Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Una Nota del Ministero dell’Istruzione ha chiarito le esatte modalità operative di una norma contenuta nel cosiddetto “Decreto Scuola” (convertito nei giorni scorsi nella Legge 41/20), che alla luce delle condizioni eccezionali di questi mesi, permette al Dirigente Scolastico, in via eccezionale, di «valutare l’opportunità di consentire la reiscrizione di un alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020». In realtà la Nota Ministeriale interpreta quella norma in modo estremamente restrittivo.

On line l’audioguida per approfondire i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa tra ABI e UICI.

Il decreto approvato alla Camera nei giorni scorsi prevede, tra l'altro, che per quest'anno agli alunni con disabilità sia permesso, su richiesta delle famiglie, di "re-iscriversi al medesimo anno di corso frequentato nell'anno scolastico 2019/2020". Presentata come "un'opportunità", da molti è accolta come "discriminazione".

L’appello arriva da Giovanni Fossati, Presidente del Servizio Cani Guida dei Lions Italiani di Limbiate, che vuole sottolineare l’esigenza, da parte dei non vedenti, di rispettare le distanze di sicurezza; non vedendo, non possono attenersi ai parametri, quindi è stato creato un adesivo e un poster che verranno distribuiti in tutta Italia.

Blocnotes mese di giugno 2020, a cura di Massimiliano Penna

Ripartire in presenza e in sicurezza, con azioni specifiche e mirate: è stato questo l’obiettivo condiviso da tutti, durante il vertice sulla scuola di ieri, 4 giugno, tra il Governo, gli Enti Locali, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni. Per i temi della disabilità è stata convocata la Federazione FISH, rappresentata dal presidente nazionale Falabella, che a margine del vertice dichiara di avere proposto «un momento di ampio confronto e rifondazione dell’intero sistema scolastico, che riguardi “anche” la disabilità, e che ci piace definire come “Stati Generali della Scuola”».

«È giorno, il colore del cielo è azzurro, quindi io riesco a vedere il dissuasore e a evitarlo quando cammino. Il problema è quando diventa buio: diventa molto più complicato notarlo, perchè noi ipovedenti non riusciamo a distinguere i dettagli». Sono parole di Domenico Cataldo, Consigliere della Sezione UICI di Como. Per chi come lui ha problemi di vista, le difficoltà nel muoversi cominciano già nella propria via, nel quartiere, dove solo l'abitudine consente di evitare gli ostacoli.

I bambini contagiano? La didattica a distanza può davvero funzionare? Facciamo il punto con gli esperti.

«La “sindrome della capanna” – scrive Antonio Giuseppe Malafarina – è la paura di uscire di casa che alla fine del lockdown ha colpito molti. Ne soffro anch’io. E ne soffrono tantissime persone quando sono costrette a restare a casa per lunghi periodi. Il mondo là fuori inizia a fare paura. Alle volte, però, il coraggio è solo la risposta alla paura di stare fermi. La vita va affrontata, per non restarne oppressi. Passo dopo passo. Tappa dopo tappa, dalla capanna alla luna».

La didattica – scrive Marco Condidorio - è per definizione relazione tra due o più persone le quali, per vivere in modo completo il percorso di istruzione ed educazione, si trovano in uno spazio: l’aula! La didattica a distanza, poiché ogni persona di quella “relazione” educativa occupa, col proprio corpo uno spazio fisico diverso da quello d’ognuno dei componenti il gruppo, che virtualmente si ritrova in uno spazio virtuale, l’aula del prossimo futuro, come può vivere in modo diretto quella relazione educativa?

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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