Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Macitynet del 25-01-2019

La Casa di Cupertino migliora l’accessibilità del programma "Everyone Can Code" e in collaborazione con il Royal National Institute of Blind People, ha predisposto libri in braille e nuovi strumenti per allargare le capacità di sviluppo per gli ipovedenti.

Tra le peculiarità che rendono unici dispositivi come iPad e iPhone, le funzioni dedicate all’accessibilità. I dispositivi di Apple sono progettati perché tutti possano usarli tenendo conto di capacità fisiche e motorie ridotte, con opzioni dedicati a vista, udito, ma anche interruttori che è possibile attivare per interagire con i dispositivi senza neanche toccarli, collegando accessori dedicati a chi ha disabilità fisiche e motorie, e molo altro.

Apple è stata più volte premiata per il suo impegno nell’accessibilità e ha anche lavorato su un progetto il cui obiettivo è consentire a chiunque di imparare a sviluppare, anche chi ha sempre pensato che la creazione del codice fosse complicata da legare all’accessibilità.

La Mela offre già un’app gratuita denominata Swift Playgrounds e disponibile in 15 lingue (italiano compreso), un modo divertente per adulti e bambini che consente di scoprire i segreti della programmazione in Swift utilizzano codice reale per risolvere rompicapo e per controllare dei personaggi con un tocco. L’app di Apple integra già funzionalità che tengono conto dell’accessibilità come ad esempio il supporto a VoiceOver (un lettore di schermo che descrive cosa succede su iPhone o iPad anche se l’utente non può vedere il display), ma pone dei problemi per i bambini con disabilità visive che potrebbero riscontrare difficoltà nel proseguire.

Apple ha ora annunciato di aver lavorato con il Royal National Institute of Blind People (RNIB) – la principale associazione inglese che si interessa di ipovedenti e persone affette da cecità – predisponendo risorse affinché il programma di studi “Everyone Can Code” sia realmente accessibile a chiunque, con nuovi strumenti per studenti non vedenti o ipovedenti.

Nel completo programma progettato da Apple per aiutare tutti a imparare a sviluppare app pensate per il mobile, sono disponibili libri tattili con grafica a rilievo dei livelli di Swift Playgrounds, scritti in braille – il metodo tradizionale di scrittura e lettura per i non vedenti – e disponibili anche nelle varianti stampati in caratteri senza grazie, a elevato contrasto su carta non riflettente. Nei libri in questione si trovano i livelli di gioco di Swift Playgrounds, semplificando l’accesso alle sfide presentate dall’app da parte di studenti non vedenti o ipovedenti.

RNIB spiega di avere supportato il progetto per garantire che le risorse per i vari studenti siano disponibili anche per giovani con disabilità visive. “Ogni bambino, inclusi i minori con alterazioni della vista, dovrebbe avere l’opportunità di imparare la programmazione e sviluppare competenze nel coding come parte delle materie scolastiche”, spiega David Clarke, a capo dei servizi presso RNIB. “Questo è particolarmente importante per la futura partecipazione nel mondo dell’economia digitale in rapida espansione”. “Molti strumenti e metodi usati nelle scuole per introdurre i bambini alla programmazione non sono per niente accessibili”. “Siamo lieti di avere lavorato con Apple su questo progetto per rendere la loro app dedicata all’istruzione e al coding, Swift Playgrounds, più accessibile per bambini e giovani con impedimenti visivi, consentendo loro di accedere alle stesse risorse e informazioni dei loro compagni ed esprimere il loro potenziale nell’era digitale”.

Abbreviazioni per l’accessibilità su iPhone

A novembre dello scorso anno Apple ha ricevuto il Premio per i diritti umanitari intitolato a Eleanor Roosevelt per i suoi sforzi nella creazione di prodotti accessibili e lo sviluppo di tecnologie dedicate a persone con disabilità. Sarah Herrlinger, Senior Director di Cupertino responsabile Global Accessibility Policy and Initiatives, ha ribadito l’impegno di Apple e spiegato che a Cupertino l’accessibilità è vista come un diritto e non una caratteristica da spuntare in un elenco di conformità.

Come abbiamo evidenziato varie volte, Apple è sempre molto attenta su questi temi e ha ricevuto vari premi. Nel 2015, ad esempio, ha ricevuto un riconoscimento dall’American Foundation of the Blind (AFB). La multinazionale della Mela aveva già ottenuto un premio da AFB nel 2009 per aver aperto nuove strade nell’accessibilità dei prodotti e gli sforzi compiuti nel rendere i prodotti accessibili.

Nel 2017 Apple ha rinnovato l’home page di tutti i suoi siti web nel mondo, Italia inclusa, per evidenziare le numerose funzioni di accessibilità incluse di serie in iPhone, iPad, Mac e Watch che semplificano l’uso e la vita di tutti i giorni per le persone diversamente abili.

di Mauro Notarianni

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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