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La Provincia Pavese del 06-09-2018

Da anni non si fanno concorsi, graduatorie azzerate. I presidi potranno chiamare solo prof senza qualifica specifica.
PAVIA. Almeno 1500 studenti della provincia di Pavia, dalla scuola d'infanzia alla quinta superiore, inizieranno l'anno scolastico senza l'insegnante di sostegno a cui avrebbero diritto. Sono i soggetti più deboli, quelli che avrebbero bisogno di un supporto maggiore per poter esercitare il loro diritto all'istruzione. Ma mancano oltre 700 insegnanti di sostegno in provincia, secondo i conti dei sindacati della scuola. Graduatorie vuote, concorso in ritardo, nessuno con la specialità da poter nominare: un risultato prevedibile. Le convocazioni dell'ufficio scolastico provinciale sono dunque andate quasi tutte deserte - salvo una manciata di nomine alla scuola primaria, qualcosa come 6 su oltre 100 posti vuoti - e ora la palla passa alle singole scuole che devono incrociare graduatorie e convocare i docenti uno per uno. Peccato che domani inizino già le lezioni in molti istituti, e che la maggior parte comincerà tra il 10 e il 12. E che, spiegano i presidi, la procedura per trovare i supplenti sia lunga e complessa.
I numeri.
«Alle superiori mancano 116 prof di sostegno - spiega Luigi Verde, Uil Scuola - alle medie 243, alla primaria 316 e alla scuola d'infanzia 94. Il fatto grave è che a tutti questi posti vuoti corrispondono uno, due o tre ragazzi e bambini il cui diritto all'istruzione viene negato anche per l'incapacità organizzativa a livello locale». Se la mancanza di insegnanti specializzati e il ritardo nel concorso è un problema nazionale, altrove sono state cercate soluzioni per rendere la ricerca degli insegnanti più agevole per le scuole. «Che le graduatorie permanenti fossero vuote lo sapevamo - spiega Verde -. Si potevano confermare gli insegnanti dell'anno scorso e sarebbe stato più semplice fare come Piacenza: il provveditorato lì ha nominato una scuola polo che ha fatto le nomine per tutti in una volta sola».
Da Pavia alla Lomellina.
All'Angelini mancano 16 insegnanti di sostegno, secondo il report della Uil, a Cassolnovo 11, a Mortara 14, in via Valletta Fogliano a Vigevano 15, 17 in via Marsala a Voghera. «A San Martino siamo abbastanza a posto - spiega la preside Miriam Paternicò - Se non arriveranno le nomine chiameremo. Ma questa instabilità nella fase di esordio dell'anno scolastico, quando si attua l'accoglienza degli alunni e si cerca di iniziare un percorso, è motivo di preoccupazione per noi e fonte di disagio per le famiglie. In più capita che alcuni supplenti, dopo un po', vadano via: un altro problema». «La disperazione è data dal fatto che i docenti di sostegno hanno l'utenza più fragile - spiega Stefano Granata, Cisl Scuola - e in provincia non c'è nessun docente specializzato: sarà difficile che chi sarà nominato abbia le competenze migliori. Già capita con le messe a disposizione: ci sono classi che si trovano docenti che non hanno mai insegnato. Il ministero avrebbe dovuto programmare la formazione necessaria». «Stanno facendo il concorso per le abilitazioni al sostegno, per medie e superiori ma non ci sono ancora le graduatorie - chiude Francesco Lucente, Flc Cgil - Continuiamo a chiedere corsi di specializzazione, ma senza risultati. E ci vanno di mezzo i ragazzi».
di Anna Ghezzi

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A cura di Massimiliano Penna

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