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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


IL BLOCNOTES

NOTIZIARIO INFORMATIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DELL'UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

A cura di Massimiliano Penna

Giugno 2011

SOMMARIO

DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO U.I.C.I: SOGGIORNI ESTIVI PER FAMIGLIE

Grazie al parziale finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione Centrale dell'I.Ri.Fo.R, questo Consiglio Regionale, attraverso l'I.Ri.Fo.R. Regionale Lombardo, propone due interessanti iniziative rivolte a famiglie con minori affetti da deficit visivo. Trattasi di due soggiorni estivi, che si svolgeranno tra la seconda metà di giugno e la fine di luglio.

Il primo, riservato alle famiglie dei bambini minorati della vista di età compresa tra 0 e 6 anni, rappresenta una speciale occasione per vivere, in un contesto di vacanza e svago, un'esperienza altamente formativa. I genitori, partecipando da vicino all'attività riabilitativa dei figli, potranno rendersi protagonisti consapevoli e competenti del processo e avranno quindi la preziosa opportunità di interfacciarsi con i tecnici della riabilitazione oltre che confrontarsi per condividere esperienze, consigli ed informazioni, con una benefica ricaduta di carattere psicologico e motivazionale. Il soggiorno, riservato a 15 nuclei familiari, si svolgerà presso la Casa per Ferie Villa Sant'Ignazio sita in Via Selva Rosata, 87 Duna Verde di Caorle (VE) dal 16 al 26 luglio 2011.

L'altro soggiorno, sempre rivolto alle famiglie con bambini affetti da deficit visivo, è rivolto a nuclei familiari con bambini di età compresa fra i 7 e i 10 anni. L'idea di questo Soggiorno nasce dalle sempre maggiori richieste da parte delle famiglie che, dopo alcuni anni di partecipazione alle altre iniziative promosse dall'I.Ri.Fo.R. (intervento Precoce e soggiorno Famiglie) non vi possono più prendere parte per il compimento del settimo anno di età dei loro piccoli. I bimbi crescono, ma i bisogni, i dubbi, le difficoltà, la voglia di sentirsi parte di un gruppo accogliente e il forte desiderio di non venire lasciati da soli, restano. Si è pensato che non fosse giusto lasciare inascoltate queste famiglie. Ecco quindi l'idea di un Progetto destinato alle famiglie con i bambini più grandi, che per organizzazione generale, stile e filosofia di fondo, ricalca quello riservato ai più piccini. Obiettivo primario rimane infatti quello di far apprendere ed approfondire strategie specifiche di approccio alla realtà del deficit visivo.

Il soggiorno riabilitativo qui proposto si rivolge quindi alle famiglie dei bambini con disabilità visiva dai 7 ai 10 anni e ha una duplice finalità: riabilitativa per i piccoli e formativa per le famiglie. L'esperienza "residenziale", anche in questo caso è sembrata la miglior soluzione per le necessità dell'utenza in quanto fornisce la massima disponibilità di tempo da parte di tutti i partecipanti annullando tempi di trasferta e lo stress relativo, e rappresenta un'occasione di confronto e condivisione che rafforza e facilita l'affiatamento e la coesione del gruppo.

Il soggiorno si svolgerà presso la Casa per Vacanze Bruno e Paola Mari in Via Torino 1, Caorle (VE) dal 19 al 26 giugno e sarà riservato a 12 nuclei familiari.

In entrambi i casi, per nucleo familiare s'intende il minore più un genitore accompagnatore.

Siamo convinti che la riabilitazione e l'apprendimento di tecniche specifiche da parte di esperti in materia sia un "tassello" fondamentale, a maggior ragione nell'età evolutiva del soggetto affetto da deficit visivo. Se a ciò si aggiunge l'importanza che riveste il confronto fra le varie esperienze, le iniziative proposte rappresentano un momento estremamente costruttivo anche per i genitori, i quali potranno prendere piena coscienza non solo dei limiti oggettivi che il deficit visivo porta, ma anche delle potenzialità residue da valorizzare quanto più possibile.

Crescere conoscendosi: questo è lo spirito delle iniziative di cui sopra. L'aspetto riabilitativo è sicuramente fondamentale per i più piccoli, ma la conoscenza dei vari aspetti del problema è altrettanto importante per i genitori. Quale occasione migliore per cominciare questo cammino? Nella spensieratezza e nella tranquillità di una piacevole vacanza e con la dovuta assistenza, chissà, ci si potrebbe accorgere che i problemi che nella quotidianità appaiono come "montagne da scalare" forse sono delle salite, magari ripide e faticose, ma solo salite.

DOCUSOUND LAB ... RACCONTA LA REALTA'!

CORSO PER LA REALIZZAZIONE DI AUDIO-DOCUMENTARI

Doc in Progress, in collaborazione con:

lancia in Lombardia la prima edizione di DOCUSOUND LAB, percorso formativo per imparare a raccontare, condividere le vostre storie senza le immagini ma esclusivamente con le parole e i suoni, per apprendere passo dopo passo il processo di produzione di un audio-documentario.

Il corso, rivolto a quanti vogliono diventare narratori "sensibili" della realtà circostante, è aperto a tutti, senza limiti di età e senza particolari esperienze nel settore. L'occasione darà spazio a non vedenti e ipovedenti di restituire, secondo la loro straordinaria sensibilità, il loro personale racconto del reale. Allo stesso tempo, aprirà un dialogo tra il mondo dei vedenti e quello dei non vedenti sviluppando in via sperimentale un'occasione di confronto, di integrazione, di espressione individuale.

Qualsiasi storia potrà essere raccontata, qualunque momento della vita resterà impresso in audio-racconti: ricordi, ritratti, cartoline sonore, proprio come in un album della memoria, facendo a meno delle immagini.

Gli studenti apprenderanno infatti le nozioni teoriche e tecniche alla base del racconto documentario e realizzeranno prodotti che sarà poi possibile ascoltare sul sito www.docusound.it.

Le lezioni si terranno presso la sede del Consiglio Regionale Lombardo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, via Mozart, 16 - 20122 Milano sabato 18 giugno 2011, sabato 25 giugno 2011 e sabato 2 luglio 2011 dalle 14,30 alle 17,30.

Il costo dell'iscrizione è di euro 150,00 per i soci U.I.C.I. e di euro 225,00 per i non soci. Il costo comprende le lezioni, Il materiale didattico, l'attrezzatura di registrazione (registratori e microfoni), computer e programmi ed il servizio di montaggio del radiodoc che verrà prodotto e pubblicato su www.docusound.it.

La scadenza per le iscrizioni è fissata al 10 giugno 2011.

COMITATO REGIONALE GIOVANI: RATIFICATA LA COSTITUZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale Lombardo dell'U.I.C.I., nella propria seduta del 27 aprile u.s., su proposta del Comitato Regionale dei Giovani, ha ratificato le nomine dei componenti del Gruppo di Lavoro che, pertanto, risulta così composto:

Chiara Tommasini (U.I.C.I. Monza - Coordinatrice); Luca Liberali (U.I.C.I. Pavia); Pietro Palumbo (U.I.C.I. Milano); Sonia Tranchina (U.I.C.I. Milano); Marialaura Uberti (U.I.C.I. Brescia); Ilaria Vermi (U.I.C.I. Brescia).

L'ufficio di Presidenza nell'esprimere vivo apprezzamento per il ruolo costruttivo che i Giovani dimostrano di voler assumere, raccomanda la collegialità delle scelte ed il coinvolgimento, in tutte le fasi, del Comitato Regionale che rimane l'organismo preposto all'individuazione delle diverse iniziative e l'artefice di tutti gli aspetti organizzativi.

NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE

Questo spazio vuole essere una sorta di "miniguida" per orientarsi all'interno delle molteplici attività svolte dalla sede centrale della nostra Associazione.

A tal fine, vi proponiamo quelle circolari diramate dalla sede centrale nel mese appena trascorso, le quali contengono notizie e iniziative, che pensiamo possano suscitare un concreto interesse nei nostri soci.

Di sicuro qualcosa ci sfuggirà, ma pensiamo che questa selezione possa essere un valido punto di riferimento.

Buona lettura!

1) Circolare n. 126, diramata in data 2/5/2011

Iniziative Consiglio Regionale dell'Unione del Piemonte

Cari amici,

mi è gradito trasmettere due comunicati relativi a progetti realizzati dal Consiglio Regionale del Piemonte, che possono avere valore ed interesse potenziale su tutto il territorio nazionale.

Si tratta del progetto di miglioramento dell'accoglienza turistica per utenti con disabilità visiva "Piemonte per vedere oltre" e di "Docusound - audio racconto della realtà", laboratorio di formazione e produzione di audiodocumentari professionali rivolto a vedenti e non vedenti.

Il Consiglio Regionale provvederà, inoltre, ad inviare la versione cartacea del manuale realizzato nell'ambito del progetto sul turismo accessibile a tutti i Consigli Regionali dell'Unione.

Per ogni ulteriore richiesta sulle iniziative segnalate si potrà contattare la segreteria regionale.

2) Circolare n. 129, diramata in data 3/5/2011

Finalmente una buona notizia

Carissimi,

ho il piacere di informarvi che dopo un tormentato iter durato più di un anno il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge che aumenta il contributo dello Stato alla Biblioteca Italiana per Ciechi "Regina Margherita" di Monza di 700.000 euro per il 2011 e € 1.682.190 a decorrere dall'anno 2012.

Un evento, questo, che fa uscire i dipendenti della Biblioteca dagli incubi della cassa integrazione e dai possibili licenziamenti; un evento che, soprattutto, consente alla biblioteca di riprendere quasi a pieno regime i servizi erogati a ciechi ed ipovedenti che, a causa dei tagli che avevano raggiunto il 47% del contributo, erano stati necessariamente ridotti.

Trattasi di un successo importante che assume particolare rilievo in un momento di grave crisi economica. Di ciò va dato merito al Presidente, al Vice presidente ed all'intero Consiglio di Amministrazione della Biblioteca che ha saputo rappresentare al meglio le necessità dei ciechi ed ipovedenti presso il Parlamento.

Un successo conseguito, questa volta, senza il supporto dell'UIC che per il passato si era sempre fatta carico di proporre e di sostenere le leggi di finanziamento della Biblioteca.

Un successo che acquista un valore aggiunto se si pensa che l'iter della legge è stato ostacolato con lettere aperte del dottor Cervellin, non si sa bene per quali interessi, e dal Presidente e Vicepresidente della associazione dei cosiddetti Ciechi Europei, sconosciuta oltre i confini del Comune di Roma.

Perdonate questa punta polemica ma qualcuno dice che " quando ce' vo ce' vo" .

Bando alle malinconie! Parliamo di cose serie.

Ora la Biblioteca può programmare i suoi servizi con maggiore serenità, fornendo quel sostegno indispensabile all'integrazione scolastica, attraverso i suoi 14 Centri di Consulenza Didattica ed il suo Centro di Documentazione Tiflodidattica.

Desidero chiudere questa circolare rinnovando i complimenti all'intero Consiglio di Amministrazione e formulando alla Biblioteca l'augurio di lunga vita.

Cordiali saluti

Il Presidente Nazionale

Prof. Tommaso Daniele

3) Circolare n. 130, diramata in data 4/5/2011

Progetto di un programma informatico per le votazioni palesi

Carissimi,

nell'intento di informatizzare le operazioni di voto dei nostri organi istituzionali, ho dato incarico al gruppo di lavoro di esperti per lo sviluppo delle tecnologie assistive, di ipotizzare un apposito programma per le votazioni palesi e segrete. Detto gruppo ha escluso la possibilità delle votazioni segrete in quanto le nuove tecnologie non consentono sufficienti garanzie per evitare le manipolazioni ed ha elaborato unicamente una ipotesi di programma per le votazioni palesi.

Allego alla presente una relazione di Alessio Rosi, titolare della ditta Eraclito, con preghiera di esaminarla attentamente e di farci pervenire per iscritto vostre osservazioni o utili suggerimenti.

Questa Presidenza intende, anche, in un prossimo futuro, trattare l'argomento in una trasmissione sulla rubrica "Parla con l'Unione" per fare della materia un pubblico dibattito; la data sarà comunicata con apposita circolare.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

Alleg. 1

Accesso all'applicazione telefonica:

Consideriamo il fatto che l'applicazione telefonica partirà digitando un apposito interno virtuale, per fare un esempio consideriamo che il punto di partenza dell'applicazione sia l'interno 100.

Chiunque risieda all'interno del sistema telefonico dell'Unione potrà accedere all'applicazione digitando il numero 100.

Per l'accesso dall'esterno si potranno percorrere due strade anche contemporanee:

1. Si chiama il numero dell'unione ed un risponditore automatico (analogo a quello attuale) potrà dire di digitare 100 per accedere alla votazione telefonica

2. Se abbiamo a disposizione un numero geografico, tale numero potrà essere direttamente dirottato sul punto di accesso ovvero sull'interno virtuale 100

Sicurezza dell'applicazione telefonica

Consideriamo quindi di aver digitato il numero 100: stiamo entrando nell'applicazione telefonica di voto palese.

Per far si che ogni persona avente diritto possa votare e lo possa fare una volta sola si chiederà di digitare un codice univoco, precedentemente comunicato all'avente diritto, per verificare il diritto del chiamante a votare. In alternativa, essendo il voto palese, si può richiedere al chiamante di pronunciare il proprio nome che verrà registrato insieme al voto successivamente espresso.

Tipologie di voto e metodo di voto

Le possibilità di voto possono essere fondamentalmente tre:

1. Si/No (per esempio: approviamo la mozione ?)

2. Parola libera (per esempio: Dove vogliamo fare il prossimo raid in pedalò ?)

3. Elenco di scelte (per esempio: In quale dei seguenti luoghi vogliamo fare il prossimo raid in pedalò ? Ostia, Otranto. Mondello, Rimini. Genova)

Caso 1 - Si/No

il chiamante sarà invitato, dopo la domanda, a premere il tasto 1 per Si o 0 per No

Caso 2 - Parola Libera

il chiamante sarà invitato, dopo la domanda, a pronunciare una parola che verrà registrata e riconosciuta

Caso 3 - Elenco di scelte

il chiamante sarà invitato, dopo la domanda, a premere il tasto 0 per Ostia, 1 per Otranto. 2 per Mondello e così via.

Considerazioni sulle tipologie di voto.

Il caso 1 potrà essere anche gestito con una registrazione ed un riconoscimento ovvero invece di invitare il chiamante a digitare 0 o 1 gli si chiederà di dire SI o NO.

II caso tre e' applicabile solo per "poche scelte" altrimenti si dovrà necessariamente procedere con la registrazione ed il riconoscimento.

Back-end

tutti i dati raccolti verranno salvati in un database. In questo modo si potranno elaborare in maniera efficiente e veloce ed il risultato sarà disponibile quasi in tempo reale. Inoltre le registrazioni garantiranno la sicurezza delle votazioni stesse: ad una eventuale contestazione si potrà selezionare il record del database oggetto della contestazione che avrà al suo interno anche i diversi file audio generati dal votante all'atto della votazione.

Questa può essere un'idea di partenza che, ovviamente dovrà essere studiata e progettata in maniera opportuna

Saluti

Alessio Rosi

4) Circolare n. 135, diramata in data 5/5/2011

"Mario Mazzeo: immagini per vivere"

Siamo certi che non sapremmo trovare espressioni migliori di quelle con le quali Ersilia Bosco ci ha comunicato, con il garbo e la cortesia che le sono naturali, la creazione di un sito web dedicato a Mario Mazzeo, compianto e prezioso amico di tutti noi.

Ci permettiamo, perciò, di proporre la notizia con le parole di Ersilia.

"Carissimi,

sono lieta di informarvi che da ieri e' attivo il sito:

www.mariomazzeoimmaginipervivere.it,

che mette a disposizione articoli, racconti, poesie, ecc. di Mario Mazzeo (1945-2001), tiflologo, psicologo, educatore e ricercatore. Sono affrontate soprattutto, ma non solo, le problematiche della persona cieca ed ipovedente. Invito a visitarlo e a farlo conoscere, perché sono certa che ognuno potrà ricavare spunti di riflessione e pensieri emozionanti da un materiale ricco, attuale e, a tratti, incandescente.

Un caro saluto. Ersilia Bosco"

Non abbiamo dubbi che la notizia risulterà a tutti molto gradita e che tutti vorranno collaborare alla sua ulteriore diffusione.

5) Circolare n. 138, diramata in data 6/5/2011

Marcia della Pace Perugia - Assisi 25 settembre 2011

Carissimi Amici,

la Direzione Nazionale per riaffermare la nostra tenace volontà di piena integrazione ed assoluta parità di opportunità e diritti in tutti i campi della società, ha deciso di aderire ufficialmente all'iniziativa in oggetto e di partecipare con il maggior numero di soci delle nostre Sezioni alla Marcia.

Riteniamo, infatti, che l'iniziativa abbia un importante valore promozionale e mediatico e quindi sarebbe opportuno valutare in sede locale le effettive possibilità di parteciparvi. Al riguardo la Presidenza Nazionale organizzerà al momento opportuno una Conferenza Stampa ed altre valide iniziative, non tanto per promuovere la partecipazione alla marcia ma soprattutto per sottolineare i problemi che affliggono i ciechi, gli ipovedenti e gli altri disabili per quel che riguarda il loro accesso al mondo del lavoro, dell'istruzione e dell'informazione.

La conferenza stampa costituirà anche l'occasione per stigmatizzare la vergognosa campagna che la politica e la stampa stanno portando avanti nei confronti dei disabili assimilati ai falsi invalidi.

Nel contempo, per poter organizzare nel miglior modo possibile l'evento Vi invitiamo a volerci comunicare, entro il 30 giugno c.a., la Vostra adesione di massima con il numero approssimativo dei Soci che intendono partecipare e le eventuali esigenze logistiche della Vostra Rappresentativa.

Con la speranza che la mia proposta sia da Voi gradita, Vi ringrazio per la preziosa collaborazione, rimango in attesa di Vostre notizie e molto cordialmente Vi saluto.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

6) Circolare n. 144, diramata in data 11/5/2011

Sosta di veicoli al servizio di persone disabili - Risoluzione

Facendo seguito alle precedenti circolari di analogo oggetto, si informa che la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati nella propria Risoluzione n. 7/00400 ha affrontato il tema della sosta dei veicoli al servizio di persone disabili, muniti di apposito contrassegno, anche sui parcheggi delimitati da strisce blu .

La suddetta Commissione ha redatto il documento sulla base del riconoscimento del diritto alla mobilità, sancito dalla Costituzione, che deve essere protetto e garantito soprattutto nei confronti delle persone disabili.

La risoluzione in parola ha espressamente impegnato il Governo a:

* assumere opportune iniziative, in primo luogo nell'ambito della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, per promuovere da parte dei Comuni, anche attraverso significative misure premianti, deliberazioni volte a prevedere, per i veicoli a servizio di disabili muniti del contrassegno previsto dal codice della strada, la gratuità della sosta nei parcheggi a pagamento delimitati da strisce blu, qualora risultino indisponibili gli stalli riservati gratuitamente ai disabili;

* a stabilire che, nell'ambito delle convenzioni con cui e' affidata a soggetti privati la gestione in concessione di parcheggi a pagamento, sia riservato un adeguato numero di posti destinati alla sosta gratuita dei disabili muniti di contrassegno, superiore al limite minimo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503.

Al riguardo occorre sottolineare che tale Risoluzione non ha efficacia a livello normativo e pertanto, fin quando non saranno stati perfezionati gli accordi a livello di enti locali, ovvero non siano state approvate delle modifiche alla vigente normativa, continua a trovare applicazione l'interpretazione della Corte di Cassazione espressa nella sentenza n. 21271 del 2009, secondo la quale non e' concessa la sosta gratuita ai disabili sui parcheggi con strisce blu.

Per completezza di informazione, si riporta di seguito l'iter logico-argomentativo seguito dalla Commissione trasporti della Camera, che risulta utile per riassumere l'evoluzione della disciplina in tale materia.

SINTESI NORMATIVA

L'articolo 7, comma 1, lettera d), del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, prevede che nei centri abitati i Comuni possano, con ordinanza del sindaco, riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale.

L'articolo 188 del Codice della strada dispone rilevanti agevolazioni per i disabili che siano muniti ed espongano l'apposito contrassegno, stabilendo che gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità dei veicoli al servizio delle persone invalide, introducendo l'importante misura per cui i veicoli al servizio di persone invalide non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo, se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.

Le disposizioni sopra richiamate sono integrate da quanto previsto dal regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, che vieta la rimozione e il blocco dei veicoli degli invalidi, purché muniti di contrassegno (articoli 354 e 355) e, nel definire le procedure di rilascio del contrassegno, impone agli enti locali l'obbligo di allestire e mantenere funzionali ed efficienti tutte le strutture per consentire ed agevolare la mobilità delle persone invalide (articolo 381).

Ulteriori previsioni a favore della mobilità degli invalidi sono contenute nel regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, che, all'articolo 11, permette la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio degli invalidi anche nei casi in cui la circolazione sia sospesa o limitata, ovvero la sosta sia vietata o limitata, consente la circolazione e la sosta nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane e prevede che sia riservato ai detentori del contrassegno almeno un posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili, nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta che siano muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta o che forniscano il servizio di custodia dei veicoli.

Successivamente con nota di indirizzo interpretativo del 21 ottobre 2005, n. 2679, il Direttore Generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha ritenuto che, sulla base delle norme sopra citate, dovesse essere consentita la sosta gratuita ai detentori del contrassegno per invalidi nelle aree soggette a tariffa, anche al di fuori degli stalli loro riservati, qualora questi ultimi risultino occupati; alla nota era attribuita efficacia vincolante, sulla base del potere riconosciuto dal Codice della strada al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di impartire direttive agli enti locali e ai prefetti per l'applicazione delle norme concernenti la regolamentazione della circolazione (articolo 2 del decreto legislativo n. 285 del 1992).

La richiamata nota ministeriale e' stata annullata, in accoglimento del ricorso proposto da una società titolare di concessioni rilasciate per la gestione di parcheggi pubblici a pagamento automatizzato, dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio del 25 maggio 2006, n. 6044, sulla base della motivazione che tale nota prevede una illimitata estensione del beneficio per i veicoli a servizio di disabili, mentre il bilanciamento tra l'interesse pubblico ad agevolare la mobilità dei disabili e l'interesse privato a trarre profitto dall'attività' imprenditoriale di gestione di parcheggi a pagamento dovrebbe essere definito nelle convenzioni con cui e' affidata la gestione in concessione di tali parcheggi, nell'ambito delle quali le amministrazioni comunali dovrebbero individuare un numero adeguato di stalli da riservare ai disabili, ovvero dovrebbe comunque essere garantito dalle medesime amministrazioni mediante l'individuazione di altri siti appositi da riservare a parcheggio per i disabili.

Sulla questione e', poi, intervenuta, a livello di pronunce giurisprudenziali, anche la sentenza della II Sezione Civile della Corte di Cassazione del 5 ottobre 2009, n. 21271, che ha rigettato il ricorso di un cittadino disabile, titolare di contrassegno per invalidi, contro la pronuncia del giudice di pace, con la quale a sua volta si rigettava l'opposizione al verbale di accertamento della violazione di sosta in zona tariffata delimitata dalle strisce blu, senza aver pagato la tariffa prevista; la Corte di Cassazione motivava la propria pronuncia rilevando che non e' previsto da alcuna norma che il veicolo a servizio di un disabile, munito del contrassegno previsto dal codice della strada, che sia stato parcheggiato in uno stallo a pagamento a causa della indisponibilità degli stalli riservati gratuitamente ai disabili, debba beneficiare della gratuità della sosta;le pronunce giurisprudenziali qui richiamate non pregiudicano peraltro la facoltà dei comuni di prevedere la gratuità della sosta nei parcheggi a pagamento delimitati da strisce blu a vantaggio dei disabili.

Data l'importanza della materia, si prega di dare alla presente circolare la massima diffusione.

7) Circolare n. 153, diramata in data 20/5/2011

XI raid in pedalò Nuoro 4 - 11 settembre 2011

La Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, l'Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.RI.FO.R.), la Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza, la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità e l'U.N.I.Vo.C. realizza, con il supporto organizzativo del Consiglio Regionale Sardo e della Sezione Provinciale di Nuoro, la XI Edizione del Raid Nazionale in pedalò.

La manifestazione, che si avvale della determinante collaborazione della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, si svolgerà dal 4 all'11 settembre lungo le coste della Provincia di Nuoro con arrivo nel pomeriggio del 4 e rientro alle rispettive Sedi nella mattinata dell'11settembre 2011. Ed ecco le 6 tappe previste.

E' prevista la partecipazione massima di 30 pedalò.

Si desidera precisare che la manifestazione dovrà essere vissuta da tutti i partecipanti come tangibile testimonianza delle potenzialità e qualità dei minorati della vista.

In previsione di tappe particolarmente impegnative, si raccomanda agli "equipaggi" ammessi di presentarsi alla partenza in piena forma fisica, onde evitare perniciosi allungamenti in navigazione che, oltre a ritardare la marcia del gruppo, creano reali situazioni di pericolo.

Sarà opportuno altresì che le Sezioni provinciali inoltrino tempestivamente le domande di partecipazione, che, debitamente compilate in ogni loro parte ed accompagnate dalla documentazione dell'avvenuto pagamento della quota di partecipazione, fissata in € 350 a coppia, (da versare sul C/C Postale n.279018 intestato Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Roma) dovranno pervenire alla Presidenza Nazionale entro e non oltre il 10 luglio 2011.

Le domande saranno vagliate in base a precisi criteri di valutazione ( idoneità visiva della guida; precedenza temporale di ricevimento del modulo d'iscrizione; età dei componenti l'equipaggio con dichiarata precedenza ai giovani esordienti; rappresentatività territoriale per permettere la partecipazione del maggior numero di Sezioni) ed entro il 15 luglio la Presidenza Nazionale comunicherà agli interessati l'accettazione o meno della domanda, restituendo agli esclusi la quota di partecipazione versata.

Grati agli amici della Sardegna ed in particolare agli amici della Sezione di Nuoro per essersi assunto il gravoso compito organizzativo, ed a tutti i nostri solerti dirigenti periferici per quanto vorranno fare in favore di una qualificata partecipazione a questa significativa iniziativa, rimaniamo in attesa delle domande dei nostri soci e molto cordialmente vi salutiamo.

8) Circolare n. 154, diramata in data 23/5/2011

Centro Italiano Tiflotecnico di Lecce

Informiamo i Soci che dal 1ø maggio 2011 e' attivo e funzionante il Centro Italiano Tiflotecnico.

Il Centro, che ha sede a Lecce, si farà carico, giusto quanto disposto dalla Direzione Nazionale di questa Unione, di garantire, a titolo gratuito, l'assistenza per i prodotti venduti dal Centro Nazionale Tiflotecnico, fino al 31 marzo 2011.

Il Centro Italiano Tiflotecnico ha sede in Lecce, in Piazza dei Peruzzi, 1 - 73100,

il nuovo numero telefonico e' lo 0832/241212,

il fax rimane lo stesso di prima (0832/252428),

per la posta non certificata l'e-mail e' cit@centroitalianotiflotecnico.it, per la posta certificata l'e-mail e' cit@pec.centroitalianotiflotecnico.it, il sito dedicato, in fase di allestimento e che sarà raggiungibile anche dal sito www.uiciechi.it e' www.centroitalianotiflotecnico.it.

Il Centro è stato, inoltre, autorizzato a vendere i suoi prodotti direttamente nelle regioni dove non e' presente il Centro Regionale Tiflotecnico.

Per qualsiasi esigenza, non esitate a contattare questo Centro, dove troverete risposte alle Vostre domande attraverso la disponibilità di personale esperto e competente.

9) Circolare n. 155, diramata in data 24/5/2011

Creazione di un Forum permanente di discussione

Carissimi,

faccio seguito alle circolari n. 81/2011 e 140/2011 di pari oggetto per informarvi che sul nostro sito sono stati creati i primi tre forum, che si svolgeranno nel mese di giugno, relativi alle seguenti tematiche: "Noi e le altre associazioni di ciechi", "Noi e l'autonomia", "Noi e le nuove tecnologie".

Alleghiamo le istruzioni per l'utilizzo, la registrazione e l'accesso ai forum e una parte del mio articolo di fondo che illustra l'importanza della partecipazione alle discussioni.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

Alleg.2

UTILIZZO DEI FORUM

Andare sulla homepage dell'Unione WWW.UICIECHI.IT e cliccare sul link FORUM.

Nella pagina Forum dell'unione fare click sul link del forum a cui interessa iscriversi.

Nella nuova pagina e' presente:

REGISTRAZIONE AL FORUM

Dopo aver cliccato sul collegamento sopra riportato, nella finestra che si apre inserire nome, cognome e email quindi fare click sul pulsante registrazione.

Se tutto va a buon fine, apparirà un messaggio di conferma di registrazione con relativo nome utente e password.

Prima di andare avanti salvare le credenziali di accesso e fare click su conferma.

ACCESSO AL FORUM

Una volta selezionato il forum ed inserite le credenziali di accesso la schermata che si aprirà conterrà:

L' utente ha la possibilità di:

Per quanto riguarda il moderatore, l'interfaccia dell'elenco messaggi è la stessa dell'utente, mentre cliccando sull'oggetto del messaggio, nella finestra di dettaglio del messaggio viene data la possibilità di:

Aggiornare la pagina facendo F5 a piccoli intervalli di tempo per verificare la presenza di nuovi messaggi/risposte. Nel caso in cui si verifichino errori imprevisti chiudere il browser e rientrare nel forum utilizzando il login principale.

Idee a confronto

di Tommaso Daniele

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Il nostro statuto sociale, fin dalle origini, ha stabilito la apartiticità della nostra associazione: è stata una scelta saggia suggerita dalla consapevolezza che i bisogni dei ciechi sono tutti uguali a qualsiasi latitudine politica, sociale, ambientale. Essi quindi vanni tutelati da tutti i Governi quale espressione di un unico diritto umano riconosciuto alla disabilità in generale e alla cecità in particolare. Apartiticità, però, non significa apoliticità: i ciechi e gli ipovedenti hanno il diritto-dovere di partecipare alla lotta politica per difendere gli interessi specifici della categoria, degli altri disabili e, in generale, dei più deboli socialmente. Partecipare alla lotta politica significa prendere parte al grande dibattito culturale che da sempre agita la società, quella che oggi viene definita società complessa a causa delle profonde divisioni e della molteplicità degli interessi, piuttosto marcati, che la animano.

In questo contesto caratterizzato da conflitti sociali, così aspri da ricordare spesso "l'homo homini lupus" di hobbesiana memoria, non si può restare fermi a guardare, non si può essere sprovveduti. Occorre conoscere il problema per poterlo affrontare; in grande sintesi occorre stare dentro le problematiche che emergono da questa complessità sociale; avere consapevolezza delle contraddizioni che nascono dal nostro rapporto con la politica, con il mondo sindacale, con le organizzazioni dei datori di lavoro, con le associazioni dei consumatori, con le altre associazioni di ciechi e di ipovedenti, le altre associazioni di disabili, con il bisogno di maggiore trasparenza, con l'uso delle nuove tecnologie, con il diritto sacrosanto dei ciechi e degli ipovedenti di accedere all'istruzione, alla formazione professionale, al lavoro, alla prevenzione della cecità, alla riabilitazione, all'informazione, alla cultura e alle attività del tempo libero. La maggior parte di queste tematiche sono presenti nel Forum permanente di discussione intitolato "Idee a confronto" che si svolgerà in tre momenti, nel mese di giugno, luglio e settembre. Sono stati insediati tre Focus Group su dieci che hanno il compito di preparare, su ogni singola tematica, la discussione individuandone i diversi aspetti e seguendone la discussione generale. A breve sarà tenuta anche la presentazione del progetto attraverso una trasmissione on line aperta a tutti. Questa Presidenza Nazionale e la Direzione, vedono nella creazione del Forum permanente di discussione una grande occasione di partecipazione e di mobilitazione culturale; una prova generale di democrazia sostanziale e compiuta che, se adeguatamente onorata, potrà arricchire tutti, aggiornare i dirigenti di oggi, preparare quelli di domani e dare a tutti il titolo per entrare nel mondo della cittadinanza piena, il che significa essere ed essere considerati a pieno titolo cittadini di serie A.

La creazione del Forum è solo uno strumento tecnico e rappresenta il primo passo del grande progetto disegnato da questa Presidenza e diffuso attraverso la circolare 140/2011. "Si può condurre il cavallo alla fonte ma non lo si può costringere a bere"; il risultato, quindi, di questa nostra iniziativa, dipende dalla capacità di approfittare di questa occasione e dipende anche dal livello di fiducia che la base associativa ha nella sua dirigenza nazionale.

Noi vorremmo che il 100% della nostra associazione si abbeverasse a questa fonte e appagasse la sete di cultura che sicuramente c'è in ciascuno di noi. Non perdete l'occasione di essere protagonisti del progetto, provate a stupirci! Se davvero esiste un dissenso sul modo di dare una risposta ai bisogni dei ciechi e degli ipovedenti, è bene che esso emerga: questa ci sembra una grande occasione.

Consentitemi di dire che durante questi miei 25 anni di Presidenza o "di regno", come qualcuno preferisce dire, il dissenso non è mai mancato, ma ha sempre trovato spazio nelle sintesi realizzate dagli organi di governo e di indirizzo. Il dissenso può essere una ricchezza quando viene esercitato in buona fede, diventa un macigno sul cammino dei ciechi e degli ipovedenti italiani se precostituito e preconcetto. Per uscire di metafora, io non credo che fra quelli che si riconoscono in "Uic rinnovamento" ce ne siano molti che utilizzano il dissenso di secondo tipo, tuttavia su quella lista scrivono anche persone che a prescindere da Tommaso Daniele, da Mario Barbuto o da qualunque altra persona, vogliono distruggere l'Unione per interessi prettamente personali, qualche volta leciti e qualche volta no.

"Guardiamoci, e sottolineo guardiamoci, dai greci che portano i doni!"

SEDE CENTRALE: CIRCOLARI DIRAMATE NEL MESE DI MAGGIO

Di seguito viene riportato l'elenco completo delle circolari diramate dalla Sede centrale U.I.C.I. nel mese appena trascorso, con la specificazione del relativo numero e dell'oggetto.

Vi ricordiamo che tutte le circolari possono essere consultate all'indirizzo internet www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

dove è possibile effettuare ricerche mirate tramite un comodissimo motore di ricerca.

L'AGENDA: APPUNTAMENTI DEL MESE DI GIUGNO

FLASHBACK: NEL MESE APPENA TRASCORSO

Sabato 28 maggio, presso la Sede del Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I. a Milano, si sono riunite le Commissioni regionali Anziani e Pari Opportunità, che hanno trattato e discusso il seguente ordine del giorno:

1) riferimenti dei Referenti e dei Coordinatori regionali Anziani e Pari Opportunità;

2) "Quando il malato non vede, che fare?" - strategie di comunicazione e possibilità di utilizzo dell'opuscolo.

FOCUS! ... PER SAPERNE DI PIU'

INPS: FISSATI CRITERI PRECISI PER LA LAVORAZIONE DEI VERBALI D'INVALIDITA' IN FORMA CARTACEA

Gentili lettori, dedichiamo il focus di questo mese a un argomento che, data l'ampia schiera di soggetti interessati, pensiamo sia di notevole importanza.

Il 5 maggio u.s., con la circolare n. 137, la Sede centrale della nostra Associazione ha reso noto che l'INPS, con proprio messaggio del 27 aprile u.s., ha fissato criteri precisi per quanto concerne la lavorazione dei verbali d'invalidità cartacei inviati dalle ASL nell'ambito delle verifiche che lo stesso Istituto sta effettuando.

Di seguito vi riportiamo il testo della circolare di cui sopra.

Si informa che con messaggio 27/04/2011 n. 2025 sono state impartite alle sedi dell'INPS disposizioni operative riguardanti la lavorazione dei verbali pervenuti dalle ASL in forma cartacea.

Tali nuove disposizioni prevedono l'effettuazione di un esame preliminare dei verbali cartacei, al fine di individuare quelli "non lavorabili" per vizi degli elementi essenziali o per la presenza di anomalie talmente gravi da impedire la prosecuzione della fase accertativa sanitaria, i quali vanno restituiti alle ASL che li hanno trasmessi, nonché quelli relativi a patologie oncologiche, che devono essere lavorati seguendo le disposizioni della legge 80/2006.

Dopo aver proceduto a tale esame preliminare, i verbali per i quali viene stabilita la prosecuzione dell'iter accertativo vengono suddivisi in due gruppi, che prevedono fasi di lavorazione diversificate, a seconda della percentuale di invalidità in essi indicata, e a seconda delle diverse patologie allegate.

I verbali del primo gruppo sono sottoposti alla Commissione Medico-Legale INPS, la quale può compilare un verbale degli atti inviati dalla ASL, o può procedere a visitare in via diretta il cittadino, adottando relativo verbale. I verbali definiti dalla Commissione Medico-Legale INPS vengono successivamente sottoposti al vaglio della Commissione Medica Superiore, che decide se confermare o meno il verbale, con relativa erogazione dei benefici economici eventualmente riconosciuti al cittadino.

Si sottolinea che, a salvaguardia dei diritti degli interessati, nelle situazioni di ritardo, trova comunque applicazione l'istituto del silenzio-assenso.

Infine, i verbali vengono inviati a cura dell'Istituto, ai soggetti che ne hanno titolo.

I verbali del secondo gruppo prevedono l'esame del verbale della ASL da parte della Commissione Medico-Legale INPS, la quale può validarlo, oppure sospenderlo per sottoporre a visita diretta il cittadino e adottare il relativo verbale. La Commissione Medica Superiore interviene per la validazione definitiva dei verbali adottati dalla Commissione Medico-Legale INPS su visita diretta. Tutti i verbali definitivi vengono trasmessi a cura dell'Istituto ai soggetti che ne hanno titolo.

Tali disposizioni, rese note dall'INPS, risultano operative dai primi giorni del mese di aprile.

Per comprendere appieno l'importanza di tali disposizioni, è opportuno ripercorrere le "strade" seguite dall'INPS a partire dallo scorso anno, dopo l'emanazione del Decreto legge 78/2010, provvedimento che dispone, appunto, il piano di verifica straordinario in oggetto.

A tal fine vi riportiamo di seguito due articoli tratti dalla testata telematica Handylex, nei quali vengono ampiamente e dettagliatamente illustrate le modalità operative seguite nel 2010 e quest'anno dall'INPS.

Ecco quanto era previsto l'anno scorso.

Per le verifiche del 2010 INPS ha speditamente fissato le regole nella propria Circolare 76 del 22 giugno 2010. Le indicazioni dell'Istituto, a firma Nori, riservano qualche sorpresa e perplessità vieppiù se messe in relazione con le innumerevoli dichiarazioni di queste settimane a proposito di "falsi invalidi".

Il campione

Innanzitutto il campione delle persone interessate dalle future verifiche è stato estrapolato dal casellario dell'INPS su dati inseriti fino al primo gennaio 2010.

La verifica - stabilisce l'INPS - non riguarda tutti gli invalidi e ciechi civili, o sordi, ma solo alcuni di essi.

Il campione, infatti, è stato estratto su: i titolari di indennità di accompagnamento (ciechi e invalidi) e di comunicazione ma solo di età compresa fra i 18 e i 67 anni compiuti [così nel testo, Ndr]; i titolari di assegno mensile di assistenza (invalidi parziali) ma solo di età compresa fra i 40 e i 60 anni.

Inoltre, il campione è stato estratto solo su chi percepisce assegni o indennità da prima del 1 aprile 2007, cioè dalla data in cui la gestione amministrativa è passata completamente a INPS.

Le verifiche non riguardano, quindi, né i minori, né i gli anziani oltre i 67 anni di età (cioè la fascia più ampia dei percettori di indennità di accompagnamento), né gli invalidi al 100% che ricevono la sola pensione di invalidità.

Sono, inoltre, esclusi dai controlli - e questo non per scelta dell'INPS ma per imposizione di legge - le persone affette da gravi menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti (decreto interministeriale 2 agosto 2007), ai quali è già stata riconosciuta quella condizione.

Sono, infine, esclusi dagli accertamenti gli anziani (over 65) invalidi che percepiscono l'assegno o la pensione sociale.

A tutta prima, il campione selezionato non sembra affatto mirato a voler "ripulire" nel complesso l'enfatizzato fenomeno delle "frodi in materia di invalidità civile".

Il procedimento di verifica

Cambiano radicalmente, rispetto al Piano di verifiche del 2009, le modalità con le quali vengono effettuati i nuovi controlli.

La nuova logica è più rapida ed agevole per l'INPS, ma certamente di minore garanzia per il Cittadino.

L'INPS richiederà alle Aziende Usl l'invio dei fascicoli sanitari relativi alle persone selezionate per la verifica.

Contestualmente invia ai soggetti selezionati per la verifica una lettera raccomandata con invito a far pervenire, entro 15 giorni dalla data di ricezione, al Centro Medico-Legale INPS, la documentazione posseduta, utile per una preventiva valutazione dello stato invalidante in essere.

Dubbi di liceità

Questa doppia richiesta solleva qualche perplessità.

Al momento dell'accertamento degli stati invalidanti, il Cittadino - da decenni ormai - ha l'obbligo di presentare la propria documentazione sanitaria alla Azienda Usl di competenza.

Quest'ultima, anche in forza dell'articolo 22 del Codice della privacy (D. Lgs. 196/2003), ha l'obbligo di conservare rigorosamente i dati personali in particolare se "sensibili" cioè se riguardano la salute. Le Aziende Usl che non applicano quella disposizione commettono un reato (penale, quindi).

Eppure, stando alla Relazione Annuale INPS 2010, nel corso delle verifiche del 2009 soltanto il 9% dei fascicoli richiesti sono stati inviati. È singolare che in nessun caso, anche nel rispetto del Codice sulla privacy, non siano stati predisposti accertamenti giudiziari per rilevare ipotesi di reato, né avviate da parte di INPS specifiche segnalazioni al Garante della Privacy o alla stessa autorità giudiziaria.

Verosimilmente è per questo motivo che l'INPS - visto che dalle ASL riesce a ricevere ben pochi fascicoli - li richiede, in modo perentorio, al Cittadino.

Sembra dimenticare l'INPS un altro principio, sancito dal Legislatore (Legge 291/1990) e, ripetutamente, dalla giurisprudenza: i dati già in possesso della Pubblica amministrazione non possono essere nuovamente richiesti al Cittadino per altri procedimenti.

La definizione dei controlli

Nel caso in cui il Cittadino, entro 15 giorni, non invii la documentazione richiesta o questa sia insufficiente (lo decide sempre l'INPS), riceve una convocazione a visita.

Se invece la documentazione viene ritenuta sufficiente per poter effettuare una valutazione sugli atti (cioè in base alle sole certificazioni, referti, cartelle cliniche), l'INPS si riserva diverse possibilità.

La prima è di confermare la prestazione erogata.

La seconda di applicare quanto previsto dal DM 2 agosto 2007, cioè di riconoscere che si tratta di una patologia grave stabilizzata o ingravescente ed escludere la persona da ulteriori verifiche.

E infine la terza ipotesi è quella della rettifica dei precedenti verbali di invalidità precedente e, quindi, di revocare la pensione, l'indennità o l'assegno.

L'istituto della rettifica - già previsto per le malattie professionali e le invalidità per lavoro - è stato esteso anche per le prestazioni di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap, disabilità e alle prestazioni di invalidità a carattere previdenziale (cioè le pensioni di invalidità concessa in costanza di attività lavorativa) dal secondo comma dell'articolo 10 del Decreto legge 78/2010 (Manovra).

Consente, appunto di rettificare, in qualunque momento, le prestazioni erogate, in caso di errore commesso in sede di attribuzione, concessione o erogazione.

L'INPS applica nel senso più estensivo questa nuova possibilità, riservandosi la rettifica anche solo sulla base della documentazione presentata, senza procedere a nessuna visita e valutazione oggettiva della persona.

Chi effettua le valutazioni

Le valutazioni non vengono effettuate dalla "solita" Commissione di verifica, quella cioè integrata con i medici delle Associazioni di categorie e omogenea alla Commissione ASL.

La permanenza del possesso dei requisiti sanitari, in questo caso, viene accertata da una Commissione medica composta da soli due medici individuati dall'INPS competente territorialmente.

Visite domiciliari

L'impossibilità di recarsi a visita ambulatoriale presso il Centro Medico legale INPS per sottoporsi alla verifica sarà giustificata unicamente nel caso di impedimento fisico, perché il soggetto si trova in condizione di intrasportabilità o perchè in regime di ricovero.

Nel primo caso il soggetto dovrà far pervenire la richiesta di visita domiciliare, con certificazione medica adeguatamente motivata. Nel secondo caso si dovrà inviare una certificazione rilasciata dalla relativa Direzione sanitaria, accompagnata da richiesta di visita presso la struttura stessa.

Di seguito, invece, quanto disposto dall'INPS per l'anno corrente.

Da qualche tempo ci si chiedeva quali sarebbero stati i criteri per il 2011: la risposta arriva dal Messaggio 6763 che la Direzione Generale dell'INPS ha inviato, il 16 marzo, alle proprie Direzioni Regionali.

Dal Messaggio non è chiaro se le indicazioni formulate per il 2010 siano ancora valide, ma di certo l'INPS individua un nuovo, diverso e ampio bacino di persone che saranno sottoposte a visita. Si ha l'impressione che l'INPS non abbia ancora un'idea esatta della dimensione di questo gruppo, che comunque andrà ad ingrossare - senza tante elaborazioni - le "fila" dei potenziali soggetti da controllare.

Revisioni e verifiche

Bisogna sapere che i verbali di invalidità e di handicap possono essere definitivi e non prevedere successive revisioni, oppure, nel caso di evidenze scientifiche che lasciano supporre una potenziale modificazione della patologia o della menomazione, le Commissioni possono prevedere una rivedibilità nel tempo (es. dopo due o tre anni dal primo accertamento).

L'INPS sottoporrà a verifica gli invalidi civili, ciechi civili e sordi - titolari di provvidenze economiche - il cui certificato di invalidità preveda una revisione fra luglio e dicembre 2011.

L'INPS motiva questa scelta come un'azione a vantaggio del Cittadino: "Allo stato attuale, le procedure operative applicate evidenziano una situazione di diffusa criticità con particolare riguardo ai tempi di definizione delle revisioni, derivante soprattutto dal diversificato utilizzo a livello territoriale delle procedure telematiche da parte delle ASL".

In effetti, la prassi adottata dalle ASL, per i verbali per i quali è prevista una revisione, è molto disomogenea: in alcuni casi il Cittadino viene convocato a visita in tempi utili; in altri è il Cittadino stesso ad attivarsi.

Prosegue l'INPS: "In tali frangenti i cittadini interessati subiscono notevoli e rilevanti disagi, in quanto, alla data di scadenza, le prestazioni economiche loro riconosciute vengono immediatamente sospese e tali rimangono finché non sia completato l'intero iter procedurale di revisione".

Anche questo è vero: alla scadenza della data di revisione il Cittadino perde lo status di invalido o di persona con handicap, finché quelle condizioni non sono state ridefinite. Il che è molto discutibile sotto il profilo giuridico.

"Pro" e contro

In realtà, la scelta dell'INPS, al di là di una prima apparenza, non apporta vantaggi per il Cittadino e offre, al contrario, all'Istituto un bacino di potenziali persone da controllare i cui contorni sono bene definiti e su cui sono più probabili le revoche delle provvidenze economiche (che comunque avverrebbero, ma che in questo modo sarebbero attribuili all'azione dell'INPS e non alla normale routinaria attività delle ASL).

Un secondo aspetto non vantaggioso per il Cittadino è che l'INPS effettuerà la verifica - in caso di revisione già prevista fra luglio e dicembre 2011 - solo per la titolarità di provvidenze economiche. Non verifica, quindi, le persone che non percepiscono pensione o assegno (magari per superamento dei limiti reddituali). Ma ciò che è più grave è che l'INPS controlla solo la minorazione civile, non lo stato di handicap (Legge 104/1992). Quest'ultimo rimane di competenza della ASL.

Pertanto la persona con invalidità ed handicap riconosciuti e per i quali è prevista una contemporanea rivedibilità, dovrà sottoporsi a due visite - una all'INPS (invalidità) e una all'ASL (handicap) - anziché una sola, con disagio doppio e doppia spesa per l'Erario.

Ma non basta: l'INPS convoca solo i Cittadini per i quali è a conoscenza che sia stata prevista una visita di revisione: gli altri non li convoca e rimangono "a carico" della ASL. Il Cittadino ovviamente non sa - a priori - di chi sia la competenza.

Nessun aggravamento

Un aspetto di dubbia liceità riguarda le ipotesi in cui, in sede di visita, siano evidenti gli aggravamenti dello stato di salute del Cittadino.

L'INPS infatti afferma che "secondo le vigenti disposizioni normative, in occasione delle verifiche straordinarie sulla permanenza dei requisiti nei confronti dei titolari di prestazioni di invalidità civile, non è possibile riconoscere una condizione di invalidità superiore a quella in precedenza determinata".

Non si precisa quali mai siano le "vigenti disposizioni normative" a sostegno di tale affermazione. Nella sostanza: l'INPS non riconosce mai l'aggravamento. Per richiederne il riconoscimento il Cittadino deve presentare una nuova istanza di accertamento e sottoporsi ad ulteriore visita di accertamento. Doppio disagio, spesa doppia per l'Erario.

Neomaggiorenni

Nulla precisa l'INPS rispetto alle revisioni di ufficio per i neomaggiorenni. Come noto, al compimento della maggiore età, i disabili devono sottoporsi a nuova visita in funzione di una diversa valutazione della loro invalidità civile. Qualcuno, impropriamente, sostiene che tale revisione vada effettuata anche sullo stato di handicap (Legge 104/1992)

Da questo accertamento consegue l'eventuale attribuzione della pensione, della conferma o dell'attribuzione dell'indennità di accompagnamento.

Si deve ritenere, dunque, che i neomaggiorenni, a meno che non sia stata esplicitamente indicata nel verbale una data di revisione, siano esclusi da questa verifica.

Difficilmente potrebbe essere il contrario: se il campione includesse tutti i neodiciottenni, a fine verifica l'INPS dovrebbe ammettere di aver concesso più nuove provvidenze di quante ne abbia revocate.

Chi effettua le verifiche

Il Messaggio INPS precisa che le verifiche effettuate sui casi per i quali è comunque precedentemente prevista una revisione sono effettuate all'interno del Piano straordinario e quindi vengono effettuate da una Commissione, nominata dall'INPS territoriale, composta da due medici.

Non è una indicazione di poco conto: in via ordinaria le visite di verifica, sia quelle "nuove" che quelle di "revisione", vengono effettuate da una Commissione più ampia a cui partecipano anche i medici nominati dalle Associazioni di categoria. Si tratta, cioè, di una Commissione che, almeno sulla carta, dovrebbe essere omogenea nella formazione a quella che opera presso l'ASL e che elabora i verbali da sottoporre poi a verifica.

In tal modo, l'INPS risparmia risorse nella valutazione che però avviene da parte di un numero molto più ristretto di operatori.

La procedura

Vediamo ora quale sarà la procedura e quali comunicazioni perverranno ai Cittadini.

La lista delle persone da convocare a visita sarà definita a livello centrale e comunicata alle Direzioni Regionali INPS. Queste informano le ASL e richiedono i fascicoli sanitari degli interessati (si ricorda che negli anni scorsi la restituzione dei fascicoli è stata molto limitata).

Al Cittadino viene inviata una lettera raccomandata con invito a visita, al fine di consentire l'effettuazione della verifica sanitaria almeno 60 giorni prima della scadenza; nella lettera sono indicati luogo e data della visita, conseguenze in caso di mancata presentazione, invito a presentare durante la visita eventuale documentazione sanitaria.

Rispetto alle consuete modalità per lo svolgimento delle verifiche straordinarie, queste nuove disposizioni relative ai "rivedibili" non prevedono la preliminare richiesta di documentazione sanitaria al Cittadino che potrà consegnarla al momento della visita.

Può essere richiesta visita domiciliare, che verrà ammessa solo nel caso di impedimento fisico, perché la persona si trova in condizione di intrasportabilità o perché in regime di ricovero.

Nel primo si dovrà far pervenire la richiesta di visita domiciliare, con certificazione medica adeguatamente motivata. Nel secondo caso una certificazione rilasciata dalla relativa Direzione sanitaria, accompagnata da richiesta di visita presso la struttura stessa.

In occasione delle visite, possono essere richiesti ulteriori accertamenti specialistici solo se ritenuti indispensabili ai fini del giudizio medico-legale. Sono effettuati presso le strutture specialistiche interne dell'INPS o presso strutture esterne convenzionate.

Se non ci si presenta

Il rifiuto di sottoporsi a visita o l'assenza alla stessa, senza giustificato motivo, comporteranno la sospensione della prestazione, con effetto dal primo giorno del mese successivo alla data prevista per la visita. La prestazione, decorsi 90 giorni dalla data della sospensione, viene revocata.

Nell'arco temporale dei 90 giorni che intercorrono tra la data di sospensione, conseguente alla mancata presentazione alla visita, e quella prevista per la revoca della prestazione, il Cittadino può chiedere direttamente al Centro Medico Legale INPS di essere sottoposto a visita.

Un'annotazione particolare meritano le forme di comunicazione che, come detto, avvengono con raccomandata.

Se la raccomandata risulta regolarmente recapitata, anche per compiuta giacenza, automaticamente e periodicamente si attiva a livello centrale INPS la procedura di sospensione della prestazione a decorrere dalla data della prevista visita.

Se si considera il fatto che il citato Decreto legge 78/2010 prevede in totale 500.000 verifiche straordinarie da effettuarsi entro il 2012, ci si rende conto che per l'INPS la mole di lavoro è immensa. Ci si augura, però, che non si instauri un clima di "caccia al falso invalido" a prescindere da ogni evidenza, che porterebbe ad atteggiamenti ingiustificatamente vessatori verso gli invalidi veri.



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