Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Si stima che in Europa siano 2 milioni e mezzo le persone sordocieche. Spesso vivono ai margini della società, segregate in casa, non solo in tempi di pandemia. In Italia sono quasi 190mila le persone che non vedono e non sentono, in base ai dati dell’indagine condotta nel 2016 dall’Istat per la Lega del Filo d’Oro.

A diciannove anni dalla prima e dopo due aggiornamenti, nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato la seconda edizione dell’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, nella quale è confluita anche la versione per bambini/e e ragazzi/e, approvata nel 2007. La notizia è importante, perché è stato proprio l’ICF, nel 2001, a mettere a fuoco la relazione fra la condizione salute e l’ambiente, cambiando il modo stesso di pensare al funzionamento e alla disabilità.

Ad analizzare il comparto è Erika Mingotto, ricercatrice del Ciset. In Italia ci sono 3,1 mln di persone con una qualche forma di disabilità, 5% sul totale della popolazione. Circa 14 mln sono over 65.

CONA (FERRARA). «Provi ogni tanto per vedere se si libera un posto». È stato il consiglio che un paziente anziano, sconsolato, si è sentito dare. Fra emergenza Coronavirus e visite periodiche necessarie: quando l’appuntamento diventa una “lotteria”.

A cura di Francesca Pozzoli, dottoranda di ricerca in Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano.

ROMA. “Sono stati identificati dei recettori specifici dei ritmi circadiani a livello retinico”. Lo ha spiegato Gianluca Scuderi, professore associato del Dipartimento di Neuroscienze, Salute Mentale e Organi Di Senso-Nesmos della Sapienza Università di Roma e responsabile dell’Unità operativa di oculistica dell’Ospedale Sant’Andrea nel corso del 7° Congresso “Nutraceutica e occhi” svoltosi il 17 ottobre con il patrocinio dell’Università di Roma La Sapienza e della SiNut (Società Italiana Nutraceutica) presso le Aule del Building, Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

A cura di Giuseppe Arconzo, Giada Ragone e Stefano Bissaro, Università degli Studi di Milano-Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale

In occasione delle celebrazioni del centenario dell’Associazione, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha accolto una delegazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti guidata dal Presidente Nazionale Mario Barbuto. Al Presidente è stata offerta la Medaglia d’oro del Centenario, accompagnata da una pergamena scritta in alfabeto Braille e in caratteri ingranditi per le persone ipovedenti.

«Come possono stare insieme disabilità e sviluppo?»: parte da questa domanda, e dalle parole del Segretario Generale delle Nazioni Unite, l’approfondita analisi di Gianfranco Notari, che conclude: «Competitività e disabilità possono sembrare, ad una lettura semplicistica, antitetici. In realtà è la discriminazione, la sottostima, gli stereotipi deformanti e la mancata inclusione lavorativa di così tanti nostri concittadini che sono in antitesi con la visione di un futuro sostenibile. È necessario allora bonificare dalla tossina della discriminazione la visione delle persone con disabilità».

“Mi chiamo Ziva, ho cinque anni, sono una piemontesina e abito a Vercelli. Il mio nome è molto importante, perché nella mitologia slava il suo significato era paragonato ad una dea dell’amore e della fertilità e anche «vivere, essere, esistere» mi appartengono come definizioni”.

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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