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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


Prestazioni INVCIV - Computo degli arretrati - Criterio della competenza - Messaggio INPS 3098 del 25-07-2017

Notizia del 03/08/2017

Si informa che l'INPS ha recentemente diramato un Messaggio, che detta nuove istruzioni nella verifica del requisito reddituale, in tema di liquidazione o di ricostituzione di prestazioni di invalidità civile INVCIV collegate al reddito, laddove il titolare di prestazione dovesse ricevere pagamenti arretrati.

Riferimento: Messaggio INPS N. 3098 del 25-7-2017.

Come è noto, infatti, per accertare la titolarità o la permanenza dei requisiti, si considera il reddito dell'anno in corso, relativo alla prestazione liquidata a favore del titolare di prestazione di invalidità civile INVCIV, e a tale importo si sommano i redditi conseguiti a titolo diverso, relativi all'anno precedente, compresi gli arretrati (ad es. TFR ed equipollenti, indennità per cessazioni di rapporti di collaborazione, rimborsi di oneri e/o imposte dedotti/detratti in anni precedenti).

L'Istituto riferisce che, proprio per il calcolo degli arretrati, non verrà più applicato il "criterio di cassa"- considerazione degli arretrati nel loro importo complessivo, in riferimento all'anno di corresponsione-, ma quello di "competenza"- considerazione degli arretrati ripartendoli in quote maturate per ciascun anno di competenza, a prescindere dall'anno di corresponsione complessivamente considerato.

Sono, quindi, da ritenersi superate le disposizioni INPS diramate con circolare N. 126/2010, ora non più operative.

Recependo l'orientamento maggioritario della Cassazione (riferimento Cassazione Sezioni Unite, sentenza N. 12796/2005) l'INPS ha stabilito che tutti i pagamenti arretrati, che fanno reddito ai fini dell'ottenimento di prestazioni INVCIV, saranno calcolati in capo al soggetto interessato , e non nel loro importo complessivo nell'anno di corresponsione.

Quindi, chiunque abbia percepito degli arretrati e tali somme, ascritte a diversi anni di competenza, siano state calcolate dall'INPS con il criterio di cassa (cioè nel loro importo complessivo nell'anno di corresponsione) facendo superare all'interessato, nell'anno di corresponsione di tali somme, il limite reddituale INVCIV, tale soggetto, sulla base di valutazioni reddituali per l'anno in corso e per l'anno precedente, ha ora l'opportunità di presentare all'INPS istanza di ricostituzione della propria posizione reddituale; gli arretrati saranno calcolati dall'Istituto (manualmente) con il nuovo criterio della "competenza", scorporando la somma complessiva dei pagamenti arretrati in singoli ratei, ciascuno per anno di pertinenza, e considerando solo quelli temporalmente previsti dalla legge in tema di liquidazione o di ricostituzione di prestazioni di invalidità civile INVCIV.

Se, così operando, il limite reddituale annuale lordo (dato dalla somma del reddito dell'anno in corso e dei redditi conseguiti a titolo diverso, relativi all'anno precedente, compresi gli arretrati) non dovesse essere superato, l'interessato avrebbe diritto alla prestazione INVCIV (l'Istituto agirebbe in autotutela, correggendo il precedente provvedimento avverso).

Si allega Messaggio INPS N. 3098 del 25-07-2017.

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Il file .rar contenente il presente comunicato ed i relativi allegati è scaricabile tramite il seguente url:

https://www.uiciechi.it/archivio/circolari/2017/08/comunicato%20115%20e%20allegato.rar

 

 



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