Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Periodico Italiano Daily del 28.04.2019

Un’iniziativa dell’azienda produttrice mirata ai bambini ciechi o ipovedenti.

I mattoncini Lego hanno segnato, e continuano a farlo, le vite della maggior parte dei bambini. L’Azienda produttrice ha sviluppato un’altra forma di blocchi che permetterebbe ai bambini, ciechi ed ipovedenti, di imparare l’alfabeto ed i numeri. Sopra ogni blocco ci sarà, invece dei soliti agganci, l’alfabeto Braille.

Un’iniziativa molto apprezzata che ha visto ufficialmente la luce la settimana che sta per concludersi. La presentazione è stata fatta in Francia presso la Sustainable Brands Conferences, dove sono stati mostrati i Lego blocks non solo in Braille, ma anche con su stampate le lettere ed i numeri dell’alfabeto classico. Questo permetterebbe, ad insegnanti e genitori, di interagire al meglio con i bambini aiutandoli così nell’apprendimento.

Il CEO della fondazione Lego, John Goodwin, in merito a quest’ultimo progetto, ha dichiarato quanto segue: “I Bambini ciechi ed ipovedenti hanno sogni ed aspirazioni per il loro futuro proprio come i bambini vedenti. Hanno gli stessi desideri ed hanno necessità di esplorare il mondo e di socializzare attraverso il gioco, ma spesso involontariamente vengono isolati ed esclusi dalle attività. Con questo progetto, vogliamo portare un approccio giocoso ed inclusivo per far apprendere il Braille ai bambini. Spero che i bambini, genitori, caregivers, insegnanti spero siano eccitati quanto noi per vedere l’impatto positivo.”.

Come e da chi è nato il progetto.

Già dal 2011, l’azienda Lego ricevette una richiesta dalla Danish Association of the Blind e, successivamente, dalla Dorina Nowill Foundation for the Blind.

Secondo l’OMS sarebbero più di 19 milioni i bambini con serie problematiche alla vista e, secondo uno studio della European Disability Forum and European Blind Union, gli adulti nella comunità europea con disabilità alla vista sarebbero il 75%, i quali con seria difficoltà di inclusione.

Con l’introduzione del Braille in età infantile, si propone un approccio che vada ad includere i bambini con problemi alla vista e bambini vedenti, coadiuvando così l’interazione fra di loro evitando l’esclusione.

I bambini che avranno una corretta introduzione alla socializzazione saranno in grado, da adulti, di avere altresì una vita sociale sana, con una riduzione di esclusione.

Attualmente sono stati donati alle associazioni site in: Danimarca, Brasile, Norvegia e nel Regno Unito; presto saranno disponibili anche nell’alfabeto danese, norvegese, inglese e portoghese.

Per gli alfabeti francesi, spagnoli e tedeschi bisognerà aspettare ancora un altro po di tempo, probabilmente verso la fine dell’anno.

Il Formato dei Lego.

In totale sono 250 blocchi comprendenti di tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri da 0 a 9, ed alcuni simboli matematici; tutto ciò realizzato per arricchire e sviluppare nuove abilità.

Altra informazione importante è che questi particolari mattoncini sono compatibili con gli altri blocchi già presenti sul mercato.

I blocchi Lego Braille saranno ufficialmente in commercio il prossimo anno e, secondo una selezione accurata, saranno distribuiti gratuitamente alle associazioni che si occupano di cecità.

di Barbara Andreini

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