Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Su una popolazione di età compresa tra i 40 e i 90 anni, età media 63 anni, nel 40 per cento dei soggetti che si sono sottoposti agli esami diagnostici - mirati principalmente alla ricerca del glaucoma, della retinopatia diabetica e delle maculopatie - sono stati rilevati segni di malattia in atto o di sospetta malattia o, ancora, di premonizione di malattia.

Le iniezioni intra-vitreali sono in grado, in oltre due terzi dei casi, di stabilizzare l'acuità visiva. La degenerazione maculare senile causa una grave riduzione della vista, che interessa principalmente le persone sopra i 75 anni di età, con una maggiore incidenza nelle donne; è considerata la prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di maggior benessere, e la terza in tutto il mondo.

EMPOLI. Dal lavoro degli studenti degli indirizzi di architettura e ambiente arti figurative del liceo Virgilio nasce la mappa tattile del centro cittadino, che è stata inaugurata su una delle aiuole di piazza Don Minzoni.

NAPOLI. Il TAR riconosce 300 euro al mese a una alunna gravemente disabile che aveva solo 12 ore di sostegno a settimana pur avendo diritto a 40 ore.

Nell’era della realtà virtuale la vista è al centro di un filone di ricerca che punta a implementare la percezione e a catturare ogni nostro battito di ciglia, anche a scopo commerciale. Tra le novità più utili, i sensori per non vedenti e l’occhiale che emette un segnale sonoro se il guidatore dell’auto si addormenta.

Come fa una persona che non vede a dire dove andare a una persona che ci vede? Se nel rally questo è possibile, lo si deve soprattutto grazie al Progetto MITE a cui ha dato vita, nel 1998, Gilberto Pozza, vicentino di nascita e bresciano di adozione. Il nome è un acronimo formato dalle iniziali del termine "insieme" in quattro lingue.

TORINO. Se l’accessibilità è integrata sin dalle origini in un progetto espositivo, la si può riutilizzare con ottimi risultati in altre iniziative analoghe: è certamente questo il migliore insegnamento che arriva da quanto è stato a suo tempo realizzato a Torino per la mostra Leonardo. Disegnare il Futuro e che ora viene riproposto nella nuova esposizione Il tempo di Leonardo. 1452-1519, inaugurata il 10 dicembre scorso e aperta fino all’8 marzo del nuovo anno ai Musei Reali-Biblioteca Reale di Torino.

Proprio in questi giorni la CEDAW, ovvero la Convenzione ONU sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna compie quarant’anni, essendo stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1979. Qui in Italia se ne parla poco, ma in Inghilterra l’organizzazione non governativa WEI (Women Enabled International) ha voluto celebrare la ricorrenza, invitando ad includere le donne con disabilità nell’Agenda per l’attuazione della Convenzione stessa.

A 5 anni dalla scomparsa di Franco Bomprezzi, per ricordarlo la testata Superando ha scelto di riproporre ai Lettori uno dei tanti suoi testi che a distanza di anni continuano ad essere di stringente attualità, indicando la strada in questo caso a chi si occupa di informazione e comunicazione sulla disabilità e non solo. «Purtroppo!», direbbe forse Franco, aggiungendo magari che «essere ancora attuali con un testo scritto nel 2014 significa che i problemi stanno ancora tutti lì»...

InVisibili del 18.12.2019

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