Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Alessia Refolo, 28 anni, è campionessa di arrampicata e sci nautico. Non vedente a causa di un neuroblastoma infantile, nel suo volume «Se vuoi, puoi - Una vita al di là del buio» si racconta a 360 gradi. “La fase più difficile – dichiara - far emergere le emozioni negative".

In totale sono 250 blocchi compatibili con quelli già presenti sul mercato, comprendenti tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri da 0 a 9, ed alcuni simboli matematici. Sopra ogni blocco, invece dei soliti agganci, sono presenti i puntini dell’alfabeto Braille. Le lettere dell’alfabeto classico, poi, aiuteranno insegnanti e genitori a meglio interagire con i bimbi.

Da Santià a Oropa: un cammino multisensoriale di quattro tappe pensato per offrire la possibilità alle persone ipovedenti e non vedenti di immergersi nella natura di questo affascinante percorso.

Valeria Bolttalico illustra il progetto “Doppio senso. Percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim”. Obiettivo: attivare un processo di sensibilizzazione alla conoscenza dell’arte moderna e contemporanea per tutti.

La tecnica per le immersioni di sub non vedenti è stata messa a punto da Manrico Volpi, istruttore sub livornese, trainer di Albatros. «La filosofia – dichiara - è quella di rendere autonomo il non vedente e di non considerarlo una persona da trasportare passivamente sott'acqua.

Due studi pubblicati dall’Università di Washington, grazie alla risonanza magnetica funzionale, identificano alcune differenze nel cervello di individui ciechi, che potrebbero essere responsabili della capacità di fare un uso migliore delle informazioni uditive.

Sabrina Papa, 49 anni, è è la prima italiana non vedente che almeno una volta alla settimana con la guida di un istruttore si mette ai comandi di un aereo e si tuffa tra le nuvole.

Non serve un righello e un quaderno per imparare che cos'è un angolo retto. Non servono neppure gli occhi, se si hanno buone orecchie e fantasia. Concepito da Monica Gori, scienziata toscana dell'ITT di Genova, un metodo basato sulla valorizzazione delle inclinazioni proprie di ogni bambino. Così la matematica insieme alla geometria sono a alla portata dei 5 sensi!

Anna Barbaro, ingegnere e violinista, dopo la malattia ha trovato riscatto nello sport: prima il nuoto e poi la triplice disciplina. E adesso in gara anche con il suo cane: «Il ruolo delle guide umane è fondamentale, ma affrontare una gara anche da soli toglie una soddisfazione ulteriore».

Dal “mondo della scuola” fortunatamente anche una storia positiva.
MONTEGIORGIO. L’ingegno e la tenacia di un insegnante di sostegno, la generosità di una ditta bergamasca e per Ilaria, 22 anni, non vedente con problemi di autismo, arriva un piccolo grande aiuto: un tappeto in erba sintetica che, ancorato al pavimento, le fa da percorso guidato per raggiungere in autonomia la sua classe.

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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