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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


IL BLOCNOTES

NOTIZIARIO INFORMATIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

A cura di Massimiliano Penna

Novembre 2011

SOMMARIO

Quando il gioco si fa duro ... l'UICI Lombardia c'è!

(di Massimiliano Penna)

Quelli appena passati sono stati giorni tutt'altro che tranquilli. Alle preoccupazioni legate all'iter del DDL 4566, nel quale si prospetta l'ipotesi di legare l'indennità d'accompagnamento a requisiti reddituali, si è aggiunta la vera e propria "mannaia" che la legge di stabilità avrebbe calato sulla testa della nostra Associazione con i tagli in essa contenuti.

Il 21 ottobre, nella circolare n. 292 diramata dalla Sede Centrale si leggeva: "Quella che prima era una indiscrezione, ora è diventata una dura verità: l'A.S. 2968, all'art. 4 (Riduzioni delle spese non rimodulabili dei Ministeri), ai commi 17 e 18 prevede i pesanti tagli già annunciati (Leggi 24/1996 e 379/1993) per un ammontare di circa quattro milioni di Euro: Legge 24/1996 contributo ridotto ad Euro 65.000, dagli originali oltre due milioni di euro; Legge 379/1993 contributo ridotto ad Euro 291.000, dagli originali oltre due milioni di euro".

I contributi di cui sopra riguardano rispettivamente l'UICI e l'I.RI.FO.R., e se i tagli prospettati fossero stati approvati così come risultava dai dati resi noti, non solo sarebbe venuta meno l'erogazione dei servizi che l'UICI e l'I.RI.FO.R. garantiscono, ma sarebbe stato assestato un colpo durissimo al funzionamento stesso di entrambi gli enti.

La situazione che si presentava era resa ancor più complicata, poiché vi era più di un motivo fondato di ritenere che il provvedimento, assegnato alla Commissione Bilancio del Senato in sede referente, potesse essere approvato in tempi brevi senza che si potessero proporre significativi emendamenti. La Direzione Nazionale invitava così i dirigenti, a ogni livello, affinchè avviassero ogni tipo di contatto con i componenti la Commissione Bilancio del Senato per avviare un'adeguata opera di sensibilizzazione riguardo al problema.

Come in altre occasioni l'UICI Lombardia non si è certo tirata indietro, e raccogliendo prontamente l'invito della Direzione Nazionale il nostro Presidente Nicola Stilla si è adoperato esplorando ogni possibile via per giungere ad un risultato positivo in tal senso.

Nella tarda mattinata di martedì 25 ottobre il nostro Presidente Nicola Stilla e Claudio Romano, insieme al Presidente Nazionale Tommaso Daniele hanno incontrato, a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, il Senatore Roberto Mura, il Capo Gruppo del PD, Vidmer Mercatali e il Vice Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia, ricevendo un impegno di massima a sostenere la nostra causa. Alle 15,30 poi, il Presidente Nicola Stilla, il Presidente Nazionale Daniele, Giuseppe Terranova e Giuseppe Castronovo hanno incontrato i Senatori Salvo Fleres e Anna Cinzia Bonfrisco.

Al termine della riunione della Commissione Bilancio, la delegazione UICI è stata ricevuta dal Presidente e dai Capi gruppo della maggioranza, Gilberto Pichetto Fratin (PDL), Massimo Garavaglia (LN), i Senatori Salvo Fleres, Anna Cinzia Bonfrisco ed il segretario della Commissione, Paolo Tancredi.

Dopo l'illustrazione del problema da parte del Presidente Nazionale Daniele, il Presidente Azzollini ha precisato che pur non potendo promettere niente si sarebbe occupato della questione favorevolmente. Successivamente hanno preso la parola gli altri Senatori presenti, riconoscendo che i tagli effettuati all'Unione erano sicuramente "anomali", impegnandosi a sostenere la nostra causa.

Afferma infine il Presidente Daniele nella circolare n. 296: "La prudenza è d'obbligo, ma ritengo che abbiamo acceso più di una speranza.

Lasciatemi, ora, dire che tutto questo è stato possibile perché l'Associazione si è mossa con tempestività e forte impegno, dimostrando ancora una volta che "UNITI SI VINCE".

Infine, sento il dovere di ringraziare sentitamente i colleghi della Direzione Nazionale, quelli che erano a Roma con me e quelli che sul territorio hanno contattato, ognuno secondo le proprie competenze, i Senatori della Commissione Bilancio sensibilizzandoli e prendendo appuntamenti. Un grazie, anche, ai consiglieri nazionali ed in particolare a Nicola Stilla e Giuseppe Castronovo che hanno dato un contributo determinante al conseguimento del risultato".

Il momento che stiamo attraversando non è di sicuro dei più rosei, ma ancora una volta è emerso un dato di fatto: risposte pronte e puntuali alle sfide, forza di volontà e pragmatismo sono le armi migliori per combattere le battaglie e fare di tutto per vincerle. "Uniti si vince", afferma il Presidente nazionale, ma per vincere bisogna combattere, e in questa occasione si può affermare che l'UICI regionale lombarda ha svolto un ruolo di primo piano.

Stando alle affermazioni del Presidente Daniele si potrebbe affermare "ce l'abbiamo fatta", ma le insidie sono sempre dietro l'angolo, e non è da dimenticare nel modo più assoluto che incombe un'altra minaccia per la categoria, ovvero il DDL 4566.

Assemblea dei Quadri Dirigenti dell'UICI Lombarda: quali prospettive?

(di Massimiliano Penna)

Milano, Istituto dei Ciechi. Sabato 22 ottobre si è svolta l'Assemblea regionale dei Quadri Dirigenti della nostra Associazione. L'Assemblea ha visto una forte partecipazione; erano presenti infatti 60 Quadri Dirigenti.

Ampio spazio è stato dedicato alla trattazione delle problematiche connesse all'iter del DDL 4566 concernente la delega al Governo in materia di riforma fiscale e assistenziale. Il Presidente Stilla, in un lungo e articolato intervento, ha tracciato un quadro esaustivo e puntuale delle prospettive per tutta la categoria in caso di approvazione di tale provvedimento.

Cosa accadrebbe? In sintesi: tagli selvaggi ai servizi rivolti alle fasce deboli e indennità d'accompagnamento legata al reddito del nucleo familiare. Quanto basta, insomma, per far capire a tutti che la situazione che si prospetta sarebbe a dir poco drammatica.

In considerazione di tali aspetti, è emersa dai vari interventi l'enorme importanza che nei prossimi mesi assumerà la campagna di comunicazione che l'UICI saprà mettere in atto. Il primo passo, ha affermato il Presidente Stilla, dovrà essere una forte sensibilizzazione dei nostri Soci, fra i quali si constata a malincuore una certa indifferenza verso le minacce ai diritti dei non vedenti e degli ipovedenti. La lettera aperta inviata nel mese di settembre a firma dei Presidenti delle 13 strutture lombarde dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus ha sortito buoni risultati incontrando il giudizio positivo dei Soci; ma non basta. E' necessario che dell'argomento si interessino i mezzi di comunicazione (quotidiani, periodici, radio e tv), e in tal senso si è già mosso il Presidente Nazionale Tommaso Daniele col suo intervento apparso di recente sul "Corriere della sera".

La battaglia sarà durissima, ma se la nostra Associazione saprà dare pronte risposte, e tutti i soci sapranno starle vicino, le possibilità di vittoria non sono poi così remote. Ne è dimostrazione quanto accaduto in occasione dei paventati ingenti tagli ai contributi a favore dell'UICI e dell'I.RI.FO.R. Azioni coordinate e prontezza nell'avviare contatti in tutte le direzioni hanno portato a risultati positivi, poiché lo stesso Presidente della Commissione Bilancio del Senato ha constatato che i tagli ipotizzati erano "anomali". In questa occasione l'UICI Lombarda ha "giocato" un ruolo di primissimo piano, favorendo l'avvio di contatti e il confronto nelle giuste sedi e con i giusti toni.

"Uniti si vince" afferma il Presidente nazionale Tommaso Daniele, ma la battaglia contro l'art. 10 del DDL 4566 così come formulato sarà durissima, e proprio per questo motivo il Presidente Stilla ha spronato in più momenti i Dirigenti presenti, affinché utilizzino ogni strumento a loro disposizione per informare i soci di quanto sta accadendo.

Per quanto riguarda il reclutamento dei Soci, l'apposito gruppo di lavoro ha definito una precisa strategia volta a diffondere materiale "promozionale" delle attività svolte dalla nostra Associazione all'interno degli ospedali, presso i centri per l'ipovisione, fra i medici di famiglia, gli oculisti, i pediatri e i neuropsichiatri, nonché ad avviare una campagna di comunicazione attraverso radio e tv a livello regionale.

Strettamente connesso al reclutamento dei Soci, le possibili fonti di autofinanziamento. Appare inevitabile prendere atto del fatto che ci aspettano tempi in cui i finanziamenti pubblici saranno di entità sempre minore, e proprio per questo è necessario che l'Associazione si muova nella direzione dell'autofinanziamento partendo dal proprio interno. Sarà necessario, infatti, far nascere fra la compagine associativa quel senso di solidarietà interna che, purtroppo, troppo spesso è poco presente. A livello generale, l'Assemblea ha espresso il proprio consenso all'ipotesi di stipulare convenzioni di vario genere, che permettano ai Soci UICI in regola con la propria tessera di usufruire di particolari agevolazioni presso esercizi commerciali o nell'ambito di forniture di particolari servizi, come ad esempio quelli bancari e/o assicurativi.

L'Assemblea Regionale, sempre per quanto attiene all'autofinanziamento, ha approvato una mozione con la quale si propone all'Assemblea Nazionale dei Quadri l'aumento della quota sociale o, in alternativa, l'istituzione di un fondo di solidarietà gestito a livello regionale dai rispettivi Consigli.

Particolare interesse ha suscitato, infine, la relazione di Ambra Bertoni, Referente regionale per le Pari Opportunità, dalla quale emerge che in Lombardia vi è una buona presenza delle donne in tutti gli Organi Sociali: Presidenti donne 51%, in Consiglio Regionale 44%, nei Consigli delle Sezioni Provinciali 42%. Inoltre, nel prendere atto degli input programmatici provenienti dalla Presidenza Nazionale, l'Assemblea ha impegnato la Commissione Regionale Pari Opportunità a progettare e realizzare iniziative mirate sul tema delle adozioni in modo da avviare una campagna di sensibilizzazione verso l'opinione pubblica e sulle strutture socio-assistenziali e realizzare corsi specifici rivolti a tutti coloro che sono potenzialmente interessati al delicato capitolo delle adozioni.

Il clima che ha caratterizzato l'intera durata dei lavori è stato segnato inevitabilmente dall'incertezza e dall'attesa dei futuri sviluppi per quanto concerne i citati provvedimenti legislativi, ma allo stesso tempo è emersa in tutta la sua chiarezza la voglia di esserci e di far sentire la propria voce. I mesi a venire saranno un "test continuo" per la nostra Associazione, poiché vi saranno da definire anche gli standard minimi che le Sezioni provinciali dovranno rispettare al fine di mantenere il proprio status, appunto, di Sezione e non di rappresentanza. Come però ha opportunamente sottolineato Rodolfo Cattani, sarebbe un grave errore considerare l'aspetto degli standard come uno strumento punitivo per le Sezioni più piccole; al contrario si dovrà agire mettendo in campo tutti gli strumenti possibili, affinché tutte le Sezioni giungano al rispetto degli standard che saranno definiti a livello nazionale. "Diversificazione dei servizi offerti in funzione delle diverse realtà territoriali": questa sarà la via maestra da seguire, e se ognuno darà il proprio contributo non vi è il minimo dubbio che l'UICI da tali sfide non potrà che uscirne rafforzata.

Marketpress.Info del 05-10-2011

Persone con disabilità, parte campagna su Piano regionale

PERSONE CON DISABILITÀ,PARTE CAMPAGNA SU PIANO REGIONALE. L'OPUSCOLO ´LIBERI DI ESSERE SI RIVOLGE A TUTTI I LOMBARDI

FORMIGONI E BOSCAGLI: FORTE COORDINAMENTO DELLE POLITICHE

MILANO. "Liberi di essere": è questo il titolo dell'opuscolo informativo realizzato dalla Regione per rendere noti a tutti i cittadini scopi e contenuti del "Piano d'azione regionale 2010-2020 per le persone con disabilità", presentato ufficialmente lo scorso mese di febbraio. La pubblicazione - che sarà distribuita a tutti i cittadini lombardi attraverso diversi canali (Asl, ospedali, Sedi territoriali regionali, reti comunali, reti delle associazioni, terzo settore, diffusione via web, ecc) ed è già stata messa a disposizione dei partecipanti di "Fai il pieno di cultura 2011" - è disponibile da ieri anche sul portale www.Regione.lombardia.it. "La campagna di comunicazione - ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, in una conferenza stampa tenuta insieme all'assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli e a Mario Melazzini, coordinatore del Gruppo di Approfondimento Tecnico regionale - è solo una delle molte iniziative previste dal ´Piano d'azione regionale 2010-2020 per le persone con disabilità. Questo programma decennale, che ha visto la partecipazione di tutte le Direzioni Generali della Regione, è nato per realizzare un coordinamento forte delle politiche a favore dei disabili, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione e garantire elevati standard di qualità della vita". In Lombardia, secondo le ultime stime, ci sono circa 365.000 persone con disabilità, di cui 27.000 circa in età scolare. Ogni anno regione Lombardia stanzia 400 milioni di euro per realizzare interventi a favore di questi cittadini. Tra gli interventi già in fase di realizzazione, Formigoni ha ricordato "la creazione, in almeno un ospedale per ogni Asl, di percorsi dedicati ai disabili per le cure, sulla scorta di quanto già messo in atto al San Paolo di Milano" e l'istituzione di un Gruppo di lavoro "per potenziare l'utilizzo della Crs e facilitare l'accesso ai servizi". "Grazie a questo piano - ha aggiunto Boscagli - tutte le politiche regionali sono coordinate per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità. Il fascicolo "Liberi di essere" si rivolge a tutti i cittadini lombardi e non certo solo a quelli già colpiti da una qualche forma di disabilità e serve a far capire quello che Regione Lombardia fa per venire incontro alle esigenze. La sfida è abbattere le barriere di ogni genere e creare un ambiente favorevole che dia la possibilità a tutte le persone di vivere con la stessa libertà di scelta". Entro pochi giorni, ha ricordato Boscagli, sarà attivato un sito internet dedicato www.Liberidiesserelombardia.it mentre dal 15 ottobre in quattro stazioni del Passante ferroviario sarà attivato un nuovo servizio di annunci sonori a favore delle persone con disabilità sensoriale. "Sul fascicolo ´Liberi di essere´ - ha spiegato Mario Melazzini - non c'è nessun simboolo relativo alle persone disabili perché il Piano regionale è per i cittadini lombardi tutti. La cultura secondo cui i disabili vivono in un mondo parallelo va abbattuta". Il presupposto fondamentale che sta alla base del Piano è infatti il concetto che la disabilità non è il problema di un gruppo minoritario all'interno della comunità ma una condizione che ognuno può sperimentare durante la propria vita. "Regione Lombardia - ha detto ancora Melazzini - è la prima in Italia che sta realmente trasformando in fatti concreti una legge dello Stato che è la numero 18 del 3 marzo 2009, ossia la ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità".

Gli Obiettivi - Gli obiettivi principali del Piano sono: garantire piena dignità di esistenza a tutti i cittadini, promuovendo un ambiente favorevole che coinvolga tutti i settori della società (sanità, educazione, lavoro, mondo dell'impresa, terzo settore, enti e istituzioni locali, trasporti, tempo libero, ecc); realizzare un ambiente sempre più capace di sostenere concretamente la volontà delle persone con disabilità di perseguire la propria realizzazione personale e sociale. E' inaccettabile infatti avallare l'idea che alcune condizioni di salute o di disabilità rendano indegna la vita e trasformino il malato o la persona con disabilità in un peso sociale. A sette mesi dalla presentazione ufficiale del Piano sono già diverse le azioni intraprese sui diversi fronti. Ecco una rapida panoramica.

Semplificazione - E' stato costituto un gruppo di lavoro per l'aggiornamento della Crs-siss con dati di carattere quantitativo e qualitativo sulle condizioni delle persone con disabilità per la semplificazione dell'accesso ai servizi. Sono stati individuati gli ambiti di intervento più significativi per la semplificazione e l'adeguamento della legislazione regionale agli obblighi derivanti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Salute - Nella delibera delle regole 2011 è stata prevista la realizzazione di accessi e di percorsi dedicati alle cure ospedaliere delle persone con disabilità in almeno una Ao per Asl (a partire dall´esperienza dell'Ao San Paolo di Milano).

Accompagnamento - E' stato costituito un gruppo di lavoro per la definizione e la sperimentazione del case manager quale figura chiave nel rapporto tra le persone con disabilità, le loro famiglie e il sistema dei servizi. Sono state avviate le sperimentazioni su Brescia e Milano del Centro personalizzato per la vita autonoma e indipendente.

Trasporti - In collaborazione con la Dg Infrastrutture e con Trenord sono state redatte le "Condizioni generali di trasporto", in particolare la sezione relativa ai passeggeri con Mobilità Ridotta e con disabilità. E' stato realizzato il nuovo sistema di annunci sonori nel Passante ferroviario di Milano che renderà più accessibile il servizio alle persone con disabilità sensoriale. E' in fase di costituzione un tavolo di lavoro con i gestori dei servizi di trasporto ferroviario e con i gestori delle stazioni per il miglioramento dell'accessibilità e fruibilità delle stazioni e dei treni. In collaborazione con Sea si sta partecipando alla certificazione di accessibilità degli aeroporti di Linate e Malpensa.

Comunicazione - E' stato realizzato un opuscolo di presentazione del Piano d'Azione Regionale ed è in fase di realizzazione un libro per approfondire metodo di lavoro e contenuti del Par. E' in fase di sviluppo il "Marchio Lombardia Semplice", previsto dall'Agenda Lombardia Semplice, anche in coerenza con altri percorsi "di certificazione" previsti dal Par (marchi/certificazioni/ sistemi di premialità) legati alla promozione di servizi a favore della disabilità.

Expo 2015 - A maggio 2011 è stato siglato un protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Expo spa e Ledha per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità in Expo 2015. Si sta lavorando, in collaborazione con l'Irccs - Fondazione Istituto Neurologico Besta, ad un progetto per l'analisi dei bisogni delle persone con disabilità allo scopo di fornire indicazioni per l'accessibilità e fruibilità totale dell'Expo 2015. Educazione/formazione - E' stato costituito il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (Glir) che coinvolge l'Ufficio Scolastico Regionale, Regione Lombardia (Dg Ifl, Dg Famiglia, Dg Sanità), Upl, Anci Lombardia, Ledha e Fand Lombardia. Il Glir ha funzioni di coordinamento per l'integrazione degli alunni con disabilità. E' stato costituito un tavolo di lavoro ristretto interassessorile per la revisione dei percorsi personalizzati per studenti con disabilità. E' stata avviata un'indagine conoscitiva dei servizi e degli strumenti messi a disposizione degli studenti con disabilità da parte delle Università lombarde.

Tempo Libero - Nell'ambito del turismo sociale, l'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Unioncamere hanno allo studio il testo di un disciplinare, integrativo dell´esistente relativo al Marchio Q per le strutture ricettive, che comprenda requisiti di accessibilità per le fasce di utenza debole. E' in corso una ricognizione sull'accessibilità e fruibilità degli impianti sportivi lombardi. Sono stati previsti contributi regionali per lo sviluppo dell'impiantistica sportiva attraverso la riqualificazione degli impianti esistenti (sono previste premialità per l'abbattimento delle barriere architettoniche) e la realizzazione di nuovi impianti sportivi. E' stata realizzata una convenzione tra Regione Lombardia e Comitato Italiano Paralimpico Lombardia per ampliare l'offerta di attività sportive integrate ed incrementare la partecipazione degli studenti con disabilità alle attività motorie e sportive in ambito scolastico favorendone l'inclusione sociale.

Lavoro - E' in fase di implementazione il Protocollo di intesa tra Regione Lombardia e Associazioni di rappresentanza delle cooperative per la Promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale per l'assegnazione del 5% degli affidamenti a terzi da parte di Regione Lombardia a cooperative che inseriscono persone svantaggiate.

Cultura - E' stato avviato un censimento delle strutture accessibili alle persone con disabilità e delle iniziative concrete che favoriscono la fruibilità del patrimonio culturale da parte delle stesse, allo scopo di giungere alla pubblicazione di una vera e propria guida strutturata. E' stato predisposto un bando per la ristrutturazione e l'adeguamento delle sale dello spettacolo, che prevede una premialità per i progetti che facilitano l'accesso e la fruibilità a categorie svantaggiate di utenza con allestimenti specificatamente pensati per pubblico con disabilità visiva e uditiva.

Marketpress.Info del 10-10-2011

Università e disabilità, gli Atenei della Lombardia fanno rete

MILANO. Personalizzare l'assistenza agli studenti universitari diversamente abili e aiutarli a raggiungere in autonomia i loro progetti di vita. È questa la rotta scelta dal Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità (Cald), il nuovo soggetto che mette in rete le esperienze e i punti di forza dei servizi di assistenza ai disabili già attivi nelle università della Lombardia. L'accordo è stato sottoscritto il 7 ottobre nel corso di una cerimonia che si è svolta nell'Aula Magna dell'Università di Milano-bicocca e alla quale hanno partecipato i rettori di tutti e dieci gli atenei lombardi, pubblici e privati, che hanno firmato insieme il documento istitutivo. Del Cald fanno parte i delegati dei rettori per la disabilità della Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano, Politecnico di Milano, Università degli Studi dell'Insubria, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-bicocca e Università degli Studi di Pavia. Studenti disabili e università. In Italia il numero degli studenti universitari con disabilità è più che triplicato negli ultimi dieci anni, passando dai circa 5.400 dell'a.A. 1999/2000 agli oltre 15.800 dell'a.A. 2009/2010. In Lombardia l'incremento è stato anche maggiore: nello stesso periodo si è passati da 280 a oltre 1.400 (i dati si riferiscono ai soli studenti che richiedono e ottengono l'esonero totale o parziale dalle tasse). La stragrande maggioranza di questi studenti (oltre l'88 per cento nel 2010) dichiara una disabilità superiore al 66 per cento. Circa i due terzi degli studenti è iscritto a corsi di laurea dell'area umanistica (guarda i dati completi). Nello stesso periodo anche i servizi che le università erogano a favore degli studenti disabili (nel quadro della legge 17 del 1999) sono aumentati e si sono diversificati per far fronte a esigenze sempre più specifiche. Molto spesso, infatti, il termine "disabile" fa pensare alla persona che ha difficoltà a spostarsi. Esistono però anche altre condizioni meno evidenti, quali per esempio l'ipoacusia, la balbuzie e i disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia). I disturbi specifici di apprendimento, in particolare, noti anche con la sigla Dsa, sono stati recentemente riconosciuti dalla legge 170 del 2010. «Il Coordinamento degli Atenei lombardi per disabilità - ha detto Marcello Fontanesi, rettore dell'Università di Milano-bicocca, aprendo i lavori della giornata - mette a sistema il patrimonio di esperienze e conoscenze maturate sul campo nel corso degli anni e si fonda sulla capacità degli atenei di fare rete per migliorare i servizi a favore degli studenti diversamente abili e mitigare le difficoltà che questi possono incontrare nel proprio percorso formativo». «La costituzione del Coordinamento degli Atenei lombardi per disabilità - ha detto Walter Fornasa, coordinatore del Cald e segretario della Cnudd-crui (Conferenza Nazionale Universitaria Delegati Disabilità) - è un'iniziativa molto importante perché si fonda sulla logica della cooperazione tra le università. Non a caso, abbiamo definito il nuovo organismo "una rete per l'inclusione" perché ha lo scopo di completare e rendere effettivo il lavoro di inclusione nella società della persona con disabilità». Gli obiettivi del Coordinamento - Il Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità, nasce per condividere le esperienze e le best practice di ciascuna università in tema di sostegno alla disabilità e per essere un interlocutore in grado di relazionarsi con tutte le istituzioni, sia nazionali che sovranazionali. La missione degli atenei riuniti nel Cald sarà di accompagnare lo studente in un percorso-progetto di vita individuale che, oltre all'accesso alla facoltà, prosegua attivamente durante l'intero ciclo di studi fino al conseguimento del titolo e opportunità di contatto con il mondo del lavoro (Scheda Cald). «Lo studente diversamente abile - ha aggiunto Fornasa - non sarà più costretto a scegliere in quale ateneo iscriversi in funzione di vincoli dettati da proprie specifiche esigenze: potrà optare per una delle dieci università lombarde sicuro di trovare in ciascuna i medesimi servizi di base e la stessa qualità su cui costruire un personale progetto di vita». Al centro dell'attenzione anche il passaggio dello studente diversamente abile dalla scuola superiore all'università, passaggio che presenta una forte discontinuità. Il Cald ha infatti tra i suoi obiettivi anche quello di portare lo studente da una fase iniziale di semplice fruizione dei servizi a fasi di graduale acquisizione di autonomia fino al raggiungimento del titolo di studio. Il Cald prevede anche di organizzare corsi di formazione per i docenti che diano loro indicazioni utili a formulare piani di studi compatibili anche con le disabilità. Il valore aggiunto dell'iniziativa Cald emerge anche dalle parole di alcuni studenti diversamente abili che hanno raccontato la propria esperienza di studio o di inserimento nel mondo del lavoro. Come Andrea, ingegnere gestionale di 26 anni: «Ognuno di noi viene da vissuti diversi, da esperienze magari di privazione, esclusione o limitazione che potrebbero rendere più fragili alcuni aspetti legati alla sicurezza personale, alla motivazione e all'autostima. Scoprire un ambiente che sostiene e che 'normalizza' le differenze consente un percorso di vita scolastico e propedeutico alla futura vita adulta. Questo è il beneficio più prezioso di cui poter usufruire».

Superando.it del 18-10-2011

Io ho due occhi... curali entrambi!

Si chiama così la nuova campagna lanciata in questi giorni dall'Associazione Per Vedere Fatti Vedere, con la quale ci si propone di ottenere dal Servizio Sanitario Nazionale il rimborso delle costose terapie per entrambi gli occhi, in caso di degenerazione maculare senile e non soltanto per uno, come accade oggi. Prima causa di cecità nei Paesi industrializzati, con un'incidenza destinata a crescere nei prossimi anni, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, la degenerazione maculare senile colpisce oggi oltre 2 milioni di italiani e oltre 600.000 sono colpiti dalla forma più grave, quella neovascolare, curabile solo con le iniezioni intravitreali

Dopo l'ottimo risultato ottenuto nei mesi scorsi con l'iniziativa Io ho meno di due decimi... cura anche me!, lanciata dall'Associazione Per Vedere Fatti Vedere allo scopo di fare abolire il limite dei due decimi per il rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale delle iniezioni intravitreali, utilizzate nella degenerazione maculare senile, una nuova campagna, denominata Io ho due occhi... curali entrambi!, è stata lanciata in questi giorni dalla stessa organizzazione.

«Oggi, di fatto - spiega Tiziana Fattori, direttore generale di per Vedere Fatti Vedere - chi soffre di degenerazione maculare senile in entrambi gli occhi deve scegliere se "salvare" il sinistro o il destro perché al momento il Servizio Sanitario Nazionale rimborsa la terapia solo in uno. Per l'altro occhio, infatti, o ci si paga da sé le iniezioni intravitreali, costosissime terapie, ma le uniche disponibili per contenere l'evolversi della malattia, oppure si è destinati a perdere la vista».

«Dopo il successo ottenuto a luglio - prosegue Fattori - con l'abolizione del limite dei due decimi, speriamo dunque di replicare con questa nuova iniziativa. Del resto la tutela dei diritti dei pazienti con gravi patologie oculari è al centro delle nostre attività istituzionali e il nostro obiettivo principale è proprio quello di eliminare tutte le limitazioni all'accesso al rimborso del Servizio Sanitario Nazionale per le cure contro la degenerazione maculare».

Prima causa di cecità nei Paesi industrializzati, con un'incidenza destinata a crescere nei prossimi anni, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, la degenerazione maculare senile colpisce oggi oltre 2 milioni di italiani e oltre 600.000 sono colpiti dalla forma più grave, quella neovascolare, curabile solo, come detto, con le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF. (S.B.)

Tutti possono aderire all'appello lanciato da Per Vedere Fatti Vedere, accedendo al sito dell'Associazione. Per ogni ulteriore informazione: tel. 039.68 89 505, fattori@pervederefattivedere.it.

Il giornale di brescia del 9 Ottobre

Uici: per i bimbi ipovedenti c'è «Intervento precoce»

L'Uici, Unione italiana ciechi e ipovedenti della provincia, l'IRiFor, Istituto per la ricerca la formazione e la riabilitazione della Lombardia e l'associazione «Nati per vivere» hanno presentato l'edizione 2011-2012 del progetto «Intervento precoce», che si rivolge alle famiglie dei piccoli fino ai sei anni con seri problemi di vista, offrendo loro una serie di terapie riabilitative personalizzate. Il progetto rappresenta - unico in Italia - un incontro tra le famiglie e gli operatori specializzati nel campo della riabilitazione, che supera le stimolazioni visive, per spaziare al gioco, all'autonomia, alla fisioterapia specialistica, alla musicoterapia. «Il progetto, nato nel 2004, vede quale partner l'IRiFor Lombardia dal 2006 - ha affermato il suo presidente Nicola Stilla - ed è passato dai 5 piccoli assistiti nel primo anno ai 48 del 2010, provenienti da buona parte del nord Italia e le richieste di accesso sono in aumento, al pari dei costi, passati dai 15 ai 150mila euro annui. Recenti provvedimenti governativi hanno bloccato i finanziamenti e se l'operatività può continuare - ha sottolineato Stilla - lo si deve a 31 famiglie che si sono autotassate per 1050 euro ciascuna, confidando in un rapido sblocco dei fondi». «Abbiamo dato vita al progetto in quanto se ne sentiva la necessità - ha evidenziato la presidente di "Nati per vivere" Flora Di Flora - per far fronte ad alcune carenze del pubblico e l'autofinanziamento deriva dai riscontri delle famiglie in ordine ai risultati perseguiti». «Abbiamo affiancato l'idea ristrutturando alcuni locali per metterli a disposizione del team multidisciplinare di supporto, coordinato da Simona Rocca», ha aggiunto la presidente Uici provinciale Sandra Inverardi, mentre Claudio Romano, della direzione nazionale Uici, ha auspicato «di riuscire a vedere un interessamento del Servizio sanitario nazionale».

Il Cittadino del 04-10-2011

Un campione mondiale. Ignorato

Tommaso Di Pilato ha preso parte a cinque competizioni internazionali. È cieco

SAN GIULIANO. Ha partecipato a cinque campionati del mondo di sci nautico, sempre con la maglia azzurra di componente della squadra italiana. Nell'ordine: 2003 ad Orlando, in Florida (Usa), 2005 a Schoten, in Belgio, 2007 a Tawsville, Australia del Nord, 2009 a Vichy, Francia, nel 2011 a Cincinnati, Ohio (Usa). Cinque competizioni iridate nelle quali si è battuto nelle diverse specialità della disciplina, tra cui slalom, salto, combinata. Il risultato personale è addirittura clamoroso: una serie impressionante di medaglie d'oro, d'argento e di bronzo.Bravo, bravissimo, voi direte. Noi aggiungiamo subito: superlativo. Si, perché Tommaso Di Pilato, del quale stiamo parlando, è cieco, non ci vede proprio, un non vedente in piena regola (purtroppo per lui). Naturalmente i campionati del mondo in questione sono quelli per disabili, dunque non vedenti compresi. L'eccezionalità del risvolto sta nel fatto che, benché cieco, Tommaso è un autentico mago nello sci d'acqua.Ed allora vediamo di conoscerlo bene questo fenomeno. Nato il 22 gennaio 1965 a Bisceglie (Bari), a sei anni si trasferisce con la famiglia a San Giuliano Milanese. E' già cieco, tutti i tentativi per salvarlo da un incidente non vanno a buon fine: è un non vedente e tale resterà. Trova lavoro come tecnico all'Asl di Melegnano, ma da qualche mese è in pre-pensionamento. Una vita del tutto normale: l'appartamento autonomo dalla famiglia (abitazione al primo piano di uno dei tanti palazzi sangiulianesi, ordinato e lindo come pochi), la collaborazione preziosa della signora Teresa, tante passioni per la testa, tra cui appunto quelle sportive. Pratica sci alpino, il foot-ball ed altro, ma preferisce lo sci nautico. Tentativi anche di ciclismo: mitico il suo «tour» in tandem con Giancarlo Cosio, disabile senza una gamba, per raggiungere dall'Italia la località di Sarajevo in occasione della visita di Papa Wojtyla: saranno entrambi in prima fila, allo stadio. «L'unica cosa che non mi riesce - commenta subito - è il nuoto: sembrerà strano per uno che pratica lo sci nautico, ma non so nuotare, vado a picco, in acqua mi perdo».Il nostro amabile interlocutore ci ricevere nel suo appartamento sangiulianese: ha tagliato i lunghi capelli e veste il gessato che portava ai mondiali, la divisa ufficiale, con tanto di cravatta azzurra. Sul tavolo, la maglia tricolore con le medaglie vinte a Cincinnati.Tommaso, par di capire che la cecità non è poi un dramma.«Beh, non è certo consigliabile a nessuno. Diciamo che, una volta ciechi, devi fartene una ragione. E vivere. Per la verità, a parte quell'incidente infantile, soffrivo già di ritinite pigmentosa, malattia che mi avrebbe comunque portato guai alla vista. Comunque, ho frequentato regolarmente le scuole, pratico la musica a tutto campo, anzi mi considero un compositore. E poi lo sport, che è la mia vera passione, praticato ovviamente con gli accorgimenti usati per i non vedenti. La mia famiglia abita nel palazzo a fianco del mio, siamo ancora molto uniti, ma ho preferito farmi l'appartamento da solo, essere indipendente, non pesare. Guardi che ce la faccio, persino alla grande».Sport a parte, sul quale ovviamente ritorneremo, tu passi per un paladino della causa dei disabili.«Grazie per averlo ricordato: è vero, verissimo. Da sempre la mia battaglia è proprio quella di dimostrare che il disabile ha diritto di vivere normalmente e che la società civile ha il dovere di assecondare tale legittimo intendimento. Trovo invece che qui in Italia la cultura nei confronti degli handicappati è ancora molto arretrata: le mie pur brevi esperienze all'estero in occasione di gare sportive praticate mi hanno insegnato che altrove c'è maggiore consapevolezza, più dignità, assai più senso civico: esiste quella cultura che qui ancora non c'è».Un giudizio piuttosto pesante.«Sarà, ma io parto dalla mia esperienza personale e l'aneddotica di Tommaso Di Pilato è davvero robusta. Non possiamo fermarci a raccontare tutti gli episodi perché ci vorrebbe un libro. No, guardi, siamo in arretrato, anche se vorrei tanto che fosse il contrario. Anche nel campo sportivo è così: un atleta italiano normale che vince ai mondiali viene accolto al suo ritorno in Italia come un eroe, io non ho mai visto, scusi la parola impropria, qualcuno che sia venuto ad applaudirmi quando sono ritornato sia dai cinque mondiali che dagli europei della medesima specialità che da altre gare che ho vinto. Mai successo, eppure sono stato campione del mondo e continentale parecchie volte e le assicuro che i concorrenti a queste gare sono sempre tanti. Spero che questa intervista serva a sensibilizzare, ma il cammino, le assicuro, è ancora piuttosto lungo, purtroppo».Grazie alle tue prodezze sportive hai potuto girare il mondo...«Vero. Probabile che senza lo sci nautico non avrei avuto questa possibilità e devo confermare che nei paesi dove sono stato ti fanno sentire, come disabile, una persona che conta: in Italia questo manca. Pensi ad esempio alla nostra televisione: grande spazio alle gare mondiali per normali, mentre per i disabili zero assoluto, eppure la federazione di competenza può legittimamente andare fiera anche grazie alle nostre medaglie, mie e dei miei colleghi che l'hanno vinta. Probabilmente, siccome non ci sono interessi alle spalle, notizie che ci riguardano non vengono riferite dall'informazione, eppure una medaglia d'oro rappresenta sempre un fatto importante. I normali vengono osannati, noi ignorati».In effetti è vero.«Sì, e questo che mi dà fastidio, ci vuole poco a gratificarci per le nostre imprese, esiste una vera e propria barriera mentale che è più forte del sistema. Lo dico a livello generale, quello comunale compreso. Si viene ignorati, eppure guardi che lo sci nautico è una disciplina che non ti offre la possibilità di riprenderci nel caso di incagli durante la gara: se uno parte male in competizione, viene rispedito a casa senza remissione. E nella preparazione per le gare iridate, ad esempio, si perdono mesi e mesi di lavoro: che ci sia quanto meno un rientro delle spese di gestione personali, invece niente. D'accordo, siamo spesati durante le trasferte, ma anche qui il vincitore che è normale viene gratificato di premi, a noi rimane solo la medaglia».Parliamo di questa tua ultima recentissima esperienza a Cincinnati.«Intanto ho dovuto adattarmi ad una guida dal motoscafo diversa: Fabrizio Sonzogni, che è stato il nostro tutore da sempre sulla barca, è stato spedito a guidare un'altra squadra nazionale ed il nuovo, Daniele D'Alberto, è... nuovo e quindi devi ricominciare da capo. Nel salto ho preso l'argento dietro Daniele Cassioli, 23 anni, di Gallarate: lui ha saltato 21 metri, io 17 metri. Poi ho vinto l'oro nello slalom, come squadra ci siamo classificati secondi, ma senza due severe squalifiche di nostri atleti (eravamo sette in tutto), avremmo anche potuto aggiudicarsi l'oro. Io mi alleno da sempre al centro federale Recetto di Novara».Il pallino rimane sempre la "visibilità" del disabile...«Certamente. Scusi il gioco di parole, ma io non intendo "oscurare" nessuno, cerco anzi di "portare la luce", quanto meno togliere le ombre che ti vengono sempre davanti da parte della società civile. Dei cinque mondiali, limitandoci a parlare di quelli, mi ha entusiasmato maggiormente l'esperienza in Australia. Devo dire che gran parte del merito è stato proprio della nostra guida dalla banca Fabrizio Sonzogni, pilota ed amico, un personaggio inimitabile, capace di rendere allegro l'ambiente azzurro. Guardi, nella nostra disciplina non c'è la regola del Dio denaro, è uno sport pulito ed io lo pratico per amore vero, per partecipare e per vincere. Ma il riflesso rimane sempre quello dell'immagine del disabile: dare luce a che è stato meno fortunato perché merita pari dignità dei normali. Le posso anticipare una notizia ghiotta: pare confermato che i prossimi mondiali di sci nautico si disputeranno nel 2013 qui all'Idroscalo di Milano,praticamente sull'uscio di casa mia, e quindi se verrò convocato come azzurro farò di tutto per continuare la mia battaglia per l'affermazione dei diritti del disabile mediante le vittorie».Problemi con la federazione e le istituzioni?«I rapporti con la nostra federazione sono buoni: certo, non devi pretendere, loro ti danno l'essenziale. Vorrei, detto in generale, venire apprezzato per tutto quel che sono riuscito a fare e che intendo continuare a fare. È vero, sono stato ricevuto dopo la prova mondiale in Florida al Quirinale dal presidente della repubblica dell'epoca Carlo Azeglio Ciampi e devo dire che fu davvero una occasione straordinaria, di grande emozione. Ma per il resto, ripeto che manca la cultura nei confronti dell'handicappato. Io combatto questa battaglia a suon di ironia: scherzo sulla mia infermità, ci metto grande spirito. Nella vita faccio di tutto e guardi che proprio non mi annoio. Mi corre l'obbligo di farle leggere la lettera del presidente della Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard, Silvio Falcioni: me l'ha mandata il 12 settembre scorso e mi invia «i più sinceri complimenti per i prestigiosi risultati conseguiti nella stagione agonistica 2011 e per le splendide medaglie conquistate ai mondiali». Mi domando perché nessun'altro si è accorto di queste mie imprese. Ma non per me, bensì per la causa dei disabili, sia ben chiaro».

di Luigi Albertini

Redattore Sociale del 24-10-2011

Fs, 14 Sale blu e 252 stazioni: "Serviti ogni anno 160 mila viaggiatori a mobilità ridotta"

I numeri delle Ferrovie dello Stato sull'assistenza alle persone con mobilità ridotta: "Tempi di preavviso compresi fra un'ora e 24 ore, meno di quanto richiesto dal Regolamento europeo". Le istruzioni per un viaggio senza problemi

MILANO. Binario 4, aperta dalle 7 alle 21 tutti i giorni. E' la nuova Sala Blu della stazione di Milano centrale, presentata oggi alla presenza dell'amministratore delegato di FS Mauro Moretti e dei presidenti e rappresentanti delle principali associazioni e federazioni rappresentative delle persone con disabilità. Quella milanese coordina i servizi di assistenza di Milano centrale e altre 27 stazioni del comprensorio, da Bergamo a Brescia, da Cremona a Monza, da Pavia fino anche a Tortona e Verbania-Pallanza. Quella di Milano entra a far parte del circuito di 14 Sale Blu nazionali, veri e propri centri di informazione e assistenza per le persone a mobilità ridotta: in totale, le Sale Blu coordinano e gestiscono 252 stazioni, capaci di erogare servizi di assistenza per 160mila viaggiatori all'anno.

I dati, resi noti da Ferrovie dello Stato, fotografano la situazione attuale dell'assistenza alle persone con disabilità. Punto di riferimento è il Regolamento (CE) n. 1371/2007 - adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea - "Diritti e obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario", questi spazi sono gestiti da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) nel nuovo ruolo di Station Manager (Gestore di stazione).

Le Sale Blu sono presenti nelle stazioni di: Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Verona Porta Nuova, Venezia Santa Lucia, Trieste Centrale, Genova Piazza Principe, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Ancona, Roma Termini, Napoli Centrale, Bari Centrale, Reggio Calabria Centrale, Messina Centrale. I servizi delle Sale Blu, aperte tutti i giorni dalle 7 alle 21, sono rivolti alle persone con difficoltà motorie (sedia a rotelle, problemi agli arti o difficoltà di deambulazione), ai viaggiatori non vedenti/udenti o con disabilità visive/uditive, agli anziani e alle donne in gravidanza. I nuovi Centri di organizzazione e riferimento per i viaggi in treno delle persone con disabilità o ridotta mobilità, forniscono informazioni utili per usare al meglio il servizio: orari e modalità di prenotazioni; richieste sedie a rotelle; servizio di guida in stazione; accompagnamento al treno o all'uscita; assistenza con carrelli elevatori per accedere e uscire dai treni; e il servizio gratuito di portabagagli.

Il servizio di assistenza può essere richiesto sia all'Impresa ferroviaria scelta per il viaggio, sia ad una delle 14 Sale Blu: direttamente oppure inviando una e-mail. E' possibile effettuare la prenotazione anche telefonando al numero unico nazionale 199.30.30.60. E' attivo tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 7 alle 21. Le prenotazioni vanno effettuate: almeno 1 ora prima in caso di assistenza richiesta nella fascia oraria 8:00 - 22:00 nelle stazioni delle 14 Sale Blu e nel terminal di Palermo Centrale; almeno 12 ore prima in caso di assistenza richiesta nella fascia oraria 22:00 - 8:00 nelle stazioni delle 14 Sale Blu e nel terminal di Palermo Centrale; almeno 12 ore prima in caso di assistenza richiesta nelle altre stazioni del circuito. In caso invece di richieste fatte via posta elettronica, esse devono arrivare con almeno 24 ore di anticipo rispetto alla partenza del treno, condizione valida anche per i viaggi con treni internazionali. Le richieste devono contenere sempre le stazioni di partenza, arrivo e interscambio; le date di partenza e arrivo con i relativi orari, la tipologia di assistenza richiesta e un recapito telefonico. Occorre presentarsi al punto di incontro concordato con la Sala Blu con 30 minuti di anticipo sulla partenza del treno prenotato. Ferrovie dello Stato fa notare che il servizio viene garantito "con tempi di preavviso decisamente più favorevoli rispetto alle 48 ore previste dal Regolamento Europeo, costituendo così una best practice nel panorama ferroviario dell'Unione Europea".

Secondo quanto reso noto da RFI, ogni anno vengono effettuati servizi di assistenza a circa 160mila persone a mobilità ridotta, il 96% nella fascia oraria diurna. Sei richieste su dieci sono per treni a lunga percorrenza e si concentrano nelle 14 stazioni del Circuito Sale Blu. Il 58% degli interventi prevede l'impiego del carrello elevatore per l'accesso o l'uscita dal treno dei passeggeri che si muovo con la sedia a rotelle.

L'Eco di Bergamo del 27-10-2011

Solza, una mamma designer crea il libro tattile più bello

BERGAMO. L'intraprendenza tipica delle mamme in carriera, la creatività innata che ha radici negli anni '80 e l'ispirazione data dalle manine di sua figlia, la piccola Viola. Da qui nasce il libro tattile di Barbara Mazzoleni, illustratrice e docente bergamasca che con «Scopriamo le forme con il ditino?» ha vinto il primo concorso nazionale di editoria tattile illustrata, svoltosi a Padova la scorsa estate. Una sorpresa per la designer di Solza, che aveva scelto di prender parte a «Tocca a te!» per gioco: «Non ho mai fatto concorsi, ma leggendo dei libri tattili di Bruno Munari e del concorso in rete mi si è accesa una lampadina - spiega Barbara. Lavoro con le immagini ogni giorno per professione e per divertimento con mia figlia Viola, da qui la sfida personale di inventare un libro per chi non può vedere».

L'ispirazione è arrivata proprio dalla piccola Viola che con i lavoretti e le schede disegnate alla scuola materna ha fatto nascere nella mamma il desiderio di realizzare qualcosa di utile e bello da toccare anche per i bambini meno fortunati. Barbara ha consegnato la sua opera alla Federazione nazionale delle Istituzioni pro ciechi, organizzatrice del concorso insieme all'Istituto dei ciechi di Milano, alla Fondazione «Robert Hollman», al Gruppo «Typhlo&Tactus» e al ministero per i Beni e le Attività culturali: si è aggiudicata il premio come miglior libro tra gli oltre 200 presentati e il premio speciale come miglior libro didattico. Inoltre a novembre rappresenterà l'Italia al concorso «Tiphlo&Tactus» di Praga.

«Lunedì scorso - conclude Barbara - sono stata anche relatrice al convegno "Bambini, biblioteche e disabilità visive" allo Spazio Viterbi in via Tasso. Penso che sia importante aiutare i bambini in difficoltà a scoprire il piacere della lettura, pur facendo a meno dello sguardo e impiegando al meglio gli altri sensi».

di Chiara Zonca

La guida ai musei e ai parchi archeologici del sistema museale della provincia di Varese diventa audio libro

(articolo tratto dalla rubrica "I quattro sensi" realizzata dalla Sezione UICI di Varese)

La guida ai Musei e ai Parchi Archeologici della Provincia di Varese, scritta dalla Dott.ssa Maddalena Pizzo e della Dott.ssa Cristina Miedico, è stata tradotta in audio libro. La guida rappresenta, dopo l'impegnativa redazione del prestigioso volume "Alle origini di Varese e del suo territorio", la prosecuzione naturale di un percorso di valorizzazione e promozione del patrimonio territoriale attuata dal sistema museale archeologico della provincia di Varese nel quadro di un programma culturale volto a garantire la qualità dei servizi museali e la conoscenza delle testimonianze più significative per la comprensione e la fruizione di luoghi di straordinaria valenza storica e paesaggistica. Date le numerose qualità della guida sopra descritta, Carmen Passarello con il supporto e l'aiuto della Dott.ssa Chiara Violini della Biblioteca di Varese, ha provveduto, tramite il servizio di traduzione dei libri in libri parlati, che il comune di Varese mette a disposizione di cittadini portatori di disabilità visiva e dislessici, a far tradurre la guida in audiolibro. La "guida ai musei e ai parchi archeologici del sistema museale della provincia di Varese" è disponibile su richiesta alla biblioteca di Varese al numero 0332 255272. Essa è stata accolta con grande entusiasmo ed interesse da parte dell'autrice Dott.ssa Maddalena Pizzo. La rubrica è stata invitata a presentare questa speciale novità il giorno 24 settembre 2011 presso il Parco Archeologico di Castelseprio, nell'ambito della Giornata Europea della Cultura. L'Assessore alla Cultura della Provincia di Varese Avv. Francesca Brianza, la soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia rappresentata dalla Dott.ssa Paola Anna Marina De Marchi e la Prof.ssa Luciana Ruffinelli, Presidente della Commissione Cultura della Regione Lombardia, ne hanno riconosciuto il valore tematico, rimarcando con entusiasmo l'utilità dell'opera al pubblico presente. Nella medesima giornata la rubrica, grazie alla Guida in audiolibro e alla magistrale visita guidata della Dott.ssa Pizzo ha potuto godere a pieno del sentiero tra i meravigliosi alberi secolari popolati da simpatici animali di bosco come lo scoiattolo rosso, inebriata dai profumi dei castagni ormai ricchi dei frutti di questa stagione, serena nel percorrere la strada che porta alla Chiesa di Santa Maria Foris Portas, in quanto il percorso è perfettamente fruibile ed accessibili a qualsiasi tipo di disabilità. Fruibilità ed accessibilità vanno poi estese anche alla Chiesa, in quanto è possibile percorrerla in tutta la sua dimensione, meravigliandosi degli affreschi sopravvissuti dal medio evo ai nostri giorni, regalandoci frammenti di storia religiosa così ben rappresentati da sembrare scene teatrali. Il Parco Archeologico di Castelseprio è stato riconosciuto dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità. Il Parco Archeologico di Castelseprio è l'esempio che la cultura è per tutti.

da "Camminando Insieme", periodico edito dalla Sezione UICI di Pavia

CORSO PER L'APPRENDIMENTO DEL SISTEMA DI SCRITTURA E LETTURA BRAILLE

(di Nicola Stilla)

Da più parti ci è giunta la richiesta di organizzare un corso per l'apprendimento del sistema di lettura e scrittura Braille rivolto sia ai Soci che ai genitori dei nostri bambini.

Allo scopo di valutare meglio la richiesta è opportuno che tutti gli interessati lo comunichino entro e non oltre mercoledì 15 novembre in modo da programmare l'avvio dello stesso già nel mese di dicembre o, al massimo, dal mese di gennaio.

Il corso, come già detto, è rivolto sia a persone non vedenti che a coloro che ci vedono e vogliono imparare il sistema Braille per essere di aiuto e supporto ad altri non vedenti ed avrà luogo, di norma, il mercoledì pomeriggio con inizio alle ore 15,30 e termine alle ore 17,30. Sono previste 8/10 lezioni e, di conseguenza, il corso dovrebbe concludersi entro metà marzo 2012. Il corso verrà realizzato qualora vi siano almeno 6 partecipanti ed avrà luogo presso la nostra sede di V.le Campari, 62/C.

Vi aspettiamo numerosi!

A voi la parola

ESPERIENZA ALLA MARCIA DELLA PACE, DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

(di Mario Mazzoleni)

Racconto una giornata memorabile che ho vissuto domenica scorsa 25 settembre con Maria e altri 200.000 (cifra più cifra meno) baldi camminatori che, con coraggio e vero spirito di partecipazione, hanno affrontato i circa 27 chilometri che separano i Giardini del Frontone di Perugia dalla Rocca di Assisi, in occasione del cinquantesimo della Marcia della Pace e della Fratellanza tra i Popoli voluta da Aldo Capitini il 24 settembre 1961.

Nei mesi scorsi ricevo la comunicazione dalla sede centrale dell'U.I.C.I. che informa noi dirigenti in merito all'ufficiale partecipazione della nostra Associazione alla Marcia della Pace del 25 settembre; una partecipazione che deve essere forte e rappresentativa, proprio perchè il nostro sodalizio, in questi tempi durissimi di estrema crisi economica, deve lottare in modo unito per difendere i sacrosanti diritti e gli altrettanto inconfutabili obiettivi morali e materiali conquistati in questi decenni: all'appello per la massiccia partecipazione rispondo prontamente e comunico al mio Presidente provinciale Daniele il desiderio di esserci anch'io in rappresentanza della nostra sezione, che in realtà, purtroppo, risulterà l'unica della Lombardia presente al grande evento. Avuto l'OK dal mio Consiglio e ricevute le necessarie informazioni da Roma, si programma con la segretaria Simona il viaggio e i pernottamenti in Perugia e, di buon mattino sabato 24 si parte in auto, affrontando un percorso di circa 500 km: arriviamo a Perugia intorno alle 15,30 senza alcuna difficoltà. La città umbra, sede di una delle più prestigiose università, si offre splendida e ricca di straordinari monumenti artistici e invasa da tantissimi turisti e giovani impegnati in un meeting che sfocerà poi nella partecipazione l'indomani alla Marcia. Domenica, ore 8, indossata obbligatoriamente la maglietta bianca dell'Unione (con le seguenti scritte: "Giù le mani dall'indennità di accompagnamento" - "Sì alla lotta contro i falsi invalidi, NO all'esclusione sociale degli invalidi veri"), Maria ed io ci avviamo rigorosamente a piedi (due km. circa) verso il punto di partenza, i Giardini del Frontone presso il complesso monumentale di San Pietro: Una folla immensa, ovviamente, ci sbarra la strada; tutti attendono la partenza con impazienza, ma con animo sereno e pacifico. Un enorme serpentone alle 9 incomincia a muoversi lungo le strade di Perugia e lungo tutto il tradizionale percorso che, attraversati alcuni paesi, ci porterà nella città di San Francesco. La giornata, contrariamente alle previsioni, si annuncia calda ed assolata, il passo, dopo le prime incertezze, si fa sostenuto: tanto colore, tante espressioni intorno a noi, tante associazioni con le loro bandiere, tanti podisti con la loro gioia nel cuore, molta, moltissima voglia di arrivare fino in fondo. Avvicino lungo il percorso alcuni "Compagni d'ombra" (giovani soprattutto), provenienti da ogni parte d'Italia, tranne che dalla Lombardia, come ho detto sopra; conversiamo piacevolmente e intanto si cammina di buon passo avvicinandoci a Ponte San Giovanni prima, attraversando Collestrada, Ospedalicchio, Bastia Umbra e Santa Maria degli Angeli poi: certo, cogliendo la frescura all'ombra di qualche benedetto albero, ci si riposa anche e ci si rifocilla per poi riprendere con altrettanto vigore l'ancora lungo cammino. Incredibile, pensate (è stato confermato dal pilota dell'elicottero che dall'alto sorvegliava tutto), mentre l'avanguardia del serpentone umano raggiungeva le pendici del colle di Assisi, la coda, la retroguardia insomma, era ancora nei pressi di Collestrada, a ben 17 chilometri dalla città del patrono d'Italia. Incredibile ma assolutamente vero! Lungo il percorso avvicino anche il nostro Presidente nazionale prof. Tommaso Daniele che mi conferma l'assoluta sua determinazione a compiere tutto il percorso, compresi gli ultimi faticosissimi chilometri in Assisi tutti in salita fino alla basilica di San Francesco e su ancora fino alla Rocca, ove, con i discorsi dei vari rappresentanti e responsabili delle tantissime realtà presenti, si concluderà la lunga Marcia. Sì, proprio così: il nostro Presidente nazionale, insieme a tantissimi altri partecipanti e a relativamente pochi nostri rappresentanti, sarà lassù alle ore 16,30 circa per pronunciare un breve, ma forte discorso imperniato sulla situazione politico-economica e sui concetti espressi dai significativi slogan impressi sulle nostre magliette. Poi il faticoso rientro in Perugia con altro percorso a piedi per raggiungere piazza Matteotti, ove partono i mezzi pubblici per santa Maria degli Angeli e da lì un superaffollato treno fino al capoluogo umbro e il rientro in albergo per una salubre doccia e un meritato riposo, prima di vivere per l'ultima volta Perugia di notte. Francamente debbo dire di non aver mai vissuto con tanta intensità un'esperienza così emozionante, così straordinariamente coinvolgente; la certezza di essere stato uno dei 200.000 mi riempie d'orgoglio e di grande soddisfazione e il bellissimo ricordo che porterò con me arricchirà di positivi sentimenti le mie giornate e mi farà comprendere sempre più il vero significato di tutto ciò che ho vissuto: "la condivisione di un ideale ravviva la volontà di procedere insieme verso traguardi giusti ed inconfutabili e rafforza il desiderio di tutti di essere più solidali, più veri Uomini". Vi ho voluto raccontare in breve quanto ho vissuto (e non dite che son stato troppo prolisso) perchè, oltre ai significati che vi ho sottolineato, questa mia avventura ha un forte sapore sportivo: 30 chilometri, sei ore abbondanti di cammino, per quanto mi riguarda, rappresentano una performance non indifferente, considerata la mia, la nostra "Verdissima" età. E poi, cosa assolutamente doverosa, voglio fortemente ringraziare Daniele e i Consiglieri della sezione per avermi dato questa opportunità, per avermi offerto questa straordinaria occasione di vita: sono fortemente riconoscente alla mia sezione.

Periodici editi dalla Sezione di Milano: campagna abbonamenti per l'anno 2012

Anche per il 2012, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Sezione provinciale di Milano, propone i suoi tradizionali periodici in braille il cui abbonamento è rimasto invariato.

Queste le rispettive quote:

Voce Amica, periodico mensile, 11 numeri, 64 pagg., euro 26,00;

Ora Serena, periodico mensile, 11 numeri, 52 pagg., euro 25,00.

Il numero del conto corrente postale su cui effettuare il versamento è 57073207, intestato a Unione Italiana Ciechi - periodici e pubblicazioni varie - via Mozart 16, 20122 Milano.

Comunicazioni varie

DALLA SEZIONE DI COMO

1) APERTURA DELLO SPORTELLO CENTRO RISORSE DISABILITA' VISIVE PRESSO UICI COMO.

Si comunica che dal mese di ottobre 2011 è aperto il Centro Risorse Disabilità Visive con sede presso la sezione UICI - Via Raschi 6- Como, coordinato dalla Consigliera Gabriella Jaci e dalla Prof.ssa Irma Bassotto. Il centro prosegue nella sua attività di consulenza e di prestito di materiale tiflodidattico a favore degli alunni disabili visivi dell'intera provincia di Como. Le operatrici sono a disposizione il martedì mattina previo appuntamento, telefonando in Segreteria al tel. 031 570565 oppure inviando una mail all'indirizzo centrodis.visive@uicco.it. Presso il centro è disponibile un videoingranditore per chi intendesse provare od apprendere le nozioni base per l'utilizzo di tale ausilio.

2) CENTRO IPOVISIONE DELL'ISTITUTO LA NOSTRA FAMIGLIA DI BOSISIO PARINI

Portiamo alla conoscenza dei soci la presenza del CENTRO AUSILI ubicato presso l'Istituto La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (LC) - servizio di documentazione e consulenza su Tecnologia, Autonomia e Inclusione Sociale - che fornisce consulenza qualificata a persone per l'individuazione e l'adattamento di ausili ad alta e bassa tecnologia e di soluzioni per la riduzione delle barriere architettoniche, per ricercare la maggiore autonomia possibile nelle attività della vita quotidiana: comunicazione, apprendimenti, mobilità, lavoro, controllo ambientale e così via.

I destinatari dei servizi sono non soltanto persone con disabilità, ma anche i loro familiari, gli assistenti, i volontari, gli operatori di servizi riabilitativi e/o educativi e/o socio-assistenziali, le aziende, i ricercatori. Visitate il sito: www.emedea.it/centroausili.

Il Centro Ausili è socio fondatore dell'Associazione G.L.I.C. la Rete italiana dei Centri di Consulenza Ausili Informatici ed Elettronici.

Visitate il sito GLIC all'indirizzo: www.centriausili.it.

3) DISPONIBILITA' DI DVD CON REGISTRAZIONI DI PODCAST DELLA LISTA MAC NV

Luca Maianti ha messo a disposizione della nostra sezione un DVD contenente oltre una cinquantina di registrazioni MP3 di podcast della lista MAC NV da lui coordinata. Si tratta di registrazioni di incontri e di approfondimenti sul tema degli strumenti Apple, in particolare, su computers con dotazione del sistema operativo con screen reader e sintetizzatori vocali incorporati.

I soci che lo desiderano possono richiederlo in sezione e, trattandosi di supporto DVD, verrà richiesto un piccolo contributo per il rilascio della copia.

4) PROPOSTA PER LA RICEZIONE VIA MAIL DELLA LETTURA DI ALCUNI ARTICOLI DEL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI COMO

Si comunica ai soci che è possibile ricevere, in alternativa all'invio del CD, mediante posta elettronica dal prossimo numero del Settimanale della diocesi di como la lettura in formato MP3 di alcuni articoli del periodico letto dai nostri donatori di voce.

Contattate la Segreteria per ricevere una prova di lettura e per iscrivervi a questa iniziativa.

DALLA SEZIONE DI MILANO

1) L'Istituto dei Ciechi di Milano, in accordo con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezionale, anche quest'anno organizza Corsi di Informatica di base e avanzati rivolti a soci anziani. Le adesioni devono essere indirizzate alla segreteria sezionale.

2) Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti di Milano 02.76004839 organizza una Settimana Bianca a Predazzo (TN) dall' 8 al 15 gennaio 2012.

Le quote diversificate per sciatori e accompagnatori sono comprensive di spesa per le guide.

Per informazioni e adesioni rivolgersi a Giovanna Gossi (347.4415107 - 02.7799399).

E-mail: info@gsdnonvedentimilano.org.

Web: www.gsdnonvedentimilano.org.

DALLA SEZIONE DI VARESE

1) Vi ricordiamo gli orari di apertura del Museo Tattile Varese, che si distingue per la vasta gamma di riproduzioni tattili offerte, che non riguardano solo determinati ambiti, come ad esempio arte e cultura, ma un vero e proprio "spazio" dove tutti, vedenti e non, possono "vedere con mano" la realtà nella quale quotidianamente vivono.

Museo Tattile Varese - Villa Baragiola, Via Caracciolo 46, Varese

Orari: da martedì a venerdì 14.30-18.30,

sabato e domenica 10.30-12.30 e 14.30-18.30.

Affrettatevi! Vedere con mano .... ora si può!

NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE

Questo spazio vuole essere una sorta di "miniguida" per orientarsi all'interno delle molteplici attività svolte dalla sede centrale della nostra Associazione.

A tal fine, vi proponiamo quelle circolari diramate dalla sede centrale nel mese appena trascorso, le quali contengono notizie e iniziative, che pensiamo possano suscitare un concreto interesse nei nostri soci.

Di sicuro qualcosa ci sfuggirà, ma pensiamo che questa selezione possa essere un valido punto di riferimento.

Buona lettura!

1) Circolare n. 278, diramata in data 4/10/2011

I ciechi nelle emergenze: il primo manuale in Braille

Si comunica che lo scorso 22 settembre, presso la sala consigliare della Provincia di Matera, alla presenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli è stato presentato il manuale "I ciechi nelle emergenze. Manuale di aiuto per non vedenti e ipovedenti nelle situazioni di emergenza". Si tratta del primo manuale in Braille mai stampato in Italia, frutto dell'esperienza di Pio Acito, Disaster Manager formato dal Dipartimento della Protezione Civile, e dei risultati del corso tenuto presso la Provincia di Matera e frequentato da non vedenti e ipovedenti della UIC e della UNIVOC.

In caso di emergenza si assiste ad un grande dispiegamento di mezzi e personale specializzato. Il Gruppo Volontari per l'Ambiente di Matera, nella consapevolezza che i cittadini più deboli abbiano bisogno di maggiore attenzione, ha organizzato nel 2003 un corso di protezione civile per immigrati; nel 2009 un corso per sordi ed ora è stato appena terminato quello con gli amici non vedenti.

Il corso, frequentato da 20 persone, si è sviluppato su otto incontri settimanali durante i quali i ciechi hanno potuto apprendere diverse nozioni sulla natura delle catastrofi, sulla necessità di avere comportamenti rispettosi nella gestione del suolo e dell'acqua, sull'utilità di un salvavita elettrico e su come effettuare una corretta telefonata ai numeri di emergenza per segnalare un incidente domestico.

Oltre che in Braille, il manuale è stato stampato in formato "large print" per ipovedenti ed è anche disponibile sotto forma di audiolibro in formato MP3, a disposizione gratuita sui siti istituzionali della Provincia di Matera, delle associazioni nazionali dei ciechi e sul sito www.emergenzabasilicata.it

Gruppo Volontari per l'Ambiente - Matera.

2) Circolare n. 279, diramata in data 5/10/2011

Quota disabili con compensazione automatica - Manovra bis (decreto-legge 139/2011)

Si fa seguito alla circolare UIC n. 198/2007 (trasferimento e passaggio diretto tra amministrazioni) per informare che la manovra bis (ex decreto-legge n. 138/2011, convertito, come modificazioni, dalla legge 148/2011) ha introdotto alcune importanti modifiche sui criteri di computo della quota disabili con compensazione.

Infatti, l'art. 9 del decreto legge n. 138/2011 va a modificare la legge n. 68/1999, all'art. 5, e relativo regolamento di esecuzione (DPR 10.10.2000, n. 333), come di seguito dettagliato:

Compensazione automatica: i datori di lavoro privati che occupano personale in diverse unità produttive e le imprese facenti parte di un "gruppo" possono assumere in un'unità produttiva o in un'impresa del gruppo, un numero di disabili superiore a quello prescritto e portare automaticamente a livello nazionale le eccedenze a compensazione del minor numero di disabili assunti nelle altre unità produttive e nelle altre imprese del gruppo.

Compensazione "pubblica" regionale: i datori di lavoro pubblici possono essere autorizzati, su loro motivata richiesta, ad assumere in una unità produttiva un numero di disabili superiore a quello prescritto, portando le eccedenze a compensazione del minor numero di disabili assunti in altre unità produttive della stessa regione.

C'è un unico adempimento da osservare, in caso di utilizzo della facoltà della nuova compensazione. E cioè la trasmissione, in via telematica, del prospetto informativo a ciascuno dei servizi competenti delle province in cui sono presenti le unità produttive dell'impresa ovvero dell'amministrazione pubblica su base regionale o le sedi delle diverse imprese facenti parte del gruppo, dal quale dovrà risultare l'adempimento dell'obbligo a livello nazionale sulla base dei dati riferiti a ciascuna unità produttiva ovvero a ciascuna impresa appartenente al gruppo.

In sostanza, le imprese non devono più richiedere l'autorizzazione per la compensazione tra assunzioni di disabili effettuate in diverse sedi provinciali, dove in più e dove in meno rispetto alla quota d'obbligo. Tale possibilità, adesso, opera automaticamente, a livello nazionale (o regionale per la P.A:) e non solo in un'impresa ma anche a favore di gruppi di imprese.

3) Circolare n. 294, diramata in data 25/10/2011

Bandi di Concorso Pubblico - Settori amministrativo e sanitario

Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 4a serie speciale «Concorsi ed esami» (GU n. 76 del 23-09-2011, GU n. 81 dell'11-10-2011 e GU n. 83 del 18-10-2011), sono pubblicati alcuni bandi di concorso pubblico per amministrativi e sanitari, in merito ai quali le figure professionali prescritte possono essere ricoperte anche dai non vedenti.

GU n. 76 del 23-09-2011

Ente: Ministero della Giustizia Tribunale di SALUZZO (CUNEO)

Informazioni: Avviso relativo all'assunzione di n. 1 minorato della vista abilitato alle funzioni di centralinista telefonico mediante la richiesta di avviamento all'amministrazione provinciale - servizio collocamento obbligatorio, da adibire all'impianto telefonico nell'ufficio giudiziario di SALUZZO (CN).

Requisiti:

diploma di centralinista telefonico;

iscrizione all'albo professionale di categoria dell'Amministrazione provinciale competente nella sede presso la quale il lavoratore dovrà prestare servizio.

Si avvertono i soggetti interessati di non inoltrare domanda di partecipazione, poiché l'avviamento avverrà d'ufficio, secondo l'ordine della graduatoria risultante dall'albo professionale.

GU n. 81 dell'11-10-2011

Ente: Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 «Triestina» (TRIESTE)

Informazioni: Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 2 posti di Collaboratore professionale sanitario Fisioterapista (cat. D).

Requisiti: Gli aspiranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

diploma di laurea di I livello in Fisioterapia (SNT/2 Classe delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione) abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista o equipollente;

iscrizione all'albo professionale per l'esercizio professionale.

Scadenza: 10 novembre 2011.

Riferimenti utili: Le domande di ammissione al concorso vanno trasmesse all'Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 «Triestina», via Giovanni SAI n. 1-3, 34128 TRIESTE, attraverso una delle seguenti modalità:

1. consegna a mano all'Ufficio Protocollo dell'A.S.S. 1

2. spedizione con raccomandata A.R. (fa fede il timbro postale di partenza)

3. invio tramite PEC (Ass1TS.protgen@certsanita.fvg.it)

L'ammissione al concorso è gravata da una tassa obbligatoria di € 10,33 in nessun caso rimborsabile.

Copie del bando di concorso, contenente i requisiti per la partecipazione, e dell'istanza di partecipazione sono reperibili on line al link: www.ass1.sanita.fvg.it

Per qualunque informazione, si consiglia di rivolgersi alla Ge.Va. P. - S.S. Acquisizione e Carriera del Personale, via del Farneto n. 3, TRIESTE, tel. 040 3995167-5154-5252 ovvero consultare il sito aziendale www.ass1.sanita.fvg.it

GU n. 83 dell'18-10-2011

Ente: Azienda Unità Locale Socio-Sanitaria n. 19 ADRIA (ROVIGO)

Informazioni: Concorso pubblico, per titoli ed esami, a n. 1 Collaboratore professionale sanitario- Fisioterapista (cat. D).

Requisiti: Gli aspiranti candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

diploma di laurea di I livello in Fisioterapia o titolo equipollente;

iscrizione all'albo professionale per l'esercizio professionale.

Scadenza: 17 novembre 2011, ore 12,00.

Riferimenti utili: Le domande di ammissione al concorso devono essere indirizzate al Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 19 della Regione Veneto, Ufficio Protocollo, Piazza degli Etruschi n. 9, 45011 ADRIA (RO).

Copie del bando e della istanza di partecipazione sono alla pagina web http://www.ulss19adria.veneto.it/nqcontent.cfm?a_id=24992

Per le domande pervenute a mezzo AR fa fede il timbro postale di partenza.

I candidati, per ulteriori informazioni, potranno rivolgersi presso l'Unità Gestione Risorse Umane, U.O.S. Area Giuridico-Amministrativa dell'Azienda ULSS n. 19, tel. 0426 940685, oppure consultare il sito Internet www.ulss19adria.veneto.it

Con l'occasione, si fa seguito alla circolare UIC n. 208/2011 per rammentare la possibilità di partecipare alle selezioni indette dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per impiegato amministrativo portatore di handicap di cui alla legge n. 68 del 1999 (ivi compresi i non vedenti).

Gli interessati sono invitati a consultare periodicamente la pagina web http://www.mps.it/Lavora+con+Noi/, dove la Banca Monte dei Paschi di Siena provvederà a pubblicare l'avviso di selezione relativo ai posti per provincia di riferimento, che si renderanno a mano a mano disponibili (non è previsto, infatti, un unico avviso di selezione per tutte le sedi territoriali dell'Istituto interessate alla selezione).

Si informa, infine, che, in caso lo si ritenesse utile, è possibile richiedere copie dei bandi di concorso sopra indicati all'Ufficio Lavoro e Previdenza/ALA di questa Presidenza Nazionale al numero 06 69988312.

Ai sensi dell'articolo 7, comma 3, della legge 113/1985, dell'articolo 20 della legge 104/1992 nonché dell'articolo 16, comma 1, della più volte menzionata legge 68/1999, i minorati della vista hanno la facoltà di indicare nella domanda di partecipazione al concorso l'ausilio maggiormente adeguato in relazione al personale handicap, nonché anche l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi per l'espletamento delle prove.

4) Circolare n. 304, diramata in data 28/10/2011

Settimana bianca 2012. Centro Regionale della Toscana

Si comunica che il Consiglio Regionale della Toscana dell' Unione, in collaborazione con la Commissione Sport e Tempo Libero Regionale Toscana, organizzerà, dal 14 al 21 gennaio 2012 la settimana bianca sulle nevi di Dobbiaco.

L'organizzazione prevede l'impiego di guide professioniste sia per accompagnare gli sciatori, sia, nei limiti del possibile, per uscite con escursioni; inoltre, probabilmente nei pomeriggi, è previsto di poter offrire la disponibilità delle nostre guide per qualche ora di istruzione tecnico/pratica. Il soggiorno avverrà presso l' Hotel Union con trattamento in pensione completa, incluso acqua ai pasti, uso della palestra, della piscina e della sauna, quest'ultima quotidianamente dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Inoltre, non compreso nel costo di soggiorno, l'Hotel offre la possibilità di usufruire di idromassaggio, bagno turco e solarium.

Sarà possibile noleggiare l'attrezzatura per praticare lo sci di fondo, presso il "noleggio sci" situato di fronte all' Hotel.

Il costo per il soggiorno in pensione completa è di euro 440,00 comprensivo della polizza assicurativa personale, divenuta obbligatoria per tutti i partecipanti. Il supplemento per la camera singola è di euro 105,00.

L' utilizzo delle guide per sciare comporta un piccolo contributo aggiuntivo di euro 50,00, al momento dell'iscrizione dovrà essere versato un anticipo di euro 120,00 per coloro che non necessitano delle guide, e di euro 170,00 per chi ne usufruisce. Tale anticipo sarà poi detratto al momento del saldo presso l'hotel.

La prenotazione potrà essere fatta contattando l'organizzazione, nella persona di Angelo Grazzini, ai seguenti recapiti:

Telefono abitazione: 0572 33772

Telefono cellulare: 338 4248181

Indirizzo e mail: angelo.Grazzini@email.it; angelo.grazzini@alice.it

Sede centrale: circolari diramate nel mese di ottobre

Di seguito viene riportato l'elenco completo delle circolari diramate dalla Sede centrale U.I.C.I. nel mese appena trascorso, con la specificazione del relativo numero e dell'oggetto.

Vi ricordiamo che tutte le circolari possono essere consultate all'indirizzo internet www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

dove è possibile effettuare ricerche mirate tramite un comodissimo motore di ricerca.

L'AGENDA: APPUNTAMENTI DEL MESE DI NOVEMBRE

Resta sempre alta l'attenzione per gli sviluppi delle vicende legate al DDL 4566.

Dopo l'ampio spazio dedicato nel precedente numero del Blocnotes, ecco di seguito l'intervento del Presidente nazionale Tommaso Daniele apparso l'8 ottobre sul "Corriere della sera".

Il Corriere della Sera del 08-10-2011

L'Unione ciechi «Non si fa cassa calpestando la nostra dignità»

ROMA. «Stralciare la riforma dell'assistenza da quella fiscale» e istituire «un tavolo tra ministero del Welfare e associazioni per conciliare le esigenze di risparmio con le esigenze dei disabili». Tommaso Daniele è lo storico presidente dell'Unione italiana ciechi. L'indennità di accompagnamento, prevista dal 1974, è stata anche una sua vittoria, ma ora vede il rischio che «la fredda logica dei numeri calpesti la dignità di 15 mila non vedenti che lavorano». Per questo in una lettera ha chiesto ai parlamentari di intervenire sul disegno di legge delega fiscale e assistenziale. Cosa la preoccupa? «Già le due manovre di quest'estate ci colpiscono con i tagli delle detrazioni e delle deduzioni, che finora ci hanno permesso di scaricare le spese per il cane guida e per la macchina. Poi ci sono i tagli lineari al fondo sociale, alla non autosufficienza, al fondo per l'occupazione dei disabili. Ma non è finita qui, perché con il disegno di delega per la riforma fiscale e assistenziale si rischia di assoggettare l'indennità di accompagnamento al reddito, che colpirebbe i disabili che lavorano facendone degli assistiti e non dei cittadini». Di questo ha scritto ai parlamentari? «Sì, e ci aspettiamo di essere convocati. L'accompagnamento commisurato al reddito è una misura impopolare, impolitica, iniqua. Si dimentica che è anche un risarcimento per la minorazione e non può essere legato a un bilancio. Eppure quando c'è da tagliare ci si ricorda dei disabili, perché il governo è forte con i deboli e debole con i forti. È stato così anche con i controlli sui falsi invalidi. Si è fatta una campagna denigratoria e anche i veri invalidi ci hanno rimesso dignità». L'anno scorso ha portato un migliaio di disabili in piazza, davanti a Montecitorio. Potrebbe fare lo stesso? «Non siamo molto fiduciosi, perché il ministro dell'Economia con i suoi diktat vuole fare cassa espropriando il ministro che ha la competenza in materia, che è Sacconi. Vogliamo un tavolo per stabilire finalmente per legge i livelli minimi di assistenza, di cui si parla da anni. Siamo disposti a venire incontro al governo, ma per avere servizi migliori, non per risparmiare. Per fare cassa c'è un'unica soluzione: colpire i capitali scudati con un'altra tassa del 5%».

Cari lettori del Blocnotes,

gli articoli che vi proponiamo di seguito trattano un problema (quello della lotta ai falsi invalidi) fra i più spinosi, soprattutto se inserito nel quadro politico attuale in vista delle scelte che il Governo si appresta a compiere.

La nostra Associazione per prima leva la propria voce, come ha sempre fatto, urlando un deciso "no" a tali pratiche scorrette, ma non si possono accettare le strumentalizzazioni troppo spesso attuate ai danni degli invalidi veri.

Ci piacerebbe un'informazione più completa da parte dei mezzi informativi, che faccia comprendere appieno i problemi dei disabili veri, evidenziando però anche le potenzialità che questi ultimi sono in grado di esprimere al meglio se dovutamente assistiti.

Ci piacerebbe, appunto. Il condizionale non è casuale, poiché di frequente, come avrete modo di leggere, vengono diffuse cifre distorte, che inducono l'opinione pubblica a ritenere gli invalidi in generale una vera e propria "zavorra" per il nostro sistema previdenziale/assistenziale.

Ma al di là delle cifre, a rimanere seriamente danneggiata è l'immagine stessa del disabile, presentato come un assistito che gode di privilegi a spese della collettività anche non avendone bisogno. Ci piacerebbe che quando certa informazione tratta il problema della lotta ai falsi invalidi evidenziasse il punto di partenza, ovvero la certificazione medica falsa! Chi gode di provvidenze non avendone diritto compie indubbiamente un comportamento fra i più biasimevoli, ma non di meno lo è il comportamento di chi queste certificazioni le redige!

Non ci dilunghiamo oltremodo con ulteriori considerazioni, poiché crediamo che già quanto contenuto negli articoli seguenti parli, purtroppo, da sé.

Buona lettura!

Superando.it del 04-10-2011

«Falsi invalidi»: tra bugie e incompetenza

(di Carlo Giacobini)

Altro che «un invalido su quattro è falso», come aveva dichiarato soddisfatto nel marzo di quest'anno il presidente dell'INPS Mastrapasqua. Vediamo perché - basandoci semplicemente proprio sulla risposta formale del ministro Sacconi a un'interrogazione parlamentare proveniente dalla Lega - la realtà sia tutt'altra e che ad essere revocate siano state non certo una pensione ogni quattro, ma solo quattro su cento! Ne prendano nota certi giornali, e ne traggano le conseguenze i Parlamentari

Per mesi, molti mesi, ci hanno raccontato che «un invalido su quattro è falso». Molti gli opinionisti e i politici che si sono spellati le mani plaudendo all'azione moralizzatrice dell'INPS che nel 2010 aveva revocato - a suo dire - il 23% delle pensioni di invalidità.

«Panorama», il settimanale, dedicava alla "piaga dei falsi invalidi" addirittura la copertina (quella del famoso "Pinocchio in carrozzina") e un robusto dossier che - unendo il verbo INPS e la "pancia leghista" - confermava l'implacabile vergognosa realtà: un invalido su quattro è falso.

Un cavallo di battaglia per la Lega - con soddisfazione del ministro dell'Economia Tremonti - e in particolare del capogruppo alla Camera, Reguzzoni, che arrivava trionfalisticamente a ventilare un risparmio per lo Stato di un miliardo di euro.

Ma al di là di queste improbabili e iperboliche previsioni, infondate sul piano contabile (la Corte dei Conti nel novembre 2010 ha registrato un risparmio di una settantina di milioni su 17 miliardi di spesa), su che cosa si basavano questi luoghi comuni?

Su una dichiarazione del presidente dell'INPS Mastrapasqua, che nel marzo scorso informava soddisfatto come nel 2010 l'Istituto avesse revocato il 23% delle pensioni d'invalidità civile controllate, quasi una su quattro. Nel 2009 quelle cancellate erano state l'11%.

Mastrapasqua affermava che il forte aumento era dovuto «all'affinamento del campione che si va a controllare, considerato che le indagini sono state concentrate nelle aree sensibili, nelle zone del Paese che già avevano evidenziato i maggiori tassi di revoche, che poi sono le stesse dalle quali di solito arriva il più alto numero di domande di pensione d'invalidità».

In Italia, anche presso i giornali, è invalsa la comoda abitudine di assumere come oro colato le veline e le informative dell'INPS, come se l'Istituto fosse un'entità sopra le parti che si pronuncia con crismi di scientificità. E di quelle asserzioni si è fidata anche la maggioranza (assoluta e bipartisan) dei Parlamentari.

A qualcuno ha fatto comodo crederci, altri l'hanno accettata senza porsi interrogativi o dubbi, scambiando dati provvisori e traballanti per definitive certezze.

Una prova? Su cinque mozioni approvate dalla Camera il 21 luglio scorso, quattro riprendono come assunto portante l'affermazione di Mastrapasqua: «nel 2010 revocate il 23% delle prestazioni». C'è chi addirittura (Di Stanislao, Mura, Donadi e altri Parlamentari dell'Italia dei Valori) quantifica - non si sa su quali basi - il risparmio per lo Stato: «È realistico attendersi un risparmio annuale di circa un miliardo di euro, una cifra notevole anche se lontana dagli 8-10 miliardi di euro recuperabili se, teoricamente, le verifiche fossero svolte su tutti» (Mozione 1-00622, approvata dalla Camera il 21 luglio 2011).

Ma il più implacabile è, come sempre, Reguzzoni. Il leghista chiede e ottiene dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Sacconi una risposta scritta sullo stato dell'arte. E Sacconi, a fine settembre, risponde formalmente: «All'interno del piano di verifiche straordinarie a livello nazionale nel 2009 è stato revocato l'11,69% delle prestazioni, ovvero c'è stato il riscontro di 21.282 non conformità su circa 200.000 controlli effettuati. Nel 2010 la percentuale di non conformità, su circa 100.000 controlli è stata del 10,2%, con 9.801 revoche totali».

In sintesi: nel 2010 la percentuale delle revoche è inferiore di un punto e mezzo rispetto al 2009. E soprattutto è clamorosamente falso che una pensione su quattro va ai falsi invalidi. Sacconi potrebbe sbagliarsi? No. Il Ministero non si inventa i dati, ma li chiede all'INPS...

Negli stessi giorni, poi, Nori, il direttore generale dell'INPS - quindi non certo l'ultimo degli uscieri - viene invitato a una Conferenza di Confesercenti per una relazione sulla previdenza, ma fatalmente il suo intervento scivola anche sui controlli sulle false invalidità e racconta che nel 2010 «abbiamo revocato pensioni di invalidità per il 10%, per il 35% abbiamo modificato il giudizio sanitario. Per le revoche siamo in attesa di eventuali contenziosi».

Le modificazioni del "giudizio sanitario" consistono in una ridefinizione della percentuale di invalidità in più o in meno rispetto a quella precedente (ad esempio da 90 a 80% oppure da 75 a 80%), senza incidere sul diritto alla pensione. Conta dunque poco. Il vero dato è il 10% delle revoche sul 2010! 10 non 23! Non una su quattro, ma una su dieci.

Ma Nori dimostra anche onestà intellettuale; infatti sa benissimo che su quelle revoche ci sarà (o è già in corso) contenzioso. E sa anche che - come asseverato formalmente dalla Corte dei Conti il 9 novembre 2010, con Delibera n. 84 - l'INPS soccombe davanti al Giudice per il 67% dei casi che trattano di invalidità civile. Quindi, quel 10% è destinato a scendere di oltre la metà: 4 revoche confermate ogni 100 controlli.

Altro che una pensione ogni quattro: quattro ogni cento! Ne prendano nota certi giornali, e ne traggano le conseguenze i Parlamentari.

P.S.: l'onorevole Reguzzoni è riuscito comunque a trovare qualcosa di "entusiasmante" nella risposta di Sacconi. Il Ministro, infatti, evidenziava che fra il 2009 e il 2010 le domande di accertamento sarebbero scese di 77.039 unità. Secondo Sacconi ciò deriva da una presunta azione deterrente dei controlli posti in essere. In realtà il Ministro dimentica quale sia stato il caos in Italia dal primo gennaio 2010, quando doveva entrare a pieno regime la nuova modalità telematica-informatica dell'invalidità, gestita (ovviamente) da INPS. Per mesi è regnato il disorientamento e la confusione fra i medici di famiglia, i patronati, le ASL e i Cittadini. Ovvio, quindi, che le domande siano scese. Ma per altri motivi!

*Direttore editoriale di Superando.it.

Redattore Sociale del 04-10-2011

Falsi invalidi, Fish: "Dati sbagliati, Sacconi smentisce l'Inps"

ROMA. E' "clamorosamente falso" che una pensione di invalidità su quattro "vada ai falsi invalidi": la stima secondo cui quasi il 25% dei controlli effettuati sfocia nella revoca della prestazione - numeri che più volte negli ultimi mesi sono circolati sulla stampa e in Parlamento - viene apertamente smentita dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che rispondendo ad un'interrogazione parlamentare di Reguzzoni (Lega) che chiedeva conto dello stato dell'arte nella caccia ai falsi invalidi, comunica dati ufficiali molto diversi da quelli apparsi su quotidiani e settimanali. Un ritorno alla realtà che spinge il presidente della Fish (Federazione italiana superamento handicap) Pietro Barbieri a parlare dei falsi invalidi come di un "mito fondativo" per "dimostrare che la spesa sociale è destinata a persone non autenticamente bisognose". Insomma, "una manipolazione utile a chi vuole mascherare come riforme operazioni di tagli brutale della spesa".

Rispondendo all'interrogazione, Sacconi di fatto prende le distanze dalle dichiarazioni del presidente dell'Inps Mastrapasqua che a suo tempo parlò, per l'anno 2010, della revoca del 23% delle pensioni controllate. Quasi una su quattro. Dichiarazioni sulle quali - fa notare la Fish - era stato messo in piedi un "teorema" che aveva portato ad una vera e propria "propaganda" all'insegna delle istanze "più giustizialiste e sbrigative". Un assunto che aveva portato, fra le altre, alle "celebre" copertina del settimanale Panorama dal titolo eloquente: "Scrocconi!", con un Pinocchio su una sedia a ruote.

Sacconi afferma invece ora che "all'interno del piano di verifiche straordinarie a livello nazionale nel 2009 è stato revocato l'11,69% delle prestazioni, ovvero c'è stato il riscontro di 21.282 non conformità su circa 200.000 controlli effettuati". "Nel 2010 - continua - la percentuale di non conformità, su circa 100.000 controlli, è stata del 10,2%, con 9.801 revoche totali". In pratica, fa notare la Fish, "nel 2010 la percentuale delle revoche è inferiore di un punto e mezzo rispetto al 2009, e soprattutto è clamorosamente falso che una pensione su quattro va ai falsi invalidi".

Peraltro, la Federazione ricorda che esistono i contenziosi giudiziari, a cui fanno ricorso i titolari della pensione revocata e che in questi casi l'Inps soccombe davanti al giudice nel 67% dei casi. In pratica, "quel 10% è destinato a scendere di oltre la metà: quattro revoche confermate ogni 100 controlli". Numeri molto più contenuti dunque, senza contare - prosegue la Fish - che "sono 800mila i controlli affidati all'Inps e sempre più numerosi si segnalano i casi di convocazione di persone con gravissima disabilità, stabilizzata e ingravescente, disagi, revoche incomprensibili". In definitiva: "800mila controlli con un costo di gestione e umano enorme, a fronte di un risultato ridicolo in rapporto alla spesa".

"Quello dei falsi invalidi - commenta Pietro Barbieri - è un mito fondativo necessario a dimostrare che la spesa sociale sarebbe destinata a persone che non sono autenticamente bisognose, per cui non ci meraviglia che si giochi con le cifre e con i dati. Una manipolazione quanto mai utile a chi vuole mascherare da riforme operazioni di taglio brutale della spesa. Non ci resta che augurarci - conclude il presidente della Fish - che, adesso, almeno alcune coscienze critiche alzino la loro voce e la uniscano alla nostra".

Nella sua nota di risposta a Reguzzoni, il ministro del Lavoro evidenzia anche come fra il 2009 e il 2010 le domande di accertamento siano scese di 77.039 unità: ciò deriva, secondo Sacconi, dall'azione deterrente dei controlli. "In realtà il ministro dimentica - fa notare la Fish - quale sia stato il caos in Italia dal primo gennaio 2010. In quella data doveva entrare a pieno regime la nuova modalità telematica-informatica delle domande di invalidità, gestita dall'Inps, partita male e proseguita peggio".



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