Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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È l’intervento più eseguito nelle sale operatorie italiane. Con 650mila persone operate l’anno scorso, la rimozione della cataratta è anche una delle operazioni con i tassi minori di complicanze: efficace e sicura, la procedura standard pone rimedio a un problema tipico dell’invecchiamento e restituisce la capacità visiva che risultava ridotta offuscata e sbiadita per via del cristallino opacizzato, sostituito con una lente artificiale. Oggi, però, grazie alle nuove tecnologie, ai nuovi dispositivi e alla ricerca scientifica sempre più spesso durante l’intervento di cataratta è possibile offrire anche nuove prospettive di recupero dei difetti della vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia). Ecco il punto degli esperti.

Nei mesi scorsi, più di 60.000 persone hanno firmato una petizione lanciata dal Forum Europeo sulla Disabilità, voluta per chiedere più stazioni accessibili nell’Unione Europea, una migliore assistenza alle persone con disabilità che viaggiano in treno e la cancellazione dell’obbligo di prenotazione con 48 ore di preavviso degli stessi servizi di assistenza. Ora i promotori di tale iniziativa hanno inviato quelle firme all’europarlamentare Bogusław Liberadzki, che dovrà negoziare le riforme al “Regolamento Europeo relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario”.

La disciplina dell’intelligenza artificiale riveste e ancor più rivestirà in futuro un’influenza crescente sulla vita di tutti i cittadini e anche le persone con disabilità ne possono e ne potranno trarre importanti benefìci in alcuni casi. Tuttavia, si tratta di una disciplina che ha anche il potenziale per aumentare la discriminazione nei loro confronti. Per questo il Forum Europeo sulla Disabilità ha voluto inviare alcune raccomandazioni alla Commissione Europea, nell’ambito della consultazione pubblica che ha portato all’elaborazione di un “Libro Bianco sull’intelligenza artificiale”.

Appello del Comitato Macula: "Nei centri visite e procedure sicure".

Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: «Esprimiamo profonda preoccupazione per gli impatti devastanti della pandemia da coronavirus sulle persone con disabilità, un evento che ha rivelato come la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità non sia stata attuata in modo esaustivo dagli Stati che l’hanno ratificata, mettendo in luce l’accresciuta vulnerabilità e i rischi per le persone con disabilità provocati da discriminazioni e disuguaglianze radicate».

Arriva dai pipistrelli (gli stessi dai quali sembra essere partito il Coronavirus) la possibilità di una nuova terapia genica in grado di restituire la vista. La scoperta è stata fatta dai ricercatori del Deutches Primatenzentrum di Gottinga, in Germania, che hanno pensato di riattivare i fotorecettori danneggiati ricorrendo alla luce del vicino infrarosso, la stessa utilizzata da questi animali per localizzare le loro prede.

Un gruppo di ricercatori della Hong Kong University of Science and Technology (HKUST) ha sviluppato il primo occhio artificiale sferico dotato di una retina 3D, che nel corso degli anni potrebbe anche superare le capacità dell’occhio umano. Dotato di sensori al posto dei fotorecettori, nervi ottici fatti di metallo liquido, e una retina semisferica, si presenta come un’imitazione quasi perfetta dell’occhio umano che potrebbe consentire anche una vista potenziata.

«Del Piano - dichiara Giampiero Griffo - si sta discutendo molto la parte economica, ma una delle maggiori criticità evidenziate dalla pandemia è stata la scarsa capacità di protezione e resilienza del sistema di welfare italiano».

Rientro a scuola, continuità didattica, corsi di recupero per chi è rimasto indietro e nessuna interruzione per le elezioni: sono alcune delle proposte presentate da FISH e FAND all'Osservatorio permanente sull'inclusione degli alunni con disabilità.

«Vorrei sfatare il mito – scrive Daniele Regolo – che le persone con disabilità debbano avere un talento a prescindere. In realtà, così come nel calcio, anche nel mondo del lavoro il talento richiede una struttura che lo faccia emergere, composta certamente da altri portatori di capacità, anche se meno appariscenti. Non siamo tutti talenti, quindi, ma siamo tutti chiamati a fare emergere le nostre migliori qualità. Il talento è di pochi, l’autorealizzazione un imperativo per tutti. Raggiungere, nel lavoro e nella vita, il massimo del proprio potenziale è la nostra missione più autentica».

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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