di un evento pubblico per la presentazione di nuovi strumenti per l'autonomia e promuovere un rilancio del Centro stesso;

14. il 21 aprile u.s., presso la Sezione di Brescia, si è svolto un incontro nel quale sono state presentate alle famiglie le imminenti novità in materia di servizi di supporto all'inclusione scolastica;

15. il 27 aprile e il 13 giugno uu.ss. presso Regione Lombardia e l'Ufficio Territoriale Regionale di Brescia è stato presentato ufficialmente il servizio "SpazioDisabilità InFormAzioni Accessibili", che il 20 giugno p.v. verrà presentato ufficialmente anche presso l'Ufficio Territoriale Regionale di Varese;

16. il 28 aprile, il 23 e il 25 maggio uu.ss., a Cinisello Balsamo si sono svolti 3 incontri ai quali hanno partecipato i partners aderenti al progetto "Wellfare in Azione" finanziato dalla Fondazione CARIPLO;

17. il 29 aprile u.s., a Tirrenia, ha avuto luogo una riunione dei Coordinatori Nazionali;

18. il 29 e il 30 aprile uu.ss., a Tirrenia, si è riunito in seduta ordinaria il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;

19. il 6 maggio u.s., presso la Sede del Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione, ha avuto luogo una riunione della Commissione Regionale Ipovedenti;

20. il 16 maggio u.s. si è svolta una riunione in audioconferenza della Commissione Regionale Cani Guida;

21. il 13 maggio u.s. si è tenuta a Brescia la 5° Giornata Regionale del Turismo Sociale, che ha riscontrato un ottimo successo in termini di partecipazione e apprezzamento;

22. il 19 maggio u.s., presso la Sede del Consiglio Regionale UICI della Lombardia, la Presidenza Regionale ha partecipato ad un incontro col Responsabile del Centro Regionale Tiflotecnico ed i responsabili della società Horus, in occasione del quale è stato stipulato un accordo per la commercializzazione dell'ausilio prodotto da quest'ultima;

23. il 20 maggio u.s., a Como, è stata inaugurata la mostra "Io ti vedo così" e nell'occasione si è svolto altresì un seminario inerente le problematiche della persona ipovedente;

24. il 22 maggio u.s., presso Regione Lombardia, si è riunito il Tavolo del Terzo Settore. Nella suddetta riunione si è discusso circa 2 provvedimenti poi emanati dalla Regione stessa, concernenti rispettivamente il tema del "dopo di noi" e varie misure di sostegno alle famiglie;

25. il 25 maggio u.s.:

a) ha avuto luogo un momento formativo rivolto agli operatori degli Uffici Territoriali Regionali di Regione Lombardia in vista dell'attivazione presso questi ultimi degli sportelli facenti capo al servizio "SpazioDisabilità InFormAzioni Accessibili";

b) presso il Consiglio Regionale UICI della Lombardia è stata ricevuta una delegazione proveniente dalla Serbia, alla quale sono state illustrate le varie attività che vedono coinvolta l'UICI della Lombardia per quanto concerne la promozione dell'accessibilità dei luoghi di pubblica utilità e la sensibilizzazione delle istituzioni per mezzo di un dialogo costante con Regione Lombardia;

26. il 26 maggio u.s., presso l'Ufficio Scolastico Regionale, si è riunito il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale;

27. il 30 maggio u.s., presso la Sezione di Brescia, ha avuto luogo un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti provinciali e regionali dell'UICI della Lombardia e i responsabili del Centro non Vedenti di Brescia. L'incontro in oggetto è stata l'occasione per confrontarsi apertamente circa le imminenti novità in materia di servizi di supporto all'inclusione scolastica in Lombardia e la Presidenza constata con rammarico la divergenza di orientamento emersa;

28. il 4 giugno u.s., a Bergamo, si è svolto un incontro voluto dalla locale Sezione UICI e dal Gruppo Omero di Bergamo, al fine di presentare alle famiglie degli alunni con disabilità visiva le nuove linee guida in materia di servizi di supporto all'inclusione scolastica che Regione Lombardia è in procinto di emanare;

29. il 6 giugno u.s., presso il Consiglio Regionale UICI della Lombardia, si è riunito l'Ufficio di Presidenza della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di persone con Disabilità) regionale. La Presidenza constata con vivo rammarico come, ancora una volta, sia emersa in tutta evidenza l'estrema difficoltà nel procedere in maniera unitaria e coordinata a causa degli eccessivi individualismi presenti nel gruppo dirigente e ciò sarà oggetto di una profonda riflessione che all'interno del Consiglio Regionale UICI della Lombardia avverrà nei prossimi mesi;

30. il 9 giugno u.s., presso la Sede del Consiglio Regionale UICI della Lombardia, si è riunito il Comitato Regionale dei Genitori, al fine di illustrare le imminenti novità in materia di istruzione. Vista la scarsa partecipazione all'incontro, la Presidenza Regionale ha rivolto un accorato invito ai Dirigenti Provinciali, affinchè attuino il massimo sforzo nel mantenere costantemente i contatti con le famiglie, cosicchè queste ultime possano percepire in maniera tangibile la presenza dell'Associazione e siano informate sulle molteplici attività che quotidianamente la vedono coinvolta al fine di tutelare il fondamentale ed imprescindibile diritto allo studio;

31. l'11 giugno u.s.:

a. a Lodi, presso il Centro Direzionale della Banca Popolare di Lodi, si è svolta la Mostra "Far sentire l'arte", alla quale hanno contribuito circa 60 artisti provenienti dalle province di Lodi e Pavia con le loro opere. I visitatori hanno potuto apprezzare le opere sia grazie alle accurate descrizioni degli artisti stessi, sia grazie a guide in nero e in Braille appositamente messe a disposizione. L'evento è stato patrocinato dalla locale Sezione UICI, dal Comune di Lodi, dalla Provincia di Lodi e dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi;

b. a Belgioioso (Pavia) ha avuto luogo l'inaugurazione di un percorso fruibile anche da persone con disabilità visiva;

32. il 13 giugno u.s., presso la Sede di Regione Lombardia, la Presidenza Regionale UICI ha incontrato il Presidente della Commissione Bilancio Alessandro Colucci e il Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi, al fine di approfondire vari aspetti riguardanti il contributo regionale previsto dal capo 7° della Legge Regionale 1/2008 e affrontare diverse questioni relative al delicatissimo tema del "dopo di noi";

33. il 15 giugno u.s.,:

a. a Brescia ha avuto luogo la riunione conclusiva dell'equipe del servizio "Intervento Precoce", nella quale è stato tracciato il bilancio dell'anno appena concluso;

b. presso la Provincia di Monza Brianza ha avuto luogo la riunione dei Capifila dei progetti presentati a seguito del bando regionale emanato da quest'ultima per conto di Regione Lombardia relativamente al progetto "Azioni di sistema" inerente i servizi al lavoro;

34. il Consiglio di Amministrazione dell'IRIFOR Centrale, anche per l'anno 2017, finanzierà il soggiorno rivolto alle famiglie con bambini e il campo riabilitativo rivolto a ragazzi che si terranno a Duna Verde di Caorle fra il 25 luglio e il 10 agosto pp.vv..

Terminate le comunicazioni della Presidenza Regionale, ha preso la parola la Componente la Direzione Nazionale Katia Caravello, la quale ha riferito quanto segue:

1. fino alla fine del mese di ottobre l'UICI sarà coinvolta in una campagna di sensibilizzazione verso l'importanza del cane guida realizzata in collaborazione con Società Autostrade;

2. il progetto "Stessa strada per crescere" a sostegno della genitorialità, realizzato in collaborazione con l'Ordine Nazionale degli Psicologi, è giunto alla fase attuativa;

3. a partire dal 1° luglio p.v., per il prossimo biennio la comunicazione esterna a livello nazionale verrà gestita dall'Agenzia Imageware;

4. è in fase di studio da parte della Commissione Nazionale Informazione e Comunicazione la creazione di una sezione di approfondimento all'interno del Giornale elettronico della Sede Centrale;

5. sono in corso contatti con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti per giungere all'organizzazione di seminari formativi rivolti a questi ultimi, nei quali vengano trattate le diverse problematiche legate alla disabilità visiva con l'obiettivo di promuovere un'informazione corretta e non distorta.

Terminate le comunicazioni, la Presidenza Regionale ha svolto un'ampia relazione in merito alle nuove prospettive che si presenteranno nel settore istruzione. A differenza di quanto avvenuto negli scorsi anni, infatti, la competenza in materia di erogazione di servizi di supporto all'inclusione scolastica è in procinto di essere acquisita nuovamente da Regione Lombardia, la quale ha altresì approntato delle linee guida che verranno emanate nei prossimi giorni. Ciò rappresenta un elemento estremamente positivo, dal momento che vi saranno i presupposti per il venir meno di tutte le incertezze che all'inizio degli anni scolastici caratterizzavano il percorso formativo degli alunni con disabilità visiva per via del rimpallo di responsabilità fra Province e Regione Lombardia. Con le nuove linee guida, infatti, verranno definiti parametri ben precisi che gli erogatori dei suddetti servizi dovranno rispettare, il che costituirà un ottimo presupposto per l'auspicata uniformità dei servizi su tutto il territorio regionale. Il nuovo assetto che si va delineando, per l'anno scolastico 2017/2018, avrà tuttavia carattere sperimentale e, pertanto, dalla Presidenza è giunto un accorato invito ai Presidenti Provinciali, affinchè prestino la massima attenzione nel monitorare la situazione, comunichinoo tempestivamente eventuali disfunzioni alla Presidenza Regionale e si adoperino col massimo sforzo al fine di compiere le suddette azioni nella cornice di un costante e diretto contatto con le famiglie degli alunni, facendo sentire il più possibile la vicinanza dell'Unione in una fase così delicata per i loro ragazzi.

Ai riferimenti della Presidenza è seguito un breve dibattito che ha visto intervenire i Consiglieri Flaccadori, Iuzzolino e Signorini, nonché il Consigliere Nazionale Francesco Busetti, i quali hanno espresso una generale condivisione della soddisfazione espressa dalla Presidenza per il risultato ottenuto grazie ad un'azione di sensibilizzazione costante verso le istituzioni preposte e a un dialogo aperto e sereno con le altre Associazioni di categoria.

Proseguendo i lavori, il Consiglio ha poi preso atto dei riferimenti del dott. Italo Mangini in merito al progetto "Azioni di sistema" a valenza regionale gestito dalla Provincia di Monza Brianza per conto di Regione Lombardia. A seguito dell'adesione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia al relativo bando, il progetto che vede quale capofila il Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione è stato approvato e vedrà coinvolte le sezioni di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. Il suddetto progetto, promuovendo l'inserimento e il mantenimento lavorativo di soggetti con disabilità sensoriale, si pone come obiettivo l'elaborazione di linee guida che gli enti preposti in futuro potrebbero utilizzare per elaborare politiche mirate in materia. Il progetto ha una valenza altamente innovativa, in quanto le linee guida che verranno elaborate dal Consiglio Regionale UICI in collaborazione con l'Istituto dei Ciechi di Milano e la Cooperativa Galdus saranno altresì integrate dagli elementi forniti dalle Sezioni coinvolte in base ai loro riscontri, il che richiederà un'azione che sia quanto più possibile coordinata.

Procedendo all'esame del punto 7, uditi i riferimenti della Presidenza, il Consiglio ha dato mandato a quest'ultima affinchè provveda, di concerto con l'azienda produttrice del relativo software, all'organizzazione presso la Sede del Consiglio Regionale di un momento formativo rivolto ai dipendenti sezionali inerente l'utilizzo del nuovo software di procedura contabile fatto predisporre dalla Presidenza Nazionale UICI in adempimento alle indicazioni pervenute dall'Agenzia delle Entrate e dall'Authority per le ONLUS concernenti modifiche del sistema di contabilità.

Procedendo poi all'esame del punto 8, uditi i riferimenti della Presidenza, il Consiglio ha approvato il progetto avanzato dalla Commissione Regionale Cani Guida. Oggetto della proposta è l'organizzazione, nell'ambito della Giornata del Cane Guida che si celebrerà il 15 ottobre p.v., di una dimostrazione a Milano in una delle maggiori piazze cittadine avvalendosi del supporto della Scuola Cani Guida del Lions Club di Limbiate, distribuendo alla cittadinanza materiale informativo afferente la normativa a tutela delle persone non vedenti accompagnate da cani guida.

Proseguendo i lavori, la Presidenza ha tracciato un quadro della situazione inerente diversi aspetti tecnico-operativi del servizio "SpazioDisabilità InFormAzioni Accessibili", dopodichè il Consiglio, uditi i riferimenti della Presidenza, ha deliberato l'acquisto di 8 tablet che verranno utilizzati per assicurare il servizio di chat in lingua italiana dei segni nell'ambito del progetto "comuc#bilità" finanziato da Fondazione CARIPLO.

Giunti al punto 11 dell'ordine del giorno, sono state adottate le seguenti delibere di carattere amministrativo:

Sono state altresì adottate le seguenti delibere di carattere organizzativo:

1. viene dato mandato alla Presidenza affinchè si proceda, di concerto con Regione Lombardia, a verificare l'accessibilità degli strumenti con i quali verrà esercitato il voto elettronico in occasione del referendum consultivo in materia di autonomia indetto per il prossimo mese di ottobre;

2. viene dato mandato alla Presidenza, affinchè verifichi se vi siano i presupposti per assicurare il patrocinio dell'UICI della Lombardia alla manifestazione Abilitando che si terrà a Bosco di Marengo il 6 e 7 ottobre pp.vv.;

3. a seguito della proposta pervenuta dalla casa discografica Musicisti Associati Produzioni MPA viene istituito un apposito Gruppo di lavoro affinchè proceda agli opportuni approfondimenti per verificare se vi siano i presupposti per l'organizzazione di un concorso musicale che dovrebbe tenersi in occasione della Giornata Nazionale del Braille 2018. Il predetto Gruppo di Lavoro è composto dai Consiglieri Flaccadori, Livraghi e Mazzoleni.

Non essendovi altri punti da discutere, dopo una breve trattazione di argomenti vari, alle ore 13.25 il Presidente Stilla ha dichiarato chiusa la seduta.

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Dal consiglio regionale

Scuola: approvate le linee guida. Termina l'incertezza sui servizi di supporto all'inclusione scolastica per gli alunni con disabilità visiva

È con viva soddisfazione che l'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) della Lombardia prende atto dell'importantissimo risultato ottenuto nel campo dei servizi di supporto all'integrazione scolastica rivolti agli studenti con disabilità ed in particolar modo a quelli con disabilità visiva.

A seguito di una costante ed ininterrotta opera di sensibilizzazione condotta dall'UICI Lombardia nei confronti di Regione Lombardia, il giorno 30 giugno, con la Delibera della Giunta Regionale n. 6832, sono state finalmente emanate delle precise linee guida con le quali vengono istituiti criteri, modalità e procedure ben definite inerenti l'erogazione dei suddetti servizi.

LE NOVITÀ

- Riacquisizione delle competenze in materia, in precedenza in capo alle Province, da parte di Regione Lombardia.

- Garanzia, in virtù degli standard definiti, di una dote media per ogni studente con disabilità visiva pari ad euro 5800, che in casi particolari può essere aumentata ad euro 7000.

- Il soggetto erogatore dovrà fornire tutti gli interventi richiesti: consulenza tiflologica e tifloinformatica, testi scolastici adattati, materiale didattico e assistente alla comunicazione. Inoltre, i soggetti erogatori, per essere considerati tali, dovranno preventivamente dimostrare di possedere le competenze necessarie ed il personale qualificato per poter svolgere il servizio in quel determinato territorio.

Assume particolare rilevanza il ruolo attribuito alle associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, che saranno coinvolte nel monitoraggio degli obiettivi e degli intenti realizzati con le linee guida.

Risulta particolarmente apprezzabile che Regione Lombardia, per garantire gli standard minimi, abbia stanziato ulteriori 8 milioni e 500 mila euro, i quali vanno ad aggiungersi alla somma che lo Stato mette a disposizione per l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

"Siamo - dichiara Nicola Stilla, Presidente Regionale UICI - estremamente soddisfatti del risultato raggiunto che, da ogni punto di vista, ritengo si possa definire storico. L'acquisizione delle competenze in materia da parte di Regione Lombardia, crediamo possa consentire di guardare al futuro dei nostri studenti in una prospettiva maggiormente inclusiva. Le linee guida approvate, infatti, hanno un intento ben preciso: erogare un servizio che rispetti degli standard minimi uniformi su tutto il territorio regionale. Siamo convinti - prosegue Nicola Stilla - che, nonostante le difficoltà iniziali, con l'entrata in vigore delle linee guida si metterà fine alle enormi incertezze che negli ultimi anni si sono presentate di fronte agli studenti ed alle loro famiglie all'inizio delle lezioni, per via dei rimpalli di responsabilità fra Comuni, Provincie e Regione.

Questi standard, stabiliti sulla base dei dati "storici" ricavati dalle Province, saranno da verificare sul campo, tant'è che l'anno scolastico 2017/2018 è da considerare sperimentale dal punto di vista della loro applicazione. Auspico di conseguenza una fattiva collaborazione da parte delle famiglie nei nostri ragazzi, affinché ci segnalino prontamente disfunzioni che, non lo nascondiamo, sono da mettere in conto. Ribadendo la più viva e sincera soddisfazione per il risultato raggiunto - continua Nicola Stilla -ritengo che nei prossimi mesi ci aspetterà la fase più delicata: quella attuativa. Come associazione - conclude Nicola Stilla - unitamente alle famiglie dovremo vigilare con la massima attenzione sulla corretta applicazione delle nuove linee guida, dialogando con le istituzioni preposte in maniera serena e propositiva per segnalare eventuali anomalie o disfunzioni. Sono fermamente convinto che l'obiettivo raggiunto rappresenti non solo l'ulteriore affermazione del diritto allo studio per gli alunni non vedenti ed ipovedenti, ma anche un ottimo esempio di dialogo fra associazioni di tutela delle persone con disabilità e istituzioni. Esprimo, infine, un ringraziamento a Regione Lombardia per aver deciso di farsi carico di una problematica complessa, di aver individuato le risorse aggiuntive necessarie per omogenizzare ed ampliare la qualità dei servizi e per la disponibilità al confronto nella definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l'erogazione dei servizi di supporto all'inclusione scolastica. Un particolare ringraziamento al Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, all'Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale Francesca Brianza, all'Assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia, all'Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea ed a tutti i collaboratori degli Assessori e della Presidenza per la grandissima disponibilità e sensibilità".

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Dal consiglio regionale

azioni di sistema: luce verde per il progetto dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Abbiamo il piacere di comunicare che il progetto presentato dall'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) della Lombardia a seguito del bando emanato dalla Provincia di Monza Brianza per conto di Regione Lombardia relativamente al progetto a valenza regionale "Azioni di Sistema", è stato valutato positivamente.

Il nostro progetto è nato da una costante e attiva collaborazione fra l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia (presente quale capofila) con l'Istituto dei Ciechi di Milano, la Cooperativa Galdus e la Cooperativa La Sfida.

Esso si pone una serie di finalità ad ampio respiro e, già nel suo nome, sono rinvenibili i tratti essenziali che lo caratterizzeranno: "Disabilità visiva e opportunità lavorative: cultura, metodo e tecnologia. Inserimento lavorativo e mantenimento del posto di lavoro delle persone con disabilità visiva."

Con l'obiettivo di promuovere l'inserimento e il mantenimento lavorativo delle persone con disabilità visiva, nell'arco di 12 mesi verrà posta in essere una serie di attività che vedranno coinvolte le Sezioni UICI di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Pavia, Sondrio e Varese con il coordinamento dell'AFOL (Agenzia della Formazione, dell'Orientamento e del Lavoro) della Provincia di Monza Brianza.

L'obiettivo del progetto è l'inserimento lavorativo ed il mantenimento del posto di lavoro delle persone con disabilità visiva attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie digitali, avvalendosi del supporto delle scienze tiflologiche. Tuttavia la suddetta finalità assume anche la valenza di strumento in quanto, proprio l'inserimento lavorativo, sarà lo strumento che in base alle diverse esperienze permetterà di elaborare delle linee guida che gli enti preposti in futuro si auspica utilizzino per attuare politiche mirate e realmente rispondenti alle esigenze delle persone con disabilità visiva.

Si ritiene che il risultato ottenuto sia particolarmente significativo. Il mercato del lavoro sta vivendo una fase particolarmente difficile dettata dalla crisi economica che negli ultimi anni è in atto; al tempo stesso il progresso tecnologico avanza e a rimanere escluse sono proprio le fasce deboli come le persone con disabilità, troppo spesso considerate come un "peso" e identificate in base al proprio problema anziché essere messe alla prova con l'offerta di concrete opportunità lavorative.

Si auspica vivamente che tutti i soggetti coinvolti nel progetto collaborino attivamente cosicché, per mezzo dei diversi percorsi predisposti, si pongano le basi per un reale cambiamento della percezione che il mondo del lavoro ha del lavoratore con disabilità visiva, spesso relegato a mansioni rutinarie e di scarsa importanza, dimostrando l'esistenza di nuove prospettive di carriera.

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Dalla sezione di mantova

SALUTO AL SENATORE CARLO GRAZIOLI MOTIVATO SOSTENITORE DEI CIECHI

Anche l'Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti di Mantova per voce dell'attuale Presidente Mirella Gavioli, mossa da particolare riconoscenza, esprime e rinnova con un ricordo storico politico la propria gratitudine per le gesta compiute al fianco dei ciechi italiani che tra gli anni settanta e ottanta hanno duramente lottato e manifestato per ottenere considerazione e dignità anche attraverso un sostegno economico.

È stato merito infatti, del convinto impegno del Senatore Carlo Grazioli e della determinazione dell'amico di battaglie, Cav. Ufficiale Lino Cavicchini, storico Presidente dell'Unione Italiana Ciechi Sezione di Mantova, che sostenuto da una folla combattiva di ciechi italiani, dopo lunghe battaglie politiche e sociali, si è ottenuta l'equiparazione della indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti a quella percepita dai ciechi di guerra, con la Legge 22 dicembre 1979 n. 682.

Grazie alla statura politica, integrità morale e sensibilità nei confronti delle persone più fragili e a rischio di emarginazione sociale, le azioni politiche del Senatore Grazioli hanno determinato nel tempo e ancora oggi, un riscatto di dignità e di inclusione socio lavorativa e culturale di migliaia di ciechi che, proprio in virtù di tale provvidenza riconosciuta al solo titolo della minorazione, hanno potuto uscire dalle loro case e abbandonare i gradini delle chiese per occupare banchi di scuola, cattedre universitarie e posti di lavoro, partecipando come protagonisti attivi e consapevoli nell tessuto sociale.

Al Senatore Carlo Grazioli e a tutti Coloro che ne hanno condiviso le gesta di valore, va rivolta la più profonda gratitudine di tanti ciechi italiani.

La Presidente

Mirella Gavioli

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Dalla sezione di bergamo

Italia da scoprire: LANGHE, ROERO E MONFERRATO - 19-22 ottobre 2017 (adesioni entro il 29 settembre)

Quando si pensa alle Langhe, al Roero e al Monferrato, recentemente insignite dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità vengono in mente dolci colline ricoperte da vigneti, piccoli paesi circondati dai campi, chiesette e castelli medievali, profumi di vino, tartufi e castagne.

In generale, viene in mente una sensazione di tranquillità mista a bellezza: perché il territorio compreso tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo è davvero un microcosmo di ambienti diversi dove uomo e natura da secoli vanno a braccetto.

PROGRAMMA:

Giovedi 19 ottobre:

- partenza da Bergamo con autobus G.T. alle ore 07 dal piazzale della malpensata;

- arrivo previsto a Casale Monferrato (AL) alle ore10 ;

- ore 10 incontro con la nostra guida e visita alla città di Casale Monferrato.

- CASALE MONFERRATO Il centro storico con i suoi importanti monumenti, rappresenta la migliore testimonianza dell'illustre passato della città. Degni di visita il Castello, la Torre Civica dell'XI°sec, il Duomo romanico con il suggestivo nartece e i preziosi mosaici, e i palazzi di via Mameli con l'elegante palazzo Treville in stile barocco. Di grande interesse anche la splendida Sinagoga, che incanta il visitatore con il suo tripudio di ori e stucchi.

- pranzo al ristorante Crea a Serralunga di Crea (AL);

- Primo pomeriggio visita al Santuario di Serralunga di Crea (AL) e successivamente alla località di Moncalvo (AT).

- Santuario di Serralunga di Crea: Il Sacro Monte di Crea è situato su una delle alture più elevate del Monferrato (455 m s.l.m.), in provincia di Alessandria. La particolare collocazione lo arricchisce di un'eccezionale veduta panoramica sulle colline circostanti e sulla catena alpina.

I lavori di edificazione del Sacro Monte iniziano nel 1589 su iniziativa del priore di Crea Costantino Massino, che progetta l'ampliamento del preesistente santuario mariano disponendo la costruzione di una serie di cappelle dedicate ai misteri della vita e al trionfo della Madonna.

- MONCALVO È un borgo a circa 300 metri di quota, nella zona del basso Monferrato, fra le valli del Tanaro e del Po. Nel centro storico si incontrano numerosi palazzi storici, come il Testafochi, che risale al primo Cinquecento e poi ristrutturato nel Settecento, e il Lanfrancone bell'esempio di neogotico. Del castello, le cui prime notizie risalgono al X°sec, sono sopravvissuti solo pochi resti. Su piazza Garibaldi si affaccia il bel teatro comunale edificato negli anni '70 dell'Ottocento, nel luogo dove un tempo si svolgeva il mercato delle granaglie. La chiesa di San Francesco custodisce al suo interno numerose opere di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, valente pittore di fine Cinquecento e inizio Seicento, e di sua figlia Orsola Maddalena, in stile manierista controriformista piemontese.

Arrivo in serata all'Hotel Rainero *** ad Asti per il pernottamento;

Cena presso il ristorante il Convivio (AT).

Venerdi 20 ottobre:

- Colazione in Hotel, trasferimento in autobus ad Alba (CN) e visita guidata alla città.

- Alba, sita sul Tanaro, capoluogo delle Langhe, nel suo comprensorio si producono i titolati vini nobili piemontesi ed il celebre tartufo bianco. Pittoresche torri medievali si levano tra le case che si affacciano sulla piazza del Duomo gotico del XV secolo con abside poligonale e campanile a bifore; ha pregevole coro ligneo intarsiato del XV secolo

Visita al maestoso castello di Grinzane Cavour, imponente edificio in cotto, probabilmente risalente al XIII secolo, uno dei più antichi ed importanti delle Langhe; vi visse 17 anni e soggiornò di frequente Cavour; ha cantine sontuose dove è nato il Barolo.

- pranzo nella trattoria tipica la Salinera di Grinzane;

- Primo pomeriggio visita alle località di La Morra e Cherasco.

- Seguendo una strada di notevole interesse panoramico si raggiunge La Morra (CN) m. 513 da dove si apre a ventaglio un emozionante panorama su Alpi e Langhe. L'impianto del ben conservato centro storico medievale è disposto a ventaglio con la notevole parrocchiale di S.Martino (1675).

- Cherasco, (CN), adagiata su un terrazzo che la Stura avvolge, ha conservato nei secoli il suo aspetto medievale con severe vie a portici che si intersecano e chiese romaniche e barocche.

- arrivo in serata all'hotel Rainero *** in Asti per il pernottamento;

- Cena presso il ristorante il Convivio (AT).

Sabato 21 ottobre:

- Colazione in Hotel e partenza per le località di Neive e Cisterna(at).

- Neive è uno splendido borgo situato nelle Langhe Occidentali fra Barbaresco e Castagnole delle Lanze, a poco più di 10 km da Alba in direzione di Asti. La parte più antica del paese, di impianto medioevale, fu edificata su di un poggio, mentre la più recente - conosciuta anche come Neive Borgonuovo- si estende nel pianoro sottostante, attraversato dal Torrente Tinella.

- Pranzo nel ristorante la Cantina del Bivio a Canale (CN);

- Primo pomeriggio visita alla località di Cisterna d'Asti.

- Il comune di Cisterna d'Asti è caratterizzato da un territorio sopratutto collinare, coperto da boschi e vigneti.

È l'unico comune della provincia di Asti a far parte geograficamente e geologicamente del Roero, ed è l'ultimo borgo di sommità che conclude la dorsale delle Rocche.

È un borgo di origine antica, cinto un tempo da mura e scarpate naturali e dominato da due complessi edilizi: il castello, che custodisce al suo interno la "cisterna" che dà il nome al paese, e la chiesa parrocchiale.

- Visita alla Cantina Povero di Cisterna d'Asti, con degustazioni di vini locali;

- Rientro in serata all'Hotel Rainero *** in Asti per il pernottamento;

- Cena presso il ristorante il Convivio (AT).

Domenica 22 ottobre:

- Colazione in hotel e visita guidata alla città di Asti.

- Asti conserva molti monumenti affascinanti, tra cui la collegiata di San Secondo, la grandiosa Cattedrale in cotto, il complesso medievale della Rotonda di San Pietro e il sontuoso Palazzo Mazzetti, sede del Museo civico.

- Pranzo nel ristorante Il Convivio (AT);

- Primo pomeriggio visita alla località di Canelli

- Canelli e l'Asti spumante (Comuni di Santo Stefano Belbo, Calosso, Canelli); a Canelli si visitano le cattedrali sotterranee delle cantine storiche di produzione dello spumante. La cantina da noi visitata sarà quella dell'azienda Bosca, che al termine del giro offrirà ai presenti un assaggio di tre diversi spumanti.

- Appuntamento verso le ore 17,30 per il rientro in autobus a Bergamo, con arrivo previsto verso le ore 20,30 in piazzale Malpensata.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

- Al raggiungimento di 50 partecipanti euro 380.

- Al raggiungimento di 40 partecipanti euro 395.

La quota comprende:

- 3 pernottamenti e 3 prime colazioni nell'Hotel Rainero *** in città di Asti;

- sistemazione in camere doppie, o per scelta all'atto dell'iscrizione, in camera singola con relativo supplemento;

- 3 cene presso il ristorante il Convivio vicino all'hotel Rainero ***;

- 4 pranzi nei ristoranti sopracitati;

- guida specializzata per tutte le escursioni;

- autobus e relativi parcheggi;

- assicurazione individuale contro infortuni.

La quota pro capite non comprende:

- spuntini nell'arco della giornata;

- supplemento camera singola 3 notti € 33.

RACCOMANDAZIONI:

- la quota da versare all'iscrizione (caparra) è di € 150;

- la prenotazione è valida, solo dopo il versamento della quota della caparra;

- Ogni partecipante non vedente deve essere accompagnato da un proprio accompagnatore vedente;

- LE ISCRIZIONI DOVRANNO ESSERE EFFETTUATE ENTRO E NON OLTRE il 29 settembre 2017 alla nostra segreteria sezionale, al numero 035 249208 - fax. 035 270720

- la caparra, può essere versata direttamente alla segreteria della sezione o tramite bonifico bancario intestato alla nostra sezione, codice IBAN: IT34N0200811111000102665458 banca UNICREDIT filiale di via 4 novembre a Bergamo.;

- chi utilizza il bonifico bancario è pregato di inviare la ricevuta del bonifico tramite fax alla nostra sezione al n. 035 270720;

- saldo entro il 09 ottobre 2017;

- essendo il viaggio offerto a costo convenzionato, in caso di rinuncia la caparra viene resa solo se é possibile la sostituzione con altri partecipanti;

- il programma potrebbe subire variazioni se necessario

- l'adesione esonera l'U.I.C.I da responsabilità per furti e danni;

- ricordiamo di apporre il nome ai bagagli;

- la gita verrà effettuata solo al raggiungimento di 40 persone, in caso contrario le quote di iscrizione verranno totalmente restituite entro il 20 novembre 2017.

Fiduciosi in una numerosa partecipazione all'iniziativa, restiamo in attesa della Vostra pronta adesione.

Cordiali saluti

(Il gruppo organizzatore della gita)

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Dalla fondazione villa mirabello onlus

bando per l'assegnazione di 5 Borse di Studio in memoria di monsignor Edoardo Gilardi

Art. 1) - Finalità

La Fondazione Villa Mirabello ONLUS con sede a Milano, in via Villa Mirabello n. 6, 20125 Milano - tel. 02/6080295 - fax 02/45390632 - e-mail info@fondazionevillamirabello.it,

Intende onorare la memoria di Monsignor Edoardo Gilardi, geniale direttore della "Casa di Lavoro e Patronato per i Ciechi di Guerra di Lombardia" dal 1920 al 1962, fondatore della "Casa del Cieco" di Civate (Como), presidente della Fondazione "Pro Juventute" dal 1956 al 1962 (carica cui fu chiamato personalmente da Don Carlo Gnocchi), Cappellano del XII reggimento Bersaglieri nella Grande Guerra, pluridecorato al Valor Militare, Cavaliere della Corona d'Italia, Cappellano d'Onore del "Sovrano Militare Ordine di Malta", Cavaliere dell'"Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro", Croce d'Oro di Benemerenza "Pro Ecclesia et Pontifice"; Cameriere segreto di Sua Santità, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica,

Assegnando 5 borse di studio del valore di € 1.000,00// cadauna, al netto della ritenuta d'acconto prevista per legge, a giovani non vedenti o ipovedenti.

Art. 2) - Requisiti.

Possono partecipare al concorso i giovani non vedenti o ipovedenti residenti in Lombardia, che alla data del 31/12/2016 non abbiano superato l'età di anni 30, che non abbiano beneficiato di altre borse di studio sovrapponibili per forma e contenuto a quelle previste dal presente bando e che negli ultimi 2 anni accademici abbiano conseguito un diploma di Laurea Magistrale.

Art. 3) - Presentazione delle domande.

Le domande di partecipazione devono essere redatte in carta semplice, firmate e fatte pervenire, mediante raccomandata postale, agenzia di recapito autorizzata o brevimano, entro il giorno 30/09/2017 al seguente indirizzo:

Fondazione Villa Mirabello Onlus - via Villa Mirabello n.6 - 20125 Milano.

Nella domanda di partecipazione i concorrenti devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità (D.P.R. 28.12.2000, n. 445, art. 46):

I concorrenti devono, altresì, indicare un recapito telefonico o informatico e l'indirizzo al quale desiderano siano inviate le comunicazioni relative al presente concorso.

La firma in calce alla domanda, da apporre in forma autografa, non è soggetta ad autenticazione, ma alla domanda dovranno essere allegati:

Le domande pervenute oltre il termine o incomplete si intendono escluse dal concorso.

Art. 4) - Commissione esaminatrice e criteri di valutazione

La commissione esaminatrice è formata dal Presidente della Fondazione Villa Mirabello, o da un suo delegato e da 2 componenti nominati dal C.D.A., scelti fra gli esperti di settore.

La commissione:

A) definisce i criteri di valutazione dei titoli,

B) attribuisce un punteggio al voto di laurea,

C) predispone la graduatoria di merito,

D) presenta al C.D.A. della Fondazione la graduatoria e il processo verbale.

Art. 5) - Proclamazione dei vincitori

Il C.D.A. approva la graduatoria predisposta dalla Commissione e decreta l'assegnazione delle borse di studio ai primi 5 classificati.

Gli esiti del concorso saranno comunicati ai candidati a mezzo posta e resi pubblici, mediante comunicati stampa ai media, alla stampa associativa e ai siti web dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, entro il 31/10/2017 e l'assegnazione delle borse di studio avverrà presso la sede della Fondazione Villa Mirabello, entro il 31/12/2017.

I vincitori delle borse di studio sono tenuti a comprovare la regolarità delle dichiarazioni rese nelle domande di partecipazione. A tale scopo, essi devono far pervenire all'Ente organizzatore, entro 30 giorni dalla comunicazione dei risultati concorsuali, certificazione, in carta semplice, originale o in copia autenticata di

A) Certificato di Laurea;

B) Certificato di invalidità.

I vincitori, che non producano la certificazione richiesta o le cui dichiarazioni risultino, in tutto o in parte, non veritiere, decadono dal beneficio. In tal caso, il C.D.A. della Fondazione, procede alla proclamazione di altri vincitori, secondo l'ordine della graduatoria di merito.

Art. 6) - Responsabilità.

La partecipazione al concorso implica l'accettazione senza riserve, da parte dei concorrenti, del presente bando. Il giudizio finale sui casi controversi e l'adozione di norme non espressamente previste dal bando, sono di pertinenza insindacabile della commissione esaminatrice nominata dal C.D.A. della Fondazione Villa Mirabello.

Art. 7) - Trattamento dei dati personali

Tutte le informazioni raccolte nell'ambito del presente concorso saranno tutelate ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, "Codice in materia di protezione dei dati personali".

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Dalla sezione di brescia

Manifestazione sportiva "Uguali nella Diversità 2017" - 17 Settembre

Il Gruppo Ambiente Lograto informa che sono aperti i lavori per l'organizzazione dell'ottava edizione della manifestazione "Uguali nelle diversità" 2017, che si svolgerà a Lograto presso il parco della Villa Morando nella giornata di domenica 17 Settembre.

Come ogni anno, la manifestazione vuole essere una "festa dello sport" cioè un evento di sensibilizzazione sulle discipline sportive dedicate sia ad atleti diversamente abili che normodotati.

Lo scopo della giornata è dimostrare come lo sport sia motivo di unione e di azzeramento delle cosiddette diversità, servirà inoltre a far scoprire l'importanza dello sport in tutte le condizioni di vita e far divertire i partecipanti facendo conoscere con l'occasione anche la realtà sportiva, territoriale ed ambientale di Lograto.

Chiunque sia interessato a partecipare, come volontario, atleta o associazione, può contattare il Gruppo Ambiente Lograto scrivendo a cinzia.arciani@live.com o chiamando Anna (recapito da richiedere alla Sezione UICI di Brescia).

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Comunicazioni varie

Dalla Sezione di Lodi

Concorso Voci d'inverno

La Sezione UICI di Lodi organizza, in occasione della festa di Santa Lucia, uno spettacolo di arte varia, parole musica e canto, caratterizzato dalla partecipazione di artisti vedenti e non vedenti, intitolato Voci d'inverno.

Quest'anno, la Sezione è alla ricerca di artisti non vedenti, sia musicisti che cantanti, che possano entrare a far parte attiva dello spettacolo, con l'intento di ritrovarsi a settembre per poter prendere atto della tipologia della proposta.

Per informazioni e segnalazioni UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI - O.N.L.U.S. SEZIONE PROVINCIALE DI LODI E-mail: uiclodi@uiciechi.it - Tel. 0371 56312.

La dodicesima edizione di Voci d'Inverno si terrà il 15 dicembre 2017 alle ore 21:00, presso l'Auditorium T. Zalli - Via Polenghi Lombardo, 13 - 26900 Lodi.

Dalla sezione di varese

Conversazioni in inglese

Vi segnaliamo che dal mese di settembre inizierà un ciclo gratuito di conversazioni in inglese presso la sede di Varese e/o Auser di Gallarate.

Chi fosse interessato è pregato di dare la propria adesione contattando la segreteria sezionale.

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Vita.it del 06-07-2017

Servizi di supporto all'inclusione scolastica, la Lombardia approva le Linee guida

di Sara De Carli

Dopo anni, si conclude la confusione attorno ai servizi per garantire il diritto alla studio degli alunni con disabilità. Regione Lombardia approva delle Linee Guida, definisce i compiti e stanzia 8,5 milioni di euro per il solo anno 2017. L'auspicio è che i 4.650 alunni con disabilità potranno per la prima volta avere tutti i servizi fin dal primo giorno di scuola: primo step, le famiglie devono presentare alla scuola la richiesta di attivazione del servizio.

MILANO. Regione Lombardia stanzia 8,5 milioni di euro per l'anno 2017 per garantire i servizi a supporto dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, già di competenze delle Province. Tutte le procedure necessarie per l'attivazione dei medesimi servizi fin dal primo giorno dell'anno scolastico 2017/2018, questa volta sembrano chiare, diversamente dal rimpallo di responsabilità e dai ritardi clamorosi che si sono verificati negli anni scorsi: Regione Lombardia lo scorso 30 giugno ha approvato la delibera 6832 e le "Linee Guida per garantire i servizi a supporto dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità" e la DGR 6832/2017 che disciplina e organizza i servizi.

La Direzione Generale "Istruzione Formazione e Lavoro" curerà i servizi di trasporto scolastico e di assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli studenti di secondo ciclo con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale svolti dai Comuni, mentre la Direzione Generale "Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale", tramite le ATS, svolgerà gli interventi per l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità sensoriali per ogni ordine e grado dell'istruzione.

«Siamo soddisfatti per l'esito di questa vicenda». commenta Alberto Fontana, presidente di LEDHA, la realtà associativa che più ha seguito da vicino, negli anni, la questione: «il fatto che Regione Lombardia abbia preso l'iniziativa per risolvere un problema molto grave, e che riguardava tanti bambini e ragazzi con disabilità, è un fatto molto positivo». Le Linee Guida indicano con precisione le competenze di ciascuno, mettendo a disposizione quelle che Ledha definisce «risorse adeguate per affrontare la copertura economica dei servizi». Ci sono quindi secondo l'associazione «tutte le premesse necessarie per garantire agli alunni e studenti con disabilità di tutte le scuole lombarde il diritto a frequentare la scuola in condizioni di parità con i loro compagni».

In coerenza con quanto previsto dalla Legge Regionale 15/2017, le Linee Guida approvate attribuiscono le competenze, che un tempo in capo alle Province, in parte ai Comuni e in parte alle nuove ATS (Agenzia di Tutela della Salute). Nello specifico i Comuni dovranno garantire il servizio di assistenza ad personam ("assistenza per l'autonomia e la comunicazione") e il servizio di trasporto per tutti gli studenti con disabilità che ne hanno bisogno che frequentano le scuole superiori e i corsi di formazione professionale, analogamente a quanto già garantiscono agli studenti con disabilità delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Le ATS invece dovranno garantire invece l'insieme di servizi necessari a garantire l'inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità sensoriale in tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

Agli oneri finanziari per la realizzazione degli interventi previsti con le risorse statali e, in caso di insufficienza delle stesse, con eventuali risorse regionali, dicono le Linee guida: per l'anno 2017 in particolare con 8,5 milioni di euro stanziati a valere sulla missione 04 "Istruzione e Diritto allo Studio" del bilancio regionale 2017, successivamente incrementati di 3,5 milioni di euro con il PDL Assestamento 2017, approvato il 19 giugno 2017. Per gli anni successivi si utilizzeranno le risorse che saranno stanziate annualmente con legge di approvazione del bilancio regionale.

Le famiglie interessate potranno rivolgersi alle scuole per richiedere l'attivazione dei servizi di cui i loro figli hanno bisogno e diritto: saranno poi le scuole a mettersi in relazione con i Comuni per l'organizzazione effettiva del servizio. Il testimone quindi passa alle scuole, agli enti locali e alle Ats che dovranno lavorare per garantire una regolare partenza del prossimo anno scolastico, per tutti gli alunni, sin dal primo giorno di scuola. La principale criticità, per l'anno scolastico che inizierà a settembre, è legata al poco tempo a disposizione per concretizzare quanto indicato dalle Linee Guida, poco più di due mesi: «A questo punto è importante che tutti gli enti coinvolti collaborino attivamente per recuperare il tempo perduto e fare in modo che tutti i servizi rivolti agli alunni e studenti con disabilità vengano attivati in tempo», raccomanda Fontana. Le Linee Guida prevedono anche il coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari all'interno di un gruppo di monitoraggio che permetterà di segnalare tempestivamente eventuali situazioni problematiche e di verificare se le stesse Linee Guida potranno essere migliorate in corso d'opera, per venire meglio incontro alle esigenze dei bambini e ragazzi coinvolti.

«La speranza è che a partire dal prossimo anno scolastico l'attenzione di tutti non debba concentrarsi più sulla presenza o meno delle risorse necessarie, che a questo punto dovrebbero essere garantite, ma a come queste dovranno essere utilizzate quelle risorse per realizzare realmente percorsi di inclusione scolastica», è l'auspicio di Ledha.

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Redattore Sociale del 17-07-2017

Alunni disabili, soddisfazione di Ledha e Uici per le linee guida della Lombardia

Stanziati 8,5 milioni di euro per il 2017. Spetterà a Comuni e Ats erogare i servizi per l'inclusione scolastica. Stilla (Uici): "Risultato storico". Fontana (Ledha): "Ci sono tutte le premesse per garantire agli studenti con disabilità il diritto di frequentare la scuola in condizioni di parità".

MILANO. Dopo anni di incertezze, rimpalli di competenza, mancanza di fondi per l'inclusione scolastica degli alunni disabili lombardi c'è soddisfazione tra le associazioni. La Regione Lombardia, che si è assunta una volta per tutte la competenza in materia, ha infatti emanato le linee guida, con le quali vengono specificate modalità e criteri di erogazione di servizi come la presenza in classe degli educatori, la fornitura di sussidi e ausili e il trasporto casa-scuola. Spetterà ai comuni e alle Agenzie di tutela della salute (Ats, le ex Asl) erogarli, secondo una divisione dei compiti precisa. La Regione ha stanziato per il 2017 8,5 milioni di euro. I Comuni dovranno garantire il servizio di assistenza ad personam ("assistenza per l'autonomia e la comunicazione") e il servizio di trasporto. Le Ats invece dovranno garantire l'insieme di servizi necessari per l'inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità sensoriale in tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Le famiglie interessate potranno rivolgersi alle scuole per richiedere l'attivazione dei servizi di cui i loro figli hanno bisogno e diritto: saranno poi le scuole a mettersi in relazione con i Comuni per l'organizzazione effettiva del servizio.

Per l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) della Lombardia si tratta di un "importantissimo risultato". Due le novità salienti delle linee guida, secondo l'Uici. La prima è che per ogni studente con disabilità visiva è garantita una dote media pari ad euro 5800, che in casi particolari può essere aumentata ad euro 7000. Inoltre, "il soggetto erogatore dovrà fornire tutti gli interventi richiesti: consulenza tiflologica e tifloinformatica, testi scolastici adattati, materiale didattico e assistente alla comunicazione". "Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto che, da ogni punto di vista, ritengo si possa definire storico - dichiara Nicola Stilla, presidente regionale Uici-. Siamo convinti che, nonostante le difficoltà iniziali, con l'entrata in vigore delle linee guida si metterà fine alle enormi incertezze che negli ultimi anni si sono presentate di fronte agli studenti ed alle loro famiglie all'inizio delle lezioni, per via dei rimpalli di responsabilità fra Comuni, Provincie e Regione".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha). In un comunicato stampa il presidente Alberto Fontana ha sottolineato come ci siano "tutte le premesse necessarie per garantire agli alunni e studenti con disabilità di tutte le scuole lombarde il diritto a frequentare la scuola in condizioni di parità con i loro compagni". (dp)

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Il Corriere della Sera del 13-07-2017

La riunione (al buio) dell'Ordine degli Avvocati

Iniziativa della categoria professionale all'Istituto dei ciechi. «Uno stimolo a riflettere».

MILANO. Avvocati al buio, in via Vivaio. Il consiglio dell'Ordine meneghino ha sperimentato ieri la prima riunione fuori da Palazzo di giustizia, tra le mura di «Dialogo nel buio» all'Istituto dei ciechi. I legali si sono avventurati in una parte del percorso sensoriale senza luci. Poi la discussione dei temi all'ordine del giorno, in una sala preparata ad hoc : tavoli disposti a ferro di cavallo, bozze di delibere tradotte in braille e lette da un collaboratore non vedente, Franco. Due ore in cui si è parlato di formazione, innovazione nel settore e di temi etici. Spiega il presidente dell'Ordine Remo Danovi: «Una riunione che ci ha fatto sentire più vicini e ci ha permesso di lavorare con grande sintonia». Mentre l'avvocato Silvana Turri parla di «una seduta disciplinata, in cui il buio ci ha invitato a pesare le parole, perché amplifica l'ascolto». Aggiunge però di aver provato «angoscia, come se fossimo in una cella», a causa dell'oscurità totale. La riunione è una tappa del dialogo in corso con l'istituto dei Ciechi: è allo studio uno sportello di orientamento legale (l'Ordine gestisce già una rete sul territorio) con attività di tutoring per i non vedenti che sognano una carriera con la toga forense. Per Rodolfo Masto, commissario straordinario in via Vivaio, bisogna «superare gli stereotipi» e supportare i giovani che vogliono studiare giurisprudenza, ambito che ancora presenta difficoltà per i ciechi. «Abbiamo risposto con grande entusiasmo all'iniziativa spiega , come segno della nostra collaborazione con la città». Il commissario lancia poi un appello: «È il momento di riscoprire i soggetti illuminati che hanno reso grande Milano e dare vita a nuove proposte di solidarietà».

di Sara Bettoni

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Redattore Sociale del 22-07-2017

Mondiali paralimpici, Arjola Dedaj medaglia d'oro nel salto in lungo

La favola di Arjola Dedaj, ieri sera oro mondiale nel salto in lungo. Arrivata su un gommone dall'Albania, Arjola è ipovedente dalla nascita per una retinite pigmentosa che è peggiorata fino a renderla cieca (ora percepisce solo la luce e il buio).

La favola di Arjola Dedaj, ieri sera oro mondiale nel salto in lungo, la sua gara, insieme ai 200m T11 (per non vedenti), arrivata su un gommone dall'Albania e ipovedente

dalla nascita per una retinite pigmentosa che è peggiorata fino a renderla cieca (ora percepisce solo la luce e il buio). Arjola è una forza della natura, naturalmente portata per il ballo, sempre il sorriso sulla bocca, infiniti sogni nella testa, come questa medaglia d'oro, che arriva dopo una sfilza di medaglie europee tra Grosseto 2016, Swansea 2014, tra salto in lungo, 200m e 100m. Ora il mondo si inchina ai suoi piedi, la incorona campionessa del salto in lungo.

Arjola, tesserata con il Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria, le Fiamme Azzurre, guidata da Vanessa Palombini, nella cornice dell'Olympic Stadium di Londra, ieri sera, salta al quarto tentativo 4.65 (4.61 al secondo), neanche il suo miglior tempo, e non ce n'è per nessuna: la giapponese Takada, medaglia d'argento, si ferma a 4.49, la cinese Zhong, bronzo, a 4.44.

Detentrice del primato italiano (4.67), l'atleta di Tirana (ALB) mette un'altra medaglia nel sacco azzurro, che sale così a quota 7 medaglie (2 oro, 3 argenti e 2 bronzi).

A fine gara, la saltatrice non vedente dichiara: "Quest'oro vale tanto per me. È una medaglia che voglio dedicare al mio fidanzato Emanuele Di Marino e alla Coppia dei Sogni che porta avanti questo progetto con tanta tenacia. Ringrazio la mia famiglia perché ci è sempre stata vicina nelle nostre imprese. Quando ho capito che avevo vinto, ho pensato che i sacrifici pagano; l'importante è non arrendersi mai e superare i propri ostacoli. Prima di iniziare ero un po' agitata, mi ha confusa la pedana di stacco a 3 metri che mi ha sfalsato la rincorsa. Ho fatto buoni salti anche se ho regalato dei centimetri. Sono riuscita finalmente ad avere la clap del pubblico che desideravo da tanto tempo".

Il compagno, medaglia di bronzo sui 400m T44, a questi Mondiali londinesi, è Emanuele Di Marino, passato da Salerno a Milano per amore, che ha una disabilità quasi impercettibile, il piede torto dalla nascita, ma crea problemi a camminare e correre. Insieme, formano la Coppia dei Sogni, che ha una pagina Facebook dove hanno iniziato a raccontare il loro mondo e i loro sogni, fatti insieme a 'occhi aperti'.

(a cura del Cip)

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Il Giorno del 22-07-2017

La monzese Vanessa Palombini: due occhi che valgono Oro

È la guida della neocampionessa mondiale paralimpica Arjola Dedaj

MONZA. "Vai, vai, vai», urla Vanessa. Arjola la sente. Corre veloce verso quel «vai» come fosse una calamita potentissima. Una, due... dieci falcate. Salta. Vola lontano. Quattro metri e 65 centimetri! È oro nel salto in lungo T11 (ciechi) ai campionati Mondiali paralimpici di Londra. Arjola e Vanessa si abbracciano avvolgendosi in un Tricolore piovuto dalle tribune. Gioia. Emozione. È festa nello stadio «senza differenze di nazionalità, di disabilità. Una sensazione pazzesca!», racconta Vanessa.

Il successo è quasi tutto nei muscoli e nella forza di volontà Arjola Deadj, albanese di nascita e dal 2014 cittadina italiana, affetta da una malattia degenerativa che le ha progressivamente fatto perdere la vista, ma non la grinta e la voglia di vivere e stupire. Ma a «prestarle» gli occhi c'è Vanessa Palombini «Romana de Roma» ma da diversi anni residente a Monza nel quartiere San Fruttuoso. «È stata un'emozione indescrivibile. Lo stadio che esulta, il Tricolore. Io e Arj, più forti di tutto, di ogni ostacolo». Perché nonostante cerchi di sminuire il suo ruolo «il fenomeno - dice - è Arj!», dietro questo oro c'è anche tanto di Vanessa che respira atletica da quando era piccola con risultati, in gioventù, di primissimo livello nazionale (ha un personale di 58"74 quando, per intenderci, l'attuale record italiano è di 54"54) e che è stata sposata con il campione mondiale sui «3000 siepi» nel 1987, Francesco Panetta. «Lui e i nostri due splendidi figli mi hanno seguito in Tv e hanno fatto un gran tifo per me e Arj».

«Io e Arjola ci siamo conosciute sulle piste di atletica nel 2012 e abbiamo incominciato a correre insieme. Ne è nata una bellissima amicizia. Poi lei si è cimentata anche nel salto e io l'ho seguita. Ci alleniamo fra Sesto e Cernusco», dice Vanessa che nella vita fa l'insegnante di pilates al Synergie Studio di Seregno.

Ma qual è il ruolo di Vanessa? «Io la posiziono sulla pedana. Mi piazzo vicino al punto di battuta. Le urlo "vai". Lei segue la voce. Conta i passi e stacca». Una sequenza che presuppone un silenzio assoluto. «Certo - sorride Vanessa - mi sono venuti i brividi quando all'ultimo salto, con la medaglia già in tasca, Arj ha chiesto allo stadio l'applauso ritmato che carica i grandi atleti. Ma lei è così! Ha voluto provare anche questo brivido».

E giovedì sera a Londra gli occhi di Vanessa erano ancor di più quelli di Arjola. «Arj indossava una maschera disegnata per l'occasione dalla figlia undicenne di una coppia di amici che hanno una stamperia. Per realizzarla si è ispirata ai miei occhi che, in questo modo, in Inghilterra sono stati fisicamente quelli di Arjola».

E ieri pomeriggio Vanessa è salita sul podio insieme con l'amica Arjola per mettersi al collo la meritata medaglia d'oro prima di risalire sull'aereo che le ha riportate in Italia. «Per me che ho fatto atletica essere a una rassegna mondiale in uno stadio così importante è stata un'emozione davvero pazzesca. Indimenticabile!».

di Fabio Lombardi

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NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE e dal web

Questo spazio vuole essere una sorta di "miniguida" per orientarsi all'interno delle molteplici attività svolte dalla Sede Centrale della nostra Associazione.

A tal fine, vi proponiamo quei comunicati diramati dalla Sede Centrale e quei contenuti apparsi sul giornale elettronico di quest'ultima nel mese appena trascorso, che contengono notizie e iniziative che pensiamo possano suscitare un concreto interesse nei nostri soci.

Di sicuro qualcosa sfuggirà, ma ci si augura che questa selezione possa essere un valido punto di riferimento.

Si augura buona lettura.

1) Comunicato n. 97, diramato in data 04-07-2017

Nasce la sala Arcobaleno

Come anticipato nella rubrica "Chiedi al Presidente", su sollecitazione delle persone interessate, stiamo attivando un progetto nell'area dell'omodisabilità finalizzato sia a fare cultura sul tema, per il superamento di volgari stereotipi e gretti pregiudizi, sia per offrire una occasione di incontro e di reciproco supporto alle persone omosessuali cieche e ipovedenti le quali, nel timore di ulteriori discriminazioni, tendono a nascondere i propri orientamenti sessuali e che, di fatto, sono private della possibilità di essere se stesse.

Questo importante e delicato progetto si svilupperà nel tempo attraverso diverse iniziative, la prima delle quali è l'apertura della sala virtuale Arcobaleno.

La sala, che sarà aperta a partire dal mese di luglio tutti i mercoledì dalle 21:00 alle 23:00, sarà un luogo nel quale tutte le persone interessate potranno incontrarsi per condividere le proprie esperienze di vita, confrontarsi e aiutarsi vicendevolmente, il tutto in piena riservatezza, senza avere il timore di essere giudicate, derise o discriminate.

Al fine di evitare l'intromissione di persone che hanno finalità diverse da quelle sopra esposte, l'accesso alla sala sarà controllato e i codici per collegarsi saranno forniti privatamente dai moderatori, raggiungibili ai seguenti recapiti:

Marika Giori:

email: marika.giori@gmail.com>

Flavio Lucchini:

email: Flavio.at67@gmail.com

Se non dietro esplicito invito, agli incontri nella sala Arcobaleno non parteciperà alcun dirigente associativo e, tanto meno, sarà in nessun modo reso disponibile l'elenco dei nomi di coloro che frequentano la sala (elenco che rimarrà a disposizione dei soli moderatori).

Invito le persone interessate a partecipare a questa esperienza di comunità, con l'auspicio e la speranza che essa possa contribuire a dare a ciascuno di noi un briciolo in più di ricchezza interiore e una opportunità di comunicare in libertà e gioia di vivere.

Vive cordialità.

Mario Barbuto

Presidente Nazionale

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2) Comunicato n. 100, diramato in data 10-07-2017

Attivazione Offerte FISSO e MOBILE per ciechi civili - delibera AGCOM n. 46/17/CONS

Si fa seguito al precedente comunicato UICI n. 38 del 14/03/2017, per aggiornarvi sulle varie Offerte per telefonia FISSA e MOBILE dedicate ai clienti ciechi civili (ciechi totali e parziali), che gli operatori di telecomunicazione hanno promosso, in ottemperanza alla delibera AGCOM n. 46/17/CONS del 26 gennaio 2017

Si ricorda infatti che, con questa delibera, l'AGCOM estende i benefici ivi previsti anche alla categoria dei ciechi parziali, che, però, differentemente dai clienti ciechi totali, dovranno scegliere, alternativamente, se voler aderire all'agevolazione per rete FISSA (riduzione del 50 per cento) ovvero all'offerta specifica per telefonia MOBILE (viene confermata <l'inclusione dei ciechi parziali tra gli aventi diritto alle agevolazioni con la limitazione che essi possano aderire ad una sola delle agevolazioni previste per fisso e mobile>, cit. delibera n. 46/17/CONS).

Nota bene: Le Offerte MOBILI agevolate economicamente sono fruibili unicamente dall'utente avente diritto, non possono pertanto essere attivate da terze persone anche se facenti parte del nucleo familiare.

Di seguito, riepiloghiamo le Offerte dei principali operatori operanti sul mercato della telefonia.

TIM

Per accedere all'Offerta: dall'homepage https://www.tim.it/, in fondo alla pagina, cliccare su INFORMAZIONI UTILI- Agevolazioni per non vedenti e non udenti

Offerta FISSO:

Agevolazione servizio VOCE + DATI (piani tariffari FLAT) su Tim Smart

Agevolazione servizio solo DATI (da abbinare a tariffari VOCE A CONSUMO)

Come si richiede l'agevolazione: al numero di fax 800.000.187 o, in alternativa, a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo TIM Servizio Clienti - Casella Postale 111, 00054 Fiumicino, RM

Documentazione da trasmettere alla TIM: modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. TIM FISSO); fotocopia di un documento di identità valido; copia dell'attestazione medica che accerti lo stato di cecità totale o parziale (certificati redatti dalla competente autorità sanitaria pubblica), ma solo in caso di prima attivazione (perché nel caso di cambio di piano, la documentazione è già in possesso dell'operatore); documentazione comprovante lo stato di famiglia (solo se la persona avente il requisito della cecità è diversa dal titolare della linea telefonica su cui si chiede di applicare l'agevolazione economica), prodotta anche in autocertificazione.

Offerta MOBILE (con Ricaricabile):

Come si richiede l'agevolazione: via fax al numero 800.600.119 o, in alternativa, direttamente on-line alla sezione Assistenza, selezionare tra i moduli disponibili per i clienti ricaricabili, la "Richiesta attivazione offerta per clienti ciechi". Cliccare sul tasto "compila" e, dopo essersi autenticato, completare la compilazione del form con i dati richiesti, allegare i documenti necessari ed inviare il modulo direttamente on-line.

Documentazione da trasmettere alla TIM: modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. TIM MOBILE); fotocopia di un documento di identità valido; fotocopia dell'attestazione medica comprovante la cecità, ma solo in caso di prima attivazione.

VODAFONE

Per accedere all'Offerta: dall'homepage http://www.vodafone.it/portal/Privati, in fondo alla pagina, accedere a Per il Consumatore- Agevolazioni per non vedenti e non udenti

Offerta FISSO:

Come si richiede l'agevolazione: via fax al numero 800.034.642 o, in alternativa, a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo Vodafone - Casella Postale 190 10015 Ivrea TO, oppure on-line accedendo alla area riservata, previa registrazione.

Documentazione da trasmettere alla VODAFONE: modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. VODAFONE FISSO); fotocopia fronte/retro del documento d'identità in corso di validità (o del familiare convivente se la domanda è presentata da quest'ultimo); copia della certificazione medico-legale che accerti lo stato di cecità totale o parziale (certificati redatti dalla competente autorità sanitaria pubblica); certificazione di stato di famiglia rilasciata dal comune di residenza ovvero dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) relativa alla composizione del nucleo familiare (se la domanda per l'agevolazione è presentata da un familiare convivente).

Offerta MOBILE:

Per attivare l'offerta via fax al numero 800.034.642 o a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo Vodafone - Casella Postale 190 10015 Ivrea TO, oppure on-line accedendo all'area riservata, previa registrazione.

Documentazione da trasmettere alla VODAFONE: modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. VODAFONE MOBILE); copia fronte/ retro del documento d'identità in corso di validità; certificazione medico-legale comprovante la cecità.

WIND/INFOSTRADA

Per accedere all'Offerta: dall'homepage https://www.infostrada.it/privati/ o https://www.wind.it/privati/ in fondo alla pagina, accedere a Agevolazioni economiche

Offerta FISSO:

Per richiedere l'agevolazione a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo Wind Tre S.p.A. - Casella Postale 14155 - Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano MI

Documentazione da trasmettere a INFOSTRADA: modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. INFOSTRADA); fotocopia di un documento di identità valido; copia dell'attestazione medica che accerti lo stato di cecità totale o parziale (certificati redatti dalla competente autorità sanitaria pubblica); documentazione comprovante lo stato di famiglia (solo se la persona avente il requisito è diversa dal titolare della linea telefonica su cui si chiede di applicare l'agevolazione economica), prodotta anche in autocertificazione.

Offerta MOBILE (con Ricaricabile):

Per attivare l'offerta, recarsi presso un negozio WIND sia se già titolare di una SIM WIND, sia per una nuova attivazione.

TRE

Per accedere all'Offerta: dall'homepage https://www.tre.it, in fondo alla pagina, accedere a Offerta- Agevolazioni per non vedenti e non udenti

Offerta MOBILE (con Abbonamento):

Per attivare l'offerta, modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. TRE); fotocopia di un documento di identità valido; copia dell'attestazione medica che accerti lo stato di cecità totale o parziale (certificati redatti dalla competente autorità sanitaria pubblica). La documentazione dovrà essere compilata e spedita al seguente indirizzo: Wind Tre S.p.A. - Casella Postale 14155-Ufficio Postale Milano 65- 20152 Milano MI.

POSTE

Per accedere all'Offerta: dall'homepage http://www.postemobile.it/, in fondo alla pagina, accedere a Privati Offerta Mobile e scegliere offerte ricaricabili- Agevolazioni per clienti non vedenti

Per attivare l'offerta recarsi presso un Ufficio Postale scegliendo il piano dedicato o inviare al numero di fax 800-185-111 la seguente documentazione: modulo di richiesta attivazione debitamente compilato e firmato (ALL. POSTE MOBILE); fotocopia di un documento di identità valido; copia dell'attestazione medica che accerti lo stato di cecità totale o parziale (certificati redatti dalla competente autorità sanitaria pubblica)

Tutto ciò detto, sarà nostra premura vigilare attentamente sul comportamento dei vari operatori telefonici affinché rispettino i dettami in delibera AGCOM n. 46/17/CONS e, nel caso venissero rilevati comportamenti scorretti, segnaleremo subito l'abuso all'Autorità Garante per le Comunicazioni.

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3) Comunicato n. 107, diramato in data 21-07-2017

Bonus Asilo Nido - Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione -Circolare INPS n. 88-2017 - Al via le domande

Si informa che da lunedì 17 luglio, ore 10, l'INPS ha rilasciato l'applicativo per la ricezione delle domande, per ottenere:

ovvero

Nota bene: Tale bonus viene erogato a seguito di presentazione di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l'intero anno di riferimento "l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica" (riferimento: art. 4 DPCM 17-2-2017).

Il genitore richiedente presenta domanda all'INPS, indicando, al momento della domanda, a quale dei due benefici intende accedere (riferimento: art. 5, comma 1, DPCM 17-2-2017).

Fonte amministrativa: circolare INPS n. 88 del 22-5-2017 (vedi allegato)

Fonte normativa: art. 1, comma 355, legge 232 del 11-12-2016; art. 3 DPCM 17-2-2017

Con la presente, si richiama la vostra cortese attenzione su una serie di punti:

1. Decorrenza: da gennaio 2017 (per i bambini già iscritti, possono essere richiesti i rimborsi per rette già pagate, a partire da tale data. Infatti, le istruzioni operative contenute nella circolare INPS n. 88/2017 citata consentono di gestire la fase transitoria dal 1° gennaio 2017 alla data di rilascio dell'applicativo, 17 luglio 2017, senza alcun pregiudizio per gli aventi diritto dalla data di entrata in vigore della norma.

2. Per ottenere il "Contributo asilo nido", il bambino deve essere iscritto all'asilo nido per tutto l'anno, altrimenti in caso di partecipazione parziale, il rimborso spetterà solo in parte.

3. I contributi verranno erogati fino al raggiungimento del limite di spesa previsto (per il 2017, 144 milioni di euro), secondo l'ordine di presentazione telematica della domanda.

È importante, quindi, muoversi il prima possibile.

Nel caso in cui venga raggiunto- anche in via prospettica- il limite di spesa, l'INPS non prenderà in considerazione le ulteriori domande pervenute.

4. La domanda deve essere presentata da chi abbia sostenuto la spesa per il nido.

Per ottenere il "Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione", il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

5. Non c'è un limite di reddito: non è previsto infatti un tetto ISEE per ottenere il contributo.

6. Il beneficio può essere richiesto anche per più figli (sempre entro i 0-3 anni). È necessario fare una richiesta diversa per ogni figlio interessato;

7. La domanda all'INPS può essere presentata direttamente on-line sul portale dell'INPS (www.inps.it> Servizi per il cittadino> Autenticazione con PIN> Prestazioni e Servizi / Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione>), o di persona rivolgendosi ad un Patronato di fiducia.

8. Il bonus non è cumulabile con i voucher asili nido o babysitter e le detrazioni fiscali per le spese relative all'iscrizione all'asilo nido (l'INPS comunicherà tempestivamente all'Agenzia delle entrate l'avvenuta erogazione al genitore richiedente del predetto beneficio- riferimento: art. 5, comma 2, DPCM 17-2-2017).

9. Al momento dell'invio della domanda all'INPS, è importante disporre del modello INPS SR163 già compilato e timbrato e firmato dal funzionario di banca/posta, obbligatorio ai fini dell'autorizzazione al pagamento del rimborso/bonus.

______________________________________________________________________________________

Il file .zip contenente il presente comunicato unitamente al relativo allegato può essere scaricato tramite il seguente url:

https://www.uiciechi.it/archivio/circolari/2017/07/comunicato%20107.zip

4) Comunicato n. 112, diramato in data 27-07-2017

Attivazione nuovi corsi UNITELMA Sapienza

L'Università degli Studi di Roma UNITELMA Sapienza ha attivato nuovi corsi di laurea per il prossimo anno accademico 2017/2018.

Oltre hai già noti corsi:

Ora si potrà completare il percorso scolastico iscrivendosi ai seguenti ulteriori nuovi corsi:

Per più dettagliate informazioni, si invita a visitare la pagina web: http://www.unitelmasapienza.it/didattica.

Aver ampliato il ventaglio dei corsi di laurea fa sì che l'Università UNITELMA dimostri di aver sempre quell'attenzione alla formazione e all'aggiornamento dei giovani in modo da facilitarne l'inserimento nel mondo del lavoro, mantenendo sempre alta l'attenzione verso l'accessibilità e l'usabilità del materiale didattico e delle strumentazioni messi a disposizione. L'Unione, ovviamente, condivide tutto ciò!

Si ricorda ancora che percorsi di tirocinio curriculare, previsti nei piani di studio individuali, potranno essere svolti presso le strutture territoriali dell'Unione (secondo convenzione UICI-UNITELMA Sapienza), con conseguente riconoscimento dei crediti formativi da parte dell'Ateneo, a cui spettano anche i costi del carico assicurativo. Lo stesso vale per i tirocini extracurriculari.

Rimangono ferme tutte le condizioni tariffarie in essere, di maggior favore riservate ai soci UICI e loro familiari, previste dalla convenzione stipulata con questa Presidenza Nazionale in data 19/11/2015.

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Sede centrale: comunicati diramati nel mese di luglio

Di seguito viene riportato l'elenco completo dei comunicati diramati dalla Sede Centrale U.I.C.I. nel mese appena trascorso, con la specificazione del relativo numero e dell'oggetto.

Vi ricordiamo che tutti i comunicati possono essere consultati all'indirizzo internet http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

dove è possibile effettuare ricerche mirate tramite un comodissimo motore di ricerca.

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Redattore Sociale del 12-07-2017

Riparte l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità

Il ministro Poletti ha firmato il decreto di ricostituzione dell'organismo, che ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l'elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità e attuazione della Convenzione Onu. L'Osservatorio era fermo da quasi un anno.

ROMA. Riparte l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità: come promesso, il ministro Poletti ha firmato il decreto di ricostituzione, proprio il giorno dopo l'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del secondo Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità. Era dall'ottobre del 2016 che l'Osservatorio era fermo: da quando, cioè, la "vecchia guardia" aveva approvato il primo Programma d'azione.

E proprio l'elaborazione e la realizzazione del Programma è uno dei compiti assegnati all'Osservatorio, che ha a funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l'elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità, con particolare riferimento alla promozione dell'attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Tra le altre finalità dell'organismo, la promozione della raccolta di dati statistici e la realizzazione di studi e ricerche sul tema, come pure la relazione sullo stato di attuazione delle politiche sulla disabilità.

La storia. L'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle Persone con Disabilità è stato istituito dalla legge 3 marzo 2009 n. 18 di ratifica ed esecuzione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Nel primo triennio (2010/2013), l'Osservatorio ha portato all'adozione del primo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 settembre 2013. Nel successivo triennio (2013-2016) l'Osservatorio ha riletto le proposte del piano di azione biennale, organizzando un supporto in termini di consulenza, elaborazione, proposta sui temi d'azione. Nell'ambito dell'Osservatorio è istituito un Comitato tecnico scientifico con finalità di analisi ed indirizzo scientifico, ed operano 8 gruppi di lavoro con il compito di approfondire particolari tematiche. Ora, nel prossimo triennio., l'Osservatorio avrà il compito di tradurre in proposte le linee d'intervento del secondo Programma d'azione, fdando sempre più concretezza alle istanze in esso espresse. (cl)

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Superando.it del 17-07-2017

AccessibilitÀ dei servizi pubblici a sportello: niente piÙ alibi

di Stefania Leone*

Dopo una consultazione pubblica svoltasi dal 4 agosto al 9 settembre dello scorso anno, l'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) ha recepito varie osservazioni dei cittadini, degli esperti e delle Federazioni e Associazioni che rappresentano le persone con disabilità - in particolare la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e l'ADV (Associazione Disabili Visivi, essa stessa aderente alla FISH) -, pubblicando il 7 luglio scorso la ricca e articolata Circolare n. 3/17 (Raccomandazioni e precisazioni sull'accessibilità digitale dei servizi pubblici erogati a sportello dalla Pubblica Amministrazione, in sintonia con i requisiti dei servizi online e dei servizi interni), nella quale si indicano le caratteristiche di accessibilità, fruibilità ed efficacia che i servizi erogati a sportello devono soddisfare, operando senza discriminazioni.

Sembrerebbe tutto scontato, tutto già normato, e ciò in parte è vero, ma in realtà mancava una vera e propria raccolta ufficiale, orientata ai servizi e riguardante diversi aspetti, previsti sia dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, sia dalla Legge antidiscriminazione (67/06), che dalla normativa sull'accessibilità digitale di strumenti e applicazioni digitali (Legge 4/04, cosiddetta "LeggeStanca") e dal Codice dell'Amministrazione Digitale.

Una particolare attenzione è stata data agli aspetti inerenti l'identificazione della persona e la possibilità, riconosciuta a tutti i cittadini utenti di tali servizi, di esprimere la propria volontà in autonomia.

Nella citata Circolare, infatti, si raccomanda che i vari tipi di servizi siano erogati attraverso tutti i possibili canali di comunicazione, per favorire l'inclusione dei cittadini e facilitare l'uso degli strumenti disponibili.

A chi non è mai accaduto che il personale degli uffici non fosse pronto e in grado di rivolgersi alle persone con difficoltà, non solo disabili, ma anche anziani e poco scolarizzati? Nella Circolare 3/17, dunque, si presta un'importante attenzione anche alla formazione del personale, oltre che agli strumenti che la tecnologia ormai mette a disposizione per migliorare la vita quotidiana autonoma; vengono inoltre suggeriti esempi concreti di strumenti alternativi, per gestire le attese a sportello, facilitare la mobilità all'interno degli uffici, mediante la predisposizione di eventuali postazioni attrezzate con opportune tecnologie assistive per le persone con diverse disabilità, indicando un'ampia scelta di possibilità, sia tecnologiche che umane, al fine di consentire a tutti di portare a termine in autonomia una pratica burocratica in ogni sua parte.

In particolare, le raccomandazioni e le precisazioni riguardano le seguenti tipologie di servizi:

- servizi a sportello erogati da dipendenti attraverso l'utilizzo di tecnologie ICT, nei casi in cui gli utenti vi accedano fisicamente;

- servizi online erogati agli utenti attraverso tecnologie ICT;

- servizi interni di supporto ai servizi allo sportello e a quelli ICT.

Gli Enti Pubblici saranno ora tenuti ad ottemperare alle indicazioni e dunque non esistono più alibi: questa Circolare, infatti, espone con chiarezza le varie possibilità per garantire il rispetto delle norme riguardanti gli aspetti sopracitati, proponendo diverse soluzioni e interventi.

Fiduciosi, quindi, sul lavoro che dovrà seguire alla pubblicazione di questo documento, ci aspettiamo che quanto emanato dall'AgID trovi concreta applicazione, anche in previsione di future nuove e innovative modalità di erogazione di servizi a sportello.

di Stefania Leone,

Consigliere del Direttivo ADV (Associazione Disabilità Visiva), informatico ed esperta di accessibilità del web nella Società Almaviva, ha partecipato ai lavori di preparazione della Circolare di cui si parla nella presente nota, fornendo i relativi contributi per ADV e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap).

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SuperAbile.it del 17-07-2017

La Commissione europea "on-line" è accessibile? Un'inchiesta per scoprirlo

Iniziativa della mediatrice irlandese Emily O'Reilly, che ha scritto al presidente della Commissione, rivolgendogli una serie di domande. "Mentre gli Stati membri hanno tempo fino al 23 settembre 2018 per recepire la nuova normativa europea nella legislazione nazionale, è importante che le istituzioni comunitarie inizino a prepararsi. E non sono convinta che si stia facendo abbastanza".

ROMA. I siti web e gli strumenti on-line della Commissione europea sono veramente accessibili? O si può ancora migliorare? Emily O'Reilly, scrittrice e politica irlandese, mediatrice del Parlamento europeo, crede che molto ci sia ancora da fare. E per questo ha aperto un'inchiesta, perché "non sono ancora convinta che la Commissione stia facendo abbastanza per seguire le raccomandazioni della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità", spiega in una lettera indirizzata al presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, il quale dovrebbe risponderle entro il 31 ottobre prossimo. Ricorda O'Reilly che "la legislazione europea ha adottato la direttiva sull'accessibilità dei siti web degli organismi pubblici e delle applicazioni mobili. Sebbene la direttiva non si applichi ai siti web delle istituzioni dell'Ue , queste sono comunque incoraggiate a rispettare i requisiti di accessibilità della direttiva. Essa contiene anche una serie di misure utili - riferisce O'Reilly - come ad esempio una dichiarazione di accessibilità e un meccanismo di feedback, per garantire che un ente pubblico soddisfi tali requisiti. Mentre gli Stati membri hanno tempo fino al 23 settembre 2018 per recepire la norma nella legislazione nazionale, è importante che le istituzioni comunitarie inizino a prepararsi - osserva O'Reilly - Colgo quindi l'occasione per interpellare la Commissione in merito alle sue intenzioni in questo senso".

O'Reilly rivolge quindi al presidente della Commissione una serie di domande, che costituiscono altrettanti suggerimenti e indicazioni: riguardano la possibilità di adeguare agli standard di accessibilità prioritariamente le sezioni e le informazioni più interessanti per le persone con disabilità; la fomraizone obbligatoria sull'accessibilità per il personale impegnato sui siti web; l'attività di pubblicazione e aggiornamento periodico di una "dichiarazione di accessibilità dettagliata, completa e chiara sulla conformità dei siti web e delle applicazioni mobili con le relative disposizioni". O'Reilly riferisce poi che "un membro del personale del Parlamento recentemente ha informato il mio ufficio delle sue preoccupazioni secondo cui la domanda online per il sistema di assicurazione contro le malattie congiunte non sarebbe accessibile alle persone con disabilità" e domanda: ".Come valuta la Commissione l'accessibilità di tali pagine?".

Le risposte che riceverà, serviranno a O'Reilly per completarei l proprio lavoro di ricerca e valutazione dell'accessibilità dei siti e degli ambienti web della Commissione europea, per tornare eventualmente a richiederne l'implementazione e l'adeguamento agli standard previsti dalla normativa comunitaria.

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Superando.it del 13-07-2017

Sulla mia vettura non salgono animali, punto e basta!

TORINO. Si arricchisce purtroppo di un altro capitolo la triste saga degli episodi riguardanti coloro che non permettono, a chi possiede un cane guida, di entrare in un ristorante, di prendere un taxi, di salire sul treno o di entrare in un luogo pubblico, nonostante vi siano ormai "antiche" Leggi dello Stato (37/74, poi integrata e modificata dalla 376/88 e infine dalla 60/06), che esplicitamente dichiarano il diritto per le persone con disabilità visiva di accedere con il proprio animale a tutti gli esercizi aperti al pubblico.

«Sulla mia vettura non salgono animali, punto e basta!»: con questo secco rifiuto, dunque, un tassista di Torino ha impedito pochi giorni fa a una persona cieca, accompagnata dal proprio cane guida, di salire a bordo. E così l'UICI del capoluogo piemontese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) è stata costretta, per l'ennesima volta, a prendere posizione contro un fenomeno spiacevole, che già in passato aveva fatto non poco discutere.

«Da notare - viene sottolineato dall'Associazione - che per una persona cieca il taxi non è certo un lusso, ma, almeno in certi casi, una necessità. In una città grande come Torino, infatti, dove gli ausili per disabili visivi (ad esempio semafori sonori e percorsi tattili) sono diffusi solo "a macchia di leopardo", spostarsi autonomamente rimane, per chi non vede, un'impresa tutt'altro che semplice. Se poi anche i taxi diventano inaccessibili, la mobilità urbana rischia di trasformarsi in un serio problema».

Protagonista dell'ultima vicenda della serie è stato Paolo Rivalta, 48 anni, torinese, non vedente, impiegato come professionista della riabilitazione presso l'Ospedale Mauriziano. «Lo scorso 30 giugno - racconta - avevo un impegno importante nel pomeriggio e non potevo permettermi di arrivare tardi. Così, per essere sicuro di raggiungere la destinazione in tempo e senza problemi, ho chiamato un taxi».

Come sempre, Paolo era accompagnato dal fedele Gas, splendido esemplare di labrador nero che da un anno e mezzo lo affianca negli spostamenti quotidiani. «Premetto - spiega ancora - che solitamente, quando chiamo la Centrale per richiedere l'invio del taxi, segnalo la presenza del cane, cosa che però comporta tempi d'attesa piuttosto lunghi. Poiché avevo fretta, in questo caso ho evitato la comunicazione, consapevole che, come previsto dalla legge, il tassista avrebbe dovuto in ogni caso far salire a bordo sia me sia Gas». E invece, all'arrivo della vettura, il conducente non ha voluto saperne. «Mi ha detto di essere allergico al pelo dei cani e che, comunque, sulla sua auto gli animali non erano graditi. Prima che potessi ribattere, è ripartito ed è andato via, lasciandomi in strada. Così ho dovuto chiamare nuovamente la Centrale e richiedere l'invio di una seconda vettura».

Come abbiamo sottolineato in apertura, non si tratta certo di un episodio isolato, come testimonia, nello specifico di Torino, lo stesso Rivalta. «Già in passato - ricorda infatti - avevo assistito a scene simili. A volte, quando ci avviciniamo a un parcheggio di taxi e i conducenti notano che abbiamo il cane guida, fanno finta di non vederci. Nei casi peggiori scappano via, nemmeno fossimo degli appestati! Ho anche ricevuto obiezioni piuttosto singolari, tipo "il suo cane è troppo grosso". "Troppo grosso? Ma è un cane, non un bisonte". Vorrei anche precisare che se il tragitto è breve e se il modello di auto lo consente, Gas può tranquillamente sistemarsi nel vano posteriore, di solito adibito a bagagliaio».

Quella sollevata dalle persone con disabilità visiva non è certo una generica polemica contro la categoria dei tassisti, «che il più delle volte - conclude Paolo - svolgono il loro lavoro con grande professionalità. Purtroppo, però, possono bastare pochi casi di inadempienza per renderci la vita difficile».

Vale la pena ricordare a questo punto che nei mesi scorsi proprio l'UICI di Torino aveva chiesto e ottenuto un incontro con le Cooperative che gestiscono il Servizio Taxi. Per l'occasione l'Associazione aveva invitato i conducenti a un atteggiamento più collaborativo, ricevendo precise rassicurazioni, che però, a quanto pare, non sono state sufficienti.

«Vigileremo perché episodi come questo non si ripetano - dichiara Franco Lepore, avvocato e presidente dell'UICI torinese - e, se necessario, faremo sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali Com'è ben noto, infatti, la Legge 37/74, poi integrata e modificata dalla 376/88 e dalla 60/06, stabilisce che la persona priva della vista abbia il diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico, senza dover pagare per l'animale alcun biglietto. Ricordiamoci che i cani guida sono, a tutti gli effetti, gli "occhi di chi non vede" e questo non è uno slogan gratuito, ma semplicemente la realtà. È pertanto del tutto inaccettabile che le persone cieche continuino a subire queste discriminazioni». (L.M. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI Torino (Lorenzo Montanaro), ufficio.stampa@uictorino.it.

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Il Corriere della Sera del 17-07-2017

Insegnanti di sostegno, la beffa dei 47 mila professori "in deroga"

Su 150 mila insegnanti di sostegno, un terzo saranno decisi a inizio anno da sentenze di tribunali e decisioni amministrative. Così il fabbisogno stimato regione per regione non corrisponde alle esigenze reali: penalizzati alunni e professori, costretti a emigrare.

Quarantasettemila insegnanti di sostegno su 150 mila saranno «in deroga» a settembre: ovvero sulla carta non saranno ufficialmente previsti, ma ritenuti necessari a inizio anno scolastico dopo ricorsi delle famiglie e decisioni amministrative dell'ultimo momento. È come se fossero prof d'urgenza, che di fatto servono agli alunni disabili, ma in quanto d'urgenza non permettono alcuna programmazione seria, né a vantaggio dei disabili, né dei professori, che finiscono nel tritacarne degli algoritmi ministeriali e vengono spediti anche a centinaia di chilometri di distanza pur potendo occupare posti in maniera continuativa nelle proprie regioni. A lanciare l'allarme è l'Osservatorio dei diritti della scuola, che sottolinea che almeno 30 mila insegnanti di sostegno vengono assoldati dopo i ricorsi delle famiglie al Tar: ricorsi dovuti al fatto che, sistematicamente, ai disabili non vengono assegnate tutte le ore di sostegno necessarie allo sviluppo e all'educazione del bambino/ragazzo, e le famiglie sono appunto costrette a ricorrere ai tribunali amministrativi regionali per chiedere un'integrazione, spesso corposa. Intendiamo che da 9 ore concesse inizialmente si deve passare a 18, da una «mezza» cattedra ad una intera, per capirci, con un esborso stimato sulle casse dello Stato di 300 milioni di euro.

L'esborso per lo .

«Le famiglie in caso di accoglimento della richiesta ricevono un giusto risarcimento di 1000 euro per ogni mese di assenza dell'insegnante di sostengo a partire dalla notifica del ricorso: poiché in genere passano almeno tre mesi prima che la decisione venga presa, e poiché ci sono anche le spese legali da sostenere, stimiamo in circa 5 mila euro a famiglia l'esborso statale, che moltiplicato per 30 mila fa appunto 300 milioni», spiega il prof. Leonardo Alagna che ha realizzato lo studio per l'Osservatorio. Cifra destinata a lievitare: se l'anno scorso sono stati 97 mila gli insegnanti di sostegno in organico di diritto, e 130 mila in totale le cattedre assegnate su posti di sostegno, per il 2017 -2018 si prevede una lievitazione a 150 mila posti con 47 mila insegnanti «in deroga».

Il Sud penalizzato.

Una situazione incresciosa che colpisce soprattutto il Sud, dove si concentrano i due terzi degli insegnanti in deroga. «Non come qualche disinformato scrive perché ci sono medici e neuropsichiatri compiacenti che gonfiano il dato delle certificazione della disabilità- spiega Alagna- ma perché al Sud prima che al Nord i cittadini si sono resi conto delle ingiustizie e hanno cominciato a fare ricorsi al Tar». E anche perché sono stati fissati dei limiti di assegnazione di insegnanti di sostegno che risalgono al 2007, che non sono stati più rivisti e che non possono valere per i numeri aumentati di disabili riconosciuti nel tempo. Facciamo un passo indietro. Quando il governo Letta, col decreto Carrozza, nel 2013 ha deciso le immissioni in ruolo sul sostegno (27 mila) è stato seguito un criterio di ripartizione nazionale: doveva essere rispettato un rapporto tra organico di fatto e organico di diritto pari a circa l'88%. Per semplificarla, su 100 insegnanti di sostegno 88 dovevano essere stabilizzati e gli altri potevano essere precari/supplenti. Ma questo criterio è stato applicato a numeri di organico fissati nel 2007 dal governo, che non rappresentavano la situazione che si era venuta a creare nel 2013, tanto più che non teneva conto proprio delle migliaia di posti in deroga. Così la ripartizione dei posti ha penalizzato soprattutto il Sud, dove i posti in deroga erano di più.

Il caso Sicilia.

Ad esempio, per fare il caso Sicilia- che è eclatante - il dato di riferimento dell'organico era di 11430 posti, con l'88% si è arrivati a inserire 1500 posti col decreto Carrozza, portando l'organico di diritto da 8500 a 10.020 in tre anni. E non tenendo conto che nel 2013 c'erano già 2 mila posti in deroga. Se si fosse tenuto conto di questi posti, l'organico di diritto siciliano avrebbe dovuto essere di 11.900 posti. Cioè una differenza di 2000 posti che sono esattamente i due terzi degli insegnanti specializzati siciliani deportati successivamente al Nord dalla Buona scuola. In pratica, sulla carta quei posti non c'erano, e quindi quando l'algoritmo ha dovuto distribuire le immissioni in ruolo ha spedito gli insegnanti con decenni di esperienza sul sostegno al Nord. Ma poi di fatto quei posti esistevano eccome, ma ad occuparli sono finiti insegnanti non specializzati, precari, o con meno punteggi nelle graduatorie, che hanno occupato le cattedre rimaste vuote. Perché l'anno scorso è successo anche questo: che per evitare la «deportazione» al Nord è stato concesso ai docenti meridionali stabilizzati dalla Buona Scuola di restare ancora un anno vicino a casa andando ad occupare posti in deroga sul sostegno anche se privi di specializzazione. Un paradosso. Che si ingrandisce di anno in anno: «I posti in deroga oggi sono lievitati a più di 5 mila in Sicilia e conti analoghi si possono fare per tutto il Meridione - denuncia Alagna - in Campania sono circa 6 mila, in Puglia più di 3500, nelle Marche 1000, in Abruzzo 1300 e così via. Lo stesso non vale per le Regioni del Nord, dove i posti in deroga sia in valore assoluto che in termini percentuali rispetto agli alunni sono decisamente inferiori».

Prof esiliati fase B: «Insegnavo sostegno, ora devo fare agraria»

L'emendamento.

Così le immissioni in ruolo sono state altissime al Nord (5824 in Lombardia, 4094 nel Lazio, 2461 nel Veneto), dove non c'erano così tanti insegnanti di sostegno, basse al Sud dove invece ce n'erano molti che sono stati costretti a trasferirsi per prendere il ruolo. Salvo poi pentirsi quando si sono resi conto che le loro cattedre, che di fatto esistevano, venivano occupate da precari o da chi aveva molti meno punteggi ed era finito in basso nelle graduatorie. «Uno scandalo che ha fatto soffrire migliaia di famiglie con figli con disabilità, negando loro la continuità didattica, e nello stesso tempo aver fatto soffrire professori che dopo anni di precariato sono stati costretti a subire l'allontanamento coatto nelle regioni del Nord, subendo anche un'ondata di insulti e offese da parte dell'opinione pubblica», conclude Alagna. Per provare ad arginare i danni, Articolo 1- Mdp ha presentato alcuni o al Ddl sul Mezzogiorno, chiedendo di riportare i docenti al Sud sulle cattedre reali. «I posti ci sono e bisogna darli a chi ha i titoli giusti: la continuità è fondamentale per gli studenti, soprattutto disabili- sottolinea l'on.Eleonora Cimbro, una delle promotrici- E non è giusto che proprio i docenti più preparati pur di ottenere il posto di lavoro siano stati costretti ad emigrare».

di Valentina Santarpia

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Agenzia ANSA del 31-07-2017

Possibile rigenerare le cellule della retina

WASHINGTON. Per la prima volta le cellule della retina sono state rigenerate. L'esperimento, condotto nei topi, avvicina la possibilitù di riparare i danni prodotti alla retina da traumi o da malattie, come il glaucoma, che possono comportare la perdita della vista. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo dell'università di Washington guidato da Tom Reh.

A differenza dei tessuti che, come la pelle, possono rigenerarsi grazie alle loro cellule staminali, la retina non ha questa capacità. Per questo quando viene danneggiata si puo' perdere la vista in modo irreversibile. Si è visto però, in precedenti ricerche, che ciò non avviene in uno degli animali più studiati dai genetisti, il pesce zebra, che ha invece la capacità di rigenerare tessuti simili a quelli della retina. La chiave è in alcune cellule che compongono la retina, chiamate cellule gliali di Muller, che possono rigenerarsi grazie a un gene. Quando si 'accorgono' che la retina è danneggiata, le cellule del pesce zebra si attivano e mettono in funzione il gene Asc11.

I ricercatori hanno voluto vedere, allora, se lo stesso gene funzionava nei topi adulti, che come l'uomo non possono riparare la retina. Hanno quindi ottenuto un topo geneticamente modificato in modo da avere nel suo Dna il gene Asc11 e i risultati sono stati positivi: le cellule di Muller si sono attivate, differenziandosi in cellule della retina che si sono 'fuse' con quelle esistenti e reagito in modo normale ai segnali luminosi.

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HealthDesk.it del 10-07-2017

Troppe differenze nel percorso di cura delle persone con degenerazione maculare legata all'etÀ

La degenerazione maculare legata all'età (Dmle o Amd) è una delle principali malattie cronico-degenerative nei soggetti con più di 55 anni. L'incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, la patologia si presenta soprattutto dopo i 75 anni e rappresenta la prima causa di cecità nei Paesi di maggior benessere e la terza in assoluto. Si prevede che, nel 2020, circa 196 milioni di persone ne saranno colpite, una cifra che probabilmente è destinata a crescere con l'invecchiamento demografico mondiale. Non sembra esserci una prevalenza di genere, anche se dopo i 75 anni prevale quello femminile, probabilmente per una maggiore sopravvivenza delle donne in questa fascia di età.

In questo scenario si è sviluppato il progetto "Value Blindness Care", nato per affrontare il problema della cecità evitabile e trovare vie innovative per governare al meglio i servizi sanitari deputati alla gestione delle patologie che ne sono causa. I primi risultati del "pilota" di questo progetto sono stati presentati in occasione dell'incontro che si è svolto venerdì 7 luglio a Roma, promosso da VIHTALI, spin-off dell'Università Cattolica attivo nella ricerca applicata in campo di Value Based Health Care e Health Technology Assessment, e realizzato in collaborazione con Novartis.

In sintesi, i primi risultati del progetto evidenzino troppa eterogeneità territoriale di presa in carico dei malati di Dmle, possibile causa di diseguaglianze nelle terapie. Secondo Andrea Silenzi e Giovanna Elisa Calabrò, ricercatori di VIHTALI, «il modello assistenziale tradizionale basato su monadi assistenziali e sul riferimento disorganizzato al centro ultraspecialistico non può più rappresentare una soluzione sufficiente, così come emerge la necessità di sviluppare servizi a cavallo tra il mondo dell'assistenza sanitaria e della sfera di supporto psico-sociale per garantire la continuità di cura e scongiurare l'abbandono del percorso da parte del paziente».

A integrazione dei dati sulla governance dell'assistenza, i dati di costo diretto e indiretto della patologia (che causa in media ogni anno in Italia oltre 15.300 casi di ciechi civili dovuti a maculopatie) fanno registrare un peso complessivo a carico dell'Inps, tra pensioni e indennità, di ben 113 milioni di euro l'anno, come evidenziato da Francesco Saverio Mennini, del Ceis dell'Università di Roma Tor Vergata e coordinatore dell'Osservatorio italiano sui costi della cecità legale.

«Quando si parla di aspettativa di vita - ha detto nella sua lettura magistrale Sir Muir Gray, dell'Università di Oxford - ormai non ci si riferisce in automatico soltanto alla durata della vita bensì anche e soprattutto alla durata della salute. La degenerazione maculare legata all'età è una condizione invalidante per la popolazione anziana, i rischi associati sono molteplici e condizioni quali la depressione e il rischio di cadute, fratture e traumatismi aumentano esponenzialmente. La disponibilità di farmaci "salvavista" - aggiunge - deve andare di pari passo con una corretta governance dei servizi che inizi dall'identificazione precoce dei casi nella popolazione suscettibile e dall'emersione di percorsi facilitati di gestione e continuità terapeutica comprensibili per il paziente».

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Il Dubbio del 06-07-2017

1 mln con retinopatia diabetica, rischio spesa +4,2 mld in 15 anni

L'appello per prevenzione al II Forum nazionale promosso da Iapb Italia.

ROMA. La retinopatia diabetica colpisce oggi oltre 1 milione di pazienti in Italia. E "in assenza di un miglioramento del quadro assistenziale la patologia genererà un aumento della spesa sanitaria di 4,2 miliardi di euro nel 2015-2030", secondo un recente studio condotto dal Ceis-Università di Roma Tor Vergata. A lanciare l'allarme gli esperti e il mondo dell'advocacy riuniti al II Forum nazionale sulla patologia 'Retinopatia Diabetica: una lotta possibile', al Senato, che hanno lanciato un appello a politica e istituzioni per una "risposta sanitaria adeguata a contrastarne la crescente diffusione", nell'incontro promosso dall'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (Iapb Italia Onlus) e dalla rivista di economia e politica sanitaria Public Health & Health Policy (PH&HP).

Al centro delle 'richieste' prevenzione e screening per debellare la crescita della patologia, il suo impatto sulla qualità della vita, il miglioramento dell'allocazione delle risorse umane ed economiche, la centralità delle linee guida e dei percorsi diagnostico-terapeutici, il salto di qualità offerto dalla telemedicina per la diagnosi precoce e un maggiore dialogo tra medici di medicina generale, oculisti e centri diabetologici. Dunque: più finanziamenti ai centri oculistici, incremento della programmazione delle attività, predisposizione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e un incremento delle attività di prevenzione e dello screening in campo oculistico.

"Sensibilizzazione, diagnosi precoce e riabilitazione sono le tre parole chiave della nostra azione per ridurre il numero ancora oggi insostenibile dei pazienti diabetici che perdono la vista: circa il 30%", ha affermato Giuseppe Castronovo, presidente di Iapb Italia Onlus. Sono infatti ancora molti i pazienti sotto-diagnosticati (solo l'11% dei soggetti diabetici è stato sottoposto a visita oculistica), non trattati adeguatamente o non sottoposti a screening. Una quota importante dei malati in trattamento non aderisce pienamente alle cure, assumendo solo in parte i farmaci o non completando le somministrazioni previste. E l'offerta dei centri oculistici specialistici per il trattamento della patologia risulta inadeguata sul piano della quantità e distribuita geograficamente in modo disomogeneo sul territorio.

"Medici di medicina generale e oculisti sono consapevoli che il problema è condiviso - spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale - Si dovrebbe partire proprio dallo screening retinografico, che in futuro dovrebbe essere eseguibile già presso l'ambulatorio del medico di base, ma refertato da un oculista, perché senza integrazione non si va da nessuna parte". Per il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, "siamo di fronte a un problema di sanità pubblica che va assolutamente affrontato così che il sistema sanitario possa essere in grado di gestire la situazione in modo sistematico e strutturale. Occorre offrire ai cittadini una risposta omogenea superando le oggettive differenze nella gestione, che oggi si registrano su scala regionale".

Sempre secondo lo studio del Ceis, che ha calcolato l'incremento della spesa sanitaria anno per anno per i pazienti con retinopatia diabetica per ciascuna regione dal 2015 al 2030, l'impatto più forte viene registrato per la Lombardia con una spesa 940,9 milioni di euro al 2030, seguita dalla Puglia con 640,1 milioni, e dalla Sicilia, con 418,8 milioni. Tra le Regioni per cui verrebbe registrato un impatto minore, invece, Umbria, con 37,3 milioni, Marche, con 41,5 milioni, Liguria, con 44,5 milioni.

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Genova24.it del 26-07-2017

IIT, la tecnologia (tattile) per le persone non vedenti: nasce BlindPAD

GENOVA. Nasce dal progetto europeo BlindPAD, coordinato dall'IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, il primo prototipo di un dispositivo che potrà migliorare la qualità di vita delle persone non vedenti e ipovedenti: una tavoletta tattile che contiene giochi educativi (serious games) in grado di far percepire con le dita mappe, disegni e forme geometriche in modo più semplice e versatile rispetto alle tecnologie attuali.

Il prototipo può essere già usato come ausilio nei centri di riabilitazione visiva, e in futuro la tecnologia BlindPAD potrà trasformarsi in un prodotto da utilizzare come piattaforma riabilitativa portatile oltre che nella clinica anche negli ambienti scolastici e domestici, a un costo più basso rispetto alle soluzioni esistenti.

Nel corso dei 3 anni di durata del progetto, il dispositivo BlindPAD è stato realizzato attraverso la continua interazione con persone con disabilità visive e specialisti della riabilitazione, per un totale di circa 250 prove sperimentali, grazie alla partnership con l'Istituto Davide Chiossone Onlus di Genova e con l'istituto FIRR di Cracovia in Polonia. In particolare, l'Istituto Chiossone ha coinvolto circa 50 persone con disabilità visive di tutte le fasce d'età, adulti, bambini e ragazzi in età scolare, i quali hanno svolto i test negli ambienti del laboratorio congiunto IIT-Chiossone all'interno di Villa Chiossone a Genova.

L'utilizzo di BlindPAD permette di trasmettere sotto forma di stimolazioni tattili le informazioni grafiche necessarie a comprendere concetti astratti, come per esempio le figure geometriche, e mappe di luoghi, ad esempio la disposizione degli arredi e delle porte di una stanza, facilitando l'apprendimento di informazioni visive da parte di persone non vedenti.

La tavoletta tattile ha le dimensioni di circa 15×12 cm ed è costituita da una griglia di quasi 200 piedini in plastica, detti "taxel", stampati in 3D e distanti l'uno dall'altro meno di 1 centimetro, i quali si sollevano e abbassano a comando tramite l'interazione con una griglia di piccoli magneti sottostanti. Ogni elemento è chiamato "taxel", perché è l'equivalente tattile di un "pixel". Le mani della persona non vedente possono quindi esplorare liberamente la tavoletta, che offre un'immagine in rilievo del contenuto visivo che si vuole imparare e che è tradotto dalla tavoletta dal mondo visivo a quello tattile. Le dimensioni della tavoletta sono state pensate per l'utilizzo da parte di persone adolescenti con una o due mani.

L'apprendimento delle forme disegnate dai taxel è guidato dall'utilizzo di serious games, progettati in modo da rafforzare le capacità del cervello legate all'apprendimento dello spazio, ovvero la memoria di lavoro, l'orientamento e la mobilità. I giochi, infatti, stimolano la rappresentazione mentale di più oggetti contemporaneamente e di mappe di tipo 'voi siete qui', come se fosse un piccolo GPS per ambienti interni.

Il gruppo di ricerca guidato da Luca Brayda, ricercatore team-leader all'IIT, ha dimostrato che l'uso di questi giochi, insieme alle tecnologie tattili programmabili, migliora le capacità spaziali delle persone con disabilità visiva. Infatti, dopo gli esercizi riabilitativi, gli utenti riescono a muoversi in un ambiente riconoscendo quanto appreso nel mondo immaginato e sentito con le dita.

BlindPAD può essere collegato a dispositivi mobili come laptop e tablet, così da essere uno strumento di semplice utilizzo da parte dei riabilitatori, persino da parte degli utenti stessi. L'obiettivo del gruppo di ricerca è di reperire ulteriori finanziamenti per renderlo un vero prodotto.

L'IIT, oltre a essere coordinatore e ideatore del progetto, ha sviluppato i serious games, insieme agli esperti di riabilitazione dell'Istituto Chiossone di Genova e l'istituto FIRR di Cracovia. L'intero consorzio europeoha contribuito allo sviluppo del dispositivo, grazie a tecnologie sviluppate dall'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) in Svizzera e dal centro ATEKNEA Invention and Research Centre Ltd. a Budapest in Ungheria, e all'esperienza software dell'azienda Gemobile GmbH di Dortmund in Germania.

Il progetto si è sviluppato nell'ambito del programma della Commissione Europea "ICT Work programme 2013" del Settimo Programma Quadro.

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Galileo del 12-07-2017

Un telefono per sordociechi

La comunicazione a distanza fra persone sordocieche sarà presto realtà grazie al progetto Parloma dell'Alta Scuola Politecnica dei Politecnici di Milano e Torino (ASP). Ecco di cosa si tratta.

Parloma è un sistema in grado di trasferire in remoto la lingua dei segni tattili (la versione tattile della lingua dei segni normalmente utilizzata dalle persone sorde ma vedenti). Il trasferimento del messaggio avviene attraverso un'interfaccia aptica: il mittente sordocieco comunica ricorrendo alla lingua dei segni tattili, il sistema cattura il segno, lo elabora digitalmente e, attraverso il web, lo recapita al destinatario anche lui sordocieco sempre in forma di lingua dei segni tattili mediante un'interfaccia basata su braccia e mani robotiche antropomorfe a basso costo.

Il sistema può essere utilizzato anche nella comunicazione tra sordociechi e sordi e tra sordociechi e udenti che conoscano la lingua dei segni tattile.

Lo sviluppo del progetto Parloma, nato nell'ambito del Programma ASP, può ora essere portato avanti grazie a un finanziamento di oltre 780mila Euro ricevuto grazie al bando MIUR Smart Cities per l'innovazione sociale, categoria Under 30. Con l'attivazione a giugno di 3 assegni di ricerca, il team punta a realizzare un sistema più funzionale e robusto, che meglio risponda alle esigenze della comunità delle persone sordocieche.

Come funziona il sistema?

L'acquisizione del segno avviene mediante tecnologie a basso costo per la cattura del movimento come telecamere di profondità quale Microsoft Kinect e Leap Motion. L'utilizzo di algoritmi per il filtraggio e la classificazione del movimento permette di riconoscere il segno acquisito e generare una rappresentazione intermedia contenente informazioni di carattere linguistico e articolatorio. Il sistema invia il messaggio così convertito a un modulo di ricezione in grado di generare comandi per la mano robotica, la quale riprodurrà il messaggio nella lingua dei segni tattili che il ricevente potrà comprendere toccando la mano robotica. Il braccio robotico è realizzato attraverso la tecnica della stampa 3D che permette di abbattere costi e tempistiche di produzione.

Il progetto Parloma è sviluppato nell'ambito del Laboratorio Nazionale sulle Tecnologie Assistive "AsTech" del Consorzio CINI. Il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica) costituisce oggi il principale punto di riferimento della ricerca accademica nazionale nei settori dell'Informatica e dell'Information Technology. Il Consorzio è costituito da 41 Università pubbliche, tra cui i Politecnici di Milano e Torino.

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Sky Tg24 del 02-07-2017

"Be My Eyes", ecco l'app al servizio continuo di ciechi e ipovedenti

Ideata da un cittadino danese, sta rivoluzionando la possibilità di connessione delle persone non vedenti di 150 paesi. Grazie al suo utilizzo sono state già evase oltre 231mila richieste di aiuto in tutto il mondo.

Un'app di servizio per migliorare la vita di ciechi e ipovedenti. È "Be My Eyes" , letteralmente "sii i miei occhi", una applicazione gratuita per iPhone e dispositivi Android che permette a chi è affetto da cecità di compiere gesti altrimenti impossibili.

L'app "Be My Eyes".

Testata di recente anche da un giornalista ipovedente del Guardian, "Be My Eyes" è nata il 15 gennaio 2016 da un'idea di Hans Jørgen Wiberg, cittadino danese ipovedente, in forza all'Associazione danese dei ciechi. È stato qui che Wiberg ha iniziato a pensare ad una tecnologia che potesse offrire un aiuto attivo a ciechi e ipovedenti nel compiere i più comuni gesti quotidiani. Dopo una fase di ricerca di soci e fondi durata tre anni, Wiberg è riuscito a realizzare il suo progetto e a lanciare l'app in rete. Si tratta di un software che permette a ciechi e ipovedenti di avere un panorama di ciò che li circonda grazie a una videochiamata con un volontario aderente al programma.

Come funziona "Be My Eyes"?

Il servizio di "Be My Eyes" è totalmente gratuito e attivo senza limiti per 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Per usarlo basta scaricare l'applicazione e fare il log in dal proprio smartphone. Da quel momento all'utente basterà semplicemente toccare un pulsante sul display del proprio dispositivo per richiedere un'assistenza visiva. "Be My Eyes" chiamerà automaticamente un volontario che parla la stessa lingua dell'assistito, e stabilirà una video connessione fra i due usando la fotocamera posteriore del telefonino. A quel punto l'utente potrà fare al volontario domande di qualsiasi genere su ciò che avrà bisogno di sapere: si potrà, ad esempio, chiedere di trovare un oggetto perso, di descrivere un'immagine, di indicare il colore di un indumento, la scadenza di un prodotto alimentare, di controllare se le luci di casa sono spente o accesse, di verificare gli orari di arrivo e partenza di un mezzo pubblico.

I numeri dell'applicazione.

L'applicazione, dicono i suoi sviluppatori, "sfrutta il potere della generosità, della tecnologia e della connessione umana per aiutare gli individui ciechi e ipovedenti a condurre una vita più indipendente". Un concetto che ha già convinto ad aderire al programma ben 507.335 volontari e 35.561 utenti ciechi o ipovedenti, in 150 paesi. Secondo i numeri forniti dalla piattaforma web, l'app ha già permesso di evadere oltre 231mila richieste di aiuto in tutto il mondo. Una diffusione tanto rapida è stata resa possibile anche dalle regole del progetto che prevedono totale libertà e discrezionalità per i volontari. Questi vengono chiamati dall'applicazione in base ai diversi fusi orari e al tipo di lingua parlata (sono 95 quelle selezionabili sull'app). L'utente non dovrà così preoccuparsi di disturbare nessuno anche durante gli orari notturni. La rete di volontari è così ampia che - spiegano i responsabili - se un utente statunitense ha bisogno di un aiuto durante le ore notturne, verrà automaticamente connesso con un'assistente in Inghilterra o Australia, paesi anglofoni, ma con fusi orari diversi.

I volontari di "Be my Eyes".

L'oltre mezzo milione di volontari aderenti all'app sono la vera colonna portante dell'intero progetto. Raggiungere un numero così cospicuo di persone e impiegarle in un'attività di servizio gratuito è stato reso possibile soprattutto dalle politiche del progetto che lasciano totale discrezionalità di gestione del proprio impegno. Il setting standard per ricevere chiamate è impostato dalle 7 alle 22 del proprio orario locale e dà comunque la possibilità di rifiutare la chiamata in caso di impossibilità a rispondere. I volontari sono chiamati in modo casuale e se non dovessero essere in grado di rispondere, la piattaforma girerà automaticamente la chiamata al primo collega disponibile. Un sistema, questo, che garantisce che il 90% delle chiamate sia servito entro i 60 secondi.

Sicurezza garantita.

I comportamenti per la tutela della privacy richiesti ai partecipanti di "Be My Eyes" non sono poi così differenti da quelli rivolti a tutte le altre persone. Sconsigliato fornire numeri di carte di credito, password email, numeri di documenti personali, così come è vietato abusare del servizio per scopi non compatibili con le sue finalità. Le regole sull'uso corretto del programma garantiscono entrambe le parti in comunicazione da un potenziale uso illegittimo del servizio. La privacy dell'utente è sempre protetta dall'anonimato: nessun volontario riceve il numero di telefono, il nome, l'indirizzo, l'email, o altre informazioni personali riguardanti coloro che chiedono aiuto. Questi, dal canto loro, dovranno esimersi dal condividere contenuti considerati illegali, sessualmente espliciti, o riportanti messaggi di istigazione all'odio.

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HD Blog.it del 12-07-2017

Seeing AI, l'app Microsoft per IPhone che aiuta i non vedenti

Microsoft ha presentato e rilasciato una nuova applicazione chiamata Seeing AI, specificatamente sviluppata per aiutare i non vedenti con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Per ora è prerogativa dei soli utenti statunitensi e non sono stati rilasciati dettagli su un eventuale allargamento ad altri mercati come quello europeo, risulta tuttavia molto interessante per il solido aiuto che potrebbe dare a coloro che soffrono di cecità.

Un primo prototipo di Seeing AI fu mostrato lo scorso anno, ma ora che è finalmente disponibile nello Store statunitense possiamo parlare in maniera più dettagliata del suo funzionamento. Cominciamo col dire che l'applicazione non necessita di connessione ad internet per le operazioni base, una volta scaricata lavorerà in locale sul proprio smartphone.

Come funziona? Puntando la fotocamera verso una persona, ci dirà chi abbiamo davanti e come si sente, mentre puntandola contro un oggetto, ci verrà descritta la sua natura e spiegato cosa è.

Seeing AI può inoltre riconoscere l'età delle persone, lo stato emozionale, si presta inoltre alla scansione di documenti ed è in grado di riconoscere la valuta statunitense, riferendo su taglio di banconote e monete. Naturalmente , le funzioni più avanzate richiedono una connessione al cloud, ma è un ottimo aspetto quello del funzionamento offline, se consideriamo le tante situazioni in cui la connessione ad internet non c'è o risulta instabile.

Quando si tratta di tecnologia utile, è sempre interessante vedere come il progresso sia in grado di dare un valido aiuto a persone che soffrono di problemi fisici, come quello della cecità in questo caso.

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Macitynet del 17-07-2017

NVApple, la tecnologia raccontata da e per i non vedenti con un'app

NVApple è un'app dedicata ai non vedenti, agli ipovedenti e alle persone con disabilità visive, di informazione sul mondo della tecnologia e in particolare sul mondo Apple, realizzata con le funzioni di accessibilità presenti su Mac OS e Xcode da uno sviluppatore non vedente, Vincenzo Rubano, dello staff di NVApple. Attraverso l'app si accede facilmente a notizie, recensioni, tutorial (accessibili grazie alla lettura attraverso VoiceOver) presenti sul sito di NVApple che ha come destinatari proprio coloro che vivono ogni giorno con difficoltà l'accessibilità a prodotti hi-tech.

La redazione di NVApple spiega che "Per noi si è trattato di un risultato molto importante, perché ha dimostrato che una persona completamente non vedente può sviluppare app in autonomia, chiaramente poi facendosi aiutare per quel che concerne l'aspetto grafico, ma questo è ovviamente scontato". A sviluppare l'app è stato Vincenzo Rubano, il membro più giovane del team di NVApple, programmatore non vedente che ha utilizzato le funzioni di accessibilità presenti su Mac Os e Xcode.

Cosa si trova nell'app di NVApple

La versione 1.0 di NVApple è costituita da tre schede, alle quali si può accedere facendo tap sulla parte inferiore dello schermo. La prima è "recenti": offre la possibilità di accedere agli articoli presenti sul sito NVApple dal più recente al più vecchio. Grazie a VoiceOver il testo si leggerà completamente, anche senza bisogno di aprire il contenuto. Facendo un doppio tap su un articolo, si potrà condividerlo sui social oppure inserire commenti.

La seconda scheda è "NVRadio": un canale radio che trasmette 24 ore su 24. Oltre all'ascolto saranno visualizzati sullo schermo anche i metadati, come il titolo del brano in esecuzione e il nome dell'artista, con la possibilità di leggerli attraverso VoiceOver (se l'app è in primo piano).

Nell'ultima scheda "Su di noi" si trovano informazioni sullo staff di NVApple.

Tra le funzioni utili per i non vedenti e per chi ha difficoltà visive ci sono una lista di app accessibili recensite dallo staff o dagli utenti, dei workaround per problemi di accessibilità noti, la possibilità di segnalare problemi di accessibilità, dei feedback tecnici sui problemi di accessibilità e sulle soluzioni da adottare.

NVApple

NVApple, l'informazione tecnologica per i disabili

Dal 2013, NVApple è un sito Web di informazione tecnologica dedicato ad Apple, di riferimento per chi ha una disabilità visiva. Non si tratta dell'"ennesima community" sui prodotti marchiati mela morsicata, ma di un sito che arricchisce l'informazione sui prodotti Apple con delle competenze e un punto di vista particolare e necessario, quasi sempre trascurato dai siti di informazione.

Un team di sei persone al lavoro su NVApple

A lavorare a questo progetto, che contribuisce a dare un impulso all'informatica legata alla disabilità visiva, è un gruppo di sei persone: Alessio Lenzi (referente per l'informatica nella sezione UICi di Torino), Cristina Luciani (curatrice dell'aspetto grafico del portale e referente per l'ipovisione presso la sezione UICI di Padova), Elena Brescacin (si occupa di web developing e recensioni di app), Simone Dal Maso (webmaster, referente per l'informativa presso la sezione UICI di Padova), Vainer Broccoli (dal 2001 specializzato in informatica per la disabilità visiva) e Vincenzo Rubano (sviluppatore, unico italiano nel team di sviluppo internazionale del CMS Drupal).

NVApple

Cosa offre il sito NVApple

Con articoli, guide e podcast, il sito NVApple offre materiali utili per non vedenti per conoscere i prodotti Apple. Accanto agli articoli dedicati agli aspetti più basilari (guide per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, effettuare la prima accensione e la configurazione) ci sono degli approfondimenti su argomenti più di "nicchia", per chi è già un po' esperto o è interessato a diventarlo, come ad esempio articoli sulla programmazione, sulle impostazioni avanzate, sugli interventi di manutenzione ai dispositivi. Attraverso l'app è possibile accedere a tutti i contenuti del sito in modo semplice, con pochi tap.

L'app NVApple è gratuita per iPhone e iPad, richiede iOS 9.3 o versioni successive ed è disponibile in italiano e in inglese.

di Sara Sturmhoevel

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Il Corriere della Sera del 09-07-2017

Sci nautico, il campione paralimpico Daniele Cassioli e i bimbi non vedenti

Una giornata di divertimento sull'acqua per 15 bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni che frequentano il Sant'Alessio. Pancalli: «Lo sport è indispensabile per realizzare l'inclusione dei disabili.

ROMA. Una giornata di puro divertimento sull'acqua con l'imbattuto campione mondiale di sci nautico paralimpico, Daniele Cassioli, promotore dell'iniziativa dedicata ai bambini non vedenti che frequentano il Centro regionale Sant'Alessio, a Roma. Ad alternarsi al bilancino, insieme al detentore di 22 ori mondiali, 15 bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, che hanno così sperimentato l'ebbrezza della velocità con gli sci ai piedi. Mentre dal pontile le mamme si sono unite al tifo degli atleti che si allenano regolarmente nelle acque del Parco del Tevere lungo la Tiberina.

Pancalli: «Lo sport è un diritto di tutti».

«Abbiamo volentieri accolto l'iniziativa di Daniele che, oltre ad arricchire il percorso riabilitativo dei nostri bimbi, permette di stimolare una riflessione sull'inclusione dei non vedenti», ha spiegato il presidente del Sant'Alessio, Amedeo Piva, che ha partecipato alla giornata insieme a Luca Pancalli. «L'iniziativa di Cassioli - ha aggiunto il presidente del Comitato italiano paralimpico - dimostra che lo sport è uno strumento straordinario di inclusione e integrazione, un diritto di tutti, ed è sostegno indispensabile alla crescita culturale, sociale ed economica del Paese. Con il presidente Piva presto avvieremo una riflessione finalizzata ad attivare percorsi comuni che consentano ai ragazzi del Sant'Alessio di praticare, a 360 gradi, attività motorie».

Cassioli: «Lo sport aumenta la consapevolezza degli schemi motori».

Soddisfazione è stata espressa anche da Cassioli, che ha commentato: «La pratica sportiva è importante perché aumenta la consapevolezza degli schemi motori nei bambini con disabilità visiva e favorisce l'aggregazione, dando maggiori strumenti alle famiglie per stimolare i processi di crescita dei propri figli. Ringrazio la Federazione italiana sci nautico wakeboard e lo staff del Pdt-Extreme».

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La Repubblica del 24-07-2017

La sfida dell'atleta non vedente: "AttraverserÒ a nuoto lo Stretto di Messina"

TORINO. "Attraversare lo stretto a nuoto non è più spaventoso che raggiungere la fermata del bus la mattina o attraversare una strada. Il salto dalla terra ferma all'acqua non è così grande". Riccardo Gallina, 53 anni, fisioterapista e osteopata torinese, ha perso la vista in un incidente quando aveva tre anni. Il primo agosto attraverserà a nuovo con le pinne lo stretto di Messina con la Rarinantes Italy Nuoto Pinnato, un'impresa sportiva ma anche benefica perché la raccolta fondi collegata all'iniziativa sarà devoluta, attraverso la piattaforma Rete del Dono, alla SportAbili Alba onlus, un'associazione sportiva dilettantistica che offre alle persone con disabilità l'occasione di mettesi in gioco nello sport.

Gallina ha già alle spalle due medaglie d'oro agli ultimi campionati italiani di nuoto pinnato del 2016, nella categoria disabili sensoriali. Non è il primo, ma di certo è uno dei pochi non vedenti ad affrontare i tre chilometri che separano la Sicilia e la Calabria. "Sono molto contento di tentare questa traversata anche se il mio obiettivo non è fare record o entrare nei guinness dei primati - dice - Sarà bello se con questa traversata quest'inverno potremo comprare mono-sci o carrozzine per il basket destinate ai ragazzi". E prosegue: "Per un disabile il vero successo è avere l'opportunità di esserci, non è sempre facile trovare chi è disposto a darti l'opportunità di provarci. Io sono fortunato". Tra le persone che circondano Gallina ci sono le sue figlie, Alessia, 27 anni ed Elisa, 23, che condividono con lui la passione per gli sport d'acqua. "Elisa mi accompagnerà nella traversata". Con loro anche cinque giovanissime atlete della squadra di Roberto Peila che segue anche Gallina. "Ho iniziato ad allenarlo due anni fa dopo averlo conosciuto alla polisportiva dell'unione italiana ciechi. Ad ottobre gli ho proposto questa impresa e lui l'ha accolta con entusiasmo", dice Peila. Riccardo si è allenato con gli atleti normodotati della piscina "e si è integrato benissimo, l'allenamento non è diverso. Esiste invece il problema dell'orientamento". Gallina sarà legato alla figlia con una corda avvolgibile che gli segnalerà se si sta allontananado dalla traiettoria giusta.

La mancanza della vista non hanno fermato il fisioterapista nella vita né nello sport. Prima del nuoto pinnato, ci sonos tati un brevetto di apnea, il podismo e le arti marziali. "Non ho mai fatto nulla che potesse mettermi in pericolo ma ho sempre voluto mettermi alla prova. L'amore per lo sport mi ha aiutato a mettermi in gioco. Il tutte queste sfide l'unico mio avversario sono io".

Gallina si allena da giugno al palazzod del nuoto almeno quattro volte a settimana. Per la traversata servirà circa un'ora.Gli atleti saranno seguiti dall'associazione Colapesce di Messina che da anni collabora con la capitaneria di porto per organizzare le traversate.

di Carlotta Rocci

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MeridioNews del 24-07-2017

Etna, due campioni ipovedenti al cratere centrale

La campionessa di nuoto e triathlon non vedente Anna Barbaro e l'esploratore ipovedente Dario Sorgato scaleranno il vulcano per l'iniziativa Yellow the world, dal colore più facilmente riconoscibile da chi ha una disabilità visiva. «La parola "accessibile" può acquisire un significato ampio».

Rendere accessibile e visitabile un luogo come l'Etna a persone non vedenti e ipovedenti, dimostrando che con i giusti mezzi è possibile. Questa è l'idea alla base di #vEyes4YellowTheWorld, un'iniziativa portata avanti dalla onlus catanese vEyes insieme all'associazione NoisyVisione al tour operator etneo Mandala organic tours. L'evento si collega alla campagna Yellow the world lanciata nel 2014 da NoisyVision a Helsinki per identificare e segnalare, attraverso simboli tinti di giallo (il colore più facilmente riconoscibile da chi ha una disabilità visiva), le zone accessibili dell'ambiente urbano. E quest'anno l'iniziativa fa tappa sull'Etna, con una tre giorni dedicata al trekking accessibile che vedrà due sportivi salire lungo i crateri del vulcano: la campionessa di nuoto e triathlon Anna Barbaro e l'esploratore Dario Sorgato, giunti venerdì nel capoluogo etneo e pronti a raggiungere il cratere centrale.

«È la mia prima volta sull'Etna», racconta a MeridioNews Anna Barbaro, l'atleta 32enne calabrese non vedente che ha di recente indossato i colori dell'Italia e conquistato l'oro a una tappa della Coppa del Mondo di paratriathlon. «Si tratta di un tipo di allenamento diverso dal solito, che non avevo mai fatto e che mi restituisce delle sensazioni particolari, mi fa conoscere nuove cose, nuovi odori, nuovi profumi. Ed è un modo per misurarmi con nuove sfide, perché il terreno è scosceso, è più difficile da percorrere». Anna Barbaro, che è accompagnata dal suo cane guida Nora, condivide l'emozione per questa nuova impresa e per ciò che rappresenta: «È importante fare capire a chi non vede come sia perfettamente possibile anche per loro cimentarsi in questo tipo di attività: con modi molto semplici, come ricorrere alla segnaletica gialla, si possono rendere accessibili tanti luoghi. Ascoltare il fruscio delle foglie, l'eco delle parole, sentire i profumi delle piante, toccare le cortecce degli alberi sono cose che arricchiscono chiunque intraprenda un percorso del genere».

«Anche per me è la prima volta sull'Etna», incalza Dario Sorgato, esploratore, fondatore di NoisyVision e promotore della campagna Yellow the world. «E dato che lo scorso mese ho visitato il vulcano islandese Eyjafjöll, ho voluto continuare in questa direzione. Per me arrivare in cima a una montagna è un piacere, un onore e il compimento di un desiderio». Sorgato, che non è nuovo ad avventure del genere - è stato il primo ipovedente a superare il campo base dell'Everest - spiega quali accorgimenti è indispensabile prendere per godersi la montagna in sicurezza: «Nella maggior parte dei casi, dato che ho ancora una discreta visione centrale dell'occhio sinistro, mi è sufficiente seguire i piedi di una persona che cammina davanti a me. Poi posso magari non vedere sassi o sporgenze e inciampare, e per questo mi alleno molto in palestra, proprio per abituarmi alle difficoltà che percorsi del genere possono presentare. Uso sempre i bastoncini da trekking, elemento essenziale per compensare un equilibrio precario. Non faccio uso di altre particolari tecnologie o sistemi e non vado mai da solo: sempre con l'appoggio di una guida o di un esperto».

I due sportivi, che hanno dimorato al rifugio Citelli, questa mattina saliranno a piedi da Piano Provenzana fino al cratere centrale dell'Etna: «Saremo un gruppetto di persone e indosseremo tutti una maglietta gialla con il logo di Yellow the world, un pollice in su. Praticamente saremo noi stessi il simbolo dell'iniziativa, per dimostrare che la parola "accessibile" può acquisire un significato ampio e che anche una montagna o un percorso di trekking possono essere resi raggiungibili e godibili da tutti, con il supporto di guide esperte, postazioni di ristoro e un sistema di sicurezza adeguato». Secondo Sorgato, l'importanza di un'iniziativa del genere sta nel regalare emozioni a chi vive sulla propria pelle una determinata condizione di limitazione sensoriale: «A mio avviso un percorso di questo tipo va fatto al di là dell'intento di sensibilizzare e coinvolgere gli altri, che è un valore aggiunto ma non lo scopo principale. La cosa importante è che noi ci stiamo divertendo e stiamo facendo una cosa indimenticabile: sento sulla mia pelle il calore del sole, la polvere della lava, la fatica del camminare sulla pietra lavica, la bellezza del profumo della macchia che forse tanti siciliani nemmeno conoscono, se non sono soliti avventurarsi sul vulcano».

di Ornella Balsamo

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Superando.it del 06-07-2017

Sempre piÙ cinema davvero per tutti

TORINO. Sarà certamente un momento molto significativo, il 2 ottobre prossimo al Cinema Massimo di Torino, quello in cui il regista e attore Carlo Verdone inaugurerà con il suo Borotalco una rassegna di nove film a lui dedicata. Sette di quelle proiezioni, infatti, saranno aperte a tutti, grazie all'audiodescrizione per le persone con disabilità visiva e alla sottotitolazione per le persone con disabilità uditiva, il tutto nell'àmbito del progetto torinese Più cinema per tutti (se ne vedano nel box in calce i vari interlocutori).

«Saranno proiezioni accessibili - spiega la coordinatrice di Più cinema per tutti Rosa Canosa - ma non eventi speciali o "dedicati", bensì parte integrante della normale programmazione delle sale, rivolta a tutto il pubblico».

«Sono molto fiero del fatto che siano stati scelti alcuni dei miei film - ha dichiarato Carlo Verdone - per un'iniziativa così lodevole e di grande sensibilità. Nella mia vita ho sempre lavorato per il pubblico, per la gente, e mi riempie di gioia e di orgoglio sapere che tutti, anche persone che hanno qualche piccola difficoltà, potranno vedere alcune delle mie opere. Ringrazio dunque di cuore l'organizzazione di Più cinema per tutti». (S.B.)

Ringraziamo Paolo De Luca per la collaborazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Rosa Canosa (piu.cinemapertutti@gmail.com).

Più cinema per tutti

Si tratta di un progetto realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell'àmbito dell'edizione 2016 della manifestazione torinese OPEN e in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, oltreché con ANPVI (Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti), APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare), APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), CPD (Consulta per le Persone con Disabilità), ENS (Ente Nazionale Sordi), FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), Torino + Cultura Accessibile, Tactile Vision, UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e Giovani per Torino.

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Il Gazzettino del 02-07-2017

A spasso con i sensi in Val Canzoi

L'iniziativa è della Cooperativa Mazarol: domenica 9 luglio il taglio del nastro. Il percorso consentirà alle persone con disabilità di conoscere l'ambiente.

Un percorso sensoriale che mette in gioco i cinque sensi e che sarà accessibili a tutti. È questo quanto proposto in Val Canzoi dalla cooperativa Mazarol e che sarà inaugurato domenica prossima 9 luglio alle ore 10. La Carta Europea del Turismo Sostenibile che il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha ottenuto nel 2015, prevede una serie di azioni concrete a sostegno di un turismo più rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni locali. Molte di queste azioni non sono realizzate dal Parco, ma da soggetti privati o da altri Enti pubblici. La Cooperativa Mazarol, che riunisce le Guide ufficiali del Parco, ha proposto di realizzare un percorso sensoriale in Val Canzoi. Si tratta di un breve itinerario permanente che si sviluppa dentro e fuori il Centro di Educazione Ambientale del Parco La Santina, destinato a tutti, comprese le persone, adulti o bambini, diversamente abili, con disabilità motorie, visive, uditive o psichiche. Il percorso sensoriale è formato da diverse postazioni, ciascuna con un nome diverso, che mettono in gioco i sensi della vista, del tatto, dell'olfatto, del gusto e dell'udito, per entrare in sintonia con la natura del Parco e scoprire aspetti nuovi o inconsueti della biodiversità. Il percorso, che avrà le istruzioni in italiano e in inglese, per venire incontro anche alle esigenze dei tanti turisti stranieri che passano in Val di Canzoi, è stato progettato e realizzato dalle Guide della Cooperativa Mazarol, che si è avvalsa anche della preziosa collaborazione di tre giovani e competenti ragazze: Valentina, Selene e Mariantonia, che stanno svolgendo il servizio di Volontariato Civile presso l'Unione Montana Feltrina e il centro internazionale del libro parlato di Feltre. Proprio il CILP è stato coinvolto anche per la stesura e stampa dei testi in Braille, oltre che come consulente per realizzare le installazioni destinate alle persone non vedenti e ipovedenti. Le facili istruzioni per scoprire il percorso sensoriale saranno racchiuse in un libretto tascabile che sarà donato ai visitatori.

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Alto Adige del 22-07-2017

Tour senza barriere per ammirare le Odle

Piazzole di sosta e punti informativi lungo il Sentiero Natura, un percorso accessibile anche a disabili in sedia a rotelle.

FUNES. Boschi incontaminati, prati fioriti e un recinto di cervi situato ai piedi delle imponenti vette delle Odle. Il Sentiero Natura sulla Malga Zannes è il primo percorso accessibile anche a disabili in sedia a rotelle. Si tratta di un bel sentiero circolare che persegue l'obiettivo di avvicinare l'escursionista al singolare paesaggio naturale e culturale del Parco naturale Puez-Odle.

I diversi punti di sosta sono dotati di tavole di legno che informano sulla genesi e sulle peculiarità naturalistiche della zona. Il percorso parte dal parcheggio di Zannes, passa per vari prati, per il rifugio "Kelderer Wiese", raggiunge la calcara e il bosco, per concludersi nuovamente al parcheggio di Zannes. La pendenza raggiunge un massimo dell'8 per cento.

Il sentiero dispone anche di stazioni di sosta e di punti informativi. E sono già i nomi delle piazzole che lasciano immaginare che cosa vi è da scoprire: "Montagne da toccare" e "Auditorio della natura" sono solo due degli esempi. Le stazioni forniscono però anche informazioni, dati e numeri sul Parco Naturale Puez-Odle e sulla natura e cultura paesaggistica della zona. Ai margini del sentiero sono state posizionate sculture realizzate nel laboratorio protetto "Il ciliegio" di Bolzano. Le scritte in Braille sono state curate dal Centro ciechi S. Raphael di Bolzano.

Il Sentiero Natura di Zannes è indirizzato soprattutto ad anziani, famiglie con bambini piccoli e disabili. È inserito in un contesto ambientale straordinario ed è molto frequentato soprattutto dalle famiglie che lo giudicano molto suggestivo ed attraente. Non è assolutamente impegnativo, tanto che lo si può percorrere anche con le carrozzelle per i bambini e per i portatori di handicap.

di Ezio Danieli

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Redattore Sociale del 15-07-2017

Gardaland migliora l'accessibilitÀ. Arriva Easy Rider

ROMA. L'accessibilità di Gardaland migliora: da quest'anno i visitatori con disabilità potranno prenotare una guida specializzata, che li accompagnerà all'interno del parco, facilitandone gli spostamenti e l'accesso alle attrazioni. Il servizio si chiama "Easy Rider" ed è realizzato dal Parco in collaborazione con la Cooperativa Sociale Yeah, che da due anni collabora con Gardaland per migliorare l'accessibilità delle informazioni e il divertimento all'interno del Parco. Ne dà notizia Blindsight Project - onlus per persone disabili sensoriali sulle pagine del suo sito. "Blindsight Project fu invitata a partecipare ad un tavolo di lavoro l'anno scorso e constatammo il divieto d'accesso ai cani guida e alle persone disabili visive in numerose zone del Parco. Tutto questo oggi non esiste più. Chiedemmo l'accesso libero e gratuito, come da legge dello Stato Italiano n.37/74, al cane guida che accompagna un visitatore disabile visivo. Naturalmente su alcune attrazioni è vietato per sicurezza l'ingresso anche alla persona disabile, e non solo al cane guida, ma - prosegue la onlus -, testando le varie attrazioni insieme al direttore di Gardaland Danilo Santi, ci si è resi conto che molte sono le attrazioni su cui possiamo andare accompagnati. Su alcune solo da accompagnatore umano, su altre anche col nostro cane guida, ad esempio Transgardaland Express, Flying Island, Albero di Prezzemolo, Time Voyager, Monorotaia e Funny Express. Un bel traguardo italiano per la Convenzione Onu per persone disabili e - commenta la onlus - anche per la democrazia".

Per chi ha problemi di vista sono tutte accessibili tranne "Sequoia Adventure": finalmente si possono fare le mitologiche "Montagne russe di Mammut", "Raptor", "Blue Tornado" e il "Buco Nero di Oblivion", oltre a tutte le altre attrazioni permesse a chi ha disabilità visiva. Easy Rider esiste anche per facilitare i gruppi di persone che hanno al loro interno ospiti con disabilità. Significa che, da quest'anno, le persone con disabilità che visitano Gardaland potranno prenotare una guida che si occuperà di accompagnarle all'interno del Parco, che si estende per una superficie molto vasta e quindi muoversi al suo interno, specie per chi ha una disabilità, non è sempre facile. Le persone con disabilità potranno prenotare una guida che le accompagnerà alla scoperta del Parco, facilitandole nella scelta delle attrazioni e durante gli spostamenti, e aiutandole ad organizzare al meglio la giornata. La visita al parco sarà così più facile e confortevole.

Maggiori informazioni sul Parco e sulle sue attrazioni alla pagina Ospiti con disabilità sensoriale del sito di Gardaland. La guida Yeah ha il compito di sgravare gli accompagnatori da alcuni compiti organizzativi e di orientamento, in modo da ridurre lo stress e la fatica e aumentare lo svago e il divertimento.

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Superando.it del 12-07-2017

Una mostra realmente inclusiva

TORINO. Ci sono iniziative per persone con disabilità, ci sono iniziative che qualcuno rende accessibili alle persone con disabilità e poi ci sono iniziative per tutti (persone con disabilità comprese): può sembrare un cavillo linguistico, ma in realtà questa distinzione rispecchia atteggiamenti e approcci culturali molto diversi.

La mostra Bestiale! Animal Film Stars, in corso al Museo Nazionale del Cinema di Torino fino all'8 gennaio del prossimo anno, rientra nella terza categoria, facendosi notare per il suo contributo innovativo. Fin dalla fase progettuale, infatti, essa è stata costruita con una notevole attenzione per le cosiddette "esigenze speciali".

La logica di fondo è semplice quanto efficace: gli accorgimenti adatti alle persone con disabilità si rivelano, alla prova dei fatti, utili anche per i cosiddetti "normodotati". Ad esempio, una riproduzione tattile o una descrizione audio - elementi imprescindibili per chi non vede o vede poco - possono essere apprezzate da qualsiasi visitatore, perché mostrano l'opera d'arte in una prospettiva inedita e favoriscono il coinvolgimento di tutti i sensi.

La mostra, che prende vita in questi mesi negli spazi della Mole Antonelliana di Torino, si distingue anche per l'elevata ricerca tecnologica applicata all'accessibilità: grazie, infatti, ai sistemi Qr Code e Nfc, i visitatori possono ricevere varie informazioni, direttamente sul proprio smartphone.

«Con questo nuovo allestimento - spiega Paola Traversi, responsabile dei Servizi Educativi del Museo del Cinema - vogliamo proseguire un cammino iniziato già nel 2007. Nel 2015 gli spazi espositivi permanenti del piano dedicato all'Archeologia del Cinema sono stati oggetto di una decisiva ristrutturazione, improntata alla logica del design per tutti». In tal modo, quindi, un museo tradizionalmente dedicato al vedere riesce a proporsi come luogo accogliente anche per le persone con disabilità visiva, il che dimostra che qualsiasi spazio può diventare accessibile, se c'è un autentico desiderio di inclusione. «Incoraggiati dai buoni risultati ottenuti - aggiunge Traversi - abbiamo pensato di estendere il lavoro anche alle mostre temporanee, in modo da rendere la nostra offerta sempre più completa e stimolante».

Il primo esperimento in tal senso ha riguardato un'esposizione sul cinema neorealista. E gli allestimenti successivi - tra cui le mostre Hecho en Cuba, Gus Van Sant e Tonalità Tangibili. Peretti Griva e il Pittorialismo Italiano, cui ha collaborato anche l'UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) - sono stati un vero e proprio crescendo di accessibilità.

«Per aumentare la qualità e potenziare i servizi- conferma Traversi -, cerchiamo sempre un confronto diretto con le Associazioni di persone con disabilità, che ci forniscono pareri e preziosi suggerimenti. Quanto alla mostra Bestiale! Animal Film Stars, abbiamo lavorato perché i disabili, pur potendo comunque contare sui servizi di accompagnamento previsti dal museo, riescano ad esplorare in autonomia le varie opere esposte».

Un impegno di questo genere comporta per altro anche una serie di stanziamenti economici, tutt'altro che scontati in tempi di crisi e tagli alla cultura, ma nel caso del Museo del Cinema di Torino, va sottolineata una precisa volontà "politica" a muoversi in questa direzione, fondata anche sulla sensibilità di Donata Pesenti Campagnoni, direttrice pro-tempore dell'Istituzione torinese, che crede fermamente nell'investimento sull'accessibilità.

Curata da Davide Ferrario e Donata Pesenti Campagnoni, la mostra Bestiale! Animal Film Stars propone una passeggiata alla scoperta degli animali nel cinema, articolandosi in dieci sezioni tematiche e guidando lo spettatore in un mondo multiforme, attraverso ben 440 elementi (fotografie, manifesti, storyboard, costumi di scena e altri materiali).

L'allestimento ruota attorno a due concetti chiave: l'"animale-star" (icona per il grande pubblico) e l'"animale-attore", ammesso che una vera e propria "recitazione animale" esista. Una proposta di questo tipo si rivolge a un pubblico vasto ed eterogeneo, non limitato alla cerchia dei cinefili. Anche i più piccoli, infatti, trovano molti spunti di interesse e l'afflusso previsto è di oltre 400.000 visitatori.

«L'attenzione alle persone con disabilità - sottolinea Rocco Rolli, architetto dell'Associazione Tactile Vision, che si è occupato dell'accessibilità, anche negli aspetti più tecnici - si nota fin dall'inizio del percorso espositivo. I visitatori, infatti, vengono accolti da un totem (un mobiletto) all'interno del quale si trovano schede in Braille, testi ingranditi con carattere ad alta leggibilità e mappe concettuali, ideate per chi abbia difficoltà nella lettura o nella comprensione dei testi stessi. Inoltre il totem contiene informazioni in varie lingue».

Un buon esempio, quindi, di design per tutti, con le informazioni dedicate alle persone con disabilità che non sono isolate in un blocco a parte, ma inserite in un tutto organico, pensato per venire incontro a esigenze diverse, comprese quelle dei tanti stranieri in visita al museo.

Ma non solo: all'interno del Caffè Torino (una stanza che riproduce l'atmosfera dei bar storici cittadini), accovacciati sui tavoli si trovano alcuni animali. «Sono riproduzioni in resina - spiega Rolli -, molto curate nei dettagli, belle da vedere e da toccare. Quando vi si avvicina la mano, questi animali si mettono a parlare e "si presentano". Sempre all'interno del Caffè Torino si trovano poi una sorta di "menù dell'accessibilità" e un grande libro multisensoriale, intitolato Che cos'è un animale star?. I fogli sembrano di carta, ma in realtà sono realizzati in un materiale plastico, particolarmente resistente. Per le immagini, infine, abbiamo puntato su fotografie di qualità, poi trasposte in rilievo, in modo che il libro possa essere affascinante per chi lo guarda, come per chi lo tocca».

A tutti questi accorgimenti si affianca, come detto, il ruolo della tecnologia. Con i sistemi di codici Qr o Nfc i visitatori possono accedere, direttamente tramite il loro telefono, a vari contenuti: voci che raccontano le opere esposte oppure video in LIS (Lingua Italiana dei Segni), «aspetto quanto mai rilevante - conclude Rolli -, visto che in mancanza di un interprete, le persone sorde rischiano di essere le più penalizzate nella comunicazione e dunque nella comprensione».

Da notare, infine, che lungo tutto il percorso espositivo c'è un corrimano, con indicazioni in Braille.

«Proprio per sottolineare il valore inclusivo di questa mostra - commenta Franco Lepore, presidente dell'UICI di Torino - abbiamo voluto dare a Bestiale! Animal Film Stars il nostro patrocinio. Siamo grati al Museo del Cinema per il suo impegno in materia di accessibilità e speriamo che la nostra collaborazione con questa prestigiosa istituzione culturale possa proseguire nel tempo». (L.M. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI di Torino (Lorenzo Montanaro), ufficio.stampa@uictorino.it.

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Il Mattino del 20-07-2017

Napoli "da ascoltare", l'audiolibro con i 10 luoghi "da brivido"

NAPOLI. Qual è il segreto di Castel dell'Ovo? Di chi sono tutti quei teschi al cimitero delle Fontanelle? Quale bellissima regina, trucidata da tre sicari, abita il Monastero di Santa Chiara in forma di spettro? E la Gaiola, sapevate che è avvolta da una maledizione che colpisce chiunque la abiti? Sono queste alcune delle storie "da brivido" che animano il cuore della città e che vengono affrontate nell'audiolibro della travel blogger Anna Pernice "10 luoghi da brivido a Napoli", edito da Audible con TBnet per la collana "Ti porto in viaggio" e raccontato in voce dalla doppiatrice Laura Righi.

Un racconto attraverso cui, immaginando di portare in giro per la città un suo amico arrivato a Napoli per la prima volta, la scrittrice porta il lettore alla scoperta di 10 luoghi insoliti e meno turistici attraverso miti, leggende e misteri della città partenopea. «Il libro - spiega Anna Pernice - è per i cittadini che si sentono turisti della propria città, per chi non conosce le leggende e le storie di monumenti antichi, per chi visita Napoli per la prima volta. Insomma un valido strumento e un compagno di viaggio per tutti».

di Emanuela Sorrentino

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Roma Notizie.it del 01-07-2017

Toccare l'arte si puÒ, anzi si deve, a Palazzo Braschi con la mostra Contatto

ROMA. È questo il senso della mostra Contatto. Sentire la pittura con le mani, allestita nelle sale al piano terra del Museo di Roma dal 28 giugno al 1 ottobre.

Quattro importanti dipinti sono presentati come rilievi, per consentire al pubblico di scoprire attraverso il tatto e non la vista l'opera in forma bidimensionale. Non si tratta però di una mostra specialmente dedicata ai non vedenti: tutti sono invitati a vivere l'esperienza tattile come un processo di avvicinamento alla comprensione del dipinto, delle forme che lo compongono e del racconto che in esso si cela.

I quattro dipinti tradotti in tavolette tattili sono il Compianto sul Cristo morto del Correggio (Parma, Galleria Nazionale), il Profeta Isaia di Raffaello (affresco nella chiesa di S. Agostino a Roma), la Maddalena penitente di Caravaggio (Roma, Galleria Doria Pamphilj) e la Madonna dei pellegrini di Caravaggio (Roma, chiesa di S. Agostino).

È certamente un'esperienza che richiede un tempo diverso dal 'colpo d'occhio' con cui siamo abituati a catalogare mentalmente le immagini: non ci sono colori, ma superfici più o meno morbide, angoli vivi e distanze non sempre facili da misurare. La percezione dell'opera diventa, così, più profonda e personale coinvolgendo direttamente il vissuto individuale e il bagaglio emozionale di ognuno di noi.

La mostra, già ospitata nel 2016 nel palazzo Rospigliosi di Zagarolo, ispirata al testo Microcosmo della pittura (1657) dell'erudito Francesco Scannelli, come un percorso di approfondimento storico-critico dell'opera dello studioso in chiave di accessibilità, è stata ideata e promossa dal prof. Carmelo Occhipinti del Dipartimento di studi Letterari, Filosofici e di Storia dell'Arte dell'Università di Roma "Tor Vergata", assieme a Federica Bertini e ad Alessandro Marianantoni.

L'iniziativa, in continuità con altri programmi dedicati all'accessibilità in tutti i musei comunali - "Musei da toccare" e "Art for the blind" - è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

L'accesso alla mostra è gratuito e la visita è guidata dalla lettura di schede descrittive, grazie ad operatori del Servizio civile Nazionale che accompagnano il pubblico nell'esplorazione tattile.

Prosegue al Museo di Roma Palazzo Braschi la mostra dedicata a Piranesi

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La Repubblica del 26-07-2017

Museo Omero: arte tangibile

Nella città di Ancona è nato nel 1993 uno dei primi musei tattili al mondo. Alla scoperta dell'unicità di un interessante tempio del sapere con il presidente Grassini

ANCONA. Quando si entra in una realtà museale o si visita una galleria, la prima ferrea regola da rispettare è quella di non toccare le opere d'arte. Un'ovvia forma di tutela, che tuttavia esclude dalla fruizione dell'arte un gruppo ampio di persone che utilizzano il senso del tatto per esplorare, quando la vista non lo permette. Questo è il punto di partenza della nascita, nel 1993, del Museo Tattile Statale Omero, una realtà nata grazie al contributo del Comune di Ancona, della Regione Marche e dell'Unione Italiana Ciechi che, dal 1999, gode di valenza unica a livello nazionale.

Il Museo, nato come piccola realtà suddivisa in tre stanze che contenevano 19 pezzi, è diventata una struttura di 3000 metri quadrati che conserva al suo interno circa 300 opere di copie dal vero di arte antica e moderna, sculture originali di arte del Novecento e contemporanea, modelli architettonici in scala e modelli volumetrici e reperti originali di archeologia.

Tra le opere di punta del Museo Tattile Statale Omero c'è l'opera "L'Italia riciclata" di Michelangelo Pistoletto, uno dei maggiori protagonisti dell'Arte Povera, un movimento artistico sorto in Italia nella seconda metà degli anni '60 del secolo scorso al quale aderirono autori di ambito preminentemente torinese. L'opera, ideata per la Biennale Internazionale di Architettura di Venezia nel 2012, è riproposta alla Mole Vanvitelliana con accorgimenti utili a favorire la fruizione tattile da parte delle persone con disabilità visiva e non solo. A Venezia la grande sagoma di legno dell'Italia venne realizzata sul prato del Giardino delle Vergini a 20 centimetri da terra. È proprio nella Laguna veneziana che nacque la collaborazione tra Pistoletto e Aldo Grassini; l'artista vide infatti toccare la sua opera dal presidente del Museo, rimanendone profondamente colpito.

UNA REALTÀ INNOVATIVA ai disabili, in particolare ai non vedenti, e comprendono un inziale percorso in collezione e la pratica educativa e creativa in laboratorio.

L'allestimento delle sale è dotato di supporti Braille e a caratteri grandi e di scale mobili per l'esplorazione delle opere. Anche le mostre di cui il Museo è promotore hanno il privilegio e la garanzia di essere fruibili tattilmente: un modus operandi che sta avendo sempre più riscontri a carattere nazionale e non solo, grazie anche ad operazioni di sensibilizzazione e divulgazione come la Biennale Arteinsieme, attualmente in corso. Il Museo Omero è in costante evoluzione: nel prossimo futuro prevede un ampliamento della parte espositiva e un allestimento tecnologicamente avanzato.

ad ingresso libero, con operatori specializzati in grado di raccontare, attraverso un approccio multisensoriale, la bellezza della scultura: materia, forma, tattilità, emozione e storia. Tutti i visitatori possono cimentarsi nell'esperienza di una lettura tattile delle opere al buio, grazie alle bende che vengono fornite all'ingresso, e i bambini ricevono una particolare accoglienza con numerose attività di esplorazione indipendente delle sale. I weekend sono ricchi proposte per le famiglie, dai mini-corsi di ceramica ai lavori polimaterici . Lo staff dei servizi educativi propone ogni anno una ricca offerta formativa anche per le scuole di ogni ordine e grado: percorsi bendati, laboratori con l'argilla, creazione di libri tattili, piccole lezioni di Braille, incontri di arte e musica. Tutte le attività che si svolgono al Museo sono pensate per essere accessibili Oggi il museo è ospitato nella suggestiva Mole Vanvitelliana, un ex lazzaretto sul mare progettato nella prima dal '700 da Lugi Vanvitelli, e propone un percorso di scultura cronologico. Copie al vero, in gesso e vetroresina, di indiscutibili capolavori dell'arte classica, dal Discobolo alla Venere di Milo, dalla Lupa capitolina alla Pietà di Michelangelo fino alla Venere del Canova, dominano le prime sale. Giorgio de Chirico, Arnaldo Pomodoro, Francesco Messina, Arturo Martini, Marino Marini, Pietro Consagra, Giuliano Vangi, Valeriano Trubbiani e molti altri scultori sono i protagonisti della sezione del '900 e contemporanea con opere originali. Una vera enciclopedia d'arte tridimensionale, senza barriere; infatti, come afferma il presidente Aldo Grassini, "In questo museo non è vietato toccare, ma neanche vedere".

Si conferma così l'intento di voler essere un museo totalmente inclusivo, che accoglie tutti e anzi invita le persone prive di disabilità a vivere un'esperienza diversa, atta a utilizzare tutti i cinque sensi e non solo esclusivamente UN MUSEO SENZA BARRIERE.

Il Museo Tattile Statale Omero ospita numersose attività a carattere scientifico e progettuale: centro di documentazione, pubblicazione di cataloghi e materiale illustrativo dei servizi e degli eventi, progetti e collaborazioni a carattere regionale, nazionale e internazionale con scuole, enti e istituzioni museali, corsi di formazione e aggiornamento, servizi e consulenze ad enti, istituzioni, musei, accoglienza laureandi e neolaureati per tirocini e stage, oltre a progetti per il servizio civile.

Una struttura che nasce come un museo Il museo si propone dunque come portavoce di nuovi canali di comunicazione nella divulgazione del patrimonio culturale, non soltanto in rapporto a un pubblico con disabilità ma anche in termini di sviluppo di potenzialità insite nella percezione sensoriale e non strettamente visiva, in una società in cui impera la "dittatura della vista" a discapito degli altri sensi.

Contatti Museo Tattile Statale Omero - Mole Vanvitelliana, Ancona www.museoomero.it 071.28 11 935 museoomero

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Flashback: nel mese appena trascorso

Nel mese di luglio, si sono riuniti i seguenti organi regionali:

- 26 Commissione Regionale Istruzione

ORDINE DEL GIORNO

1. approfondimento Linee Guida Regione Lombardia sul servizio di Inclusione Scolastica degli alunni con disabilità;

2. indicazioni per le sezioni territoriali delle modalità operative per la vigilanza ed il controllo di qualità dei Servizi di Inclusione Scolastica degli alunni con disabilità alla luce delle nuove disposizioni di Regione Lombardia.

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