Vai al menu

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"La Repubblica " del 24 Luglio 2017

La sfida dell'atleta non vedente: "Attraverserò a nuoto lo Stretto di Messina"

TORINO. "Attraversare lo stretto a nuoto non è più spaventoso che raggiungere la fermata del bus la mattina o attraversare una strada. Il salto dalla terra ferma all'acqua non è così grande". Riccardo Gallina, 53 anni, fisioterapista e osteopata torinese, ha perso la vista in un incidente quando aveva tre anni. Il primo agosto attraverserà a nuovo con le pinne lo stretto di Messina con la Rarinantes Italy Nuoto Pinnato, un'impresa sportiva ma anche benefica perché la raccolta fondi collegata all'iniziativa sarà devoluta, attraverso la piattaforma Rete del Dono, alla SportAbili Alba onlus, un'associazione sportiva dilettantistica che offre alle persone con disabilità l'occasione di mettesi in gioco nello sport.

Gallina ha già alle spalle due medaglie d'oro agli ultimi campionati italiani di nuoto pinnato del 2016, nella categoria disabili sensoriali. Non è il primo, ma di certo è uno dei pochi non vedenti ad affrontare i tre chilometri che separano la Sicilia e la Calabria. "Sono molto contento di tentare questa traversata anche se il mio obiettivo non è fare record o entrare nei guinness dei primati - dice - Sarà bello se con questa traversata quest'inverno potremo comprare mono-sci o carrozzine per il basket destinate ai ragazzi". E prosegue: "Per un disabile il vero successo è avere l'opportunità di esserci, non è sempre facile trovare chi è disposto a darti l'opportunità di provarci. Io sono fortunato". Tra le persone che circondano Gallina ci sono le sue figlie, Alessia, 27 anni ed Elisa, 23, che condividono con lui la passione per gli sport d'acqua. "Elisa mi accompagnerà nella traversata". Con loro anche cinque giovanissime atlete della squadra di Roberto Peila che segue anche Gallina. "Ho iniziato ad allenarlo due anni fa dopo averlo conosciuto alla polisportiva dell'unione italiana ciechi. Ad ottobre gli ho proposto questa impresa e lui l'ha accolta con entusiasmo", dice Peila. Riccardo si è allenato con gli atleti normodotati della piscina "e si è integrato benissimo, l'allenamento non è diverso. Esiste invece il problema dell'orientamento". Gallina sarà legato alla figlia con una corda avvolgibile che gli segnalerà se si sta allontananado dalla traiettoria giusta.

La mancanza della vista non hanno fermato il fisioterapista nella vita né nello sport. Prima del nuoto pinnato, ci sonos tati un brevetto di apnea, il podismo e le arti marziali. "Non ho mai fatto nulla che potesse mettermi in pericolo ma ho sempre voluto mettermi alla prova. L'amore per lo sport mi ha aiutato a mettermi in gioco. Il tutte queste sfide l'unico mio avversario sono io".

Gallina si allena da giugno al palazzod del nuoto almeno quattro volte a settimana. Per la traversata servirà circa un'ora.Gli atleti saranno seguiti dall'associazione Colapesce di Messina che da anni collabora con la capitaneria di porto per organizzare le traversate.

di Carlotta Rocci

 

 



Cerca nel sito | Mappa del sito | XHTML 1.0 Valido | Torna ad inizio pagina
Copyright © 2006 - 2017 Consiglio Regionale U.I.C.I. della Lombardia. Codice fiscale 97006460154