Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
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La Repubblica del 11.06.2020

Appello del Comitato Macula: "Nei centri visite e procedure sicure".

GENOVA. I pazienti con maculopatie, come la degenerazione maculare legata all'età essudativa o l'edema maculare diabetico non devono abbandonare il loro percorso terapeutico. Il rischio è quello di perdere i benefici, causando una ripresa della maculopatia, in alcuni casi irreversibile. È molto importante, dunque, prendere contatti con i Centri specialistici di riferimento, per riprogrammare il percorso terapeutico, tenendo conto delle nuove procedure di accesso alle strutture legate all'emergenza coronavirus. È l'appello lanciato dal Comitato Macula, associazione italiana nata per dare voce ai pazienti affetti da maculopatie o retinopatie.

"Questi pazienti - osserva Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula - sono generalmente sottoposti a terapie continuative, che prevedono una periodicità definita. Si tratta di iniezioni intra-vitreali, che consentono non solo di prevenire la perdita della vista, ma, in alcuni casi, anche di recuperare l'acuità visiva perduta. Tuttavia, a seguito della pandemia da coronavirus, per paura di esporsi al contagio, i pazienti non si stanno più presentando alle visite di controllo programmate".

Nell'ultimo trimestre vi è stato un calo delle prestazioni che va dal 40% all'80%, a seconda delle Regioni, e di come si sono attrezzate le Aziende Ospedaliere. "Anche nelle strutture che sono state in precedenza trasformate in Ospedali COVID 19 - continua Ligustro - esistono percorsi protetti. Su www.comitatomacula.it, l'elenco dei Centri specialistici che garantiscono le visite e le procedure per le iniezioni intra-vitreali in totale sicurezza". Per Massimo Nicolò, del policlinico San Martino di Genova "una soluzione sarebbe creare delle clean room (come avviene già nei Paesi anglosassoni per questi interventi a bassa complessità), ossia ambulatori equipaggiati con cappe a 'flusso laminare’, che consentono di lavorare in sicurezza. Questa soluzione, che è stata adottata negli ultimi tempi da alcune aziende ospedaliere del nostro Paese, consentirebbe un ridimensionamento degli spazi e potrebbe essere attuata in tempi rapidi".

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penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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