Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Ecco nel dettaglio gli interventi a favore delle persone con disabilità previsti dalla Legge di Bilancio 2019.

Sergio Pillon, coordinatore della Commissione Tecnica Paritetica del Ministero della Salute per lo sviluppo della telemedicina nazionale, ci conduce attraverso un’ampia illustrazione dei principi del “progettare per tutti” in materia di servizi digitali.

Sono andati a fare gli ambasciatori in casa dei maestri. Hanno spiegato, divulgato, dimostrato, chiesto adesioni e fatto proseliti. Squadre si sono già costituite anche in Francia, Germania, Pakistan, a Cuba e a Panama; a New York i giocatori non vedenti fondano i Rockers. Ora tutti pronti per Tokyo!

Condividere con utenti ciechi e sordi documentazione di natura infermieristica e sanitaria. È questo lo scopo del “progetto Braille-LIS” che venerdì 11 gennaio scorso gli Ordini degli infermieri hanno presentato al presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

«La recente Sentenza del TAR del Lazio – scrive Salvatore Nocera – che ha annullato la formulazione degli organici di sostegno della Regione Siciliana per il 2019, ha decisamente aperto un nuovo spazio, per far sì che il Ministero dell’Istruzione ripensi alla formulazione degli organici dei posti di sostegno, attualmente assegnati senza guardare alle effettive esigenze degli alunni con disabilità, ma riferendosi a parametri automatici e remoti».

Il performer tarantino Gianfranco Berardi ha ricevuto al Piccolo di Milano il premio Ubu, in sostanza l'oscar del teatro italiano. Non vedente, Berardi ha dedicato la sua vita al palcoscenico.

Un laboratorio di manipolazione e creazione di libri tattili: consisterà sostanzialmente in questo il progetto Tocca a me!, che partirà il 21 gennaio prossimo, a cura del Presidio UICI di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani (Napoli), i cui Soci potranno appunto creare libri tattili, con materiali riciclati e non, ognuno dei quali rappresenterà una favola o un aspetto della realtà e sarà destinato ai bambini con disabilità visiva presenti nelle scuole dell’hinterland vesuviano.

Nell’eterogeneo mosaico europeo dell’integrazione/inclusione, l’Italia è la tessera più difficile perché, partendo da un substrato culturale di impronta idealista, ha preteso di applicare al concetto di istruzione quello di identità del soggetto che, in un contesto di promozione dell’uguaglianza, poco coerente con quello idealista, ha finito col privilegiare quello di uguaglianza, penalizzando l’approccio educativo, nello specifico di tipo didattico, che poggia sul principio d’equità, ovvero il valore della persona intesa come diversità.

«Credo che l’ostilità di molti servizi pubblici e privati verso il contratto di somministrazione – scrive Marino Bottà – sia dovuta a una scarsa conoscenza dello stesso o a un pregiudizio ideologico, che li porta a privilegiare il tirocinio, sostenuto da una misera Borsa Lavoro, rispetto a un rapporto di lavoro regolare, a uno stipendio contrattuale e ai relativi contributi».

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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