Vai al menu

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"Consiglio Regionale UICI" del 28 Novembre 2017

UICI LOMBARDIA ‫ ASSEMBLEA REGIONALE DEI QUADRI DIRIGENTI DALLA SCUOLA AL “DOPO DI NOI”: LA PERSONA PRIMA DI TUTTO

Si è svolta sabato 14 ottobre, presso la Sede del Consiglio Regionale dell'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) della Lombardia a Milano l'Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti prevista per l'anno 2017. All'Assemblea erano presenti circa 60 Dirigenti provenienti dalle varie Sezioni territoriali nonché il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto, l'Assessore Regionale al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale avv. Francesca Brianza. la Componente la Direzione Nazionale Katia Caravello e il Consigliere Nazionale Francesco Busetti.

Di notevole importanza i temi all'ordine del giorno: scuola, lavoro e "dopo di noi"; tre argomenti che, visti nel loro insieme, compongono il quadro di elementi all'interno del quale si auspica si realizzi il percorso che dovrebbe condurre le persone con disabilità visiva ed eventuali disabilità aggiuntive ad una piena e concreta inclusione sociale.

Dopo il saluto all'Assemblea da parte del Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto e dell'Assessore Regionale al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale avv. Francesca Brianza, la sessione mattutina dei lavori ha preso ufficialmente il via con l'ampia relazione esposta dal Direttore Vicario dell'Assessorato Regionale all'Inclusione Sociale e Reddito di Autonomia dott.ssa Claudia Moneta inerente le rilevanti novità introdotte la scorsa estate da Regione Lombardia per quanto concerne i servizi di supporto all'inclusione scolastica rivolti agli alunni con disabilità sensoriale. Con l'obiettivo di garantire a tutti gli alunni un servizio con standard uniformi su tutto il territorio, Regione Lombardia ha avocato a se le relative competenze in materia, emanando altresì delle linee guida volte a stabilire precisi requisiti che i suddetti servizi devono soddisfare. È stata inoltre approntata un'apposita procedura telematica attraverso la quale i Comuni, ricevute le domande presentate dalle famiglie, le inoltrano a loro volta alla ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di competenza. Quest'ultima, elaborata la pratica, invia alle famiglie degli alunni l'elenco degli operatori autorizzati ad erogare i servizi richiesti (assistente alla comunicazione e consulente tiflologico e materiale didattico/testi scolastici); effettuata la scelta, viene elaborato il progetto individuale e, ricevuta l'approvazione da parte dell'ATS, il servizio prende il via. Quest'ultimo aspetto costituisce una novità di notevole rilevanza poichè gli operatori stessi, aderendo agli appositi bandi emanati, si impegnano a soddisfare determinati requisiti sia per quanto concerne il livello qualitativo dei servizi offerti, sia dal punto di vista della qualifica professionale degli operatori coinvolti.

Se gli standard uniformi sono l'obiettivo da raggiungere a livello generale, dal punto di vista dell'alunno il fine principale è quello di offrire un percorso formativo individualizzato, studiato tenendo conto delle esigenze specifiche che emergono da un confronto al quale sono chiamate a prendere parte la stessa famiglia, i servizi sociali e il collegio docenti.

Come sottolineato dal Presidente Regionale UICI Nicola Stilla, "le linee guida di recente approvazione rappresentano una novità di enorme rilevanza da più punti di vista. Innanzitutto, con il venir meno delle relative competenze precedentemente in capo alle Province, vi sono i presupposti affinchè non si debba più assistere, all'inizio di ogni anno scolastico, agli innumerevoli disagi provocati dal ritardo di numerose Province nell'adozione delle necessarie delibere. Lo studio - prosegue Stilla - è un diritto imprescindibile dei nostri ragazzi e, come più volte affermato, riteniamo sia inammissibile che venga subordinato alle esigenze di bilancio. Ovviamente sarebbe pura illusione pensare che i problemi siano tutti risolti come per incanto; non a caso il corrente anno scolastico rappresenta una fase di sperimentazione per l'applicazione delle linee guida e proprio questo deve indurre noi come Associazione ad attuare ogni sforzo sia nel vigilare affinchè esse vengano applicate in maniera corretta, sia nel segnalare tempestivamente a Regione Lombardia le criticità riscontrate. Le linee guida sono sì una grande conquista, ma di sicuro non devono essere considerate un punto di arrivo. Anzi - conclude Stilla - esse devono costituire lo strumento attraverso il quale alimentare il confronto con Regione Lombardia, affinchè si possa giungere ad un'offerta di servizi sempre meglio adattati alle esigenze dei nostri alunni. Ritengo vada valorizzato quanto più possibile il coinvolgimento delle Associazioni di tutela delle persone con disabilità voluto dalla stessa Regione Lombardia già in fase di elaborazione delle linee guida, in quanto solo tramite un dialogo costante con le istituzioni possiamo ottenere risultati concreti. Ci aspettano mesi di intenso lavoro, in quanto il costante monitoraggio delle varie situazioni costituirà un elemento fondamentale in sede di confronto con Regione Lombardia, ma sono convinto che tutti noi sapremo valorizzare nella dovuta maniera il notevole risultato ottenuto".

Notevole interesse hanno riscontrato anche le relazioni esposte dalla dott.ssa Graziana Ponte (Professional "programmi e azioni per l'integrazione delle persone anziane e delle persone con disabilità" di Regione Lombardia) e dalla dott.ssa Laura Brera, istruttrice di autonomia personale, orientamento e mobilità e consulente dell'IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) Lombardia. In seguito all'approvazione della legge 112/2016 recante disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare (c.d. dopo di noi) e dei relativi decreti attuativi, con la Delibera della Giunta Regionale n. 6674/2017 anche Regione Lombardia ha predisposto una serie di interventi in materia. Nello specifico è stato predisposto un apposito piano di risorse e, mediante l'emanazione di appositi bandi, verranno finanziati progetti finalizzati alla creazione di appositi percorsi che conducano la persona verso una vita quanto più indipendente possibile, anche nel momento in cui verrà meno il sostegno della propria famiglia.

Nel pieno rispetto di tale impostazione, come evidenziato dalla dott.ssa Brera, l'IRIFOR Lombardia ha elaborato un progetto che si prefigge di rendere la persona consapevole del proprio presente e del proprio avvenire, pur nei limiti che la disabilità visiva comporta. Coinvolgendo la persona in un'ottica multidimensionale, verrà elaborata una strategia calibrata sulle specifiche esigenze quotidiane di quest'ultima; non una strategia basata esclusivamente su una diagnosi di tipo medico/sanitario, ma che trovi nella persona stessa il primo e unico protagonista attivo, in quanto stimolata ad interagire con il contesto sociale che la circonda.

La sessione pomeridiana è stata interamente dedicata alla discussione inerente il progetto regionale "Azioni di sistema", finalizzato all'inserimento e al mantenimento lavorativo di persone con disabilità visiva. A seguito del bando a valenza regionale emanato dall'AFOL (Agenzia per la Formazione, l'Orientamento e il Lavoro) della Provincia di Monza Brianza, l'UICI della Lombardia ha predisposto un proprio progetto che la scorsa estate è stato valutato positivamente. Nella relazione esposta dal dott. Franco Lisi (Consigliere Regionale UICI della Lombardia, Referente di quest'ultima per le tematiche inerenti il lavoro e Direttore Scientifico dell'Istituto dei Ciechi di Milano), è emersa in tutta evidenza l'alto valore innovativo del suddetto progetto. Esso, infatti, non si pone come uniche finalità l'inserimento e il mantenimento lavorativo, in quanto esse diverranno a loro volta strumento in vista di un obiettivo ulteriore: l'elaborazione di linee guida in materia che in futuro si auspica permettano a Regione Lombardia di adottare politiche maggiormente rispondenti alle reali esigenze del mercato del lavoro.

Il progetto, della durata di un anno, vedrà coinvolte le Sezioni UICI di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Pavia, Sondrio e Varese e sarà coordinato dalla stessa AFOL della Provincia di Monza Brianza. Verranno poste in essere una serie di attività ad ampio respiro, che avranno come denominatore comune la ricerca di sbocchi lavorativi innovativi sfruttando le tecnologie di ultima generazione. Accanto all'Istituto dei Ciechi di Milano, che metterà in campo la sua pluriennale esperienza nell'ambito dei servizi al lavoro, al progetto dell'UICI della Lombardia parteciperanno anche la Cooperativa GALDUS e la Cooperativa "La Sfida". Come opportunamente sottolineato dal dott. Lisi, sarà un'occasione per mettersi alla prova; un'occasione per confrontarsi col mercato del lavoro e, passo dopo passo, migliorare insieme in vista dell'obiettivo comune: l'inclusione sociale che, proprio nel lavoro, vede uno dei suoi momenti di massimo valore.

I lavori, moderati dal Presidente Stilla, si sono svolti in un clima sereno e collaborativo, favorito dall'interesse e dal dibattito suscitati dai temi all'ordine del giorno. Dichiara Stilla: "l'Assemblea dei Quadri rappresenta sempre un momento di riflessione e di confronto e credo di potere affermare che anche questa volta essa non è venuta meno al suo ruolo. Ringrazio tutti i Dirigenti, il Presidente Nazionale, l'Assessore Regionale al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale avv. Francesca Brianza ed i relatori che hanno partecipato con interesse ai lavori; il confronto e la discussione sono per noi linfa vitale, in quanto solo approfondendo i diversi punti di vista, anche nelle divergenze, possiamo rilanciare continuamente le attività che ci vedono coinvolti ogni giorno".

Autore: Massimiliano Penna

 

 



Cerca nel sito | Mappa del sito | XHTML 1.0 Valido | Torna ad inizio pagina
Copyright © 2006 - 2017 Consiglio Regionale U.I.C.I. della Lombardia. Codice fiscale 97006460154