Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
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Engage.it del 01.07.2019

L’adv, Ooh e digital, partirà con affissioni sulla città di Milano. Le due agenzie sono state scelte per via diretta.

Storytel, servizio di streaming di audiolibri e ebook, festeggia il suo primo anno in Italia con un progetto di comunicazione che si svilupperà in affissione e sul digital durante i prossimi mesi e che ha al centro l’importanza dell’ascolto.

La campagna è stata realizzata da Dude, scelta per via diretta, e partirà con Ooh sulla città di Milano – con una station domination nella fermata Loreto, oltre a centinaia di affissioni in giro per la città. Le grafiche utilizzate sono quelle della campagna globale di Storytel, firmate dall’agenzia B-Reel, che segue il cliente a livello internazionale. La pianificazione è di Pesonal Media, anch’essa scelta per via diretta.

In un contesto sociale sempre più disattento, in cui sono l’individualismo e l’aggressività a farla da padrone, l’intento di Storytel è di spendersi per riportare l’ascolto dell’altro al centro del rapporto tra le persone. E lo fa promuovendo l’ascolto di storie, perché ascoltare un audiolibro o di un podcast non sia soltanto un modo alternativo di leggere, ma anche una nuova possibilità di intrattenimento costruttivo, spiega l’azienda.

Diversi i soggetti che saranno protagonisti di questa campagna, che vedrà protagonisti gli audiolibri, come veicolo di un messaggio sociale: “Se ci dicono di stare zitte, è il momento di farci ascoltare”, a partire dal “Manuale per ragazze rivoluzionarie” di Giulia Blasi (Rizzoli) su Storytel. “Per mettere a tacere la Mafia, ascolta chi non ha paura di parlarne.”, ad esempio con l’ascolto de “L’agenda rossa di Paolo Borsellino” di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (Chiarelettere).

Tra gli sviluppi di questa campagna anche una grande installazione in Piazza XXV Aprile a Milano, dal 12 al 18 luglio: sono stati scelti alcuni temi sociali “caldi” per il panorama italiano e internazionale, a ognuno di questi è stato associato un oggetto simbolico e un audiolibro o podcast che racconti il tema, dando la possibilità a tutti i visitatori di ascoltare tracce del catalogo Storytel. Per ogni oggetto un nuovo significato e una nuova opportunità: quella di raccontarsi e raccontare una nuova storia. Un pezzo di legno di un barcone impiegato nell’immigrazione clandestina associato all’ascolto di “Furore” di John Steinbeck (Bompiani) può raccontarci la storia di che cosa voglia dire oggi essere un migrante; un comune outfit femminile può raccontare la preoccupante situazione dei femminicidi in Italia e nel mondo, attraverso le parole di Stieg Larsson in “Uomini che odiano le donne” (Marsilio); una mazza proveniente da un corteo di estrema destra racconta invece il riemergere di pezzi di storia di nuovo attuali, e lo fa con Antonio Scurati e il suo “M. Il figlio del secolo” (Bompiani).

Il catalogo della piattaforma è triplicato in Italia, arrivando a contare oltre 65.000 titoli in inglese e circa 4000 in italiano, tra i quali molti in esclusiva. Oltre a 60.000 ebook in lingua inglese che è possibile leggere direttamente dall’applicazione. Un’offerta che si arricchisce ora anche della lingua spagnola con 3000 titoli, riporta il comunicato.

Inoltre, l’offerta di Storytel comprende podcast sui temi di attualità e gli Originals, serie di fiction in formato audio che debutteranno con i primi due titoli il 16 luglio. È attiva una collaborazione con il Corriere della Sera.

Marco Ferrario, Country Manager di Storytel Italy: “Storytel è arrivata in Italia un anno fa portando con sé tutta l’esperienza di un grande gruppo presente in 17 Paesi al mondo, con nuovi lanci previsti entro il 2019, tra cui Brasile e Corea del Sud. Durante quest’anno abbiamo raggiunto traguardi molto importanti superando gli obiettivi che ci erano stati assegnati. Guardiamo in avanti certi che la nostra applicazione, che migliorerà sempre più, continuerà a incontrare la passione degli amanti di podcast e audiolibri. Da quando abbiamo lanciato Storytel in Italia ci siamo resi conto che l’ascolto non è puro intrattenimento, ma un valore importantissimo. Se gli italiani reimparassero ad ascoltare potremmo vivere in un Paese migliore, più attento alla voce delle persone che lo abitano. Riappropriamoci di un tempo prezioso: quello dell’ascolto. Un messaggio forte che lanceremo nella nostra campagna estiva.”

di Caterina Varpi

Amici di Penna

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A cura di Massimiliano Penna

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