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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"La Repubblica " del 26 Luglio 2017

Museo Omero: arte tangibile

Nella città di Ancona è nato nel 1993 uno dei primi musei tattili al mondo. Alla scoperta dell'unicità di un interessante tempio del sapere con il presidente Grassini

ANCONA. Quando si entra in una realtà museale o si visita una galleria, la prima ferrea regola da rispettare è quella di non toccare le opere d'arte. Un'ovvia forma di tutela, che tuttavia esclude dalla fruizione dell'arte un gruppo ampio di persone che utilizzano il senso del tatto per esplorare, quando la vista non lo permette. Questo è il punto di partenza della nascita, nel 1993, del Museo Tattile Statale Omero, una realtà nata grazie al contributo del Comune di Ancona, della Regione Marche e dell'Unione Italiana Ciechi che, dal 1999, gode di valenza unica a livello nazionale.

Il Museo, nato come piccola realtà suddivisa in tre stanze che contenevano 19 pezzi, è diventata una struttura di 3000 metri quadrati che conserva al suo interno circa 300 opere di copie dal vero di arte antica e moderna, sculture originali di arte del Novecento e contemporanea, modelli architettonici in scala e modelli volumetrici e reperti originali di archeologia.

Tra le opere di punta del Museo Tattile Statale Omero c'è l'opera "L'Italia riciclata" di Michelangelo Pistoletto, uno dei maggiori protagonisti dell'Arte Povera, un movimento artistico sorto in Italia nella seconda metà degli anni '60 del secolo scorso al quale aderirono autori di ambito preminentemente torinese. L'opera, ideata per la Biennale Internazionale di Architettura di Venezia nel 2012, è riproposta alla Mole Vanvitelliana con accorgimenti utili a favorire la fruizione tattile da parte delle persone con disabilità visiva e non solo. A Venezia la grande sagoma di legno dell'Italia venne realizzata sul prato del Giardino delle Vergini a 20 centimetri da terra. È proprio nella Laguna veneziana che nacque la collaborazione tra Pistoletto e Aldo Grassini; l'artista vide infatti toccare la sua opera dal presidente del Museo, rimanendone profondamente colpito.

UNA REALTÀ INNOVATIVA ai disabili, in particolare ai non vedenti, e comprendono un inziale percorso in collezione e la pratica educativa e creativa in laboratorio.

L'allestimento delle sale è dotato di supporti Braille e a caratteri grandi e di scale mobili per l'esplorazione delle opere. Anche le mostre di cui il Museo è promotore hanno il privilegio e la garanzia di essere fruibili tattilmente: un modus operandi che sta avendo sempre più riscontri a carattere nazionale e non solo, grazie anche ad operazioni di sensibilizzazione e divulgazione come la Biennale Arteinsieme, attualmente in corso. Il Museo Omero è in costante evoluzione: nel prossimo futuro prevede un ampliamento della parte espositiva e un allestimento tecnologicamente avanzato.

ad ingresso libero, con operatori specializzati in grado di raccontare, attraverso un approccio multisensoriale, la bellezza della scultura: materia, forma, tattilità, emozione e storia. Tutti i visitatori possono cimentarsi nell'esperienza di una lettura tattile delle opere al buio, grazie alle bende che vengono fornite all'ingresso, e i bambini ricevono una particolare accoglienza con numerose attività di esplorazione indipendente delle sale. I weekend sono ricchi proposte per le famiglie, dai mini-corsi di ceramica ai lavori polimaterici . Lo staff dei servizi educativi propone ogni anno una ricca offerta formativa anche per le scuole di ogni ordine e grado: percorsi bendati, laboratori con l'argilla, creazione di libri tattili, piccole lezioni di Braille, incontri di arte e musica. Tutte le attività che si svolgono al Museo sono pensate per essere accessibili Oggi il museo è ospitato nella suggestiva Mole Vanvitelliana, un ex lazzaretto sul mare progettato nella prima dal '700 da Lugi Vanvitelli, e propone un percorso di scultura cronologico. Copie al vero, in gesso e vetroresina, di indiscutibili capolavori dell'arte classica, dal Discobolo alla Venere di Milo, dalla Lupa capitolina alla Pietà di Michelangelo fino alla Venere del Canova, dominano le prime sale. Giorgio de Chirico, Arnaldo Pomodoro, Francesco Messina, Arturo Martini, Marino Marini, Pietro Consagra, Giuliano Vangi, Valeriano Trubbiani e molti altri scultori sono i protagonisti della sezione del '900 e contemporanea con opere originali. Una vera enciclopedia d'arte tridimensionale, senza barriere; infatti, come afferma il presidente Aldo Grassini, "In questo museo non è vietato toccare, ma neanche vedere".

Si conferma così l'intento di voler essere un museo totalmente inclusivo, che accoglie tutti e anzi invita le persone prive di disabilità a vivere un'esperienza diversa, atta a utilizzare tutti i cinque sensi e non solo esclusivamente UN MUSEO SENZA BARRIERE.

Il Museo Tattile Statale Omero ospita numersose attività a carattere scientifico e progettuale: centro di documentazione, pubblicazione di cataloghi e materiale illustrativo dei servizi e degli eventi, progetti e collaborazioni a carattere regionale, nazionale e internazionale con scuole, enti e istituzioni museali, corsi di formazione e aggiornamento, servizi e consulenze ad enti, istituzioni, musei, accoglienza laureandi e neolaureati per tirocini e stage, oltre a progetti per il servizio civile.

Una struttura che nasce come un museo Il museo si propone dunque come portavoce di nuovi canali di comunicazione nella divulgazione del patrimonio culturale, non soltanto in rapporto a un pubblico con disabilità ma anche in termini di sviluppo di potenzialità insite nella percezione sensoriale e non strettamente visiva, in una società in cui impera la "dittatura della vista" a discapito degli altri sensi.

Contatti Museo Tattile Statale Omero - Mole Vanvitelliana, Ancona www.museoomero.it 071.28 11 935 museoomero

 

 



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