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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


IL BLOCNOTES

NOTIZIARIO INFORMATIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

A cura di Massimiliano Penna

Ottobre 2011

SOMMARIO

La Gazzetta di Mantova del 20-09-2011

Museo, visita con il tatto per i non vedenti

CAVRIANA. Sabato alle 10.30, sarà inaugurato il percorso tattile del Museo Archeologico dell'Alto Mantovano che corona un articolato progetto per l'accessibilità ai disabili visivi, iniziato nel 2006 in collaborazione con Regione, Provincia e ufficio For-Ma. Il progetto - disponibile su prenotazione - comprende una introduzione discorsiva e un percorso di visita guidato da personale appositamente addestrato; saranno disponibili plastici ricostruttivi di siti di scavo e una selezione di riproduzioni di manufatti metallici, ceramici e litici delle Sezioni Preistorica e Romana ed anche una guida del Museo in caratteri Braille. La realizzazione degli oggetti è stata possibile grazie al contributo del Sistema Museale della Provincia di Mantova e della ditta CO.S.MO. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web del Museo: www.museocavriana.it. Sabato e domenica alle 15.30 sono inoltre previste visite guidate alla sezione preistorica del Museo e al sito palafitticolo di Bande, recentemente inserito dall' UNESCO tra i patrimoni dell' Umanità: info 0376-80 63 30 oppure 030-39 26 52.

La Provincia Pavese del 23-09-2011

L'ACI boccia gli incroci

PAVIA. Un attraversamento pedonale bocciato, sei che raggiungono la sufficienza e quattro promossi. Sono questi i risultati dell'indagine su 11 incroci di Pavia, analizzati nel dettaglio dagli esperti dell'Aci. Quello che emerge dallo studio dell'Automobil club presentato ieri pomeriggio in piazza Guicciardi è un quadro a luci e ombre. Se infatti a Pavia la qualità della segnaletica nel complesso è buona, lo stesso non si può dire dell'accessibilità. Nessuno degli attraversamenti pedonali analizzati da questo studio è dotato di percorsi tattili che aiutano i ciechi e gli ipovedenti. E spesso gradini e rampe troppo ripide impediscono l'accesso ai portatori di handicap. «Non mi sorprende che a Pavia ci siano 11 incroci che non hanno percorsi tattili», commenta Nicola Stilla, presidente regionale dell'Unione italiana cechi e ipovedenti. «Però bisogna anche dire che in alcune zone della città qualcosa si è fatto - aggiunge Stilla, che non avrebbe disdegnato un invito alla presentazione di ieri -. Penso ad esempio a viale Campari, dove la nostra associazione si è trasferita: qui l'amministrazione comunale ha fatto sonorizzare tre attraversamenti pedonali». Qualcosa insomma è stato fatto. Ma molto rimane ancora da fare. Il peggiore tra gli incroci analizzati dagli esperti dell'Aci è stato quello tra via Santa Maria alle Pertiche e piazza Castello. Qui le auto parcheggiate da entrambi i lati della strada (non in sosta vietata, ma sulle strisce blu) impediscono ai pedoni di vedere le macchine in arrivo. «Bisognerebbe allungare il marciapiede - spiega Enrico Pagliari, funzionario dell'Aci di Roma che ha curato l'indagine - facendolo arrivare fino al limite dei parcheggi». Il migliore invece è stato l'attraversamento tra viale Indipendenza e piazza Borgo Calvenzano: «Qui abbiamo trovato un'ottima visibilità notturna e una buona segnaletica - osserva Pagliari -. Soltanto l'assenza di percorsi tattili e una rampa molto ripida hanno impedito a questo incrocio di ottenere l'eccellenza». L'accessibilità per disabili e categorie svantaggiate si conferma dunque il punto debole delle "zebre" di Pavia. «E' vero, percorsi tattili in città non ce ne sono - ammette Antonio Bobbio Pallavicini, assessore alla mobilità -. Ma ci sono molti semafori con cicalino. E alcune situazioni critiche segnalate dal rapporto dell'Aci sono già in via di risoluzione». «Penso ad esempio all'incrocio tra viale Matteotti e via Griziotti - aggiunge Bobbio -. Il progetto esecutivo per rifarlo completamente è già stato approvato. E verrà realizzato entro la primavera del 2012». Questo studio sugli attraversamenti pedonali pavesi rientra in un'indagine durata quattro anni e che ha coinvolto 40 città sparse per l'Europa. Le realtà italiane prese in considerazione sono state Roma, Milano, Torino e Napoli. «Pavia è stata la prima città medio-piccola ad essere inserita in questo studio - spiega Angelo Dabusti, presidente della sezione pavese dell'Aci - e potrebbe diventare un modello per altre realtà».

di Gabriele Conta

Il Giorno del 25-09-2011

Da sette anni studia all'istituto Vittadini: autistico e cieco, ma suona come Mozart

PAVIA. Si dice che ognuno di noi possieda un talento, l'importante è scoprirlo e valorizzarlo. Come hanno saputo fare gli insegnanti del Vittadini con un ragazzo autistico di 18 anni. Quasi cieco, con un livello di funzionamento cognitivo borderline (il suo QI è 56) è riuscito a trovare la sua strada. È un "autistico musicale" di grandi capacità, compreso orecchio assoluto e memoria musicale. Ammesso al "F. Vittadini" di Pavia all'età di 11 anni, è l'unico "autistico musicale" a frequentare un conservatorio italiano. Ad aiutarlo nel suo percorso è stata Anna Maria Bordin, insegnante di pianoforte che da anni si occupa di strategie della formazione e dell'apprendimento. Lo studio, condotto da università di Pavia e University of London, verte sull'eccellenza delle prestazioni che alcuni individui manifestano in una specifica area cognitiva, in contrasto con gli scarsi risultati ottenuti su tutte le altre aree. IL PROGETTO, già presentato all'Isme Word Conference di Pechino e al "Neurosciences and Music International Congress" di Edimburgo, ha consentito lo sviluppo di un metodo didattico basato sullo stile cognitivo del ragazzo, al fine di migliorare la sua percezione musicale e produrre nuove conoscenze. Se ne è parlato anche di recente a Porto in Portogallo in occasione dell'Annual Meeting for International Relations Coordinators 2011 dell'Association Européenne des Conservatoires situata in Olanda, una rete europea della cultura e dell'istruzione, con oltre 274 istituti membri per la formazione musicale in 55 paesi. Durante la presentazione all'Aec, gli istituti europei hanno elogiato i risultati della professoressa Bordin: «Un successo meritato - ha sottolineato Paolo Fosso, presidente del Vittadini -. Le eccellenze pavesi meritano una finestra internazionale: è per questo che ci siamo iscritti all'Aec. Parallelamente, abbiamo potenziato il programma Erasmus». Paolo Fosso è stato recentemente indicato da Bruxelles tra gli esperti del Programma Media promosso dall'Unione Europea. «È importante aprire una breccia su quel che avviene fuori dalle mura pavesi, perché i nostri studenti possano crescere maturando competitività internazionale. Agli amministratori, invece, il compito di analizzare le dinamiche degli istituti più virtuosi e di guardare ai nuovi bandi europei con maggiore consapevolezza».

di Manuela Marzani

REDATTORE SOCIALE DEL 01-09-2011

ITALIA REGINA EUROPEA DEL BASEBALL PER CIECHI

Otto squadre e circa 80 giocatori. Germania e Francia hanno un solo team. "Siamo stati noi ad esportare questo sport così spettacolare", racconta Lorenzo Vinassa, allenatore dei Thunder's Five di Milano

MILANO. Il baseball è uno sport americano, ma in Europa è l'Italia a detenere il primato di quello giocato dai ciechi. Siamo infatti l'unico Paese che può vantare 8 squadre, circa 80 giocatori e un torneo vero e proprio organizzato dall'associazione Aibxc. Nel resto del vecchio continente, il baseball per non vedenti viene praticato solo in Francia e Germania, che però hanno solo una squadra. "Siamo stati noi ad esportare questo sport così spettacolare", racconta Lorenzo Vinassa, allenatore dei Thunder's Five di Milano.

Sabato 3 e domenica 4 settembre a Freising, vicino a Monaco di Baviera (Germania) si svolgerà il primo torneo internazionale. "Quindici anni fa un gruppo di appassionati di baseball di Bologna ha adattato le regole e le tecniche alle esigenze dei ciechi", racconta Lorenzo Vinassa. Gli adattamenti più importanti sono due: la pallina sonora e il fatto che non c'è il lanciatore, ma è il battitore che con la mano sinistra alza la palla e con la mazza sulla destra la colpisce. "Stiamo cercando nuovi atleti -aggiunge l'allenatore dei Thunder's Five-. Soprattutto ragazzi, ma i genitori sono piuttosto protettivi, hanno paura che si facciano male. In realtà acquisiscono più sicurezza di se stessi e migliorano la loro capacità di autonomia".

L'Eco di Bergamo del 26-09-2011

Pannelli «tattili» braille e pietre sonore

BERGAMO. A introdurre i visitatori dell'Orto botanico nell'affascinante mondo delle piante, arrivano alcune importanti novità. Prima fra tutte la disposizione di dieci mappe tattili visive dedicate all'evoluzione delle piante, realizzate in italiano, inglese e braille (il linguaggio per non vedenti e ipovedenti). L'iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione della sezione di Bergamo dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti, rientra nel progetto sostenuto da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo «Educare alla scienza e alla tecnologia». I pannelli, collocati sulla scaletta di Colle Aperto che porta all'entrata dell'Orto botanico, rappresentano un valore aggiunto non solo per i non vedenti, che si avvarranno di un ausilio ulteriore, ma anche per chi vuole sperimentare le sensazioni tattili. «Con questa iniziativa si aprono delle frontiere nuove per far conoscere le piante - afferma il direttore dell'Orto botanico Gabriele Rinaldi -. Tanti fruitori dell'orto hanno già tra le loro tappe questo luogo, che piace molto dal punto di vista paesaggistico e compositivo, oltre al fatto che abbraccia un paesaggio unico. Da questo posto felice passano ogni anno oltre 17 mila visitatori». A sottolineare la funzione etica dell'iniziativa Leonio Callioni, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo: «Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato a questa iniziativa importante anche dal punto di vista etico. Siete riusciti a fare di una bella intuizione una reale possibilità». A ringraziare per la bella iniziativa Paolo Parimbelli e Federico Zonca, dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti della sezione di Bergamo, che hanno attivamente collaborato alla realizzazione. Presente anche Claudio Gamba, per il settore Cultura di Regione Lombardia.

Le altre novità.

Altra novità, «Audiorama», una decina di «pietre sonore» dislocate lungo il percorso che grazie ai sensori di presenza entrano in funzione diffondendo musiche di sottofondo e letture di testi poetici legati al mondo botanico. Tra gli autori Leopardi, D'Annunzio, Prevert, Wuang Ja Pung, Brecht e Calvino. Ultima new entry, le audioguide, che saranno messe a disposizione dal guardiano dell'Orto botanico gratuitamente. Per ora sono disponibili in lingua italiana, ma a breve saranno distribuite anche in lingua inglese, visto che il 30% degli utenti è di origine straniera. L'audioguida nasce dal laboratorio «Valorizzazione di habitat umano: l'Orto botanico di Bergamo come risorsa turistica», a cura dell'Università di Bergamo.

GIORNALE DELLA PROTEZIONE CIVILE DEL 20-09-2011

I CIECHI NELLE EMERGENZE: IL PRIMO MANUALE IN BRAILLE

MATERA. Giovedì 22 settembre, presso la sala consigliare della Provincia di Matera, alla presenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli sarà presentato il manuale "I ciechi nelle emergenze. Manuale di auto aiuto per non vedenti e ipovedenti nelle situazioni di emergenza". Si tratta del primo manuale in Braille mai stampato in Italia, frutto dell'esperienza di Pio Acito, Disaster Manager formato dal Dipartimento della Protezione Civile, e dei risultati del corso tenuto presso la Provincia di Matera e frequentato da non vedenti e ipovedenti della UIC e della UNIVOC.

In caso di emergenza si assiste ad un grande dispiegamento di mezzi e personale specializzato. Noi del Gruppo Volontari per l'Ambiente di Matera riteniamo che i cittadini più deboli abbiano bisogno di maggiore attenzione, ed è per questo che nel 2003 abbiamo organizzato e tenuto un corso di protezione civile per immigrati, nel 2009 un corso per sordi ed ora abbiamo appena terminato quello con gli amici non vedenti. Il corso, frequentato da 20 persone, si è sviluppato su otto incontri settimanali durante i quali i ciechi hanno potuto apprendere diverse nozioni sulla natura delle catastrofi, sulla necessità di avere comportamenti rispettosi nella gestione del suolo e dell'acqua, sull'utilità di un salvavita elettrico e su come effettuare una corretta telefonata ai numeri di emergenza per segnalare un incidente domestico.

Oltre che in Braille, il manuale è stato stampato in formato "large print" per ipovedenti ed è anche disponibile sotto forma di audiolibro in formato MP3, a disposizione gratuita sui siti istituzionali della Provincia di Matera, delle associazioni nazionali dei ciechi e sul sito www.emergenzabasilicata.it

Gruppo Volontari per l'Ambiente - Matera

Superando.it del 07-09-2011

Quando le mansioni sono incompatibili con la disabilita'

Merita certamente di essere segnalata la recente Sentenza n. 17720, emessa il 29 agosto scorso dalla Corte di Cassazione, secondo la quale, in caso di «rapporto di lavoro con invalidi assunti obbligatoriamente, le assenze per malattie collegate con lo stato di invalidità non possono essere incluse nel periodo di comporto [termine che in diritto del lavoro indica il periodo di tempo durante il quale il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, nonostante l'esecuzione della prestazione venga sospesa per fatto inerente alla sua persona, N.d.R.], ai fini dell'art. 2110 cod. civ., se l'invalido viene adibito, in violazione di legge, a mansioni incompatibili con le proprie condizioni di salute. In tal caso, infatti, l'impossibilità della prestazione lavorativa deriva dalla violazione dell'obbligo del datore di lavoro di tutelare l'integrità fisica del dipendente, il quale però ha l'onere di provare gli elementi oggettivi della fattispecie - su cui si fonda la responsabilità contrattuale del datore di lavoro - dimostrando, quindi, l'inadempimento datoriale, il nesso di causalità tra l'inadempimento stesso, il danno alla salute subito e le assenze dal lavoro, che ne conseguono [grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]».

Nello specifico del caso trattato dalla Suprema Corte, una lavoratrice con un grado di invalidità pari all'80%, per molteplici infermità, era stata assunta obbligatoriamente, ai sensi della Legge 462/68, e successivamente licenziata per superamento, appunto, del cosiddetto "periodo di comporto" per malattia.

La lavoratrice stessa aveva dunque impugnato il provvedimento presso il Tribunale di Cremona, «per sentirne dichiarare l'inefficacia o l'illegittimità, [...] per errato conteggio delle assenze dovuto alla mancata considerazione: a) della incompatibilità delle mansioni affidatele rispetto alle proprie condizioni di salute; b) del conseguente collegamento delle patologie che avevano determinato le assenze dal lavoro con le mansioni svolte».

Il Tribunale di Cremona, previa Consulenza Tecnica d'Ufficio, aveva però respinto il ricorso e la Corte d'Appello di Brescia aveva confermato la sentenza di primo grado, affermando tra l'altro «che l'eventuale sopravvenuta incompatibilità delle mansioni rispetto all'aggravamento delle condizioni di salute del lavoratore non potrebbe mai far sorgere una responsabilità colposa del datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., data l'accertata assenza di una richiesta in tal senso da parte del prestatore di lavoro stesso».

A questo punto, però, la Corte di Cassazione ha ritenuto che «sia le assenze derivanti da malattie aventi un collegamento causale diretto con le mansioni svolte dall'invalido, sia le assenze derivanti da malattie rispetto alle quali le mansioni svolte abbiano solo un ruolo di concausa devono essere escluse da quelle utili per la determinazione del periodo di comporto, tenuto conto sia del diritto del lavoratore - tanto più se invalido - di pretendere, sia, correlativamente, dell'obbligo del datore di lavoro di ricercare una collocazione lavorativa idonea a salvaguardare la salute del dipendente nel rispetto dell'organizzazione aziendale in concreto realizzata dall'imprenditore (arg. ex: Cass. 30 dicembre 2009, n. 27845)».

Infine, si legge ancora nel pronunciamento della Suprema Corte, «nel caso di un rapporto di lavoro instaurato con un prestatore invalido, assunto obbligatoriamente a norma della legge 2 aprile 1968 n. 482, il datore di lavoro, che a norma dell'ex art. 2087 cod. civ. deve adottare tutte le misure necessarie per l'adeguata tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore, deve in ispecie in osservanza delle disposizioni della detta legge far sì che le mansioni alle quali il lavoratore invalido viene adibito siano compatibili con la sua condizione [...]». (S.B.)

Si ringrazia Francesco Diomede per la segnalazione

Docusound Lab - racconta le tue storie dal punto di vista del suono: comunicazione urgente

L'iniziativa "Docusound Lab - Racconta le tue storie dal punto di vista del suono", subisce alcune variazioni per quanto riguarda gli aspetti realizzativi.

Innanzitutto, il progetto Docusound ha ricevuto l'approvazione di Fondazione CARIPLO che ha inteso sostenere concretamente l'iniziativa con un significativo contributo. Inoltre, si è valutata la richiesta di diverse persone interessate che hanno chiesto di partecipare all'iniziativa in date diverse da quelle indicate inizialmente.

Considerato l'esiguo numero di iscrizioni fin qui raccolte, tenuto conto delle richieste pervenute e dell'importante sostegno offerto da Fondazione CARIPLO, il Consiglio Regionale Lombardo UICI ha ritenuto opportuno rivedere modalità e tempi di realizzazione dell'iniziativa per consentirne la partecipazione ad un più ampio numero di persone possibile.

Ecco in sintesi le novità.

La quota di iscrizione, unica per tutti i partecipanti, è stata ridotta a soli 50,00 euro; ciò significa che tutti coloro che intendono prendere parte ai laboratori dovranno aver versato la quota di euro 50,00 direttamente presso il Consiglio Regionale Lombardo UICI (presso Banca Carige, sede di Milano - IBAN IT30U0617501600000005525980). Coloro i quali avessero già provveduto a regolarizzare l'iscrizione secondo le precedenti istruzioni dovranno richiedere la restituzione di quanto versato in più prendendo contatto con la Segreteria Regionale per gli accordi del caso.

Le date di svolgimento dell'iniziativa sono state modificate e sono le seguenti:

sabato 15 ottobre dalle 9,30 alle 12,30, sabato 29 ottobre dalle 9,30 alle 12,30 e sabato 5 novembre dalle 9,30 alle 12,30.

Rimane invariato il luogo di svolgimento dei laboratori che si terranno come previsto presso la sede del Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus in via Mozart 16 a Milano.

L'unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti - Consiglio Regionale Lombardo e Doc in Progress, in collaborazione con l'Istituto dei Ciechi di Milano e col Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti di Milano, e grazie al contributo di Fondazione CARIPLO, presentano "Docusound Lab - racconta le tue storie dal punto di vista del suono"

Il corso, rivolto a quanti vogliono diventare narratori "sensibili" della realtà circostante, è aperto a tutti, senza limiti di età e senza particolari esperienze nel settore. L'occasione darà spazio a non vedenti e ipovedenti di restituire, secondo la loro straordinaria sensibilità, il loro personale racconto del reale. Allo stesso tempo, aprirà un dialogo tra il mondo dei vedenti e quello dei non vedenti sviluppando in via sperimentale un'occasione di confronto, di integrazione, di espressione individuale.

Qualsiasi storia potrà essere raccontata, qualunque momento della vita resterà impresso in audio-racconti: ricordi, ritratti, cartoline sonore, proprio come in un album della memoria, facendo a meno delle immagini.

Gli studenti apprenderanno infatti le nozioni teoriche e tecniche alla base del racconto documentario e realizzeranno prodotti che sarà poi possibile ascoltare sul sito www.docusound.it.

DOCUSOUND a MILANO per l'anno 2011

Sede: Consiglio Regionale Lombardo Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, via Mozart, 16 - 20122 Milano.

Giorni: sabato 15 ottobre 2011, sabato 29 ottobre 2011, sabato 5 novembre 2011

Durata: 3 ore per ogni incontro per un totale complessivo di 9 ore di laboratorio.

Orario: dalle 9,30 alle 12,30

Quota: euro 50,00. La quota d'iscrizione comprende le lezioni, il materiale didattico, l'attrezzatura di registrazione (registratori e microfoni), l'attrezzatura (computer e programmi) ed il servizio di montaggio del "radiodoc" che verrà prodotto e pubblicato su www.docusound.it.

La scadenza per le iscrizioni è fissata al 10 ottobre 2011.

Dal Comitato Regionale Giovani: Fine settimana ad Abano Terme

Il Comitato Regionale Giovani del Consiglio regionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizza un fine settimana riservato ai giovani non vedenti ed ipovedenti ed ai loro amici/accompagnatori alle Terme di Abano Terme (PD), nei giorni 25, 26 e 27 novembre p.v.

L'iniziativa è indirizzata ai giovani non vedenti e ipovedenti della Lombardia di età compresa tra i 18 e i 30 anni e ai loro rispettivi accompagnatori:

numero massimo di partecipanti: 20, oltre ai relativi accompagnatori;

numero minimo di partecipanti: 9, tra ipo e non vedenti.

La quota di partecipazione è di € 100,00 a persona, sia per i Soci U.I.C.I. sia per gli eventuali accompagnatori e dovrà essere versata attraverso le Sezioni di appartenenza che provvederanno a trasferirla al Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

La quota comprende:

Non sono comprese le spese di viaggio e le bibite ai pasti.

Per iscriversi è necessario compilare apposita scheda per il tramite delle Sezioni di appartenenza, entro e non oltre sabato 15 ottobre p.v.

Essendo limitato il numero di posti, verrà preso in considerazione l'ordine d'arrivo delle domande.

Comunicazioni varie

DALLA SEZIONE DI COMO

1) Visite guidate con percorso tattile per non vedenti e ipovedenti presso il Santuario della Consolata a Torino.

Dal mese di settembre, previo contatto al tel. 011 483 61 25 oppure al CELL. 366 65 77 683 è possibile effettuare visite guidate con percorso tattile per non vedenti e ipovedenti presso il Santuario della Consolata a Torino.

Da informazioni assunte dalla Sig.ra Marina abbiamo verificato che si tratta di un percorso tattile con 6 postazioni informative tattile e in Braille di cui 2 esterne, una anche nel chiostro, e 4 interne al santuario.

Percorso con scritte in Braille e disegni. La visita è gratuita, è possibile versare una offerta al santuario.

Orari visita: tutti i giorni dalle ore 13 alle ore 17. Il mese di settembre è già ricco di prenotazioni.

E' preferibile prenotare per il mese di ottobre.

La visita deve essere effettuata da piccoli gruppi massimo 15-16 persone ed ha la durata di circa un'ora e mezza.

2) DISPONIBILITA' DEL CD DELLE LETTURE DELLE POESIE DI MARIA LUISA MILANI

"LUCI NELLE TENEBRE".

Carissimi soci, è con vero piacere che vi informiamo di aver inserito nel nostro catalogo sezionale il CD contenente le letture delle poesie scritte dalla nostra socia Maria Luisa Milani dal titolo: "Luci nelle tenebre".

La veste grafica della pubblicazione cartacea fuori commercio è stata curata dall'Associazione gruppo attivo di Camerlata .

Chi volesse riceverlo può telefonare in segreteria.

3) ORARI INVERNALI ASF SIA URBANI CHE EXTRAURBANI.

Sono disponibili in Segreteria gli orari invernali 2011-2012 - sia linee urbane che extraurbane - di A.S.F. COMO in vigore da lunedì 12 settembre e validi fino a giugno 2012. Richiedete l'invio mediante posta elettronica delle linee desiderate.

4) ISCRIZIONE DELLA NOSTRA SEZIONE UICI A FACEBOOK.

Invitiamo i nostri soci, volontari, conoscenti e collaboratori che avessero un profilo su Facebbok, a voler visitare la nostra recentissima iscrizione al social network più famoso al mondo, richiamando lo spazio intestato a:

UICI COMO.

Diffondete la notizia tra amici e conoscenti e chiedete l'amicizia al nostro spazio. Si tratta di un'altra modalità per allacciare contatti ed amicizie anche in vista dell'organizzazione di nostri prossimi eventi associativi.

5) DISPONIBILITA' DEL CENTRO OCULISTICO PRESSO S. ANNA DI COMO

Ricordiamo a tutti i soci che il centro oculistico presso l'Ospedale s. Anna di Como, Centro CERVI, è disponibile per visite oculistiche e prescrizioni per il nomenclatore protesico ASL mediante la presenza della dott.ssa Maria Francesca Mariani. Telefono 031-5855665 chiedere della sig.ra Cinzia. Le visite si effettueranno il mercoledì dalle 14 alle 17.

6) BANCOMAT DI B.N.L. ACCESSIBILI CON SINTESI VOCALE.

La banca Nazionale del Lavoro ci segnala, tramite il Responsabile Servizi di Sportello, Sig. SASSI MAURIZIO la situazione degli apparecchi Bancomat BNL accessibili con sintetizzatore vocale di Como e provincia.

Si precisa che il Bancomat funziona con cuffia, posta in una busta sopra al bancomat, in uso ai clienti ipovedenti e non vedenti. Per chi lo desidera è disponibile in Segreteria il manuale d'uso. I Bancomat segnalati come "non abilitati" non hanno la predisposizione per la cuffia.

COMO piazza Cavour 32 n. 2 esterni non abilitati, n. 1 interno abilitato

in orari di Banca dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.30 alle 16.00 dal lunedì al venerdì

AGENZIA 1 via Anzani n. 38 Como n. 1 esterno abilitato disponibile 24 ore su 24

AGENZIA PONTE CHIASSO via Catenazzi 3/d n. 1 esterno abilitato disponibile 24 ore su 24

AGENZIA DI OLGIATE COMASCO n. 1 Bancomat esterno non abilitato

AGENZIA DI CANTU' VIA Milano n. 14 n. 1 Bancomat esterno non abilitato n. 1 Bancomat interno abilitato

in orari di Banca dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.30 alle 16.30

7) Sportello INPS Mensile presso la nostra Sezione UICI .

Per tutti i primi mercoledì di ogni mese, dalle ore 9,00 alle 12.00 presso la nostra Sezione sarà presente un funzionario INPS a disposizione dei soci.

Si invitano i soci a fissare specifico appuntamento telefonando in sezione al numero 031-570565

Dalla Sezione di Milano

1) Si comunica che è stata firmata una convenzione con il Comune di Milano per la realizzazione delle attività relative al progetto "Giovani, Volontariato e Disabilità" L.285/97. L'obiettivo è quello di favorire la socializzazione tra giovani coetanei vedenti e non vedenti. Sono previste diverse attività tra le quali orientamento e mobilità, corsi di autonomia personale, corso di teatro, cineforum.

Le persone interessate possono contattare Maria Rosaria de Filippis - presso la segreteria della sezione 02 76.00.87.12 - 02 78.30.00.

2) Dalla nostra sede di Via Bellezza 16 Circolo Paolo Bentivoglio

I corsi per l'apprendimento della lettura e scrittura braille intesi a perseguire integrazione e socializzazione riprenderanno mercoledì 12 ottobre ore 14.30 presso la nostra sede di Via Bellezza 16; prenotazioni obbligatorie per tutti coloro che vorranno parteciparvi. Rivolgersi a Tania.

3) Il Gruppo Sportivo non vedenti Milano anche quest'anno desidera intraprendere una raccolta di materiale scolastico per i bambini non vedenti della scuola "Saint Lucy", in Kenia, oltre a carta, tavolette orologi e bastoni è possibile, con un piccolo contributo, effettuare un'adozione a distanza che permette la frequenza scolastica per un anno intero.

Per raccolta materiale e informazioni potete rivolgervi a Giovanna Gossi: 347 4415107

e-mail: giovanna.gossi@alice.it

4) "6 Ruote di speranza" Monza presso l'Autodromo martedi' 1 novembre 2011

Il Gruppo Sportivo non vedenti di Milano in collaborazione con il Gruppo Giovani dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano invitano soci ed amici alla manifestazione "6 ruote di speranza" che si svolgerà a Monza presso l'Autodromo martedì 1 novembre 2011.

A stretto contatto con Ivan Capelli e Alex Zanardi sentiremo il rombo di Ferrari e Lamborghini.

Il ritrovo è previsto in corso Monforte angolo via Vivaio, alle ore 7.00, mentre il rientro per le ore 19.00 circa.

Costo pro capite 15 euro.

DALLA SEZIONE DI VARESE

1) INPS: ISTITUZIONE DI UN "PUNTO DI EROGAZIONE SERVIZI" PRESSO L'UICI DI VARESE

Si comunica che l'INPS istituisce un proprio Punto di Erogazione Servizi presso l'UICI Sezione Provinciale di Varese, per consentire una più facile ed efficace erogazione di servizi previdenziali al maggior numero di utenti.

Gli appuntamenti verranno fissati ogni primo mercoledì del mese dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Per questioni logistico - organizzative, dovranno essere fissati gli appuntamenti contattando la nostra sede durante gli orari di ufficio.

Durante gli appuntamenti sarà possibile effettuare le seguenti pratiche:

2) GUARDAMI, ASCOLTAMI, PARLAMI - LA DISABILITÀ DALLA PARTE DEI FRATELLI E DELLE SORELLE - INVITO AL GRUPPO DI INCONTRO 11/10/2011

Si informa che il Convegno Guardami, Ascoltami, Parlami - La disabilità dalla parte dei fratelli e delle sorelle - propone uno spazio di incontro a chi, giovane di età compresa tra i 18 e i 30 anni, condivide questa esperienza di fratellanza così impegnativa, complessa e al tempo stesso unica.

Il gruppo di incontro si propone di offrire uno spazio morbido e protetto in cui la propria esperienza possa essere testimoniata e accolta nella sua unicità da chi ogni giorno la vive.

Le finalità dell'incontro, condotto da Davide Adamo Psicologo-Psicoterapeuta e Valeria Pompili Psicologa-Psicoterapeuta, sono:

L'incontro si terrà Martedì 11 Ottobre alle ore 20.45 presso il CDD Fondazione R. Piatti onlus via Macchi, 12 Bobbiate Varese.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario confermare la propria partecipazione telefonicamente al numero 0332.32.65.74 o per mail all'indirizzo info@anffasvarese.it.

La scheda di adesione potrà essere consegnata in sede Anffas in via Cairoli, 13 Varese anche a mezzo fax al numero 0332.28.44.54, o allegata alla mail, o consegnata la sera dell'incontro.

3) Vi ricordiamo gli orari di apertura del Museo Tattile Varese, che si distingue per la vasta gamma di riproduzioni tattili offerte, che non riguardano solo determinati ambiti, come ad esempio arte e cultura, ma un vero e proprio "spazio" dove tutti, vedenti e non, possono "vedere con mano" la realtà nella quale quotidianamente vivono.

Museo Tattile Varese - Villa Baragiola, Via Caracciolo 46, Varese

Orari: da martedì a venerdì 14.30-18.30, sabato e domenica 10.30-12.30 e 14.30-18.30.

Affrettatevi! Vedere con mano .... ora si può!

A VOI LA PAROLA

Comunicazione dal Consigliere UICI Alberto Ferri

Buon giorno a tutti, sono Alberto Ferri e il mio ruolo all'interno dell'UICI di Varese è quello di consigliere provinciale, ma questa comunicazione non vuole essere "istituzionale" ma, piuttosto, una esperienza vissuta da me e mia moglie come genitori.

I miei figli, una bambina di 10 anni ed un maschietto di 5, da due stagioni frequentano un corso ludico di cucina chiamato "Cresci con gusto".

I bambini di diversa età, che varia dai 5 anni fino ai bambini delle scuole medie, si trovano in via Cellini a Sant'Ambrogio di Varese, disposti tutti attorno ad un enorme tavolo, dotati di un grembiulino che non basta per non sporcarsi di farina, per poter creare un piatto diverso ad ogni laboratorio: le tagliatelle oppure la pizza, gli arancini o degli ottimi biscotti, il tutto senza nessun pericolo in quanto il laboratorio non è dotato di attrezzi da cucina come coltelli e quant'altro, ed anche i forni sono localizzati in un altro locale.

Tutto questo è seguito dalla supervisione di alcune signorine ed uno chef professionista.

I bambini, in due ore e mezza circa, giocano, fanno merenda, e la cosa più importante è che alla fine del laboratorio si portano a casa il piatto che hanno creato.

Il mio desiderio è quello di rendere partecipi di questa iniziativa anche i vostri bambini in modo che, affiancati dagli altri, possano godere di un momento diverso di svago e di socializzazione, vivendo, secondo me, un'esperienza unica nel suo genere.

Se foste interessati potete contattarmi al numero 330.38.86.10 oppure presso gli uffici dell'UICI Sezione Provinciale di Varese al numero 0332.26.03.48.

NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE

Questo spazio vuole essere una sorta di "miniguida" per orientarsi all'interno delle molteplici attività svolte dalla sede centrale della nostra Associazione.

A tal fine, vi proponiamo quelle circolari diramate dalla sede centrale nel mese appena trascorso, le quali contengono notizie e iniziative, che pensiamo possano suscitare un concreto interesse nei nostri soci.

Di sicuro qualcosa ci sfuggirà, ma pensiamo che questa selezione possa essere un valido punto di riferimento.

Buona lettura!

1) Circolare n. 255, diramata in data 6/9/2011

INPS - Accesso privilegiato ai servizi per persone disabili

Si rende noto che l'INPS, nell'ottica di tutelare alcune categorie di utenti che si trovino in particolari situazioni che, comportando una riduzione dell'autonomia personale anche di natura temporanea, ovvero richiedendo assistenza e cura, rendono più difficoltoso l'accesso ai pubblici servizi, nel messaggio n. 16868 del 30.8.2011 ha comunicato l'intenzione di istituire nelle proprie sedi corsie preferenziali che consentano a tali soggetti di accedere alle postazioni di front office, con priorità rispetto agli altri utenti.

Pertanto, l'accesso preferenziale ai servizi previdenziali e assistenziali dovrà essere consentito, in particolare, ai seguenti soggetti:

Si sottolinea che la sussistenza dei rispettivi presupposti, ove non sia evidente, potrà essere accertata richiedendo di esibire regolare attestazione.

Tale intervento costituisce attuazione della vigente normativa che si ritiene utile richiamare, anche ai fini di una eventuale applicazione in situazioni consimili:

2) Circolare n. 261, diramata in data 15/9/2011

XIV Corso di Autodifesa a Tirrenia

Carissimi amici,

il Consiglio Regionale della Toscana mi ha invitato a dare la massima risonanza alla realizzazione della XIV Edizione dello Stage di autodifesa, che verrà realizzato presso la Casa per ferie "Il Redentore" di Tirrenia nei giorni di sabato 15 e domenica 16 ottobre 2011.

Quest'iniziativa riveste particolare importanza e, quindi, tutti coloro che intendono parteciparVi sono invitati a prendere diretti contatti per ulteriori e più dettagliate informazioni telefonando a Giuseppe Mariano 050.936057 (E.mail k.smith@libero.it) oppure al Maestro Giovanni Carofano cell. 349.6927473 (E.mail c.carofano@libero.it).

RingraziandoVi per quanto vorrete fare in proposito, molto cordialmente Vi saluto.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

3) Circolare n. 268, diramata in data 26/9/2011

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 luglio 2011 - Diplomi universitari area sanitaria - Riconoscimento equivalenza - Attuazione art. 4, c. 2 legge 42/1992 (G. U. n. 191 del 18.8.2011)

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'oggetto è stato redatto in base al raggiungimento di un accordo tra il Governo, le Regioni, e le Province autonome ed individua i criteri e le modalità per riconoscere come equivalenti ai diplomi universitari dell'area sanitaria ulteriori titoli conseguiti conformemente all'ordinamento in vigore anteriormente all'emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali relativi ai diplomi universitari stessi.

Viene specificato all'interno del Decreto che l'equivalenza è attribuita ai soli fini dell'esercizio della/e professione/i esercitatile in base al titolo conseguito.

La richiesta di equivalenza viene esaminata e valutata sulla base :

a) durata del corso di formazione regolarmente autorizzato dagli enti preposti allo scopo;

b) esperienza lavorativa.

Inoltre, l'esperienza lavorativa, per essere oggetto di valutazione, deve essere riferibile ad una attività coerente o comunque assimilabile a quella prevista per la figura professionale per la quale si chiede l'equivalenza. Tale attività deve essere stata svolta per un periodo di almeno un anno, anche non continuativo, negli ultimi cinque anni antecedenti alla data di stipula del presente accordo e deve essere attestata con una dichiarazione del datore di lavoro,

La predetta dichiarazione può essere integrata o sostituita da una dichiarazione dell'interessato con allegata copia del libretto di lavoro, dalla quale risultino le date, la durata, le attività e le eventuali qualifiche ricoperte (art. 2).

I titoli che possono essere ammessi alla valutazione ai fini del riconoscimento dell'equivalenza devono essere stati conseguiti conformemente all'ordinamento in vigore anteriormente all'emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali relativi ai diplomi universitari stessi, nei termini previsti dal decreto legislativo n. 502/92 e successive modificazioni e integrazioni, e iniziati entro il 31 dicembre 1995, nonché i titoli conseguiti anteriormente al 17 marzo 1999, data di entrata in vigore della legge 26 febbraio 1999, n. 42 che, in conformità all'ordinamento allora vigente, abbiano consentito l'esercizio professionale (art. 5).

Ai fini di interesse della categoria va rimarcato che l'art. 6 comma 1 lettera g) specifica che sono esclusi dalla procedura di valutazione i titoli di massofisioterapista conseguiti dopo l'entrata in vigore della legge 26 febbraio 1999, n. 42 (vale a dire, come prima accennato, dopo il 17 marzo 1999).

La procedura di riconoscimento dell'equivalenza del titolo si avvia su istanza dell'interessato, la quale deve essere inoltrata alla Regione o Provincia autonoma che ha formalmente autorizzato e svolto sul proprio territorio il corso al termine del quale è stato conseguito il titolo di cui si chiede la valutazione ai fini dell'equivalenza.

Ogni Regione o Provincia autonoma dovrà, poi, provvedere a curare l'istruttoria della domanda e a trasmetterla al Ministero della Salute che avrà il compito di costituire una apposita Conferenza di Servizi che valuterà concretamente le singole istanze.

Per quanto concerne, invece il procedimento per la valutazione delle istanze, l'art. 8 stabilisce che esso deve essere concluso con un provvedimento espresso entro e non oltre 180 giorni dalla data del suo avvio, che decorre da quando l'istanza dell'interessato è ricevuta dalla Regione o Provincia autonoma di riferimento.

4) Circolare n. 271, diramata in data 27/9/2011

Concorso: "Racconti di viaggio"

Nel corso del primo ciclo di conversazioni d'arte dedicato al tema del viaggio, organizzate dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale - Servizio II - Centro per i Servizi educativi del Museo e del Territorio, le parole di autori antichi e moderni hanno offerto l'occasione per riscoprire il nostro patrimonio culturale attraverso sensibilità e prospettive diverse.

In occasione dell'ultima puntata, prevista per il mese di dicembre, si darà spazio alle parole degli ascoltatori che hanno contribuito, con la loro partecipazione attiva, a rendere concreto e costruttivo quel dialogo con il pubblico che è sempre occasione di crescita e reciproca conoscenza.

Si invitano dunque gli interessati ad inviare brevi racconti di viaggio in cui arte, cultura e paesaggio possano rivivere attraverso la narrazione personale o dei protagonisti.

Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 13 novembre 2011 in formato elettronico all'indirizzo lp@uiciechi.it o su supporto cartaceo o in formato audio presso questa Sede Centrale: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus - Centro Nazionale del Libro Parlato - Via Borgognona, 38 - 00187 Roma.

L'oggetto della lettera d'accompagnamento dovrà riportare la dicitura "Racconti di viaggio"; occorrerà, altresì, indicare nome e cognome dell'autore dell'elaborato, indirizzo postale, e-mail, recapito telefonico per essere eventualmente ricontattati.

Gli elaborati dovranno avere una lunghezza massima di 3 cartelle. Agli autori dei migliori racconti pervenuti sarà inviato un kit didattico per persone con disabilità visiva realizzato dal Centro per i Servizi educativi del Museo e del Territorio.

Verrà realizzato un cd in standard Daisy full text contenente tutti gli scritti inviati. Gli elaborati migliori, inoltre, saranno pubblicati sulla nostra stampa associativa.

Vi esortiamo a partecipare numerosi!

5) Circolare n. 273, diramata in data 27/9/2011

Agenzia delle Entrate - Selezione pubblica per n. 20 funzionari informatici (GU ? 4° Serie speciale Concorsi ed esami, n. 72 del 9.9.2011)

Si informa che l'Agenzia delle Entrate ha indetto una selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di n. 20 funzionari informatici, da destinare agli Uffici centrali dell'Istituto (Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo, posti n. 15; Direzione Centrale Audit e Sicurezza, posti n. 5), nella certezza che le figure professionali richieste possono essere ricoperte anche dai non vedenti in possesso dei relativi requisiti.

Ente: Agenzia delle Entrate - ROMA

Informazioni: selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di complessive 20 unità, per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario informatico da destinare agli Uffici centrali dell'Agenzia (GU ? 4 a??Serie speciale Concorsi ed esami, n. 72 del 9.9.2011).

Requisiti: diploma di laurea in informatica, fisica, matematica, ingegneria o diplomi di laurea equipollenti per legge

Scadenza: 10 ottobre 2011

Riferimenti utili: La domanda deve essere presentata a mano o spedita, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, all'Agenzia delle Entrate ? Direzione Centrale del Personale, Ufficio Selezione e Inserimento, via Giorgione 159, 00147 Roma, ovvero inviata dall'indirizzo di posta elettronica certificata personale (PEC) all'indirizzo PEC agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it (indicando nell'oggetto che si desidera inviare la mail alla Direzione Centrale del Personale - Ufficio Selezione e Inserimento). Sulla busta accanto all'indirizzo il candidato dovrà indicare i seguenti codici identificativi del concorso: COD. AMMPC per la Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo; COD. AS per la Direzione Centrale Audit e Sicurezza.

Si rammenta che ai candidati disabili si applicano le norme di cui agli artt. 20 della legge n. 104/1992 e 16 della legge n. 68/1999, che consentono agli interessati di usufruire dei tempi aggiuntivi e dei sussidi previsti in relazione all'handicap (da menzionare gli strumenti ausiliari, la quantificazione dei tempi aggiuntivi necessari per sostenere le prove) (per i non vedenti si rammentano le norme di legge di riferimento: art. 7, comma 3, della legge 113/1985, art. 20 della legge 104/1992 e art. 16, comma 1, della legge 68/1999)

La condizione di disabilità deve essere attestata mediante idonea certificazione rilasciata dalla struttura pubblica competente ovvero mediante dichiarazione sostitutiva nella quale si faccia riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all'accertamento d'invalidità.

Con l'occasione, si ribadisce ancora una volta l'importanza di sfruttare ogni opportunità, sebbene, in questo caso, sia d'interesse squisitamente settoriale viste le mansioni da adempiere, in un contesto in cui si sono moltiplicati i segnali di difficoltà lavorative e di crisi aziendali, certi che quantomeno non bisogna lasciare niente all'intentato.

Nel caso si ritenesse utile, l'Ufficio Lavoro e Previdenza/ALA UIC della Sede Centrale (tel. 06 69988312) è a disposizione per ogni evenienza.

Sede centrale: circolari diramate nel mese di settembre

Di seguito viene riportato l'elenco completo delle circolari diramate dalla Sede centrale U.I.C.I. nel mese appena trascorso, con la specificazione del relativo numero e dell'oggetto.

Vi ricordiamo che tutte le circolari possono essere consultate all'indirizzo internet www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

dove è possibile effettuare ricerche mirate tramite un comodissimo motore di ricerca.

L'AGENDA: APPUNTAMENTI DEL MESE DI OTTOBRE

SPECIALE DDL 4566
DELEGA AL GOVERNO IN MATERIA DI RIFORMA FISCALE E ASSISTENZIALE: L'UICI SI MOBILITA

SOMMARIO

Cari lettori,

anche il Blocnotes non poteva non dare spazio a quanto sta accadendo per quanto concerne le ipotesi di riforma assistenziale.

Il 29 luglio il Governo ha presentato un disegno di legge (il numero 4566), con il quale, sostanzialmente, viene chiesto al Parlamento di dare "carta bianca" all'esecutivo, affinchè possa emanare i necessari Decreti Legislativi finalizzati all'attuazione di detta riforma (articolo 9).

L'articolo 10, poi, se approvato senza modifiche, rappresenterebbe un vero e proprio stravolgimento dell'attuale sistema assistenziale a favore delle fasce deboli. In tale articolo si prospetta l'assegnazione alle Regioni del compito di gestire aspetti come le indennità di accompagnamento; si parla di ottimizzazione delle risorse, di eliminazione di sovrapposizioni nell'offerta di servizi socio-assistenziali, senza alcun riferimento all'integrazione sociale delle persone con disabilità.

Lo schema operativo caratterizzante detto articolo, infatti, è puramente "di cassa": non solo si prospetta il decentramento dei servizi assistenziali a livello regionale, dando luogo a inevitabili disparità di trattamento fra Regione e Regione, ma si ipotizza l'assoggettamento delle indennità di accompagnamento alla verifica della situazione economica del soggetto affetto da deficit. Non solo, in quanto si prenderebbe in considerazione anche la situazione familiare del disabile stesso.

Una cosa è sicura: il disegno di legge in discussione non ha solo una valenza economica. Questo aspetto è indubbiamente il più evidente, ma l'impianto della riforma che si vorrebbe attuare è indice di un qualcosa di ben più profondo, ovvero di un mutamento di atteggiamento verso il mondo della disabilità. Sembra quasi che ci si dimentichi della funzione che i servizi assistenziali dovrebbero svolgere, cioè garantire la piena integrazione dei disabili, rimuovere il più possibile le barriere che impediscono il loro accesso all'istruzione, alla cultura e al lavoro, ambito questo dove la persona disabile, se pienamente valorizzata, può sì trovare piena realizzazione di sé.

Nel mese di settembre in Lombardia si sono svolte le seconde Assemblee dei Soci presso le varie Sezioni della nostra Associazione. In generale si è registrata una buona partecipazione e, in alcuni casi, si è avuto il doppio delle presenze rispetto alle altre occasioni. Tutte le Assemblee, poi, hanno approvato la Risoluzione proposta dalla Presidenza Regionale, e della quale più avanti vi riportiamo il testo integrale.

Il tema, cari lettori, è di fondamentale importanza e un'informazione completa pensiamo sia di primaria importanza. Per questo, di seguito vi proponiamo i documenti ufficiali diramati sia dall'UICI lombardia, sia dalla Sede Centrale nel mese di settembre.

Lettera aperta ai Soci - Appello all'unità per la difesa dei diritti

Cara Socia, caro Socio,

crediamo sia la prima volta nella storia della nostra Associazione che il Presidente Regionale ed i Presidenti Provinciali - insieme - scrivono una lettera aperta a tutti i Soci, ma la situazione è tale per cui abbiamo ritenuto di non poter fare altrimenti.

Infatti, il Governo ha presentato al Parlamento un disegno di legge che prevede, tra l'altro, interventi di riqualificazione e riordino della spesa in materia sociale e assistenziale.

La Direzione ed il Consiglio nazionali dell'Unione, dopo aver esaminato attentamente il disegno di legge di cui trattasi n° 4566, hanno deciso la mobilitazione della categoria per difendere le indennità (accompagnamento e speciale) concesse al solo titolo della minorazione.

Come ben si evince dal comunicato stampa approvato dal Consiglio Nazionale (che si allega alla presente lettera) il suddetto disegno di legge prevede che le indennità vengano assoggettate ad un limite di reddito del nucleo familiare come pure la pensione, la quale già oggi è assoggettata ad un limite di reddito ma personale.

È vero che, da sempre, tutti i governi succedutisi negli anni hanno tentato di mettere in discussione i cosiddetti diritti acquisiti, in primis l'indennità di accompagnamento e speciale concesse al solo titolo della minorazione, ma è pur vero che la situazione non è mai stata così preoccupante e drammatica, in quanto vi sono fattori esterni al paese che stanno costringendo la politica ad assumere drastici provvedimenti.

Ed è proprio per la straordinaria gravità della situazione che abbiamo ritenuto di scrivere questa lettera aperta in quanto siamo convinti che l'unità della categoria, così come la storia ha dimostrato, è l'unica carta che possiamo giocarci.

Nessuno di voi, infatti, ignora che stiamo attraversando una crisi economica e sociale pesantissima che colpisce tutti, ma particolarmente le persone come noi, meno competitive. Tutti cercano di difendersi come possono, ma noi siamo esposti più degli altri perché siamo pochi, poco visibili e poco incisivi.

Eppure, come già detto, una forza l'abbiamo e dobbiamo utilizzarla! Abbiamo l'Unione che, da quasi un secolo, ci raccoglie per fare di noi una incredibile forza morale e sociale.

Dobbiamo sapere che tutto ciò che abbiamo ottenuto come categoria lo dobbiamo alle battaglie che l'Unione ha condotto.

Dobbiamo sapere che niente ci è stato regalato, ma che ogni conquista è stata ottenuta con fatica e grandi sacrifici.

Il fatto che nell'ultimo decennio l'Associazione si sia "limitata" ad operare per il mantenimento dei diritti acquisiti e, laddove possibile, per introdurre qualche misura migliorativa, non significa che il ruolo dell'Unione non sia stato determinante.

Certo, si saranno anche commessi errori strategici e di valutazione, ma in una misura del tutto fisiologica: solo chi non fa nulla non sbaglia mai!

Uno di questi errori è stato certamente quello di non essere riusciti a pubblicizzare sufficientemente quanto veniva fatto, cosicché molti - oggi - non hanno la percezione reale del ruolo che l'Unione ha avuto e di quante e quali risorse siano state necessarie per svolgere i compiti di rappresentanza e tutela degli interessi morali e materiali di tutte le persone con disabilità visiva.

Senza l'Unione le cose sarebbero state messe in discussione ben prima che l'attuale crisi economica e sociale presentasse il conto.

Constatiamo, con amarezza, che molti non conoscono questa semplice verità, che tante famiglie credono che l'assistenza e i soldi che ricevono cadano dall'alto e siano intangibili. Non sanno o non ricordano più quante lotte sia costata la pensione di cecità, non sanno quanto impegno abbia richiesto l'indennità di accompagnamento (e speciale) che noi siamo stati i primi disabili in Italia a ricevere.

Altri pensano che l'Unione abbia operato bene ma che ora di essa non ne abbiano più bisogno, che iscriversi costi e non convenga: "tanto i servizi te li deve dare lo stesso".

Dobbiamo convincerci, invece, che se le persone cieche ed ipovedenti vogliono mantenere le loro faticose conquiste devono restare unite.

Dobbiamo essere consapevoli che così come, dall'oggi al domani, la pensione di cecità potrà essere vincolata al reddito familiare, e quindi persa quasi da tutti, e le indennità di accompagnamento e speciale potranno essere vincolate ad un tetto di reddito familiare, e quindi in costante pericolo, anche le altre agevolazioni (trasporti, sanitarie, fiscali ecc.) sono a rischio.

E, allora, che fare?

Senza di voi non potremo fare molto, abbiamo bisogno del vostro impegno e del vostro aiuto. Abbiamo bisogno di "ambasciatori" che portino il nostro messaggio in mezzo alla gente e conquistino solidarietà e sostegno. Vi chiediamo dunque di darci una mano concretamente impegnandovi da subito in una mobilitazione eccezionale.

Abbiamo già intrapreso numerose iniziative che speriamo portino buoni risultati, stiamo contattando politici sia della maggioranza che dell'opposizione, siamo in contatto con altre organizzazioni e associazioni delle persone con disabilità per portare avanti una battaglia comune.

A voi chiediamo di intervenire numerosi alle assemblee sociali che si svolgeranno nel mese di settembre in tutte le province lombarde e, se sarà necessario, di offrire la vostra disponibilità a partecipare attivamente alle iniziative e manifestazioni di protesta.

Si vuole evitare che le persone cieche ed ipovedenti debbano scendere in piazza ma, se sarà necessario si dovranno prevedere presidi sia a livello provinciale sia a livello nazionale, a Roma, della durata anche di alcuni giorni.

Questo comporterà inevitabilmente un esborso significativo da parte delle nostre strutture che, probabilmente, si vedranno anche costrette a chiedere un vostro sostegno economico quale ulteriore gesto di solidarietà verso l'intera categoria.

Questo, in sintesi, lo scenario che ci si prospetta, ora tocca a ciascuno di noi fare la propria parte. Non ci sono garanzie di successo, ma solo la consapevolezza di voler essere artefici, ancora una volta, del nostro destino.

Un affettuoso saluto,

Il Presidente Regionale U.I.C.I. Lombardia, Nicola Stilla

I Presidenti Provinciali U.I.C.I. Lombardia: Giovanni Battista Flaccadori (BERGAMO), Sandra Inverardi (BRESCIA), Daniele Rigoldi (COMO), Flavia Tozzi (CREMONA), Andrea Sala (LECCO), Ennio Ladini (LODI), Caterina Vallani (MANTOVA), Rodolfo Masto (MILANO), Maria Rosaria Vanoni (MONZA), Loriana Frendi (PAVIA), Valeria Magro (SONDRIO), Angela Mazzetti (VARESE)

RISOLUZIONE ASSEMBLEARE APPROVATA DALLE SECONDE ASSEMBLEE SEZIONALI

Al Sig. Presidente della Repubblica

Al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Sig. Ministro dell'Economia e delle Finanze

Al Sig. Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Al Sig. Ministro della Salute

Ai Signori Onorevoli Deputati e Senatori eletti nei Collegi della Provincia di ___

Alla Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus

I Soci dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (O.N.L.U.S.) della Sezione Provinciale di ............., riuniti in Assemblea in data ... presso ..., in qualità di persone portatrici di disabilità, oltre che come cittadini ed elettori della Repubblica Italiana,

ESPRIMONO CON FORZA

tutta la propria preoccupazione per gli effetti che tali provvedimenti causeranno, stigmatizzando il comportamento di tutti quei politici che da un lato - a parole - fanno propri i più sacrosanti principi e valori di solidarietà e giustizia sociale, mentre dall'altro - nei fatti - clamorosamente, da qualche tempo a questa parte, non perdono occasione per smentirsi e contraddirsi,

E RESPINGONO

la campagna denigratoria da più parti ed in più occasioni portata avanti anche da autorevoli esponenti del Governo e della classe politica.

I Soci dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (O.N.L.U.S.) della Sezione Provinciale di ___ infine, valutato il rischio che corrono le indennità di accompagnamento e speciale riconosciute in forza dell'art. 3 della Costituzione rispettivamente alle persone con cecità assoluta e alle persone con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo, anche facendo propri i contenuti del comunicato stampa diffuso dal Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (O.N.L.U.S.) il 2 settembre 2011,

INVITANO

a) il Presidente della Repubblica, per quanto di competenza, ad intervenire presso il Governo ed il Parlamento affinché venga rifiutato con forza qualsiasi intervento attuato senza il coinvolgimento diretto dei rappresentanti delle persone disabili, in spregio ai principi ispiratori della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato italiano con legge 3 marzo 2009, n. 18;

b) il Governo a ritirare il citato disegno di legge n. 4566, almeno per quanto concerne il capo II contenente le misure di riforma assistenziale;

c) i Parlamentari del territorio a farsi interpreti, sia all'interno del Parlamento che presso il Governo, delle preoccupazione e delle richieste enunciate nel presente ordine del giorno;

d) la Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (O.N.L.U.S.):

COMUNICATO STAMPA DELLA SEDE CENTRALE UICI

"Il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si è riunito il 1° settembre 2011 in seduta straordinaria per esaminare il contenuto dei recenti provvedimenti di finanza pubblica emanati dal Governo.

In tale occasione la Dirigenza dell'Unione si è soffermata soprattutto sul disegno di legge n. 4566, attualmente assegnato alla 6ª Commissione permanente della Camera e recante delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale, in particolare sull'art. 10 il quale prevede interventi di riqualificazione e riordino della spesa in materia sociale.

Al riguardo, il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, dopo un'ampia ed approfondita discussione, si è espresso all'unanimità sui seguenti principi fondamentali:

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha deliberato all'unanimità di richiedere il ritiro del citato disegno di legge n. 4566, almeno per quanto concerne il capo II contenente le misure di riforma assistenziale, stabilendo contestualmente lo stato di agitazione a tempo indeterminato dell'intera categoria anche con forme di appoggio a manifestazioni di protesta decise in accordo con altre associazioni di persone disabili, ovvero organizzate da altri enti od organismi rappresentativi della società civile, fino a quando non sarà stata trovata una soluzione realmente rispettosa dei diritti di tutte le persone disabili, riconosciuti dalla Costituzione."

DALLA SEDE CENTRALE: QUANDO LA CASA BRUCIA - LETTERA APERTA AI SOCI

Carissimi,

nella mia lunga militanza nell'Unione quale Presidente provinciale e regionale, Segretario Generale e Presidente Nazionale mi sono sentito dire più volte dai nostri soci: "Perché dovrei rinnovare la tessera, che cosa mi ha dato l'Unione?" la mia risposta è stata semplice: " l'Unione ti ha dato tutto, l'istruzione , la formazione professionale, il lavoro, l'informazione, la cultura, la prevenzione della cecità, la riabilitazione, l'accesso ai beni culturali e alle attività sportive, ti ha dato la pensione e l'indennità di accompagnamento. Insomma, ti ha dato la dignità di uomo che prima non avevi. Tutto questo in novant'anni di storia della nostra associazione. Novant'anni di storia fatta di impegno, di sacrificio e di lotte da parte della dirigenza nazionale e locale. Forse tu non te ne sei neanche accorto e hai pensato che tutto ti venisse generosamente offerto su un piatto d'argento dal Governo, dal Parlamento, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni. Invece, no. Dietro ogni conquista c'è sempre una storia di sofferenza, di umiliazione e qualche volta di dolore, un solo esempio: la "marcia del dolore" del 54, 700 ciechi marciarono a piedi da Firenze a Roma, commuovendo l'opinione pubblica e conquistando il diritto alla pensione. Ma ogni conquista è stata sempre appesa ad un filo, l'abbiamo dovuta difendere sempre con le unghie e con i denti da chi voleva farci tornare al Medioevo. Ben cinque volte durante la mia Presidenza Nazionale hanno tentato di assoggettare l'indennità di accompagnamento, concessa al solo titolo della minorazione, ad un tetto di reddito. Abbiamo sempre saputo opporre le nostre ragioni e respingere ogni tentativo, ma la storia si ripete e siamo ancora in guerra.

Questa volta è più difficile vincere, ma non vogliamo e non dobbiamo perdere. Questa volta la crisi economica è profonda, attraversa l'intero pianeta e il rischio di bancarotta non è solo fantasia.

La manovra del Governo approvata recentemente dal Parlamento ci penalizza fortemente, come disabili e come cittadini, ancora più grave è il rischio che viene dal progetto governativo di riforma dell'assistenza i cui principi, se approvati, ci farebbero tornare di nuovo al Medioevo.

Quando la casa brucia bisogna chiamare a raccolta tutte le forze disponibili per spegnere l'incendio."

Carissimo,

è il vostro momento: il momento di prendere coscienza della drammaticità della situazione e mettersi al servizio dell'Associazione, rendendola più forte, più unita, più responsabile. Mettendola cioè nella condizione di "resistere, resistere, resistere" nei confronti di chi vuol fare pagare il prezzo della crisi ai più deboli fra i deboli: i disabili.

Rinnovate la vostra tessera se non lo avete ancora fatto e impegnatevi a sensibilizzare anche quelli che non sono vicini alla nostra Associazione, perché non ne hanno capito il ruolo e l'importanza. Prepariamoci ad un lungo periodo di lotta, che sarà dura e richiederà notevoli sacrifici, forse occorrerà una nuova edizione della "marcia del dolore", ma questa volta non bastano 700 ciechi e neppure 7000, dovremo essere 70.000, dovremo coinvolgere gli altri disabili, le nostre famiglie e le loro, dovremo parlare con una sola voce e spiegare all'opinione pubblica che non solo il Governo sta violando la civilissima Costituzione del nostro paese, ma anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sottoscritta e ratificata dal nostro Parlamento e ora ignorata. Insomma bisogna spiegare che il Governo non solo sta compiendo una violazione dei diritti umani, ma sta anche attuando a danno dei più deboli una grave ingiustizia sociale.

Ora, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha bisogno di te.

Quando la casa brucia, ognuno di noi deve portare l'acqua per spegnere l'incendio.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

Noi e la Marcia della Pace

Carissimi, io li ho fatti tutti i miei 25 km.; stanco ma felice!

Siamo partiti in circa 500, non so in quanti siamo arrivati. In ogni caso è stato bello incontrare dirigenti e soci sulle vie della pace e sentirli determinati, anzi determinatissimi a difendere la loro indennità di accompagnamento al titolo della minorazione.

E' stata una esperienza fantastica. Gli organizzatori dicono che eravamo in 200 mila. Non so se la cifra sia questa, ma eravamo davvero tanti, soprattutto giovani; gruppi festanti che cantavano alla pace ed alla vita; altri gruppi arrabbiati che levavano la loro voce contro le ingiustizie del governo.

Le nostre magliette sono state fotografate e riprese da emittenti pubbliche e private. Siamo stati oggetto di applausi da parte dei cittadini assiepati lungo le strade; molto apprezzati gli slogan delle nostre magliette ed il contenuto dei nostri volantini. All'arrivo il mio intervento è andato in onda su RAI 3 in uno speciale dalle 17,00 alle 19,00 e più tardi nel TG3 delle ore 19,00.

Possiamo, quindi, archiviare con il segno più questa nostra fatica lungo le strade dell'Umbria: abbiamo avuto, infatti, gli effetti mediatici che stavamo cercando. Anche la conferenza stampa del 23 settembre ha dato i suoi frutti: ho avuto, infatti, un piccolo spazio, una trentina di secondi, sul TG1. L'Avvenire e La Stampa di Torino hanno pubblicato brani della mia lettera inviata ai parlamentari, agli enti locali, ai partiti, ai sindacati ed ai giornali; fra poco partirò per Milano dove incontrerò il direttore del Corriere della Sera per ottenere un suo articolo che sposi la nostra causa e metta in evidenza le nostre buone ragioni.

So che ora siete curiosi di sapere che ne è del ddl 4566. Naturalmente, stiamo seguendo quotidianamente i lavori della Commissione Finanze che procedono lentamente con audizioni riservate fondamentalmente al tema del fisco; mercoledì 21, l'Ufficio di Presidenza avrebbe dovuto stabilire il calendario delle nuove audizioni, ma non lo ha fatto perché è nata una disputa fra le Commissioni Finanze ed Affari Sociali sulla competenza a decidere sulla materia. Si aspetta che il Presidente della Camera assuma la sua decisione; probabilmente la soluzione sarà salomonica: decideranno le due Commissioni in seduta congiunta.

Mi sembra doveroso, nel concludere queste note a caldo sulla marcia, ringraziare sentitamente il Consiglio Regionale dell'Umbria e la Sezione Provinciale di Perugia per il concreto apporto dato all'organizzazione della Marcia; in particolare il presidente regionale, Emilio Vantaggi, è stato in continuo contatto con la sede centrale per fornire informazioni e risolvere problemi.

Infine, allego il mio intervento, originariamente predisposto per un tempo di 5 minuti ma in realtà assai più breve per ragioni di tempo: ne ho dovuto fare una ulteriore sintesi nella quale però sono stati presenti gli aspetti sostanziali.

Mi piace farvi sapere che dal palco ho gridato tre volte "giù le mani dall'indennità di accompagnamento" ricevendo grandi applausi non soltanto dagli appartenenti all'Unione, che non dovevano essere molti a quel punto, ma da tutti i presenti, segno questo, che comincia a farsi strada l'idea che i ciechi, gli ipovedenti e gli altri disabili fanno bene a difendere con le unghie e con i denti una delle più belle conquiste della storia delle associazioni.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

Marcia della pace da Perugia ad Assisi - 25 settembre: intervento del Presidente Nazionale

Buongiorno a tutti, sono Tommaso Daniele, il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Ho camminato circa 8 ore per conquistare il diritto a dire qui che i miei 25 Km., io li ho fatti tutti! Sono qui per portarvi il saluto dei ciechi e degli ipovedenti italiani, un universo di circa due milioni di persone che ho l'onore di rappresentare. Non sono solo, sono in compagnia di cinquecento ciechi e ipovedenti provenienti da ogni parte d'Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, che hanno voluto marciare con me da Perugia ad Assisi.

Siamo qui per portare la nostra convinta adesione alla 50^ edizione della marcia che quest'anno si arricchisce di importanti valori aggiunti: i 150 anni dell'Unità d'Italia, l'Anno internazionale dei giovani, l'Anno del volontariato; una sintesi di valori nei quali noi crediamo fortemente.

Siamo qui per testimoniare il nostro profondo amore per i valori della pace, della giustizia sociale, della solidarietà e dichiarare la nostra condivisione dei principi del Consiglio d'Europa, la democrazia, lo stato di diritto, la coesione sociale, la non discriminazione, lo sviluppo compatibile, la pari dignità, le pari opportunità, il dialogo interculturale e interreligioso: valori questi che affondano tutti le loro radici nella civiltà mediterranea che ha saputo sconfiggere il principio "della guerra di tutti contro tutti".

È stato bello marciare fianco a fianco, gomito a gomito, respirare la stessa aria delle migliaia di cittadini che come noi credono nella pace; è stato bello percepire la loro solidarietà quando abbiamo denunciato le iniziative del Governo a danno dei disabili gravi. Siamo qui, quindi, anche e soprattutto, per gridare forte e chiaro un no verso certe riforme del Governo che, se approvate, farebbero tornare i ciechi al Medioevo; diciamo un sì grande come una casa a favore della lotta contro i falsi invalidi, ma diciamo un no grande come una città contro l'esclusione sociale degli invalidi veri.

Vogliamo, quindi, che la riforma dell'assistenza sia fatta con il concorso dei disabili secondo il principio del "niente su di noi senza di noi", presente nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sottoscritta e ratificata dal nostro Governo.

Con la voce dei cinquecento che hanno marciato con me e con la forte indignazione dei due milioni di ciechi e ipovedenti che ho l'onore di rappresentare, oggi 25 settembre da Assisi voglio gridare al Governo: "giù le mani dall'indennità di accompagnamento": una delle più belle pagine del nostro Parlamento che trova il suo fondamento in importantissimi articoli della nostra bellissima Costituzione. La crisi economica del nostro paese è un dato reale, incontrovertibile, ma essa non può gravare sulle spalle dei più deboli fra i deboli, i disabili; i pochi miliardi che si ricaverebbero dalla riforma dell'assistenza vanno messi a carico dei disonesti che hanno trasferito i loro capitali all'estero e li hanno potuti riportare in Italia con un modesto 5 per cento di contributo.

Con la voce dei cinquecento che hanno marciato con me e con la forte indignazione dei due milioni che rappresento, rivendico il diritto al lavoro dei ciechi e degli ipovedenti, sempre meno garantito; le vecchie professioni stanno scomparendo e le nuove non decollano. Non ci rassegniamo ad essere un gruppo di assistiti, vogliamo essere soggetti attivi e produttivi, poter pagare le tasse come tutti quanti gli altri. Con la stessa voce rivendico il diritto dei ragazzi ciechi ed ipovedenti all'assistenza scolastica, sempre meno garantita; l'integrazione scolastica è la via maestra per l'integrazione sociale.

Ci sembra questo il modo migliore per sconfiggere l'emarginazione, l'esclusione sociale e affermare il diritto alle pari opportunità e alla pari dignità, solennemente garantiti dall'art. 3 della nostra Costituzione.

Cinquantasette anni fa settecento ciechi marciarono a piedi da Firenze a Roma conquistando il diritto alla pensione, fu chiamata la "Marcia del dolore". Se sarà necessario organizzeremo una seconda edizione di quel glorioso evento e questa volta non saremo settecento e neppure settemila, seremo, invece, in settantamila perché coinvolgeremo le nostre famiglie e tutti coloro che credono nella solidarietà, nella giustizia sociale e nella pace.

Infine, un grazie di cuore agli organizzatori che ci hanno consentito di utilizzare un palcoscenico così prestigioso.

La Stampa del 22 Settembre 2011

Disabilità calpestata

La manovra economica vuole azzerare l'indennità di accompagnamento affidandola alle Regioni in base al reddito. Decisione iniqua e impopolare.

Una forte indignazione caratterizza lo stato d'animo delle centinaia di migliaia di ciechi e di ipovedenti. Il Libro Bianco del ministro Sacconi, la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità autorizzavano la speranza di un futuro migliore, ma i fatti che sono seguiti hanno rivelato un'altra verità: quella della fredda logica dei numeri, che calpesta la dignità dell'uomo.

L'ultima manovra finanziaria penalizza la disabilità e il disegno di legge per la riforma fiscale e assistenziale contiene principi che comportano il rischio dell'esclusione sociale.

Si vuole azzerare l'indennità di accompagnamento per metterla a carico delle Regioni che la erogherebbero non in base ai bisogni della persona disabile ma alle disponibilità economiche.

La previsione, poi, di assoggettare l'indennità di accompagnamento a un tetto di reddito è impolitica, impopolare, iniqua e inutile. Impolitica perché ignora la natura dell'indennità di accompagnamento, strumento di integrazione sociale e viola la Convenzione delle Nazioni Unite che postula diritti concretamente esigibili.

Impopolare perché scarica sulle famiglie il peso della disabilità, ignorando il concetto di solidarietà. Iniqua perché non tiene conto dei costi della cecità, che condiziona costantemente la vita della persona.

Inutile: se i ciechi dovessero scegliere tra il lavoro e l'indennità di accompagnamento, il risultato sarebbe un esercito di assistiti e non di soggetti produttivi. Diciamo sì alla lotta ai falsi invalidi, ma diciamo no all'esclusione sociale degli invalidi veri.

Ci si renda disponibili al dialogo con il mondo della disabilità, e si trovi una soluzione rispettosa della necessità del risparmio ma anche della dignità delle persone disabili.

Tommaso Daniele

Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus

Articolo 10 del ddl 4566: testo integrale

Si riporta di seguito il testo integrale dell'art. 10 del DDL 4566, presente sul sito web della Camera dei Deputati.

Art. 10.

(Interventi di riqualificazione e riordino della spesa in materia sociale).

1. Nel rispetto dei vincoli di disciplina del bilancio, il Governo è delegato ad adottare, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in conformità agli articoli 117, secondo comma, lettera m), e 118 della Costituzione, uno o più decreti legislativi che sono finalizzati, sul presupposto della separazione del dovere fiscale da quello di assistenza sociale, alla riqualificazione e all'integrazione delle prestazioni socio-assistenziali in favore dei soggetti autenticamente bisognosi, al trasferimento ai livelli di governo più prossimi ai cittadini delle funzioni compatibili con i princìpi di efficacia e adeguatezza, alla promozione dell'offerta sussidiaria di servizi da parte delle famiglie e delle organizzazioni con finalità sociali, secondo regolazioni definite in base ai seguenti principi e criteri direttivi:

a) revisione degli indicatori della situazione economica equivalente, con particolare attenzione alla composizione del nucleo familiare;

b) riordino dei criteri, inclusi quelli relativi all'invalidità e alla reversibilità, dei requisiti reddituali e patrimoniali, nonché delle relative situazioni a carattere personale e familiare per l'accesso alle prestazioni socio-assistenziali;

c) armonizzazione dei diversi strumenti previdenziali, assistenziali e fiscali di sostegno alle condizioni di bisogno allo scopo di:

1) evitare duplicazioni e sovrapposizioni;

2) favorire un'adeguata responsabilizzazione sull'utilizzo e sul controllo delle risorse da parte dei livelli di governo coinvolti anche, ove possibile e opportuno, con meccanismi inerenti al federalismo fiscale;

3) perseguire una gestione integrata dei servizi sanitari, socio-sanitari e assistenziali;

d) in particolare, per l'indennità di accompagnamento, istituzione di un fondo per l'indennità sussidiaria ripartito tra le regioni, in base a standard definiti in base alla popolazione residente e al tasso di invecchiamento della stessa nonché a fattori ambientali specifici, al fine di:

1) favorire l'integrazione e la razionalizzazione di prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali;

2) favorire la libertà di scelta dell'utente; diffondere l'assistenza domiciliare; finanziare prioritariamente le iniziative e gli interventi sociali attuati sussidiariamente via volontariato, non profit, organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), cooperative e imprese sociali, quali organizzazioni con finalità sociali, quando, rispetto agli altri interventi diretti, sussistano i requisiti di efficacia e di convenienza economica in considerazione dei risultati;

e) in particolare, trasferimento ai comuni, singoli o associati, del sistema relativo alla carta acquisti, con lo scopo di identificare i beneficiari in termini di prossimità, di integrare le risorse pubbliche con la diffusa raccolta di erogazioni e benefìci a carattere liberale, di affidare alle organizzazioni non profittevoli la gestione della carta acquisti attraverso le proprie reti relazionali;

f) attribuzione all'Istituto nazionale della previdenza sociale delle competenze relative a:

1) erogazione delle prestazioni assistenziali quando assumono il carattere di contributo monetario diretto, in coordinamento con le regioni e gli enti locali;

2) organizzazione del fascicolo elettronico della persona e delle famiglia attraverso la realizzazione di un'anagrafe generale delle posizioni assistenziali, condivisa tra le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti pubblici di previdenza e assistenza, le regioni e gli enti locali, al fine di monitorare lo stato di bisogno e il complesso delle prestazioni rese da tutte le amministrazioni pubbliche.

2. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei medesimi schemi. Entro i trenta giorni successivi all'espressione dei pareri, il Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni ivi eventualmente formulate con riferimento all'esigenza di garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere i testi, corredati dei necessari elementi integrativi di informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni competenti, che sono espressi entro trenta giorni dalla data di trasmissione.

3. Disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi di cui alla presente legge possono essere adottate entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi medesimi, nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi previsti dalla presente legge e con le stesse modalità di cui al comma 2. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla scadenza del termine indicato nel primo periodo, i decreti legislativi recanti le norme eventualmente occorrenti per il coordinamento dei decreti legislativi emanati ai sensi della presente legge con le altre leggi dello Stato e per l'abrogazione delle norme incompatibili.

4. Riguardo alle regioni a statuto speciale, la delega è esercitata in conformità ai rispettivi Statuti e alle relative norme di attuazione.



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