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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


IL BLOCNOTES

NOTIZIARIO INFORMATIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

A cura di Massimiliano Penna

Giugno 2013

SOMMARIO

Articolo sui paradisi fiscali apparso sull'espresso Comunicato Stampa della sede centrale U.I.C.I.

Circolare della Presidenza Nazionale U.I.C.I. n. 139/2013

In relazione all'articolo apparso sull'Espresso sui paradisi fiscali, come annunciato precedentemente, la nostra Unione ha presentato querela contro ignoti a tutela dei propri interessi e della propria immagine. Vi allego il comunicato stampa con tutti i dettagli relativi alla questione.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

______________________________________________________________________________________

COMUNICATO STAMPA

L'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTE PRESENTA QUERELA CONTRO IGNOTI

L'avv. Daniele Bocciolini, su mandato del Presidente Nazionale e legale rappresentante dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus, ha presentato denuncia-querela contro ignoti in rifermento all'articolo intitolato "Dynasty tra gioielli e fondazioni - Un intreccio di casate vip e lo "schermo" di enti caritatevoli", pubblicato nel numero del 4 aprile scorso del settimanale "L'Espresso".

Lo stesso settimanale ha, inoltre, pubblicato nella rubrica on line "Preciso che ..." e nel numero 21 del 30 maggio, che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus è totalmente all'oscuro dell'operazione finanziaria descritta nel predetto articolo, e nega qualsivoglia coinvolgimento o rapporto, anche indiretto, con tutte le persone ivi indicate.

Il Presidente Nazionale dell'Unione, Tommaso Daniele, ha categoricamente smentito ogni rapporto con i trust citati nel servizio, del tutto sconosciuti alla sede centrale e alle sedi periferiche dell'Associazione.

Si ribadisce, quindi, che l'Associazione non ha conti offshore, non ha rapporti con alcun trust o con le persone indicate nell'inchiesta citata e non risulta ad alcun titolo beneficiaria di qualsivoglia passaggio di denaro con le persone in essa coinvolte.

Il Direttore de "L'Espresso" ha anche manifestato la propria disponibilità a pubblicare sul settimanale una intervista al prof. Daniele, nella quale verrà posta in rilievo l'attività che l'Unione svolge a sostegno dei ciechi e degli ipovedenti in Italia.

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UN ESEMPIO DI DIALOGO COSTRUTTIVO

Di Katia Caravello

Sabato 23 marzo 2013, presso il salone a piano terra della sezione milanese dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, si è tenuto un incontro proposto dal Movimento UICI Rinnovamento, condotto, in rappresentanza del gruppo di coordinamento, dalla scrivente e dal dott. Angelo Fiocco.

L'evento si inserisce nell'ambito di un'iniziativa, promossa dal Movimento, che prevede la realizzazione di appuntamenti a livello regionale, come in questo caso, o interregionale, come avvenuto a Torino il 9 marzo u.s. (per i residenti in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta). L'obiettivo di tale iniziativa, rivolta a tutti coloro che credono nella necessità di un rinnovamento della nostra associazione e riconoscono l'importanza di un dialogo aperto, franco e costruttivo, è quello di dare inizio ad una comunicazione diretta e continuativa, non solo con gli iscritti all'Unione e in generale con le persone affette da disabilità visiva, ma anche con i dirigenti associativi che hanno, da un lato, il compito di rappresentare e di tutelare gli interessi dei ciechi e degli ipovedenti e, dall'altro, l'onere di far funzionare in maniera efficiente ed efficace le nostre strutture - e sappiamo tutti quanto al giorno d'oggi ciò rappresenti un'incombenza gravosa.

Sebbene i partecipanti fossero poco numerosi, possiamo dirci soddisfatti dell'incontro: esso si è infatti rivelato assai proficuo, anche grazie alla presenza di parecchi dirigenti, i cui interventi hanno dato vita ad un confronto aperto e sereno sul ruolo che l'U.I.C.I. è e sarà chiamata a svolgere nell'interesse degli ipovedenti e dei ciechi italiani.

Ribadite la genesi e le finalità del Movimento, si è dato conto degli obiettivi fin qui conseguiti:

1. l'interruzione dell'unanimismo che, soprattutto in ambito nazionale, aveva caratterizzato la gestione del sodalizio fino al Congresso del 2010;

2. l'affermarsi tra gli iscritti e i dirigenti della consapevolezza che la pluralità di opinioni circa le scelte da compiere per una maggiore emancipazione dei ciechi rappresenta non già una minaccia all'unità dell'associazione, bensì un patrimonio comune di conoscenze e di idee alle quali attingere per la salvaguardia delle conquiste tanto difficilmente ottenute e per il raggiungimento di nuovi traguardi;

3. l'affacciarsi - benché ancora timido - anche tra i non vedenti di una nuova cultura della disabilità capace di andare oltre gli steccati degli interessi individuali, al fine di costituire un fronte della solidarietà con gli altri cittadini disabili nel rispetto delle specificità proprie dei diversi stati invalidanti.

Si è quindi insistito sull'opportunità che, alla luce dei mutamenti istituzionali in atto, lo statuto associativo venga riformulato anche avvalendosi del supporto di esperti in materia di amministrazione pubblica esterni all'ente, nonché sulla necessità di addivenire ad una soluzione in grado di ripristinare già dal prossimo Congresso una reale democrazia elettiva per quanto attiene all'attribuzione delle cariche nazionali, reintroducendo la possibilità di presentare più liste.

Ci si è anche soffermati ad osservare che, a fronte delle difficoltà incontrate da un numero crescente di sezioni nel reperire i mezzi sufficienti per garantire ai soci le prestazioni minime, la sede centrale ha finora beneficiato di contributi pubblici ingenti, motivandone la richiesta con l'erogazione di servizi specifici la cui portata noi riteniamo essere stata inversamente proporzionale alle risorse ricevute.

A proposito di risorse, si è riaffermato il parere unanime del Gruppo di Coordinamento riguardo alle iniziative di autofinanziamento adottate sia dalla sede centrale, sia dalle strutture periferiche, sottolineando che:

- tali iniziative debbono essere improntate alla massima trasparenza;

- dichiarare l'esatta destinazione del denaro che proverrà da una specifica campagna di autofinanziamento motiva maggiormente i cittadini a contribuire;

- rendere noto l'esito di una determinata campagna di raccolta fondi a quanti vi hanno aderito è doveroso nei confronti sia dei cittadini sottoscrittori, sia dei minorati della vista che direttamente o indirettamente ne sono stati destinatari.

Si è quindi proceduto ad illustrare il manifesto programmatico del Movimento, aprendo infine il dibattito sulle tematiche trattate.

Più di un intervenuto ha ravvisato la necessità che il manifesto venga aggiornato sulla base della situazione sociale e amministrativa odierna, ed ha avanzato la proposta che il documento sia reso concettualmente e formalmente più accessibile, anche al fine di ottenere un numero di adesioni maggiore.

Colgo, a nome dell'intero gruppo di coordinamento, l'occasione per ringraziare tutti i partecipanti all'incontro, nonché il Presidente della Sezione Provinciale di Milano Rodolfo Masto, il Presidente del Consiglio regionale Lombardo Nicola Stilla e il Dirigente Nazionale Claudio Romano per la cortese accoglienza e il loro significativo contributo di idee.

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Resoconto della prima festa di primavera della FAND comasca di domenica 12 maggio

Di Daniele Rigoldi

Immersi in un bel clima finalmente primaverile è stata vissuta la prima festa di primavera della FAND comasca, domenica scorsa 12 maggio.

Dopo la parte religiosa con la S. Messa presso il Duomo ed il corteo per le vie cittadine accompagnato festosamente dalla banda musicale di Ponte Lambro, fino a raggiungere il monumento delle mani presso la stazione ferroviaria di S. Giovanni, i partecipanti si sono trasferiti presso l'Hotel Continental per assistere al convegno dedicato alla nuova pubblicazione dal titolo "Progettabile".

Interessanti le relazioni del nostro Presidente regionale Nicola Stilla e dell'Architetto Michela vassena con interventi dei partecipanti delle 5 associazioni nazionali delle persone con disabilità, nella parte conclusiva dedicata al dibattito. Un ottimo pranzo ha poi concluso la giornata. Devo, tuttavia, precisare che la partecipazione della nostra Unione è stata molto deludente in quanto, oltre alla presenza di 4 consiglieri, solo 4 soci e familiari hanno presenziato ai lavori del convegno. Si tratta del primo passo che si compie unitariamente con le altre 4 associazioni nazionali delle persone con disabilità per richiedere e poi programmare una serie di interventi da parte delle amministrazioni pubbliche in materia di accessibilità urbanistica e dei trasporti. Non possiamo far mancare la nostra presenza ed i nostri apporti di conoscenza e di idee. Il mio auspicio è che, per l'imminente futuro, la nostra presenza associativa sia forte nei numeri, nelle proposte e nei contenuti delle richieste, tanto più che da luglio dell'anno scorso ricopriamo la presidenza della FAND provinciale con il nostro Claudio La Corte. Come Consiglio sezionale UICI siamo disponibilissimi ad accogliere le istanze dei soci per poter condividere con l'intera compagine della FAND le problematiche in materia di accessibilità.

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Dal consiglio regionale

29 giugno, milano: seminario sulle problematiche delle persone anziane non vedenti rivolto ai referenti provinciali e ai volontari

Su proposta congiunta delle Commissioni regionali Anziani e Pari Opportunità, si comunica che il giorno sabato 29 giugno p.v. si svolgerà a Milano, presso la sede di questa Unione in via Mozart 16 - Sala "Umberto Trani" (piano terra), un seminario sulle problematiche degli anziani con l'obiettivo finale di formulare e raccogliere utili indicazioni e suggerimenti da mettere a disposizione degli operatori che svolgono una relazione di aiuto nei confronti degli anziani e delle loro famiglie.

I destinatari dell'iniziativa sono i referenti provinciali delle Commissioni Anziani e Pari Opportunità ed i volontari che intendono affiancarli nella relazione di aiuto anzidetta.

La discussione ed il confronto sulle reciproche esperienze saranno preceduti dalla proiezione del film "Pranzo di ferragosto", opportunamente illustrato dal critico cinematografico G. Zappoli, Direttore del Centro S. Carlo di Milano.

Il programma della giornata è il seguente:

- 9,30 Introduzione generale a cura delle Referenti regionali Ambra Bertoni e Angela Mazzetti. A seguire, presentazione dei partecipanti;

- 9,45 proiezione del film "Pranzo di ferragosto", opportunamente illustrato dal critico cinematografico G. Zappoli. Discussione;

- 11,45 discussione sui seguenti temi: come agevolare la comunicazione con i soci anziani; come sostenere la loro autostima e valorizzare il loro apporto in famiglia e nell'ambiente in cui vivono; come supportare le famiglie suddividendo i compiti di assistenza e di aiuto all'anziano su una rete famigliare allargata; come coinvolgere l'anziano nelle attività associative; come rispettare le esigenze di affettività proprie dell'anziano;

- 12,30 pranzo libero.

- 14,00/17,00 esperienze sezionali sulla metodologia di supporto agli anziani. Disamina ed approvazione di una serie di suggerimenti utili per un'opportuna relazione di aiuto.

Le spese di partecipazione sono a totale carico delle Sezioni di appartenenza.

Per ragioni di carattere organizzativo, ciascuna Sezione dovrà trasmettere alla Segreteria Regionale l'elenco delle persone che prenderanno parte al Seminario entro e non oltre giovedì 20 giugno p.v.

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Dalla sezione di Brescia

Gita a parigi dal 2 al 6 ottobre 2013

Comunichiamo che il Consiglio sezionale ha deciso di organizzare una gita a Parigi dal 2 al 6 ottobre prossimo con il seguente programma:

1° giorno mercoledì 2 ottobre:

Ritrovo dei Sigg. partecipanti alla stazione ferroviaria di Brescia e partenza per Parigi con treno notturno alle 22,06. Pernottamento a bordo.

2° giorno giovedì 3:

Arrivo a Parigi alla Gare de Lyon alle 9.40 e giro panoramico della città con guida parlante italiano.

Nel pomeriggio visita di Montmartre, quartiere collinare sul punto più alto della città, contraddistinto dalla Basilica più famosa di Parigi, il Sacro Cuore. Visita del quartiere e della Basilica.

Cena in ristorante tipico. Al termine rientro in hotel e pernottamento.

3°giorno venerdì 4:

Prima colazione in Hotel; Visita del Museo del Louvre con guida parlante italiano. Il museo più visitato al mondo, possiede una collezione di opere d'arte tra le più imponenti e famose al mondo.

Nel pomeriggio visita del quartiere latino di Parigi, con la visita di Notre Dame, sede centrale della Chiesa Parigina che costituisce con la sua attrattiva architettonica, l'architettura e le sue bellissime vetrate una delle attrazioni più visitate della città.

Cena in hotel e trasferimento al porto fluviale per la Minicrociera sul Bateau Mouche.

Al termine, rientro in hotel, pernottamento.

4° giorno sabato 5:

Prima colazione in hotel e partenza per il Castello di Versailles che rappresenta la grandezza dell'architettura francese classica. Uno dei Palazzi reali più fastosi al mondo grazie alle sue meravigliose decorazioni e agli smisurati giardini.

Nel Pomeriggio visita della Saint Chapelle capolavoro dell'architettura gotica francese, costruita per volere di Re Luigi IX nel 1241 all'interno del suo palazzo come cappella privata dove poter custodire le sante reliquie che acquistava. Lo storico Teatro dell'Opera di Parigi, fu realizzato su progetto di C. Garnier tra il 1860 e il 1875, in uno stile eclettico da lui stesso battezzato 'Napoleone III'. Il monumento è visitabile quando non sono in corso le prove, si può vedere anche la sala del Teatro con il bel dipinto di Chagall. Inoltre nell'edificio è stato realizzato anche un museo.

Al termine trasferimento in tempo utile alla stazione Gare de Lyon e partenza per il rientro. (19,59)

5° giorno domenica 6:

Arrivo previsto a Brescia alle 6,43.

Hotel previsto: Mercure Gare de Lyon (4 stelle o similare)

Quota individuale di partecipazione in camera doppia - base 30 partecipanti

Quota per persona in camera doppia:

595,00 euro con sistemazione in cabina da 6 cuccette

620,00 euro con sistemazione in cabina da 4 cuccette

690,00 euro con sistemazione in cabina da 2 cuccette

Supplemento camera singola 165,00 euro

Assicurazione facoltativa contro l'annullamento € 20,00

LA QUOTA COMPRENDE:

- 02 notti presso l'hotel indicato o similare con trattamento di mezza pensione (1 cena in hotel, bevande escluse + 1 tipica in ristorante)

- Visite come in programma con bus e guida privata parlante italiano

- Trasferimenti con assistenza da e per la stazione ferroviaria Gare de Lyon

- Minicrociera sul Bateau Mouche con trasferimenti privati hotel/porto/hotel

- Assicurazione medico bagaglio EUROPE ASSISTANCE, viaggio in treno diretto notturno andata e ritorno Brescia/Parigi

LA QUOTA NON COMPRENDE:

- Pasti e bevande non indicati

- Mance ed extra di carattere personale e facchinaggio

- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce "la quota comprende"

Le adesioni dovranno pervenire presso la segreteria sezionale previo un versamento di 250,00 come caparra entro e non oltre il 24 giugno. La quota restante andrà versata entro il 30 agosto.

Sia la caparra che il saldo potranno essere effettuati tramite bonifico bancario utilizzando i seguenti dati.

Conto intestato a UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI ONLUS - SEZIONE PROVINCIALE DI BRESCIA

UBI BANCO DI BRESCIA SPA - VIA TRIESTE N. 8 - 25121 BRESCIA

CODICE IBAN: IT85U 03500 11282 0000000 58964.

Ricordiamo che le persone non in grado di muoversi autonomamente dovranno munirsi di accompagnatore.

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Comunicazioni varie

Dalla sezione di como

Si comunica a soci, familiari, amici, volontari e conoscenti che la nostra sezione UICI di Como organizza in collaborazione con AMMI (associazione mogli medici italiani) sezione di Como per i giorni giovedì 6 giugno a Erba (Piazza V. Veneto - mercato) e da venerdì 7 a domenica 9 giugno a Como, via Maestri Comacini, fianco destro del Duomo, visite oculistiche gratuite con utilizzo dell'unità mobile oftalmica del Consiglio regionale lombardo UICI e distribuzione di opuscoli e pubblicazioni sulle patologie della vista. Chiediamo la disponibilità a tutte le persone volonterose, soci e non soci, per una attiva partecipazione e testimonianza da effettuarsi a turni presso il gazebo informativo. Ringraziamo in anticipo per la vostra gradita e fattiva partecipazione!

Ecco il programma dettagliato della proposta di visita in alto lago per sabato 15 giugno 2013 con spostamento da Como ancora da programmare in base al numero degli iscritti:

Visite guidate a Peglio in mattinata. Visita parrocchiale dei Santissimi Eusebio e Vittore con dipinti di Giovanni Mauro della Rovere, organo appena restaurato della Bottega Antegnati. Ore 10.30 trasferimento alla Chiesa di San Giacomo a Livo, Chiesa romanica con numerosi ex-voto. Ore 11.30 visita al museo del dialetto del di Dosso del Liro.

Pranzo dalle ore 12.30 alle 15. pranzo euro 30 con antipasto di lago, riso con pesce persico, dessert, vino acqua e caffè.

Ore 15.30 visita a S. Maria delle grazie e relativo chiostro a Gravedona. Ore 17 circa visita a Gaggio comune di Domaso presso la cantina Travi con degustrazione e possibilità di acquisto del vino tipico del domasino. Ore 18.30 rientro a Como. Le visite culturali saranno guidate dalle ragazze della cooperativa Imago. Iscrizioni entro giovedì 6 giugno telefonando in Segreteria.

Si avvisano i soci che è disponibile in Segreteria il CD con registrazione in formato MP3 del convegno dedicato all'accessibilità urbana e domestica con ospiti i relatori Nicola Stilla e l'Arch. Michela Vassena, organizzato durante la prima festa di primavera della FAND comasca, domenica 12 maggio 2013. Si tratta di una registrazione di circa 1 ora e 50 minuti.

Dalla sezione di milano

DAL MOVIMENTO APOSTOLICO CIECHI: proposta vacanze estive

Si comunica che sono aperte le iscrizioni, fino ad esaurimento dei posti, per le vacanze estive presso il Centro Soggiorno Studi "Fusetti" a Corbiolo Chiesanuova Via della Fontana 5.

I soggiorni sono previsti dal 28 giugno al 31 agosto 2013. Durante la vacanza verranno proposte iniziative di animazione, escursioni, iniziative culturali e a carattere religioso.

Per informazioni, prenotazioni e quote contattare il numero 045.7050512 - e-mail centrofusetti@movimentoapostolicociechi.it.

Dalla sezione di varese

Appuntamenti dell'Associazione Ciechi sportivi varesini

- Campionato di Baseball: 2 e 23 giugno a Bologna.

- Domenica 23 giugno passeggiata non agonistica di 7 km. nel Parco Alto Milanese organizzata dal Club Boschessa di Busto Arsizio - Ritrovo a Varese ore 8, inizio camminata alle ore 9.30.

- Domenica 7 luglio pomeriggio a Malnate passeggiata con gli amici dell'associazione "Fontana dei desideri", cui seguirà la cena allietata dal duo "arte a parte".

- Domenica 21 luglio a Castello Cabiaglio passeggiata e pic-nic culturale.

- Giornata dello sport per disabili: il 14 luglio nel Parco Alto Milanese a Busto Arsizio dimostrazione di baseball. A seguire chi vorrà potrà provare ad effettuare dei lanci bendato. Inizio dimostrazione ore 10.

- E' prevista una giornata di tiro con l'arco a Castello Cabiaglio per domenica 30 giugno.

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Redattore Sociale del 15-05-2013

"Mettiti nei miei panni": studenti alle prese con la disabilità

Oggi alla Cattolica di Milano 150 persone hanno provato a vivere per una ventina di minuti come se fossero disabili, spostandosi tra i chiostri e le aule, accompagnati dalle loro guide. Tredici anni fa gli studenti disabili erano 60, oggi sono 450

MILANO. Arianna Colonnello ha 30 anni, è ipovedente e si sta preparando al concorso per entrare in magistratura. Oggi è stata una delle guide di "Mettiti nei miei panni", iniziativa organizzata all'Università Cattolica di Milano per sensibilizzare studenti e docenti sulla disabilità. Bendati o in carrozzella circa 150 persone hanno provato a vivere per una ventina di minuti come se fossero disabili e si sono spostati tra i chiostri e le aule della Cattolica, accompagnati dalle loro guide. "Mi chiedevano come tenere il bastone o suggerimenti per muoversi senza inciampare nel selciato -racconta Arianna-. E molti si sono resi conto che esistono anche altri sensi, oltre alla vista, per orientarsi". Gli studenti con disabilità iscritti nell'ateneo sono ora 450 (di cui 150 dislessici): 13 anni fa, quando è partito il "Servizio per l'assistenza, l'integrazione sociale e per i diritti degli studenti con disabilità", erano 60. "Per ciascun studente cerchiamo di fornire un aiuto personalizzato -spiega Luigi d'Alonzo, il docente delegato dal Rettore alle politiche di integrazione delle persone con disabilità-. Nel nostro Servizio lavorano tre pedagogiste, una segretaria e abbiamo sei studenti volontari che durante l'anno aiutano i compagni disabili: vanno a prenderli alla metropolitana, oppure li accompagnano nelle aule o li supportano in alcuni fasi dello studio".

Sono ancora molte le barriere che uno studente disabile incontra in un ateneo. Dagli esami scritti, che devono essere adattati per gli ipovedenti, ai terminali per iscriversi agli esami troppo alti per chi è in carrozzella. "Sono gli stessi studenti che ci segnalano le difficoltà e, grazie alla collaborazione di tutti, troviamo la soluzione più adatta", sottolinea Luigi d'Alonzo.

Al termine del percorso ciascun partecipante poteva lasciare su una bacheca un pensiero o spiegare quale significato attribuisce al termine "integrazione". "È stata un'esperienza molto bella ed insolita, che ha messo a nudo la vulnerabilità e l'importanza della vicinanza degli altri", ha scritto una studentessa.

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La Provincia di Como del 04-05-2013

CONCERTO AL BUIO A COMO

Duecento persone hanno riempito l'auditorium del don Guanella l'altra sera per la terza edizione del concerto al buio organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Como. In collaborazione con l'unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Protagonisti della serata gli Atomic Sound, gruppo rock formato da cinque studenti del liceo Giovio. Il concerto, finalizzato alla raccolta fondi per sostenere il progetto «giochiamo al buio» che consente ai bambini di provare l'esperienza del gioco in un ambiente che riproduce il mondo dei non vedenti, ha avuto un enorme successo, tanto che qualcuno è perfino rimasto fuori. «Ascoltare completamente al buio è una sensazione bellissima perché entri in contatto diretto con le note; il buio amplifica i suoni e ti permette di concentrarti completamente su ciò che ascolti, senza distrazioni. Verrebbe quasi da dire che la musica o la sia ascolta così o sarebbe meglio non ascoltarla» sostiene Michele Arnaldi. Anche Marcello Baldrati è uscito soddisfatto: «All'inizio è spiazzante perchè al buio ti devi fidare di chi solitamente si fida di te, meno male che la musica avvolge lo spazio e riempie l'oscurità. È veramente affascinante». Per Laura Maestri era la prima volta, ma anche per lei grande emozione: «Il buio abbatte le barriere e coinvolge; ti permette di comportarti molto liberamente, senza pregiudizi. Un'esperienza assolutamente da rifare».

Simona Facchini

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L'Eco di Bergamo del 14-05-2013

Merelli si lancia col giavellotto e a suon di reti

Il bergamasco vince l'oro ai tricolori paralimpici. Lui, cieco, passa dall'atletica ai campi di calcio «Ho fatto 25 gol, ora giocherò le finali scudetto».

GROSSETO. Certe cose le senti dentro, non serve vederle, e quando Dario Merelli ha lasciato quel giavellotto sapeva sarebbe arrivato piuttosto lontano: «Più o meno sui 20 metri, l'ho capito dalla sensazione dei polsi. A Grosseto ero sceso giusto per accompagnare i nostri giovani, invece...». Invece quasi vent'anni dopo l'ultima volta, questa icona del movimento paralimpico bergamasco s'è riscoperto atleta in un week end con dai risultati da non credere. Suo l'argento tricolore nel getto del peso categoria F11 (ciechi totali). Suo l'oro nel lancio del giavellotto, con la misura di 19,92: «Queste medaglie mi regalano felicità e tristezza al tempo stesso - dice questo 50enne di Bergamo - . Se ai vertici ci sono ancora io, significa che in ottica nazionale c'è poco ricambio». All'Asd Omero Bergamo al futuro, hanno invece iniziato a pensarci per tempo, tanto che nella trasferta maremmana, insieme al capitano, hanno schierato le new entry Augusto Ravasio Nanque, Norbert Casali e Claudio Stella. Emozionante la loro tripletta sui 100 metri T 13 (atleti ipovedenti), in prospettiva c'è stoffa su cui lavorare: «Fatemi spendere una parola sul primo dei tre, con i suoi 15 anni era fra i più giovani della manifestazione - continua il «guru» Merelli - . Siamo partiti da poco, e lo ripeto ogni giorno ai ragazzi: per crescere servono coraggio, forza e entusiasmo». Gli stessi ingredienti che hanno caratterizzato la sua carriera sportiva, che ancora oggi lo vede punto fisso della nazionale di Goalball con cui ha conquistato cinque medaglie internazionali fra cui l'oro delle Paralimpiadi di Barcellona '92. Nel curriculum ha pure un titolo di campione mondiale di tandem (anno di grazia '97) spinto da una luce dentro che non si spegne mai: «Devo tutto alle corse che facevo da ragazzo in Val Serina - continua lui, 1,79 d'altezza per 82 kg, - . Se il destino non avesse deciso diversamente mi sarei iscritto alla facoltà di scienze motorie». Invece, nella vita di tutti i giorni, ora lavora come fisioterapista al Matteo Rota, dove parecchi utenti nemmeno si accorgono della sua disabilità: «Nell'immaginario collettivo siamo ancora gente che sta in casa chiusa tutto il giorno al buio - continua lui, sposato da un quarto di secolo con Claudia - . Lo dico ai genitori dei bambini più piccoli: tenerli in casa per proteggerli dai pericoli è limitante, fuori c'è il mondo e con i giusti paletti lo si deve sperimentare». Prova provata il fatto che in casa Merelli si vive senza badanti, Dario si dedica pure al giardinaggio, e di volta in volta sistema la bacheca. Aggiunte le medaglie del week end si fa posto per altre, dato che a inizio giugno, con l'Omero Bergamo (sezione Goalball), il poliedrico Merelli si giocherà le finali scudetto contro Napoli: «Gioco nel ruolo di ala sinistra, fin qui ho fatto 25 gol - dice in chiusura lui, che della formazione è pure dirigente e massaggiatore - A livello di squadra mi sbilancio e dico che mi possiamo vincere lo scudetto. Come mi accorgo quando faccio gol?». Certe cose non c'è bisogno di vederle: basta sentirle.

di Luca Persico

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NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE

Questo spazio vuole essere una sorta di "miniguida" per orientarsi all'interno delle molteplici attività svolte dalla sede centrale della nostra Associazione.

A tal fine, vi proponiamo quelle circolari diramate dalla sede centrale nel mese appena trascorso, le quali contengono notizie e iniziative, che pensiamo possano suscitare un concreto interesse nei nostri soci.

Di sicuro qualcosa ci sfuggirà, ma pensiamo che questa selezione possa essere un valido punto di riferimento.

Buona lettura!

Relazione Morale 2012

Si informa che la relazione morale 2012 dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, approvata dal Consiglio Nazionale nella riunione del 19/20 aprile 2013, è consultabile sul sito dell'Unione al seguente indirizzo: http://www.uiciechi.it/documentazione/relaz_morali_somm.asp

Cordiali saluti

IL PRESIDENTE NAZIONALE

prof. Tommaso Daniele

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XVI edizione "Passeggiata in tandem Ascoli - Grottammare" 16 giugno 2013

La Sezione Provinciale di Ascoli Piceno organizza il 16 Giugno 2013 la XVI Edizione della tradizionale manifestazione cicloturistica in tandem. L'iniziativa si propone, anche quest'anno, di dare significativa visibilità ai minorati della vista, facilitandone contemporaneamente l'integrazione sociale, anche con la partecipazione di ciclisti. Si tratta di una passeggiata in tandem, e pertanto non competitiva, a carattere interregionale, il cui percorso di 45 chilometri circa, si snoda da Ascoli Piceno a Grottammare. Anticipiamo nel frattempo le linee essenziali del programma della manifestazione e del percorso: la partenza avverrà dal piazzale della Stazione di Ascoli Piceno alle ore 9.45, alla presenza delle autorità. Il percorso si snoderà lungo la statale salaria, attraversando i comuni della vallata del Tronto; proseguirà quindi sul lungomare di San Benedetto del Tronto e Grottammare per terminare al Piazzale Kursaal, con l'arrivo previsto per le ore 13.00 circa. La premiazione dei partecipanti precederà il pranzo che verrà consumato presso il Ristorante La Locanda degli Zii, Piazzale Aldo Moro 2 - San Benedetto del Tronto. Ai partecipanti provenienti dalle Marche fino a un numero di 10 equipaggi, i tandem verranno forniti dall'organizzazione, scelti in base all'ordine di prenotazione. Ai partecipanti provenienti da fuori regione, la sezione UICI darà il proprio supporto per prenotare il pernottamento di sabato 15 Giugno; il costo del pernottamento è a carico dei partecipanti. Per i partecipanti che provengono da fuori provincia e desiderano di pernottare abbiamo preso accordi con Hotel Bolivar - Via Ovidio 8 - 63074 San Benedetto del Tronto Tel. 073581818, http://www.hotelbolivar.it/ Il costo per l'iscrizione è di €. 50,00 per ogni equipaggio (€. 25,00 a persona) comprensivo anche della quota assicurativa e del pranzo, che si terrà al Ristorante Locanda degli Zii Tel. 3894525325. Per aggregati la quota di partecipazione è di €. 25,00 cadauni comprensivi del pranzo. Le prenotazioni per la passeggiata in Tandem (scheda in allegato) dovranno pervenire via fax 0736-251818 alla Sezione Provinciale dell'U.I.C.I. di Ascoli Piceno entro le ore 13.00 di lunedì 10 giugno 2013. Per i partecipanti che intendessero raggiungere Ascoli Piceno la mattinata stessa del 16 Giugno, l'organizzazione predisporrà il trasbordo dalla stazione ferroviaria di San Benedetto del Tr. ad Ascoli Piceno fino alle ore 8.15. L'Unione ha concordato una convenzione con due strutture recettive, l'Hotel Marche via Kennedy 34 - Ascoli Piceno,Tel 0736/45475, La mattina del 16 Giugno per i residenti all'Hotel Marche, alle 8.45 e alle re 8.00 per i residenti al Parco dei Principi, l'organizzazione provvederà al trasporto degli atleti, dagli Hotel al luogo della partenza. Per PROGRAMMA Della MANIFESTAZIONE

Domenica 16 giugno 2013.

- Ore 9.00 Ritrovo Piazzale della Stazione - Ascoli Piceno - e accreditamento.

- Ore 9.45 Partenza carovana.

- Ore 13.00 Arrivo presso Piazzale Kursaal di Grottammare e premiazione.

- Ore 14.00 Pranzo - Ristorante Locanda degli Zii.

Percorso:

- Ore 09.45 Partenza Piazzale della Stazione.

- Ore 10.00 Monticelli (Via Salaria).

- Ore 10.25 Castel di Lama (Via Salaria).

- Ore 10.35 Colli del Tronto (Sosta di 30 minuti).

- Ore 11.10 Pagliare del Tronto (Via Salaria).

- Ore 11.40 Stella di Monsanpolo (Via Salaria).

- Ore 11.50 Centobuchi (Via Salaria).

- Ore 12.10 Porto D'Ascoli (Via Salaria).

- Ore 12.25 Rotonda di Porto D'Ascoli (Via Mare).

- Ore 12.40 San Benedetto del Tronto (Lungomare).

- Ore 13.00 Grottammare (Lungomare) - Arrivo al Piazzale Kursaal.

***La suddetta circolare, unitamente alla scheda d'iscrizione, può essere scaricata utilizzando il seguente link.***

http://www.uiciechi.it/archivio/circolari/2013/05/20130135.doc

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Assemblea Generale del Forum Europeo della Disabilità, Atene 25-26 maggio 2013 - Rinnovo delle cariche

Carissimi,

Desidero informarvi che nei giorni 25-26 maggio 2013 ho preso parte ad Atene, in qualità di Presidente del Forum Italiano sulla Disabilità (FID), all'Assemblea Generale del Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum - EDF), durante la quale sono state rinnovate le cariche come avviene ogni quattro anni e Yannis Vardakastanis, rappresentante del Consiglio Nazionale delle Persone Disabili della Grecia, è stato riconfermato Presidente.

Con soddisfazione, ho visto confermata anche la fiducia nei miei confronti con l'elezione a componente del Comitato Verifica Poteri e quella nei confronti degli altri candidati italiani che sono stati eletti:

Dell'Ufficio di Presidenza fanno parte anche l'altra Vice Presidente Gunta Anca, rappresentante del Consiglio Nazionale della Lettonia e Pat Clarke della Federazione della Disabilità dell'Irlanda in qualità di Tesoriere.

Durante l'Assemblea, alla quale ha partecipato, tra gli altri, Shuaib Chalklen, Relatore Speciale dell'ONU sulla Disabilità, si è parlato degli sviluppi dell'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità a livello nazionale ed europeo, con riferimento in particolare all'articolo 33.

Tra gli argomenti all'ordine del giorno anche un'interessante sessione sulla situazione delle persone con disabilità nei paesi dell'UE più toccati dalla crisi economica e la presentazione del documento EDF sulla Dimensione Sociale dell'Unione Monetaria Europea.

Il Presidente Yannis Vardakastanis ha dichiarato: "In tutti questi anni il movimento europeo della disabilità ha ottenuto grandi conquiste che hanno aperto la strada per una condizione migliore per le persone con disabilità. Oggi, in tempi di crisi, la sfida è più grande che mai. Anche quando la crisi sarà terminata, le sue ripercussioni rimarranno per molti anni. L'UE deve garantire che i diritti fondamentali delle persone con disabilità siano protetti e che si trovi un modo per uscire dalla crisi che non intacchi le misure sociali. La crisi non dovrebbe mettere in pericolo le conquiste ottenute in questi anni. E il movimento della disabilità è qui riunito per ricordare con un'unica voce ai leader europei che niente si può decidere su di noi senza di noi".

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

(prof. Tommaso Daniele)

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Centralinisti non vedenti - Assunzione obbligatoria ai sensi della legge n. 113/1985

Ci preme richiamare la Vostra attenzione sul parere che in data 22 maggio 2013 il Dipartimento della Funzione Pubblica UORCC.PA ha espresso in materia di collocamento obbligatorio dei portatori di handicap, in risposta ad un quesito da parte dell'INPS (prot. DFP 0023580 P-4. 17.1.7.4; vedasi allegato 1).

La questione è così riassunta: l'INPS ha avanzato la possibilità di sospendere, almeno per tutto l'anno 2013, gli obblighi assunzionali relativi ai soggetti disabili e ai centralinisti non vedenti, previsti rispettivamente ai sensi della legge n. 68/1999 e della legge n. 113 del 1985.

La sospensione richiesta, come precisato dall'Istituto, è da giustificare sulla base delle modifiche organizzative a cui è stato sottoposto negli ultimi anni per una serie di interventi normativi che hanno portato a determinare posizioni in organico di soprannumerarietà o di eccedenza (soppressione INPDAP e ENPALS e trasferimento delle funzioni all'INPS; riduzione delle dotazioni della pubblica amministrazione per effetto della spending review).

Con il parere di cui trattasi, la Funzione Pubblica se da un lato ha ritenuto di accogliere l'esigenza di sospendere gli obblighi occupazionali previsti dalla legge n. 68/1999 fintanto che la eccedenza di personale non venga meglio razionalizzata, anche per evitare il rischio della perdita del posto di lavoro del personale già di ruolo in esubero; dall'altro, invece, ha inteso ribadire esplicitamente la tutela assunsionale della sola categoria dei centralinisti non vedenti, in applicazione della legge n. 113/1985, di specialissima e di stretta interpretazione.

Apprezziamo oltremodo il richiamo all'art. 4, comma 4, della legge n. 113/1985. Viene confermato, infatti, che <in caso di completezza del ruolo organico dei datori di lavoro pubblici i centralinisti non vedenti sono inquadrati in soprannumero fino al verificarsi della prima vacanza>; per cui, per la FUNZIONE PUBBLICA, la legge n. 113 del 1985 <si configura come norma speciale non suscettibile perciò di interpretazione analogica>.

L'eccezionalità riconosciuta alla legge n. 113/1985 esclude i nostri centralinisti dal divieto più generale di assunzioni in soprannumero per tutte le restanti categorie protette.

All'INPS viene concessa la sospensione temporanea dell'obbligo di coprire le quote di riserva per le categorie protette, <con l'eccezione della disciplina relativa ai centralinisti non vedenti>.

Per noi dell'Unione questo è un successo.

A giusta ragione, possiamo così tornare a confrontarci, in maniera più risoluta, con tutte quelle amministrazioni pubbliche (dai Ministeri agli enti locali, Regioni Province e Comuni) che, in nome del processo di spending review, di cui al decreto legge 6.7.2012, n. 95, e quindi dello snellimento e della allocazione ottimale del personale, hanno rigettato in più occasioni le nostre richieste di assunzione di personale non vedente, pur in presenza di posti operatori vacanti, adducendo problemi di natura economica e/o di eccedenza di unità in organico.

Vengono fatte salve, pertanto, le sanzioni amministrative per i datori di lavoro inadempienti ai sensi della normativa vigente (ex art. 10 e decreto direttoriale n. 181 del 24.7.2012, rettificato all'art. 1 comma 2, con successivo decreto direttoriale n. 212 del 3.9.2012 relativamente all'adeguamento dell'importo delle sanzioni).

A maggior supporto alle istanze che le strutture periferiche vorranno eventualmente esperire, si ritrasmette la deliberazione n. 49/2011/SS.RR./PAR, resa in sede consultiva il 16 marzo 2011 dalla Corte dei Conti a Sezioni Riunite per la Regione Siciliana, nei confronti di un Comune reticente alla copertura del posto operatore vacante oltre i limiti di legge, perché riteneva di computare in bilancio anche le spese per il personale appartenente alle categorie protette.

Di diverso avviso si è dimostrata, invece, la Consulta, secondo cui <la cogenza dell'obbligo di assunzione dei disabili rende nullo il margine di autonoma determinazione dell'Ente sotto il profilo della comprimibilità dei costi per il personale> (vedasi circolare 88/2012 ? all. 2).

Come è evidente, ciò che più ci deve premere, come associazione che rappresenta e difende i non vedenti italiani, è che vengano rispettati i termini normativi per il collocamento obbligatorio dei disabili visivi, anche perché per i ciechi e gli ipovedenti il lavoro costituisce di per sé un insostituibile mezzo di integrazione sociale.

***Il file contenente il testo della suddetta circolare, nonché i relativi allegati, può essere scaricato utilizzando il link di seguito riportato.***

http://www.uiciechi.it/archivio/circolari/2013/05/2013148.zip

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Sede centrale: circolari diramate nel mese di maggio

Di seguito viene riportato l'elenco completo delle circolari diramate dalla Sede centrale U.I.C.I. nel mese appena trascorso, con la specificazione del relativo numero e dell'oggetto.

Vi ricordiamo che tutte le circolari possono essere consultate all'indirizzo internet http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

dove è possibile effettuare ricerche mirate tramite un comodissimo motore di ricerca.

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Dalla Sezione U.I.C.I. di Trento

13° Edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Racconti "BASILIO BELTRAMI - PENSIERI E PAROLE"

La Sezione di Trento dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus e la Cooperativa Sociale IRIFOR del TRENTINO - Onlus - vista la numerosa e qualificata partecipazione avuta nell'ultima edizione ed in considerazione degli ottimi risultati ottenuti, indicono la 13° edizione del Concorso di poesia e racconti intitolato "Basilio Beltrami -Pensieri e Parole", a ricordo dello scomparso Consigliere dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti -Onlus -Sezione Provinciale di Trento.

Al Concorso in parola possono partecipare quanti desiderano trovare nuovi spazi e nuove possibilità di confronto per la loro creatività e la loro fantasia.

La Giuria è composta da Antonia Dalpiaz, Lilia Slomp Ferrari, Lia Cinà Bezzi, Italo Bonassi e Giuliano Beltrami personalità del mondo della cultura trentina in grado, con la loro presenza, di garantire prestigio e serietà al Concorso stesso.

Per la 13° edizione sono stati previsti i seguenti premi:

Euro 600,00.-per il primo classificato

Euro 400,00.-per il secondo classificato

Euro 300,00.-per il terzo classificato

I suddetti premi sono egualmente riferiti ad entrambe le sezioni del Concorso; inoltre, qualora la Giuria lo ritenesse opportuno, verranno segnalati alcuni lavori fino ad un massimo di tre per ogni categoria.

A tutti i vincitori sarà consegnata una targa ricordo.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria del Concorso: tel. 0461/930083 - 0461/915990.

Distinti saluti.

SUSANNA MUCCI

REGOLAMENTO

1) La Sezione di Trento dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti -Onlus e la Cooperativa Sociale IRIFOR del TRENTINO - Onlus organizzano la 13° edizione del Concorso Nazionale di poesia e racconti "BASILIO BELTRAMI -PENSIERI E PAROLE", aperto a tutti.

2) Per partecipare al Concorso è necessario inviare al massimo due poesie o un racconto a tema libero in lingua italiana. Gli autori, se lo desiderano, potranno partecipare ad entrambe le categorie, inviando per ciascuna categoria un plico distinto contenente le copie ed il curriculum.

3) Il materiale dovrà essere inviato in 6 copie dattiloscritte, di cui solo una dovrà riportare la firma dell'autore.

4) Le opere dovranno essere inedite, mai premiate o segnalate a questo o ad altri Concorsi. Non dovranno altresì essere presentate in altri concorsi fino alla data di premiazione. L'eventuale falsa dichiarazione causerà l'esclusione dal Concorso.

5) Ogni racconto, battuto a macchina o elaborato al computer, non deve superare le 3 facciate dattiloscritte con un massimo di 40 righe a facciata con 80 battute, spazi inclusi, per riga.

In caso di presentazione di due poesie le stesse non potranno essere contenute nella stessa pagina e quest'ultima deve essere di formato A4.

6) Al suddetto materiale dovrà essere allegata una busta contenente una scheda dattiloscritta dell'autore con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, breve curriculum, una dichiarazione firmata che riporti tutto il punto 4 del regolamento e la quota di partecipazione prevista.

7) Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 14 giugno 2013 al seguente indirizzo:

CONCORSO "Basilio Beltrami - Pensieri e Parole"

c/o UNIONE ITALIANA dei CIECHI e degli IPOVEDENTI Onlus

Via della Malvasia, 15 - 38122 - TRENTO.

Farà fede la data del timbro postale.

8) Tutti i partecipanti potranno trovare i risultati del Concorso sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus Sezione Provinciale di Trento www.uictrento.it o sul sito della Cooperativa Sociale IRIFOR del TRENTINO - Onlus www.irifor.it

9) Verranno premiati i primi tre della sezione poesia ed i primi tre della sezione racconti; verranno inoltre assegnati alcuni premi speciali per particolari meriti.

10) La Cerimonia di premiazione della 13° edizione di questo Concorso si terrà sabato 9 novembre 2013 nella città di Trento. Per entrambe le sezioni del Concorso verranno assegnati i seguenti premi:

- € 600,00 = per il primo classificato;

- € 400,00 = per il secondo classificato;

- € 300,00 = per il terzo classificato;

Inoltre, a discrezione della Giuria, saranno segnalate fino ad un massimo di tre opere per ogni sezione.

11) A tutti i vincitori sarà consegnata una targa ricordo.

12) Sarà cura dell'organizzazione informare con largo anticipo i vincitori, della data e del luogo nel quale si svolgerà la Cerimonia di premiazione del Concorso.

13) I poeti sono tenuti a presenziare alla Cerimonia di premiazione. Sono ammesse le deleghe per il ritiro dei premi ad eccezione di quelli in denaro, che verranno, qualora non riscossi personalmente, incamerati per l'edizione successiva.

14) Gli elaborati pervenuti non saranno restituiti agli autori.

15) La partecipazione prevede una quota di euro 5 per ciascuna categoria da allegare alla busta con i dati descritti al punto 6.

16) Tutte le opere presentate potranno essere pubblicate o usate ad insindacabile giudizio degli organizzatori senza che da ciò derivi alcun obbligo nei confronti dell'autore per diritti o compensi verso lo stesso.

17) Il giudizio della giuria composta da Antonia Dalpiaz, Lilia Slomp Ferrari, Lia Cinà Bezzi, Italo Bonassi, Giuliano Beltrami è insindacabile ed i partecipanti dichiarano di accettare l'operato della medesima. La partecipazione al concorso implica l'accettazione incondizionata del presente regolamento.

18) I dati personali verranno utilizzati ai soli fini del Concorso, ai sensi del Decreto Legislativo 196/2003.

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Il Tirreno del 05-05-2013

«Messa alla berlina, sono una vera invalida»

SAN GIULIANO TERME. Tesa, indignata e sbigottita, con la rabbia di chi intende far sentire le proprie ragioni. La reazione di Lorella Barbuti alle accuse di falsa invalidità per cecità assoluta a seguito dell'operazione "Blind dancer" (ballerina cieca) della Guardia di Finanza di Pisa è tutt'altro che remissiva e preannuncia "venti di tempesta" a suon di carte bollate. Abitante nel territorio di San Giuliano, cinquantacinque anni, dipendente della società Valdarno come centralinista, la donna difende a spada tratta la sua posizione. «Mi hanno messo alla berlina - afferma indignata la donna - perché non accettano il mio orgoglio di fronte ad un handicap visivo che cerco di contrastare con tutte le mie forze. Non mi vedranno mai rassegnata in un angolo o con un bastone bianco in mano». Signora Barbuti, quale è esattamente il grado della sua malattia? «Soffro di una forma di retinite pigmentosa dalla nascita che mi ha completamente oscurato l'occhio destro, lasciandomi al sinistro una lieve capacità percettiva delle ombre e dei movimenti della mano». Come si organizza nelle faccende di casa e negli spostamenti? «In casa ho ormai memorizzato gli spazi e la posizione delle cose, riuscendo ad avere una minima autonomia, mentre all'esterno tendo ad avere più difficoltà ricorrendo quando possibile al sostegno di qualcuno». E per il lavoro? «Fino allo scorso ottobre mi prelevava un mezzo della Pubblica Assistenza, poi mi è stato detto che non c'erano più fondi, per cui è mio marito ad occuparsi di me». Ci sono margini di miglioramento per il suo handicap visivo? «Ormai no. Tutti gli ultimi esami di acuità visiva (Visus) hanno dato esito sfavorevole. Forse si poteva fare qualcosa se il problema fosse stato affrontato meglio prima dei quattordici anni, ma ad oggi nessuna speranza da parte dei tanti specialisti che ho interpellato. Ho subito lo scorso gennaio l'intervento di cataratta all'occhio sinistro e lì è cominciato un altro calvario». Cosa intende esattamente? «Rientrata al lavoro dopo un mese di degenza, mi hanno spostato dal piano terra a quello superiore relegandomi in una stanzetta isolata dalle 7,45 alle 14,20 senza fare nulla». È stata accusata di frequentare bar e sale da ballo. «Un cieco deve rinunciare alla vita? La mia cecità è dettagliatamente comprovata da certificazioni mediche che posso esibire in qualsiasi momento a testimonianza del mio stato. Sì, è vero, vado al bar a prendere un caffè, ogni tanto frequento una palestra a Pisa supportata da un personal trainer e mi piace ballare danze orientali. Si riesce a muoversi come qualsiasi altro quando si memorizzano gradini, passi e spazi gestibili». Come ha reagito a quel video in cui è ripresa a sfogliare le pagine di un quotidiano su una scrivania? «Posso percepire i contorni delle figure, non certo leggere e in quella stanzetta era un modo per ingannare il tempo». Lei usa anche il cellulare. Come riesce a gestirlo? «Ho installato un programma di sintesi vocale con cui posso chiamare e inviare messaggi senza difficoltà. Inoltre ho seguito un corso specifico per l'apprendimento del codice di scrittura Braille che utilizzo a seconda delle circostanze». Le viene contestata anche la capacità di truccarsi in modo mirato. «Sì, ma conosco ormai il mio corpo alla perfezione. Il rigo agli occhi è di quelli permanenti come lo smalto delle unghie. Per il rossetto e il resto mi faccio aiutare da mia figlia. Sono una cieca che non rinuncia alla gioia di essere donna. È un peccato?».

di Luciano Bartalini

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Il Tirreno del 08-05-2013

«Ma quale finta cieca. Asl e Inps certificano la mia cecità totale»

La centralinista si difende attaccando chi l'accusa di truffa Il legale: «Colpita perché maschera bene il suo handicap».

La retinite pigmentosa è una malattia genetica dell'occhio. Uno dei primi sintomi consiste nella riduzione della vista di notte fino alla cecità notturna. Questo fenomeno può precedere la visione a cannocchiale, ossia la perdita del campo visivo periferico. Gli individui che ne sono affetti accusano inizialmente un adattamento difficile al buio, seguito da una costrizione del campo visivo periferico. Però durante la fase terminale della malattia si può anche verificare la perdita della visione centrale. Al momento non c'è trattamento medico che riesca a curare la retinite pigmentosa, anche se la progressione della malattia può essere rallentata.

SAN GIULIANO TERME. «La commissione medica dell'Asl nel 2003, poi quella del ministero del Tesoro e nel 2011 anche l'Inps in fase di revisione delle pensioni di invalidità: tutti hanno certificato la cecità assoluta di Lorella Barbuti». È una rabbia trattenuta, alimentata dalla voglia di dimostrare di essere dalla parte della ragione quella che anima la conferenza convocata dalla centralinista denunciata dalla Guardia di finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato. Al suo fianco, in una sala dell'Hotel Granduca di San Giuliano, ci sono l'avvocato Marco Guercio e Paolo Recce, presidente provinciale dell'Unione Italiana Ciechi. L'accusa. Lorella Barbuti è accusata di aver prodotto un falso certificato - un oculista lucchese è indagato - con cui avrebbe attestato un aggravamento del suo già precario stato di salute visiva per ottenere l'indennità di accompagnamento. In tutto fanno 66mila euro dal 2003 ad oggi che la Procura della Repubblica contesta alla donna. Il video. C'è il dolore del pubblico ludibrio nella famiglia Sbrana. Lorella è la mamma di Juri, ex vicesindaco dimessosi per problemi di salute nelle scorse settimane. In sala ci sono i figli e il marito della donna. «Domenica mi sono vergognato a uscire di casa. Ho sempre girato a testa alta» si sfoga con i giornalisti. La diffusione del video girato dalla Finanza ha amareggiato i familiari della donna, indignato il legale e sconfortato il presidente dell'Uic. Le immagini la ritraggono mentre legge un giornale, va da sola al bar camminando sui tacchi a alt, sale le scale, balla su un palco e si muove nel negozio di abbigliamento del marito con facilità nella scelta dei capi, «li sa riconoscere al tatto» chiosa il coniuge. «Non è una falsa cieca». «Mettiamo subito in chiaro una cosa - esordisce il difensore della centralinista -. Non è in discussione la cecità della mia cliente affetta da retinite pigmentosa degenerativa. Non stiamo parlando di una falsa cieca che ha preso il posto di lavoro a chi ne ha diritto. Voglio anche dire che siamo sconvolti per la divulgazione di un video in una fase in cui ancora non è stata chiusa l'inchiesta. Non abbiamo nominato un nostro consulente. Ci fidiamo di quello della Procura. La mia assistita non si è sottratta alla perizia - fatta il 14 febbraio scorso - di cui ancora non conosciamo l'esito. È per questo che giudichiamo offensivo e incosciente aver diffuso quelle immagini». Movimenti in autonomia. Per l'avvocato il contenuto del video può essere giustificato. La centralinista legge il giornale con un ausilio per ingrandire le lettere. Usa l'iPad con la sintesi vocale. «Riesco ad andare al bar da sola perché ormai conto i passi e gli scalini - spiega Lorella Barbuti -. Negli ambienti che conosco bene non ho bisogno di aiuti particolari. Il ballo poi mi è sempre piaciuto e ho avuto un'insegnante bravissima». Il nodo cecità. È stato il presidente Uic, Recce a chiarire il nodo sull'interpretazione del significato di cecità totale. A suo dire, e secondo anche l'avvocato, può rientrare nella categoria sia chi non vede assolutamente niente e sia chi ha un campo visivo inferiore al 3 per cento. Sono ciechi parziali quelli con un campo visivo al massimo del 10 per cento, ipovedenti gravi fino al 30 per cento, ipovedenti medio-gravi fino al 50 per cento e lievi fino al 60 per cento. «Siamo contro i falsi invalidi - sottolinea Recce - ma anche contro i processi sommari e le campagne mediatiche basate su un concetto di cecità superato da anni. Oggi un non vedente fa cose che un tempo erano impensabili. Pensiamo allo sport e all'uso di ausili che ci facilitano la vita. Ecco perché chi rientra nella classificazione di legge come cieco totale, ma ha un campo visivo inferiore al 3 per cento non può essere definito un finto non vedente. È il caso di Lorella». Voglia di vivere. Un altro aspetto è stato ricordato nel corso della difesa a tutto campo della centralinista finita sotto la lente della Finanza. Lo ha introdotto il legale: «Lorella è stata colpita perché è brava a mascherare la sua cecità. È una persona vitale che affronta la sua disabilità senza ostentarla. Per questo, con grandi sforzi, ha sempre cercato di rendersi autonoma nascondendo il più possibile il suo handicap».

di Pietro Barghigiani

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Il Mediano del 30-05-2013

I non vedenti? Eppur si muovono!

Giuseppe Fornaro dell'U.I.C.I. interviene sui recenti arresti dei cinque "falsi non vedenti" ed afferma: «Si tratta di veri disabili, siamo tutti offesi. Se mostriamo un minimo di autonomia passiamo per parassiti sociali».

NAPOLI. Fare la spesa, giocare a carte, salire e scendere le scale in piena autonomia, bere un caffè centrando la bocca senza problemi, usare telefonini e melafonini, guardare le vetrine, fare shopping. Sono poche delle numerose azioni quotidiane che svolgiamo regolarmente ma, per qualcuno, questi gesti non possono compierli tutti, come i non vedenti o gli ipovedenti.

Chi è affetto da gravi disturbi della vista, o chi ha un visus pari a zero, è sì un diversamente abile con difficoltà particolari e, sottolineiamo, superabili ma non certo è una persona che non riesce a gestire in maniera ineccepibile la propria vita, il tutto grazie ad usi, abitudini ed ausili che permettono il normale svolgimento della quotidianità. In questi ultimi periodi sui quotidiani è frequente leggere che chi usa il touch screen oppure chi ha e gestisce un profilo sociale è un falso invalido che ruba i soldi allo Stato e chi più ne ha più ne metta. Il problema è che ad oggi, nonostante la tecnologia che avanza e la voglia di superare le barriere architettoniche e sociali- belle parole per chi le usa, fa sentire politici e società civile importanti - molti hanno ancora il preconcetto che i non vedenti siano persone che trascorrono le loro giornate alla finestra, sedute su un dondolo con la coperta sulle gambe, gli occhiali scuri, il bastone in mano ed il cane accoccolato ai loro piedi. Per fortuna le cose non stanno in questi termini.

La riflessione viene da un fatto di cronaca che si è verificato qualche giorno fa, quando, nell'ambito dell'inchiesta sui "falsi invalidi", i Carabinieri di Pozzuoli e la Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito cinque ordinanze agli arresti domiciliari. Cinque falsi non vedenti, dunque, sono stati arrestati. Grande bella notizia, questa, senza alcun dubbio. Peccato però che quelli che sono stati considerati falsi ciechi, ciechi lo sono per davvero. «Si tratta di autentici ipovedenti gravi e non vedenti che stanno vivendo giorni infernali», ci dichiara Giuseppe Fornaro, consigliere del consiglio Provinciale U.I.C.I. di Napoli e rappresentante delegato della U.I.C.I. per alcuni comuni vesuviani, che a ilmediano.it ha sfogato la sua rabbia per quanto accaduto.

«Stanno massacrando i diversamente abili facendoli passare per truffatori. Il tutto è davvero incredibile ed appare paradossale di come lo Stato prima investa somme di denaro per corsi di autonomia domestica e personale e poi condanna le persone una volta che sono diventate più autonome. Il problema principale è che si dà un'immagine dei non vedenti che non corrisponde alla realtà: sembra di tornare indietro nel tempo e di vedere vanificato tutto ciò che da qualche anno a questa parte stiamo facendo. Alla luce di ciò, l'U.I.C.I. sta lanciando una campagna informativa sui disabili visivi e a breve distribuirà filmati e contributi utili a far capire cosa possono fare i non vedenti e come vivono la propria quotidianità», ha affermato Fornaro, aggiungendo:

«Per tutti questi "falsi non vedenti" sono scattati gli arresti domiciliari, di conseguenza sono stati bloccati tutti i loro conti correnti e sospesi dal lavoro. Sono tuttora in corso i dovuti accertamenti e c'è un signore che lavora all'Inps che risulta molto provato per quanto gli è accaduto. A questo punto rimane, perché oltre al danno si aggiunge anche la beffa. Nessuno, però, viene a chiederti scusa quando l'incubo finisce e a volte l'enfasi con cui viene data notizia della scoperta di falsi invalidi crea disagio a chi realmente è affetto da disabilità. Bisogna condannare chi truffa lo Stato perché questo favorisce gli stessi ciechi ed ipovedenti autentici, ma le truffe si contrastano con la serietà intellettuale. Siamo offesi, perché se qualcuno nota che ci muoviamo con abbastanza disinvoltura in un ambiente che conosciamo, passiamo per falsi invalidi e nessuno si pone il problema di come facciamo a spostarci con sicurezza. Il problema della vista c'è, ma non deve passare il messaggio che se sei capace di integrarti nella società allora sei un parassita».

In effetti, alimentare il pregiudizio che il non vedente non possa adeguarsi al mondo che lo circonda diventa un insulto alle capacità mentali di chi ha un deficit visivo ma non per questo deve rinunciare all'uso delle proprie potenzialità mentali, personali e professionali. «Da cieco totale posso dire con tutti gli ausili per non vedenti, vivo una vita normale: grazie al programma di voice over uso pc, telefonini e i-Phone con naturalezza, così come viene naturale guardare lo schermo del dispositivo che usiamo - ha raccontato Giusepppe Fornaro - Con mia moglie, poi, mi fermo vicino alle vetrine, faccio compere e spendo in autonomia usando i giusti tagli perché non tutti forse sanno che sono state sviluppate banconote e monete dotate di caratteristiche che le persone non vedenti o con problemi visivi sono in grado di gestire con sicurezza. Da solo, inoltre, mi reco a casa di mio padre che si trova in linea diretta con la mia abitazione. Una volta, lungo il tragitto c'era parcheggiato un furgone: sono andato a sbatterci con la faccia contro e dopo i punti di sutura ho continuato a recarmi lì, come se nulla fosse successo».

C'è bisogno davvero di informarsi in maniera costruttiva, far conoscere le vere truffe ed i veri non vedenti. I ciechi mancano sì della vista, ma non per questo non possono vedere, capire, partecipare alla vita sociale né devono essere derisi ed allontanati dai soggetti "normodotati" specie se legati da una profonda affettività. Nonostante tutto, la società non è ancora pronta ad accettare il disabile come ricchezza, visto che ancora permangono le barriere più difficili da abbattere: quelle mentali. Ed è proprio questa la battaglia da vincere nel terzo millennio.

di Rita Terracciano

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AgenParl del 09-05-2013

Handicap Parlamentari chiedono nuove Linee guida politiche

ROMA. Alcuni parlamentari oggi hanno presentato una mozione per impegnare il governo sulle nuove linee guida delle politiche sull'handicap. Si tratta di Carra, Alrotti, Biondelli, Boccuzzi, Cardinale, Cenni, Cimbro, D'Incecco, Fedi, Grassi, Iori, Magorno, Marantelli, Marchi, Martelli, Moscatt, Oliviero, Realacci, Velo che, partendo dai dati Istat secondo i quali in Italia vivono 362 mila ipovedenti totali, mentre si stima che gli ipovedenti parziali siano oltre un milione e mezzo, scrivono che "è necessario intervenire, a tutti i livelli nazionali ed internazionali ritenuti di volta in volta competenti allo scopo di emanare norme che impongano standard universali ai quali si debbano attenere i produttori di materiali e di dispositivi, nonché i prestatori di servizi, al fine di garantire al massimo l'accessibilità e la sicurezza degli utenti e, in particolar modo, di quei soggetti che per i loro deficit sensoriali necessitano di una maggiore attenzione; è necessario ormai pervenire al pieno e completo abbattimento delle barriere architettoniche e percettive in particolar modo tenendo conto anche dei problemi specifici che incontrano le persone cieche ed ipovedenti". Dopo queste premesse la nota prosegue con la richiesta di impegnare il Governo per "individuare, sviluppare e promuovere linee guida per le politiche dell'handicap, attraverso tutti gli elementi ritenuti necessari, affinché all'interno della società si sviluppi una reale e concreta cultura volta al superamento delle problematiche dell'integrazione delle persone disabili, anche mediante l'introduzione di norme che impongano alle imprese produttrici standard qualitativi ed universali tali che tutti gli utenti, anche quelli disabili ed in particolare quelli che presentino un deficit visivo possano, in tutta sicurezza e tranquillità, poter accedere a tali strumenti". E ancora. "Promuovere, con il coinvolgimento dell'Abi e dell'amministrazione delle Poste, un'intensificazione dell'impegno per rendere effettivamente fruibile da parte delle persone cieche e degli ipovedenti, tutti i servizi bancari e postali, con particolare riferimento al bancomat, al postamat e l'accesso ai servizi web forniti alla clientela, elaborare linee guida vincolanti da fornire ai progettisti di dispositivi elettrici, elettronici o elettrodomestici, in modo da renderli utilizzabili in piena autonomia da parte delle persone cieche ed ipovedenti, in particolare promuovendo iniziative volte alla realizzazione di soluzioni avanzate che permettano a chi non vede di assumere informazioni anche attraverso sistemi di sintesi vocale, anche mediante il ricorso alla nuova tecnologia del touch screen la quale non deve dimostrarsi una ulteriore barriera per tali persone. Infine - conclude la nota - è importante assumere iniziative per istituire borse di studio destinate ai ricercatori nel campo dell'alta tecnologia e nei settori innovativi che abbiano attinenza con possibili soluzioni dei problemi connessi all'autonomia e all'emancipazione delle persone cieche e degli ipovedenti".

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Vita.it del 02-05-2013

Tommaso Daniele guida alla conoscenza della nuova banconota da 5 euro

Il presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti spiega le caratteristiche di accessibilità e racconta l'apporto alla nuova emissione da parte dell'Unione Europea Ciechi

«Ciò che più ci interessa sottolineare è che, anche nell'emissione della seconda serie dei biglietti in euro, si è tenuto conto delle nostre speciali esigenze. Un lavoro che è stato portato avanti dalla European Blind Union - EBU», considera Tommaso Daniele, presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti.

«Il partenariato con l'Unione Europea Ciechi, che rappresenta 7 milioni di non vedenti e di ipovedenti in Europa, è stato lungo e fruttuoso. La progettazione grafica delle nuove banconote e monete, che si avvale delle caratteristiche di autentificazione più avanzate, prende in considerazione le particolari esigenze dei non vedenti e degli ipovedenti. L'utile input fornito dall'EBU si è basato sul principio che "buone caratteristiche di progettazione per i minorati della vista significano una buona progettazione per tutti», aggiunge Daniele.

Rispetto alla prima serie, la banconota da 5 euro presenta novità interessanti: per gli ipovedenti il valore è stato realizzato in carattere ingrandito, per i non vendenti, sul bordo del foglio ci sono trattini a lisca di pesce, realizzati in rilievo.

In particolare, Tommaso Daniele spiega le caratteristiche di accessibilità.

«Per facilitare gli ipovedenti, sul fronte delle banconote, le cifre, che indicano il valore in euro dei biglietti, sono state realizzate a dimensioni ingrandite. Inoltre i biglietti di taglio vicino come i 10 e i 20 euro, hanno colori contrastanti. I 5 euro sono grigi, i 10 euro rossi e i 20 euro blu».

«Per agevolare i non vedenti, le banconote avranno dimensioni diverse, a seconda del taglio. Recano marcate a rilievo le cifre che ne indicano il valore. Come ulteriore ausilio, lungo i bordi delle banconote sono impressi, in tutti i tagli della seconda serie, degli elementi a rilievo, percepibili al tatto».

di Carmen Morrone

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Redattore Sociale del 27-05-2013

Onu, emergenze: l'impegno di Cbm per includere i disabili nella gestione dei rischi

ROMA. Le persone con disabilità sono spesso trascurate nel ciclo di gestione delle catastrofi, in particolar modo durante le operazioni di soccorso. Ancora non vengono considerate come attori importanti nella prevenzione delle calamità, nonostante siano i primi e i più esposti tanto alle calamità quanto ai conflitti. Da questa considerazione l'impegno di Cbm Italia onlus (ong che si prefigge di sconfiggere le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi più poveri del mondo) per "una gestione delle emergenze che riesca a mettere in sicurezza le persone e ridurre la vulnerabilità di quelle più esposte a disastri quali le alluvioni, i sismi o i cicloni". Grazie ai Piani di riduzione dei rischi (Drr), promossi dai governi locali e dagli organismi internazionali, i pericoli possono essere ridotti e soprattutto può essere rafforzata la capacità della comunità di reagire alle calamità. Il tema è stato affrontato nei giorni scorsi a Ginevra alla conferenza "Global Platform for Disaster Risk Reduction", a cui Cbm ha partecipato.

Oggi le persone con disabilità sono un miliardo, circa il 15% dell'intera popolazione mondiale (dati Oms 2011). La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità - articoli 11 e 32 - evidenzia che le persone con disabilità devono beneficiare e partecipare alle operazioni di soccorso ed essere soggetti attivi nella definizione di strategie per la riduzione del rischio catastrofi.

A Ginevra è stata presentata una pubblicazione che presenta 11 casi rappresentativi di gestione delle emergenze con la partecipazione attiva delle persone con disabilità, attraverso i piani di risposta alle calamità. Grazie a queste testimonianze, è stato ribaltato lo stereotipo delle persone con disabilità come vittime inermi ed è stato invece dimostrato che possono essere soggetti efficaci nel cambiare questo sistema di esclusione. Le loro voci sono state introdotte per dimostrare che, con il sostegno dei governi e delle organizzazioni umanitarie, l'inclusione è possibile.

Tra i casi presentati, quello che ha coinvolto, in Kenya, Nairobi e il territorio circostante: un progetto di riabilitazione su base comunitaria ha assistito 73.406 persone con disabilità fisica e 1.246 persone con disabilità uditiva, mentre 1.688 persone hanno beneficiato dei servizi per l'avvio di microimprese, avviamento al lavoro e microcredito individuale o per gruppi. Altro caso significativo quello della Tanzania, dove a Dar es Salaam e territorio limitrofo l'ospedale ha condotto 82.589 visite per problemi alla vista sia presso l'ospedale che tramite unità mobili oftalmiche, 4.832 operazioni oftalmiche (di cui 3.596 di cataratta) e sono stati somministrati 375 trattamenti con antibiotici. Sono stati distribuiti 14.600 paia di occhiali e 80 ausili alla vista per ipovedenti; 12.022 persone sono state sottoposte a visite ortopediche sia presso l'ospedale che tramite unità mobili, sono stati distribuiti 727 protesi, ortesi ortopediche ed altri ausili alla mobilità. Un totale di 2.393 persone, di cui il 99% bambini, hanno beneficiato di sessioni di fisioterapia, manipolazioni per il piede torto ed altre terapie ortopediche. Inoltre, 2.627 persone sono state indirizzate verso altri centri specializzati. In totale, 767 persone con disabilità hanno beneficiato di corsi speciali, tra cui linguaggio dei segni e sensibilizzazioni sui diritti del bambino. Inoltre, 1.326 genitori e familiari sono stati formati su tematiche relative alla disabilità. Non basta: sono state coinvolte 373 persone nei gruppi di auto-aiuto, 4.276 persone hanno beneficiato di assistenza (intervento precoce, orientamento e mobilità, terapia occupazionale, formazione a genitori e familiari di persone con disabilità, ecc.), 45 persone con disabilità hanno ricevuto supporto per l'avvio di una microimpresa e 69 persone hanno beneficiato di formazione professionale.

Importante l'aspetto formativo: sono stati formati 28 operatori di riabilitazione, 6 oftalmologi e 2 infermiere di oftalmologia. In Uganda, nella periferia di Kampala, nel 2011 sono seguiti 382 bambini disabili con corsi speciali di Braille ed abaco-cubaritmo e corsi regolari scolastici di lettura e matematica; formazione scolastica primaria e materiali sono stati offerti a 157 bambini con disabilità uditiva e 8 con disabilità multipla, formazione pre-scolare a 30 bambini con disabilità uditiva.

"Le persone con disabilità non sono ancora considerate come membri attivi durante le emergenze - ha detto a Ginevra Valerie Scherrer, responsabile di Cbm per le emergenze -: questa pubblicazione spiega come le organizzazioni internazionali e i governi possono includere concretamente le persone con disabilità nei loro progetti, per non lasciare nessuno indietro".

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Superando.it del 24-05-2013

Più facile inoltrare reclami alle Ferrovie dello Stato

«Non è poi così infrequente - sottolinea Gabriele Favagrossa, esperto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) per il settore dei trasporti - che uno dei problemi su cui rischia di arenarsi l'utenza di un servizio sia proprio quello di capire come e a chi inviare un proprio reclamo. Tanto che spesso l'utente desiste».

In tal senso, non costituisce certo una "rivoluzione epocale", ma è sicuramente degno di una segnalazione, il servizio recentemente avviato in internet da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Società che, com'è noto, ha la responsabilità dell'accessibilità delle stazioni e dei servizi di assistenza a terra per le persone con ridotta mobilità.

Si tratta di RFI risponde, che costituisce, come sottolinea Favagrossa, «uno strumento senz'altro più agile, comodo e pratico, rispetto al passato, per inoltrare reclami e segnalazioni riguardanti disservizi e disagi vari».

Passando quindi dalla voce Accessibilità della stazione e assistenza ai viaggiatori con disabilità o a ridotta mobilità, si apre uno spazio contenente una serie di opzioni (Accessibilità degli spazi della stazione - Ascensori, scale mobili, tapis roulant, rampe - Informazione sui servizi di assistenza in stazione per viaggiatori con disabilità - Informazioni accessibili a viaggiatori con disabilità - Parcheggi dedicati a persone con disabilità - Personale dei servizi di assistenza ai viaggiatori con disabilità - Sale Blu RFI e servizi di assistenza in stazione ai viaggiatori con disabilità - Altro), da ciascuno dei quali si può accedere alla pagina in cui scrivere la propria segnalazione o reclamo.

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Superando.it del 10-05-2013

Passeggeri con disabilità: servizio multimediale dell'ENAC

Presentata in anteprima il 3 dicembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, è ora scaricabile da tutti - sulle piattaforme Apple, Android e Windows Phone - una nuova applicazione multimediale (App) attivata gratuitamente dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), e disponibile in italiano, inglese, francese e spagnolo, per fornire una serie di informazioni pratiche sull'utilizzo del mezzo aereo da parte dei passeggeri con disabilità o a ridotta mobilità.

L'iniziativa rientra nel quadro di quelle realizzate dall'ENAC nell'àmbito del Regolamento Europeo CE 1107/06, che disciplina i diritti delle persone con disabilità nel trasporto aereo, norma della quale l'Ente è stato designato dallo Stato Italiano a garantire la corretta applicazione a livello nazionale.

In particolare, si può dire che i contenuti della nuova applicazione costituiscano una guida multimediale - che ricorre cioè a uno degli strumenti più utilizzati nella comunicazione moderna - in grado di fornire informazioni dirette ed efficaci, sulle varie tutele e diritti che spettano ai passeggeri a ridotta mobilità.

Un servizio, quindi, certamente degno di essere utilizzato dalle persone direttamente interessate, anche per testarne le varie parti e suggerirne eventuali miglioramenti. (S.B.)

Ringraziamo Gabriele Favagrossa per la segnalazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@enac.gov.it.

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Corriere del Mezzogiorno del 31-05-2013

Grafica e video, lavoro per non vedenti

NAPOLI. Cercare lavoro è un lavoro dice un vecchio adagio. Ma per tanti giovani con problemi alla vista l'impresa diventa ancor più complicata. È per questo che grazie a un accordo tra l'Ipsia Colosimo di Napoli, l'unica scuola per ipovedenti e non vedenti del Sud Italia, e la scuola di formazione professionale Aciief, nasce il progetto Alternanza scuola lavoro. Per una trentina di ragazzi con problemi alla vista sono stati organizzati corsi per dare loro tutti gli strumenti per approcciare al mondo del lavoro: dalla scrittura di un curriculum vitae alle attività di grafica con i principali programmi del pacchetto Office, con Corel e con programmi base di montaggio video fino ad arrivare alla stampa finale con plotter professionali. E non solo. Oltre a imparare a scrivere il curriculum, alla voce esperienze lavorative potranno inserire l'attività svolta nel centro Aciief.

Oggi la chiusura del progetto con una mostra esibizione in cui sono stati esposti i lavori realizzati dai ragazzi che si sono occupati anche dell'allestimento, dagli inviti alle brochure. Si tratta dell'ultimo step del progetto per i giovani di quarta e quinta superiore per agevolarne le scelte professionali. Un modo concreto per collegare la formazione scolastica con il mondo del lavoro. La certificazione delle competenze finali vale anche come credito formativo. «Gli studenti - dice la responsabile didattica della scuola Aciief, Dolores Cuomo - hanno preso dimestichezza con sistemi informatici necessari ad affrontare l'attuale mercato del lavoro e hanno sviluppato diverse idee di possibili attività imprenditoriali che potranno mettere in piedi una volta concluso l'iter scolastico. Ma soprattutto hanno preso coscienza dei loro problemi, hanno cominciato ad accettarli e grazie ai nostri corsi individuali hanno trovato risposta per i loro singoli problemi». «Per gli ipovedenti - dice il preside del Colosimo, Giulio de Cunto - ci sono diversi gradi di disabilità e quindi l'approccio è importante che sia 'personalizzatò». E a dire dall'entusiasmo dei giovani, il progetto è utile davvero. Martino, 19 anni di Quarto, sogna di fare il tecnico informatico. «Questo corso - dice - è stato un buon primo approccio alle tecnologie informatiche». «È stata un'esperienza interessante - dice Domenico, 19 anni di Acerra - può essere uno strumento utile per costruirmi un futuro lavorativo». «Abbiamo imparato a usare il pc per lavoro - dice Enzo - e non più solo come uno strumento per giocare o per andare sui social».

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Il Sole 24 Ore del 17-05-2013

Società Oftalmologica Italiana: «Commissariate l'Aifa»

La Società Oftalmologica Italiana denuncia gravi situazioni di pericolo per la salute pubblica e chiede il commissariamento dell'Aifa.

Dall'11° Congresso internazionale della Soi gli oculisti lanciano un grido di allarme e preoccupazione: «L'Aifa non è in grado di tutelare la salute visiva degli italiani. Noi oculisti invece - spiega Matteo Piovella, presidente Soi, vogliamo salvare dalla cecità i pazienti a rischio che in Italia sono oltre 1 milione»

In Italia 1 milione e 200mila persone, secondo la Soi, sono infatti a rischio di cecità o se andrà bene metà di loro saranno condannati a non vedere più come prima. Di questi, 1 milione sono giovani pazienti che soffrono di maculopatia miopica che potrebbero avere una perdita rapida e drammatica della vista da dieci decimi a meno di un decimo (con perdita di oltre il 90% della vista).

La responsabilità di questa situazione è, secono gli oculisti dell'Aifa, l'Agenzia del farmaco: «Dobbiamo purtroppo prendere atto - affernma Piovella - dell'attuale sussistenza di situazioni gravissime per la salute visiva di migliaia di pazienti che l'attività di Aifa non riesce a risolvere, rendendole sorprendentemente più complicate, generando una evitabile paralisi terapeutica. Le questioni che rischiano di far perdere irrimediabilmente la vista a migliaia di italiani sono, brevemente, le seguenti: a) degenerazione maculare senile; b) maculopatia miopica; c) glaucoma neovascolare».

Per quanto concerne la degenerazione maculare senile (che in Italia interessa 200 mila pazienti) la Soi ha reso pubblico un suo documento con il quale evidenzia quanto accettato e condiviso dalla comunità scientifica internazionale, e cioè che il farmaco Avastin (off label) è equivalente a Lucentis (on label) sia per efficacia sia per sicurezza. Anche a seguito di tale documento l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per accertare eventuali pratiche anticoncorrenziali tra Novartis, produttrice di Lucentis, e Roche, produttrice di Avastin. In tale documento è chiaramente ribadito il giudizio sull'equivalenza per efficacia e sicurezza dei due farmaci. Nonostante questo Aifa ha, con azione anomala, ingiustificatamente escluso Avastin dalla L. n. 648/96 rendendolo di fatto inutilizzabile a carico del SSN, adducendo come motivazione non documentate segnalazioni di effetti avversi.

Sul trattamento farmacologico della maculopatia miopica, invece, la Soi ha pubblicato un ulteriore documento con il quale dimostra, in base alla letteratura scientifica internazionale, che l'unica terapia autorizzata per la cura (la terapia fotodinamica ) è dannosa per la salute oculare. La terapia considerata valida in base all'attuale letteratura scientifica internazionale è l'iniezione intravitreale di farmaci anti-VEGF che però non è on label per questa grave patologia oculare.

«L' Aifa ingiustificatamente non solo non permette la cura di questi malati a carico del Ssn ma vorrebbe obbligare i medici ad utilizzare esclusivamente una terapia notoriamente dannosa», afferma la Soi.

Infine per il glaucoma neovascolare, i medici oculisti si trovano di fronte alla impossibilità di trattare, a carico del Ssn, i malati di questa grave patologia oculare che, oltre a determinare la perdita della funzione visiva, causa dolore spesso intollerabile. Prima dell'avvento delle iniezioni intravitreali, non esisteva terapia per questa patologia e nei casi di dolore incontrollabile non rimaneva che l'asportazione del bulbo oculare. «Nessun farmaco intravitreale è on label per questa grave patologia oculare e perciò Aifa con l'esclusione ingiustificata di Avastin dalla 648/96 - sostiene la Soi - non permette la cura di questi malati a carico del Ssn destinando i pazienti non in grado di pagare il trattamento, alla enucleazione del bulbo oculare ed obbligando i medici ad eseguire procedure chirurgiche di pesante impatto sulla salute psicofisica dei pazienti e con possibili gravi conseguenze sul piano generale».

«Le anomalie finora segnalate rischiano di far perdere la vista a migliaia di pazienti - continua Piovella - ; tale reale pericolo non è solo un nostro (fondato) timore, ma è pure riconosciuto dalla stessa Aifa, (almeno per quanto riguarda la DMSn) nella sua nota del 22/11/2012 prot. STDG 2124 P ove l'agenzia dà atto di essere consapevole di alcuni problemi al momento presenti per il trattamento di pazienti con patologie così gravi che potrebbero comportare la perdita della vista».

«In tale situazione - conclude Piovella - riteniamo che Aifa non sia in grado di svolgere adeguatamente i suoi compiti istituzionali perfettamente rappresentati (mutuando l'art. 48 Dl n. 269/2003) nello stesso sito web di Aifa. In particolare, riteniamo che l'Aifa non ottemperi platealmente ad uno dei suoi compiti fondamentali: ossia garantire l'accesso al farmaco e il suo impiego sicuro e appropriato come strumento di difesa della salute. Anzi, le disperate richieste di aiuto che giornalmente ci arrivano dai pazienti, e che sono disposizione nella nostra Sede, ci portano a concludere che l'operato dell'Aifa, speriamo solo per superficialità e mancata conoscenza del problema, ottiene il risultato esattamente opposto al suo obbligo istituzionale», conclude Piovella.

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Osservatorio Malattie Rare.it del 27-05-2013

Degenerazione maculare legata all'età: un nuovo farmaco la mette "in trappola"

MILANO. Agisce come una pinza che lega e avvolge completamente i suoi bersagli, i recettori per il fattore di crescita endoteliale VEGF e il fattore di crescita placentare PIGF, bloccando la loro azione nel meccanismo patologico della degenerazione maculare 'umida', la forma più grave di questa patologia oculare che colpisce dall'8 all'11% delle persone tra i 65 e i 74 anni e fino al 35% degli ultra-settantacinquenni. Aflibercept è l'ultima strategia a disposizione degli oculisti per trattare la degenerazione maculare legata all'età dopo la rivoluzione portata nel trattamento terapeutico dagli anticorpi monoclonali. La degenerazione maculare è una malattia associata prevalentemente all'età quando, con il passare degli anni, la retina si consuma pregiudicando la visione ottimale. In particolare, la forma 'umida' - altrimenti detta neovascolare - è caratterizzata da una crescita anomala di vasi sanguigni che, dagli strati più profondi dell'occhio, si espandono sotto la retina, sollevandola e causando la formazione di edemi. La responsabilità di queste anomalie è da imputare, grazie a scoperte precedenti, a VEGF e PIGF, due fattori di crescita che, quando difettosi, stimolano la formazione e lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni. Le terapie attualmente disponibili sono rappresentate dagli anticorpi monoclonali che, come nel trattamento di altre patologie associate a un malfunzionamento di specifici complessi recettore-ligando, sono in grado di colpire in modo specifico questi recettori e inibirne l'attività. I pazienti in terapia con bevacizumab o ranibizumab, gli anticorpi monoclonali oggi in uso, ottengono risultati significativi, con iniezioni intravitreali mensili. Per ridurre i carico delle somministrazioni, e facilitare la vita dei pazienti che si devono sottoporre alla terapia in modo continuativo, l'ingegneria genetica ha sviluppato il VEGF-trap, non un anticorpo monoclonale ma bensì una proteina di fusione ideata con la tecnica del DNA-ricombinante.

"Questo significa che non presenta i seppur rari rischi di reazioni infiammatorie all'interno dell'occhio che possono seguire l'iniezione di altri farmaci attualmente disponibili - spiega Alfonso Giovannini, Direttore della Clinica Oculistica dell'Azienda Ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Ancona. - Inoltre nei modelli sperimentali la sua azione di blocco recettoriale risulta 100 volte superiore rispetto a quella osservata con altri farmaci attualmente disponibili. Tenendo così saldamente bloccati i recettori, aflibercept ha una durata d'azione più lunga rispetto ad altre molecole".

Negli studi clinici finora condotti, la nuova molecola ha dimostrato di agire nell'occhio dei pazienti in modo analogo ai farmaci attualmente a disposizione, con un numero minore di somministrazioni. Dopo una prima fase di trattamento di 'attacco', aflibercept può essere iniettato ogni due mesi migliorando in ugual modo le misure anatomiche (riduzione dello spessore centrale della retina, dell'area della lesione con neovascolarizzazione coroideale e del trasudato retinico).

Cosa significa per i pazienti? Fare meno sedute di terapia, che è comunque invasiva, senza rinunciare ai benefici.

"Inoltre il vantaggio di avere un farmaco in più è significativo perché nella cura di questa malattia col tempo possono comparire fenomeni di tachifilassi, ovvero una sorta di abitudine dell'organismo del paziente alla medicina che assume - prosegue Giovannini - Potrebbe quindi rappresentare la soluzione per quei pazienti che già in partenza rispondono poco o in modo insoddisfaciente alle terapie."

A differenza di quanto erroneamente si pensi, la degenerazione maculare non porta alla cecità completa, perché rimane circoscritta all'aera centrale della retina colpita dalla malattia. Ma non per questo è vissuta in modo meno drammatico dai pazienti. Commenta Francesco Bandello, Direttore della Clinica Oculistica dell'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, e membro del nostro comitato scientifico: "La degenerazione maculare umida rappresenta una delle patologie oculari che hanno un maggior impatto su chi ne è colpito. Basti pensare solo che nel 30 per cento dei casi si associa a forme depressive che richiedono un trattamento specifico. La malattia colpisce persone anziane, che in molti casi vivono sole e soprattutto sono abituate a rapportarsi con il mondo che le circonda attraverso la visione. Chi soffre di degenerazione maculare rischia di trovarsi improvvisamente escluso dalla propria vita di relazione. Per questo pazienti e oculisti dovrebbero avere un maggior supporto dalle istituzioni e soprattutto sarebbe necessario che tutte le persone conoscessero i rischi di questa malattia e l'importanza di una cura efficace, per controllarla al meglio nel tempo". Le conseguenze neovascolari della patologia sono poco note, come altrettanto sconosciuta è la prevenzione per accedere a una diagnosi precoce, indispensabile per arrestare la malattia e contenerne l'impatto sulla salute del paziente.

Aflibercept è attualmente un farmaco di fascia C, cioè necessita della prescrizione medica ed è a carico del paziente. E' in fase di sperimentazione in studi di fase III anche per altre patologie oculari, quali l'edema maculare da occlusione della vena centrale della retina (CRVO), l'edema maculare diabetico (DME) e la neovascolarizzazione coroideale miopica (mCNV).

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Corriere del Mezzogiorno del 31-05-2013

Cataratta addio: laser e lenti intraoculari per vedere bene

NAPOLI. Laser di precisione e lenti intraoculari: con una soluzione ad alta tecnologia si risolve in maniera definitiva il problema della cataratta e nel 90% dei casi, spiegano gli esperti, si dice anche addio agli occhiali da vista. «Il laser - dice il segretario nazionale dell'Associazione italiana dei chirurghi della cataratta e refrattiva, il chirurgo della Clinica Mediterranea di Napoli Vincenzo Orfeo - assicura incisioni perfette che, unite all'insostituibile facoemulsificazione ad ultrasuoni, consente i migliori risultati chirurgici. La diagnosi di cataratta rappresenta sempre un evento spiacevole, ma può trasformarsi in un'importante opportunità per migliorare la qualità della vita».

Questa nuova tecnologia è arrivata proprio nel reparto diretto da Orfeo. Il laser, spiega l'esperto, consente una grande precisione necessaria per l'impianto di lenti intraoculari premium, i cristallini artificiali che sostituiscono il cristallino catarattoso e che sono anche in grado di correggere tutti i difetti visivi, compresa la presbiopia che costringe all'utilizzo di occhiali da vicino. Nella grande maggioranza dei casi, spiega Orfeo, i pazienti ottengono un'ottima performance visiva senza gli occhiali. Da uno studio condotto dall'equipe di oculistica dalla Clinica Mediterranea, è emerso che più del 90% dei pazienti dopo sono stati in grado di svolgere le normali attività quotidiane da lontano e da vicino senza la necessità degli occhiali. «A differenza - dice il chirurgo - dei cristallini standard che richiedono l'uso degli occhiali per la lettura, i cristallini premiumad alta tecnologia e il laser femtosecondi che da oggi utilizzeremo nel nostro reparto, idonei per la maggior parte delle persone, correggono tutti i difetti visivi, compreso l'astigmatismo, e permettono una buona visione anche da vicino. Quest'ultima tipologia di lenti, accoppiata alla recentissima tecnologia con laser a femtosecondi consente risultati ottimali».

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Corriere del Mezzogiorno del 08-05-2013

Tabelle tattili e mappe, l'Eos hotel apre ai disabili «Noi primi in Puglia»

LECCE. Il Salento apre le sue porte anche ai turisti non vedenti, grazie al progetto dell'Eos Hotel di Lecce che abbatte le barriere per le persone con disabilità visiva. Il tre stelle del gruppo «Vestas Hotels & Resort» ha infatti attrezzato camere e spazi comuni con materiale informativo e speciali tabelle tattili, per consentire anche ai disabili sensoriali di orientarsi nell'ambiente circostante. Niente più barriere e spazi negati, dunque, grazie al progetto fortemente voluto dal presidente del gruppo, Andrea Montinari. «E' un ulteriore intervento nell'ottica del turismo accessibile - spiega Montinari -. Il nostro dovere di imprenditori è quello di favorire progetti che rendano le nostre strutture innovative e a misura di disabile. Perchè non si può parlare di sviluppo turistico, prescindendo dall'accessibilità alle strutture ricettive». L'iniziativa Per i turisti non vedenti, sono stati studiati tanti piccoli accorgimenti. A partire dai materiali informativi (biglietti da visita, menu, brochure) e dalle mappe, che diventano anche tattili e consentono dunque anche ai disabili visivi di accedere alle notizie dell'albergo e di muoversi autonomamente al suo interno. Anche nelle camere le tabelle tattili segnalano il percorso per arrivare dall'ingresso all'ascensore e quindi per accedere agli spazi comuni della struttura. E nella hall dell'albergo è disponibile una mappa tattile di Lecce, con le informazioni necessarie per muoversi all'interno della città ed i percorsi di riferimento per raggiungere il centro. Il progetto, unico nel suo genere nella storia del turismo locale, è stato curato dalla designer Michela Bidetti. «La mobilità autonoma in ambienti accessibili è un diritto universalmente riconosciuto - spiega Michela Bidetti -. Per questo motivo, l'obiettivo primario del progetto è stato quello di individuare gli spazi dell'hotel dove è necessario garantire la mobilità autonoma, descrivendo in sintesi ed in modo efficace gli ingombri e le informazioni necessarie». Le caratteristiche Oltre agli strumenti pratici, anche il personale dell'Eos Hotel sarà formato per assistere al meglio le persone disabili, garantendo un'accoglienza personalizzata ed una sistemazione che terrà conto dei bisogni degli ospiti non vedenti o ipovedenti. Il progetto è stato molto apprezzato anche dal Sindacato famiglie italiane diverse abilità, come sottolinea il presidente della sezione di Lecce, Luigi Mangia. «Questa iniziativa rappresenta un'inversione di tendenza - spiega Mangia -. In genere il turista disabile è un po' problematico e poco desiderato, invece è apprezzabile che ci siano imprenditori pronti a favorire le esigenze di una domanda che è in forte espansione». Nella conferenza stampa di presentazione di ieri mattina, Nica Mastronardi di PugliaPromozione ha sottolineato la visione di «accessibilità come accoglienza a 360 ».

di Marco Errico

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Corriere delle Alpi del 22-05-2013

Le sculture di Tagliaferri a portata dei non vedenti

SANTA GIUSTINA. Incontrare Felice Tagliaferri, scultore bolognese non vedente ospite venerdì a Santa Giustina dell'associazione Dolomiti Domani, ha portato ai presenti una sferzata di entusiasmo e voglia di superare le ostilità della vita. Lo ha riassunto molto bene l'artista con una frase: nella vita non si deve guardare le disabilità, quello che uno non può fare, ma le abilità, le sue capacità. E Tagliaferri è un abile scultore, che oggi tiene anche corsi nelle accademie d'arte, realizzando delle sculture che hanno tra gli scopi principali quello di far "vedere" ai non vedenti quello che nella vita non potranno mai capire. «Sono diventato cieco a 14 anni, e quindi ancora mi ricordo di tante cose perché le ho viste da bambino», ha raccontato, «ma un cieco dalla nascita non potrà mai capire cos'è una nuvola, perché non la può toccare. Con le mie sculture faccio anche questo, realizzo queste cose per farle "vedere" con il tatto a chi non potrà mai vedere queste cose dal vero». Tra le opere di Tagliaferri ha una storia particolare il "Cristo Rivelato", una riproduzione del Cristo Velato custodito a Napoli. Nel 2010, quando lo scultore si recò in quella città, non gli fu permesso di toccare la scultura, unico modo per lui di apprezzarla, così decise di realizzarne una riproduzione per renderla accessibile a tutti. Le sue proteste di allora per non aver potuto accedere a quell'opera hanno sortito l'effetto sperato, perché da quest'anno viene permesso di toccare la scultura originale. Sabato, Tagliaferri ha incontrato i ragazzi delle classi quinte elementari e prime medie, per un laboratorio in cui far sperimentare il vedere con il tatto, dote molto sviluppata nei non vedenti.

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Il Tirreno del 24-05-2013

All'Orto due percorsi per non vedenti

LUCCA. Parte dall'Orto Botanico il progetto per una città accessibile e fruibile a tutti. Grazie alla realizzazione di un itinerario multisensoriale ora anche i non vedenti potranno visitare in piena autonomia questo straordinario polmone verde ricco di piante e alberi pregiati e imparare a riconoscerne profumi e caratteristiche. Il percorso si snoda su due tracciati allestiti nell'area alla sinistra dell'ingresso. «Che - puntualizza il presidente dell'Opera delle Mura Alessandro Biancalana al taglio del nastro - sono solo una prima tappa verso un ampliamento che interesserà l'intera struttura». Il progetto, curato da Marcella Matelli, è arrivato a conclusione in sei mesi con un costo di 8mila euro, interamente sostenuti dalla fondazione Banca del Monte. L'amministrazione comunale e il personale dell'Opera delle Mura e dell'Orto Botanico hanno collaborato a titolo gratuito per creare un percorso accessibile a tutti. L'inaugurazione è stata accolta da due trii londinesi di Hadny eseguiti da Alessandro Trivella al violoncello e Stefano Casini e Francesco Gatti al flauto, allievi dell'istituto musicale Passaglia. Curato nei minimi dettagli il tracciato sensoriale, segnato da un corrimano in legno facilmente percorribile senza l'ausilio di bastoni né di accompagnatori. Dotato di segnali di posizionamento rialzati in corrispondenza delle piante e di pannelli scritti in braille, mentre una serie di pulsanti ravvicinati segnala la presenza di una fontana. Su richiesta è disponibile un lettore mp3 con l'audiodescrizione realizzata da Simona Generali del cda del teatro del Giglio. Il secondo tracciato porta alla scoperta di dieci alberi monumentali riconoscibili attraverso mattonelle tattili con descrizioni in braille. Tra i sostenitori del progetto anche Andrea Bocelli che sarà a Lucca al ritorno dalla tournée negli Stati Uniti.

di Rossella Lucchesi

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Il Mattino del 21-05-2013

Benevento Monumenti fruibili anche dai non vedenti

BENEVENTO vuole sfruttare gli investimenti fatti in nuove tecnologie per entrare in tutti i circuiti turistici. Il Convitto Nazionale «Pietro Giannone», in collaborazione con l'Areca, una associazione onlus, ha organizzato per domani un percorso didattico-culturale nel capoluogo per gli studenti dell'istituto «Paolo Colosimo» di Napoli, per la prima volta in visita nella nostra città. Fondato nel 1892 come ricovero per non vedenti, oggi l'istituto ospita giovani di entrambi i sessi provenienti da tutto il Mezzogiorno d'Italia, che pur privati di quel bene prezioso che è la vista, possono inserirsi nel mondo del lavoro con la dovuta competenza professionale. Il percorso culturale studiato per questi studenti-turisti partirà dalla Rocca dei Rettori, per poi proseguire alla Chiesa di Santa Sofia e al museo del Sannio. In seguito è prevista una tappa all'Hortus Conclusus, fino ad arrivare all'Arco di Traiano e al complesso monumentale di Sant'Ilario a port'Aurea, con la proiezione multimediale «I Racconti dell'Arco». A Sant'Ilario, grazie ai «Percorsi di Segni ed Emozioni», realizzati dall'Areca, gli studenti parteciperanno anche ad una visita guidata con l'ausilio di mappe tattili e disegni a rilievo, che permetteranno una descrizione efficace sia del complesso monumentale, sia l'Arco di Traiano. Inoltre tutti i partecipanti sarà consegnato tutto il materiale cartaceo in braille e large- print. Dopo la pausa pranzo organizzata presso la mensa del Convitto Nazionale, la visita proseguirà al teatro romano e al duomo di Benevento, con la visita tattile della porta di bronzo.

di Lucia Lamarque

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Corriere del Mezzogiorno del 17-05-2013

Piazza dei Martiri, arriva la mappa tattile

NAPOLI. Presentata a Palazzo San Giacomo «Tocca Napoli con Mano». L'iniziativa, promossa dal Rotaract Club Napoli Nord Est, prevede l'installazione di una mappa tattile, un modello bronzeo in 3D raffigurante il cuore della città di Napoli, un evento inserito nel calendario del Maggio dei Monumenti. L'inaugurazione della mappa tattile domani in Piazza dei Martiri, alla presenza del sindaco de Magistriis, che interverrà tagliando il nastro tricolore prima dello svelamento a cura del Presidente del Rotaract Napoli Nord Est l'Ingegner Marco Di Mare. Al termine la benedizione della mappa da parte del Cardinale Crescenzio Sepe. Una mappa tattile progettata dai Rotaractiani e forgiata dal Maestro Ciro Nocerino, una rappresentazione tridimensionale in scala, che copia l'inconfondibile profilo altimetrico e urbanistico della città. Una mappa che il Club ha donato alla città dopo 12 mesi tra progettazione, costruzione ed iter autorizzativo. L'idea è stata accolta con un entusiastico parere favorevole da parte del Comune di Napoli che ne patrocina moralmente l'idea. Importante l'incontro con il soprintendente Giorgio Cozzolino che ha apprezzato l'iniziativa ipotizzando la realizzazione di altre mappe da mettere in altre strade del centro di Napoli.

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Speciale fand day

Viaggio verso la civiltà dei diritti umani
Intervento del Presidente Nazionale U.I.C.I. Tommaso Daniele al FAND DAY svoltosi il 15 maggio

Buongiorno a tutti,

benvenuti al FAND DAY, vi porto il saluto dei ciechi e degli ipovedenti italiani, di quelli che sono qui presenti in sala venuti da ogni parte d'Italia e di quelli che ci ascoltano attraverso la rete internet.

Ho deciso di rinunciare a parlare dei problemi dei ciechi e degli ipovedenti per dare spazio alla presentazione di un ordine del giorno relativo all'I.S.E.E., l'indice della situazione economica equivalente, sicuramente di interesse più generale. Lo faccio nella mia veste di Presidente onorario della FAND e ringrazio i colleghi che me lo hanno consentito.

L'ordine del giorno contiene le varie tappe del processo che ha portato alla stesura definitiva del Decreto; processo che ha visto coinvolte tutte le associazioni di disabili e le altre parti sociali, in un confronto serrato con il Governo che aveva impostato l'articolo 5 della "Legge di Stabilità" con l'unico obiettivo di effettuare dei forti risparmi sulla spesa pubblica.

Non passerò in rassegna le varie tappe di questo processo, mi limiterò a dire dove abbiamo vinto e dove abbiamo perso. Abbiamo vinto quando siamo riusciti ad ottenere che l'indennità di accompagnamento, così genericamente detta, non fosse assoggettata al reddito né individuale, né familiare: è stata una grande vittoria nella quale eravamo in pochi a credere. Abbiamo perso quando non siamo riusciti ad evitare che dette indennità e tutte le altre prestazioni economiche a qualsiasi titolo erogate, facessero parte del reddito che doveva determinare il diritto a ricevere le prestazioni dei servizi. Abbiamo perso quando non abbiamo ottenuto il raddoppio delle franchigie pensate per compensare i disagi prodotti dalla disabilità.

L'ordine del giorno in parola invita il Governo a non presentare il Decreto sull'I.S.E.E. o in subordine a presentarlo accogliendo le richieste dei disabili sopracitate.

Fin qui il contenuto dell'ordine del giorno, ora vorrei spendere qualche parola sulla strategia da adottare per farlo accogliere. La Fand deve decidere se intestarsi in esclusiva questa battaglia o chiedere il coinvolgimento di tutte le organizzazioni che hanno partecipato alla stesura del Decreto che, dopo aver superato gli scogli del Consiglio dei Ministri, delle Commissioni competenti, delle due Camere, del Consiglio di Stato, si è arenato nelle secche della Conferenza delle Regioni e, per fortuna, il Governo uscente non è riuscito a ripresentarlo a fine Legislatura. L'alternativa, dunque, è tra una battaglia solitaria o in compagnia di altri soggetti sociali.

Personalmente propendo per la seconda ipotesi: ritengo che sia finito il tempo per le battaglie solitarie e che di fronte alla crisi finanziaria, economica, sociale, morale, politica e culturale che attraversa l'intero pianeta, sia necessario unire le forze per ricacciare indietro tutti i tentativi in atto, anche nel nostro Paese, di esclusione sociale.

Due esempi per tutti: la feroce campagna contro i falsi invalidi e la cancellazione dalle ultime leggi finanziarie, pressoché totale, di tutti i capitoli relativi al sociale, con grave pregiudizio dell'accesso all'istruzione, alla formazione professionale, all'impiego, alla riabilitazione, alla prevenzione, all'informazione, alla cultura, ai beni culturali, al tempo libero. Lo stato sociale ormai è solo un ricordo. Non è questa la sede per un'analisi, ma è innegabile che l'inversione di tendenza sia dovuta al progressivo affermarsi del capitalismo, in America con Reagan e in Inghilterra con la Thatcher. Il massimo degli effetti negativi del capitalismo si verifica con l'avvento della globalizzazione che celebra il capitalismo finanziario più selvaggio, con la deificazione del denaro per il denaro, il potere per il potere, il successo per il successo. Un complesso di valori che sono agli antipodi della cultura e della civiltà mediterranea che affonda le sue radici nel Cristianesimo ed ha il suo fondamento nel principio di solidarietà.

È il tempo delle multinazionali senza scrupolo, dei signori della finanza che spostano i loro capitali nei paradisi fiscali e si fanno scudo delle organizzazioni sociali per mascherare i loro trucchi, i loro imbrogli, volti a bypassare le leggi dello Stato. Il trionfo della finanza in economia ha prodotto devastanti effetti negli equilibri sociali: il 10% della popolazione possiede il 90% della ricchezza mondiale, là dove prima esisteva un solco profondo tra ricchi e poveri, ora è stato scavato un vero e proprio abisso, con grande pregiudizio dei più deboli e fra i più deboli i disabili.

Di fronte ad un tale stato di fatto non possiamo rimanere inerti, neutrali, dobbiamo innalzare la bandiera della resistenza e batterci per una diversa visione della vita che rovesci la scala dei valori esistenti e ponga l'uomo con la sua dignità al centro dell'impegno sociale.

Dobbiamo utilizzare l'arma dei diritti umani, dobbiamo rivendicare il diritto ad avere i diritti, come sostiene Stefano Rodotà nel suo ultimo libro. Diritti che sono largamente presenti nella Costituzione del nostro Paese, si pensi al principio della solidarietà dell'articolo 2, al principio di uguaglianza dell'articolo 3, al principio di assistenza dell'articolo 38, principio che ritroviamo nella Carta di Nizza del 2000 sui Diritti fondamentali dell'uomo e ancora più presenti nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

È tempo di dire basta al primato dell'economia e batterci per il ripristino di quello della politica, della buona politica, perché la cattiva politica produce l'antipolitica e l'antipolitica il populismo che, incapace di spiegare i fenomeni sociali, si affida all'azione dell'uomo della provvidenza; noi dobbiamo batterci per un altro tipo di Stato, dobbiamo batterci per un pluralismo democratico, per la sovranità popolare, per la cittadinanza piena, per la partecipazione attiva dei cittadini: dobbiamo compiere una vera e propria rivoluzione copernicana.

Per compiere il miracolo di questo obiettivo, dobbiamo creare una forte alleanza fra tutti coloro che credono nei diritti umani, nel diritto di avere i diritti, e siamo tanti: il mondo della disabilità, le loro famiglie, il mondo del volontariato, il Terzo Settore, i disoccupati, i poveri; siamo davvero tanti, un fiume di energie che se correttamente incanalato può accendere più di una speranza.

Speranza che affidiamo al Vice Ministro Cecilia Guerra che per professione, cultura e scelta politica può sostenerci nel viaggio verso la civiltà dei diritti umani.

Grazie della vostra attenzione.

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ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO E FATTO PROPRIO DALLA FAND

Le Associazioni federate nella FAND

(A.N.G.L.A.T. - Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti; A.N.M.I.C. - Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili; A.N.M.I.L. - Associazione Nazionale tra Mutilati e Invalidi del Lavoro; A.R.P.A. - Associazione per la ricerca sulle psicosi e l'autismo; E.N.S. - Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi; U.I.C.I. - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti; U.N.M.S. - Unione Nazionale Mutilati ed Invalidi per Servizio istituzionale),

in occasione della celebrazione del FAND DAY del 15 maggio 2013, hanno approvato il seguente Ordine del Giorno

La Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità

Premesso

che la legge 22 dicembre 2011, n. 214 (nota come manovra "Salva-Italia") ha previsto, all'articolo 5, l'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il fine di rivedere sia le modalità di determinazione che i campi di applicazione dell'ISEE;

che il citato art. 5 della legge 214/2011, contenuto all'interno di una norma di rigido contenimento della spesa, ha fissato i seguenti principi ispiratori per la regolamentazione del nuovo ISEE:

- adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico;

- migliorare la capacità selettiva dell'indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale, sita sia in Italia sia all'estero, al netto del debito residuo per l'acquisto della stessa e tenuto conto delle imposte relative;

Considerato

che le prime stesure del suddetto decreto hanno portato ad una generale sollevazione di tutte le Associazioni di e per persone con disabilità, sulla base delle seguenti fondate preoccupazioni:

- che per il calcolo del nuovo ISEE si prendessero in considerazione anche pensioni, indennità e assegni riservati agli invalidi civili, invalidi del lavoro, ciechi, sordi;

- che l'ISEE calcolato con le nuove modalità potesse risultare più svantaggioso per le famiglie italiane e, in particolare, per quelle in cui sia presente una persona con disabilità;

- che il nuovo limite ISEE si potesse applicare anche alle provvidenze assistenziali riservate agli invalidi civili, ciechi, sordi compresa l'indennità di accompagnamento, e l'indennità di comunicazione fino ad oggi erogate a prescindere da qualsiasi limite reddituale;

Ricordato

che, nell'ultimo periodo di permanenza in carica, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha elaborato diverse ulteriori stesure del decreto di ridefinizione dell'ISEE, confrontandosi, oltre che con altri referenti istituzionali, anche con le organizzazioni sindacali, con le Associazioni delle persone con disabilità, le Regioni, i Comuni, l'INPS e con il Ministero dell'Economia;

che, peraltro, anche sulle successive stesure del decreto tutte le Associazioni delle persone con disabilità hanno espresso forti riserve, sostenendo, con il supporto di specifiche documentazioni tecniche, che molti degli interventi ipotizzati potevano risultare fortemente distorsivi e dannosi per le persone disabili e le loro famiglie, in particolare per quanto riguarda il computo delle indennità nel reddito familiare unitamente agli importi delle franchigie previste per particolari situazioni di gravità;

Preso atto

che lo schema del decreto è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Stato e in seguito, anche in forza della Sentenza 297/2012 della Corte Costituzionale, è stato sottoposto al vaglio della Conferenza Stato-Regioni che, tuttavia, non ha raggiunto un'intesa, motivo per il quale l'atto è ritornato in Consiglio dei Ministri e, quindi, all'esame consultivo delle Commissioni di Camera e Senato, prima dell'approvazione definitiva;

Visto

che l'ultima versione, quella non approvata dalla Conferenza Stato-Regioni, ha accolto molte (ma non certo tutte) delle richieste avanzate, ad esempio in materia di franchigie e di spese detraibili dal computo dell'indicatore reddituale, e, di conseguenza, rimangono ancora numerosi punti critici, non da ultimo quello della considerazione nel reddito complessivo dell'indennità di accompagnamento o della rendita INAIL, dal momento che l'art. 4 del decreto, che rimane la norma fondamentale per il calcolo reddituale, continua a comprendere i trattamenti a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche;

Ritenuto

che, quindi, nonostante alcuni correttivi apportati, il giudizio sulla bozza di decreto non può essere del tutto positivo, soprattutto se si considera che l'equilibrio tra inclusione delle provvidenze economiche ed assistenziali nel reddito (individuale e familiare) e i corrispondenti meccanismi di compensazioni previsti dall'art. 4, a seconda dei casi, potrebbero compensare la predetta inclusione o, invece, portare ad alcuni gravi squilibri a danno dei nuclei familiari più bisognosi;

che, inoltre, anche dopo le recenti Sentenze della Corte Costituzionale (296 e 297/2012) in materia di partecipazione alla spesa e di ruolo delle Regioni nella definizioni ISEE, si può ancora correre il rischio che ogni Regione e ogni ente erogatore di servizi o prestazioni agevolate regolamenti il settore come meglio ritiene, creando una forte disomogeneità di trattamento e perdendo di vista il vero spirito dell'ISEE che è equitativo;

Rivolgono pressante invito

alle autorità governative e parlamentari affinché non ripresentino il decreto di revisione e di determinazione dei campi di applicazione dell'ISEE, ovvero, in subordine, provvedano ad eliminare dallo stesso la norma che comprende nel calcolo reddituale i trattamenti a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (in particolare le indennità di accompagnamento e di comunicazioni, nonché la rendita erogata dall'INAIL in favore degli invalidi del lavoro e vittime di malattie professionali) e ad elevare i tetti delle franchigie per le disabilità gravi e per le non autosufficienze.

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Redattore Sociale del 15-05-2013

Fand Day 2013, ecco le richieste delle associazioni

ROMA. "Nel documento che abbiamo presentato ai parlamentari come associazioni della Fand, ho rinunciato a parlare dei problemi dei ciechi, preferendo presentare un ordine del giorno sulla riforma dell'Isee": così Tommaso Daniele, presidente dell'Uici, ha portato sul tavolo una delle questioni spinose che riguardano i possibili "tagli alla disabilità". Intervenendo alla terza edizione del Fand Day, che si è svolta stamattina presso la sede Inail di Roma (vedi lanci precedenti), Daniele ha ricordato che "abbiamo ottenuto che le indennità non fossero assoggettate al reddito, ma non abbiamo ottenuto che queste facessero parte del reddito. Ora chiediamo al governo che il decreto che contiene la riforma dell'Isee, attualmente fermo presso la Conferenza delle regioni, sia ripensato: e in particolare che le indennità siano escluse dal calcolo del reddito e che siano aumentate le franchigie. Combatteremo - ha concluso - questi tentativi di esclusione delle persone disabili dalla società".

Una ricollocazione della disabilità all'interno della discussione e dell'agenda politica è stata proposta da Ileana Argentin, deputato del Pd: "L'handicap deve essere desanitarizzato - ha detto - perché la disabilità è uno status di vita, un tema di pari opportunità, e non di sanità. Così, quando si parla di pensioni, sarebbe giusto parlare anche di pensioni d'invalidità, che oggi ammontano a 9 euro al giorno. Dobbiamo iniziare a parlare con il governo, passando per i diversi ministeri. Propongo quindi che su questo ci incontriamo, una volta al mese, per fare il punto sullo stato dei lavori politici in materia di disabilità".

Un appello forte "all'unità e alla coesione" è arrivato dal presidente dell'Ens Giuseppe Petrucci, come pure dal presidente dell'Unms (Unione nazionale mutilati per servizio) Alessandro Bucci. Tra le richieste concrete delle diverse associazioni, c'è quella dell'Anglat, che con il presidente Roberto Romeo propone "l'equiparazione dei tempi e delle modalità di rinnovo delle patenti B/Speciale per le patologie stabilizzate ai tempi delle altre patenti", come pure l'istituzione di "una banca dati nazionale per il Contrassegno unico europeo".

L'Arpa (Associazione per la ricerca sulle psicosi e l'autismo) chiede, con la presidente Sabina Savagnone, "che il fondo per la non autosufficienza sia finalizzato ai disabili gravissimi, nella forma di strutture residenziali e sostegno economico alle famiglie". Infine l'Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro), con il presidente Franco Bettoni, chiede "la riforma del sistema di indennizzo del danno biologico, innanzitutto attraverso l'abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita, dall'attuale 16% all'11%", nonché un impegno forte per "l'inserimento lavorativo delle persone disabili, a partire da una riflessione sull'efficacia dell'attuale sistema di collocamento obbligatorio". Dal punto di vista economico, l'Anmil chiede la "conferma legislativa dell'estraneità della rendita infortunistica dal calcolo dei requisiti reddituali per il diritto a prestazioni sociali".

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Redattore Sociale del 15-05-2013

La Fand: "Siamo in emergenza, servono interventi immediati per le persone disabili"

ROMA. Unità, comunione d'intenti e obiettivi condivisi: queste le parole d'ordine che sono risuonate durante il Fand Day 2013, che si è svolto stamattina presso la sede centrale dell'Inail, a Roma. Non mancava nessuno dei presidenti delle sette associazioni della Federazione, che complessivamente rappresentano oltre 4 milioni di persone con disabilità: Giovanni Pagano (presidente Anmic e presidente Fand), Tommaso Daniele (presidente Uici), Alessandro Bucci (Unms), Giuseppe Petrucci (Ens), Sabina Savagnone (Arpa), Roberto Romeo (Anglat), Franco Bettoni (Anmil).

Al centro della discussione, le condizioni socio-economiche delle persone con disabilità e delle loro famiglie, anche alla luce della crisi economica in corso e della nuova stagione politica che si è aperta. In un contesto simile, le associazioni chiedono da un lato interventi di tipo "emergenziale", quindi provvedimenti immediati di sostegno del reddito e delle famiglie: incrementi delle pensioni, assegni e indennità di accompagnamento, il cui importo è attualmente ben distante dai minimi pensionistici previsti dalle leggi vigenti.

Accanto alle misure emergenziali, le associazioni chiedono però una riforma strutturale del settore assistenziale, quindi un ripensamento dell'intero sistema, a partire da una "pacificazione sociale, dopo anni di demonizzazione indiscriminata e strumentale del mondo della disabilità", come denunciano le associazioni in una nota.

Concretamente, le richieste avanzate dalle associazioni, sintetizzate in una lettera inviata nei giorni scorsi a tutti i parlamentari eletti:

- inserimento lavorativo, attraverso politiche di formazione professionale e incentivi per le assunzioni;

- sostegno scolastico, con particolare attenzione al riconoscimento della lingua italiana dei segni e ai bisogni dei ragazzi con disabilità sensoriale e intellettiva;

- sostegno economico alle famiglie e incremento delle prestazioni economiche per le persone disabili e invalide per servizio;

- superamento delle barriere architettoniche e sostegno alla mobilità, con particolare attenzione ai sistemi di concessione e rinnovo delle patenti;

- potenziamento e ottimizzazione dei servizi e revisione delle tabelle d'invalidità, nonché riconsiderazione del grado di menomazione indennizzabile per i lavoratori infortunati;

- piena rappresentanza delle associazioni di categoria nelle istituzioni di riferimento.

Richieste quindi diversificate, ma accomunate da un intento e un obiettivo comune: la partecipazione attiva delle persone disabili e delle loro famiglie alla vita politica e sociale del paese e un coinvolgimento delle loro rappresentanze nei tavoli istituzionali di riferimento.

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Redattore Sociale del 15-05-2013

Disabilità, a breve la Conferenza nazionale per validare il Piano d'azione

ROMA. Associazioni e istituzioni devono lavorare insieme nell'interesse delle persone con disabilità: un primo appuntamento potrebbe essere la Conferenza nazionale sulla disabilità che la viceministra al Welfare Guerra si è impegnata a organizzarla al più presto. "Nell'esperienza condotta insieme finora - ha detto parlando alle associazioni della Fand nel corso del Fand Day 2013 (vedi lanci precedenti), tradizionale appuntamento nell'auditorium dell'Inail - ho maturato la convinzione che si possa fare un passo avanti solo con il confronto con le associazioni e le federazioni: un confronto a volte aspro, ma sempre all'insegna del rispetto e della condivisione di valori. Il mondo della disabilità è il primo mondo di cui la politica si dimentica: per questo credo che dobbiamo innanzitutto portare avanti il Piano d'azione avviato nella scorsa legislatura, che contiene una ricognizione dei diritti già riconosciuti: salute, lavoro, scuola, mobilità ecc. Uno dei miei primi impegni - ha assicurato - sarà quello di organizzare al più presto la Conferenza nazionale sulla disabilità, prevista dalla Convenzione Onu, che doveva svolgersi a febbraio ma che è stata rimandata a causa della crisi di governo. Avremo così la validazione del Piano e potremo procedere alla approvazione da parte del Consiglio dei ministri. Abbiamo difeso cose importanti - ha concluso Guerra - ma spero che ora possiamo andare oltre la difesa e il presidio: non sarà facile, a causa degli stretti vincoli familiari, ma personalmente sarò molto presente perché questo possa realizzarsi".

"La presenza di tutti i presidenti - aveva in precedenza affermato il presidente dell'Anmic e della stessa Fand, Giovanni Pagano - è segno di unità di intenti e condivisione di obiettivi, al di là delle differenze che distinguono le nostre sette associazioni". "Politiche per i disabili al bivio" è stato il tema scelto per l'incontro di quest'anno: e proprio la partecipazione attiva alla politica del Paese è una delle richieste emerse dai diversi interventi, insieme a un maggiore impegno economico nei confronti delle famiglie con disabilità. "Chiediamo che le risorse finanziarie destinate alla disabilità siano finalizzate e spese bene - ha detto Pagano - L'Anmic ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare alcuni anni fa: oggi chiediamo di essere auditi in commissione, per portare la nostra esperienza e la nostra conoscenza. Chiediamo quindi che le associazioni siedano al tavolo delle istituzioni, per portare avanti le istanze delle famiglie che rappresentano".

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Focus

Congedo per gravi motivi familiari: un'altra importante vittoria della nostra Unione

Circolare della Presidenza Nazionale U.I.C.I. n. 121/2013

È gradito comunicare che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e, per propria competenza, la Direzione provinciale INPS di TERAMO, in regime di autotutela, hanno accolto il nostro ricorso avverso il provvedimento di diniego dell'Istituto - Direzione provinciale alla richiesta, da parte di un lavoratore, di usufruire dei due anni di congedo straordinario retribuito di cui all'art. 9, D.lgs n. 124/2004, ex art. 42, comma 5, Dlgs n. 151/2001, per assistere il proprio coniuge cieco totale in condizione di grave disabilità.

Tra le motivazioni del rigetto iniziale dell'INPS, si legge che la persona da assistere presta attività lavorativa.

Partiamo dal presupposto che, come è noto, la condizione di privo della vista non implica di per sé mancanza del requisito dell'idoneità fisica all'impiego, salvo che tale condizione comporti inidoneità fisica specifica alle mansioni del profilo professionale che viene assegnato al portatore di handicap (legge n. 120/1991, art. 1).

La legge n. 53 del 2000, che disciplina i periodi di astensione prolungata dal posto di lavoro per la tutela delle persone con handicap nel contesto del mondo lavorativo e che ha già vissuto una rivisitazione con la legge n. 388/2000 e con il D.lgs. n. 151 del 26 marzo 2001, è una normativa in continua evoluzione, recentemente oggetto, altresì, di ulteriori modifiche attraverso il collegato lavoro (D.lgs n. 119/2011).

A sopperire ad alcune lacune normative sono intervenute nel tempo le risposte agli interpelli posti al Ministero del Lavoro, le interpretazioni giurisprudenziali, nonché le numerose circolari diramate sull'argomento dagli Istituti di Previdenza.

Per affrontare specificatamente la questione in oggetto, preliminarmente, facciamo riferimento all'interpello n. 30 del 6 luglio 2010, con cui il Ministero del Lavoro si è espresso favorevolmente sul diritto al congedo straordinario per il periodo massimo di due anni, in favore del lavoratore che ne faccia richiesta per fornire assistenza a una persona disabile, anche nel caso quest'ultima svolga attività lavorativa (all. 1).

Condividiamo, infatti, il principio fondamentale secondo cui, premettendo che la necessità di assistenza per il periodo di svolgimento dell'attività lavorativa da parte del disabile andrebbe valutata caso per caso, non esiste un limite posto dalla normativa alla fruizione del congedo di cui trattasi. Se così fosse, verrebbe meno l'obiettivo del legislatore che si fonda sulla tutela delle persone svantaggiate, garantendo loro il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia, promuovendone la piena integrazione nella famiglia, nel lavoro e nella società attraverso la rimozione delle condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona con handicap alla vita della collettività.

L'assistenza a livello fattuale si concretizza attraverso lo svolgimento di innumerevoli atti quotidiani ausiliari che fanno da contorno alla vita lavorativa del soggetto con handicap, che non si limita al tempo durante il quale lo stesso si trova nel luogo di lavoro, ma implica anche modalità e tempi per andare e ritornare dal lavoro. L'assistenza si realizza, inoltre, anche attraverso lo svolgimento di pratiche burocratiche necessarie ed impossibili da svolgere da parte dello stesso disabile senza l'essenziale aiuto di un familiare.

Nello spirito della norma quindi, il diritto alla fruizione del congedo straordinario nei casi in cui il disabile svolga attività lavorativa nel medesimo periodo, non può essere escluso a priori.

La circolare INPDAP n. 22 del 28 dicembre 2011, al punto 4, si esprime chiaramente in merito: <il congedo può essere richiesto anche nel caso in cui l'assistenza sia rivolta ad un familiare disabile che svolga, nel periodo di godimento del congedo, attività lavorativa> (all. 2).

Nella circolare si riprende un concetto essenziale espresso nell'interpello del Ministero del Lavoro, che in merito alla configurabilità del congedo durante lo svolgimento di attività lavorativa da parte del disabile dice: <non sembra conforme allo spirito della normativa porre, a priori, un limite alla fruizione del congedo da parte di colui che assiste il familiare disabile. Tale prassi risulterebbe peraltro in contrasto con i principi formulati dalla L. n. 104/1992 che mira invece a promuovere la piena integrazione del disabile nel mondo del lavoro> e prosegue <l'assistenza si può sostanziare in attività collaterali ed ausiliarie rispetto al concreto svolgimento dell'attività lavorativa da parte del disabile, quali l'accompagnamento da e verso il luogo di lavoro, ovvero attività di assistenza che non necessariamente richiede la presenza del disabile, ma che risulta di supporto per il medesimo. Si ritiene pertanto, alla luce dell'attuale normativa, che il diritto alla fruizione del congedo de quo da parte del familiare non può essere escluso, a priori, nei casi in cui il disabile svolga, per il medesimo periodo, attività lavorativa>.

Documentazione alla mano, anche l'INPS, con circolare n. 100 del 24 luglio 2012 a seguito delle modifiche introdotte dal D.lgs n. 119/2011, ha espresso pari orientamento parlando dei permessi ex legge n. 104/1992 (ma il principio per estensione interpretativa interessa anche ai congedi straordinari per l'assistenza a familiari gravi), effettivamente recedendo da una precedente posizione che, al contrario, escludeva questa possibilità (all. 3).

Al par. 6, si legge infatti che <nel rispetto dei criteri indicati, pertanto, qualora il dipendente intenda fruire del beneficio nelle giornate in cui l'assistito presta attività lavorativa, il dirigente responsabile valuterà, di volta in volta, la concedibilità del congedo, in relazione alle necessità rappresentate a giustificazione dell'assenza, anche con riferimento alle esigenze della vita quotidiana del disabile per le quali non sia strettamente necessaria la presenza fisica>.

In tale valutazione viene tenuto conto del fatto che le necessità del familiare disabile grave non possano essere adeguatamente soddisfatte al di fuori dell'orario di lavoro ordinario del dipendente che presta assistenza.

Ciò considerato, quindi, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro, con nota prot. 32/0009480/MA001.A002 (all. 4), ha confermato quanto da noi come Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sostenuto, <per cui, alla luce della normativa vigente, il diritto alla fruizione del congedo straordinario per l'assistenza a familiare con handicap grave non può essere escluso a priori nei casi in cui il disabile svolga, per il medesimo periodo, attività lavorativa>. Ciò in quanto <l'assistenza può consistere in attività collaterali ed ausiliarie rispetto al concreto svolgimento dell'attività lavorativa da parte del disabile, quali l'accompagnamento da e verso il luogo di lavoro, ovvero in attività di assistenza che non necessariamente richiedono la presenza del disabile, ma tuttavia di supporto allo stesso, quali, ad esempio, la prenotazione o il ritiro di analisi>.

È rimessa alla <valutazione del datore di lavoro la concedibilità, caso per caso, del congedo, in relazione alle necessità rappresentate a giustificazione dell'assenza, anche nei giorni di assenza del disabile dalla propria abitazione>; a tal fine, deve essere prodotta una dichiarazione di responsabilità, resa ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. n. 445/2000, secondo cui la persona disabile ha assoluta necessità di assistenza per il compimento degli atti quotidiani della vita <in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione> (art. 3, comma 3, legge n. 104/1992).

Sulla base del contenuto delle disposizioni indicate, pertanto, la Direzione provinciale INPS di TERAMO si è avvalsa del potere dell'autotutela per annullare il provvedimento di diniego precedentemente emanato e ha confermato il diritto alla fruizione del congedo da parte del familiare anche nel caso in cui il disabile grave svolga attività lavorativa, considerato che l'assenza dal servizio per congedo straordinario è resa esclusivamente per il suo benessere, le cui difficoltà fisiche sono ampiamente documentate da certificazione medico-legale.

Come si vede dal caso presentato, dunque siamo di fronte alla legittimazione di un bisogno che deve essere riconosciuto in quanto tale, a prescindere dalla volontà del disabile stesso a spendersi utilmente all'interno della società.

***Il file contenente la presente circolare, nonché i relativi allegati, può essere scaricato utilizzando il link di seguito riportato.***

http://www.uiciechi.it/archivio/circolari/2013/05/2013121.zip

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L'agenda: appuntamenti del mese di giugno

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