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GV Guida Viaggi del 20/10/2020

Ad analizzare il comparto è Erika Mingotto, ricercatrice del Ciset. In Italia ci sono 3,1 mln di persone con una qualche forma di disabilità, 5% sul totale della popolazione. Circa 14 mln sono over 65.

Nel mercato del turismo accessibile che potenzialità ci sono? Ad analizzare il comparto è Erika Mingotto, ricercatrice del Ciset. Prima di parlare di cifre e di numeri la ricercatrice ci tiene a precisare che si sta parlando di "un diritto di tutti", così come attesta la Dichiarazione di Manila sul turismo mondiale del 1980, dove i termini turismo e accessibilità sono accostati per la prima volta assieme. Dove il turismo è concepito come "un diritto fondamentale e fattore chiave di sviluppo economico". In pratica poter fare la vacanza spetta a tutti, sottolinea la ricercatrice, si devono pertanto "creare le condizioni migliori per un accesso alla fruibilità".

Il diritto alla vacanza è stato ripreso poi dal Codice mondiale di etica del turismo del 1999. Dove l'accessibilità è affiancata alla sostenibilità, quest'ultima "non implica solo la dimensione ambientale, ma anche sociale", sottolinea Mingotto.

Quello del turismo accessibile è "un concetto che si è evoluto nel tempo - afferma -, anche a livello europeo sono stati fatti diversi studi in merito. Si passa dalla disabilità come fattore limitante in sè all'ambiente come possibile fattore limitante all'accessibilità come una misura per creare ambienti più accessibili indipendentemente dalle capacità di ogni individuo". Si passa dal concetto di turismo speciale, "basato sullo sviluppo di strutture e servizi specifici per persone con disabilità ad un nuovo approccio al design dell'ambiente, delle strutture, dei prodotti e dei servizi, riconoscendo l'accessibilità come parte integrante della qualità".

Il passo successivo è quello di individuare il mercato di riferimento. A detta della ricercatrice stiamo parlando di "un panorama molto ampio - fa presente -, di un mercato differenziato, ricordiamoci che in diverse fasi della nostra vita si possono manifestare delle esigenze specifiche". Tra gli esempi citati quelli più comuni delle famiglie con persone anziane e relative esigenze o il fenomeno dei nonni che viaggiano con i nipoti.

La ricercatrice si pone un quesito, cosa si intende per turismo accessibile? "Tutte quelle attività di turismo rivolte a persone con bisogni specifici in modo che possano viaggiare - spiega -, alloggiare, prendere parte ad eventi ed attività in condizioni di autonomia, sicurezza e comfort".

I numeri

Nel mondo esiste 1 miliardo di persone con una qualche forma di disabilità motoria, sensoriale o cognitiva. Sono il 15% sul totale della popolazione mondiale. 730 milioni sono le persone over 60 nel 2009, pari al 10% della popolazione mondiale. Sulla base di quanto attesta l'Unwto. La ricercatrice cita i dati Eurostat. In Europa vi sono 49,8 mln di persone con una qualche forma di disabilità motoria, sensoriale o cognitiva. Anche in questo caso è il 10% sul totale della popolazione Eu-27. 90,5 mln sono le persone over 65, il 20% sul totale della popolazione.

In totale si parla di 138,6 mln di persone, Uk, Francia, Germania, Italia, Spagna sono i Paesi principali.

Guardando all'Italia, il mercato di riferimento vede 3,1 mln di persone con una qualche forma di disabilità, il 5% sul totale della popolazione. Circa 14 mln sono over 65 (23% sul totale della popolazione). Circa 1,8 mln con allergie alimentari (3%). Numeri che attestano come "il turismo accessibile sia una partita importante, che è stato identificato tra i top 10 global consumer trend per il 2020 e per il prossimo futuro secondo Euromonitor".

Propensione al viaggio e valore del mercato

Quanto le persone con esigenze specifiche viaggiano? Numeri alla mano, "il 70% della popolazione europea - spiega la ricercatrice - con esigenze particolari, dispone delle risorse finanziarie e fisiche per poter viaggiare. Più della metà è propensa a viaggiare anche più di una volta all'anno. La maggior parte viaggia con parenti ed amici. Le attività svolte sono culturali, legate al leisure, all'enogastronomia".

Quanto vale questo mercato? La stima del valore dichiarata dalla ricercatrice è di 352 miliardi di euro di fatturato diretto generato in Europa dal mercato del turismo accessibile. Si arriva a 786 mld, considerando l'effetto indiretto e indotto. Si stima che possa dare lavoro a 4,2 mln di persone.

La ricercatrice si sofferma anche su quanto possa essere importante per le singole imprese fare investimenti per migliorare l'accessibilità dell'offerta e la qualità del servizio. Azioni che possono portare "ad un incremento del fatturato fino al 20%".

di Stefania Vicini

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